Tassi sui rifiuti, Il Comune costretto ad alzare i pagamenti

Scritto da , 13 novembre 2018
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di Red.Cro.

CAVA DE’ TIRRENI. “Non è colpa nostra”. Saluti con tanto di lacrime al risparmio di otto per cento sull’imposta rifiuti, Vincenzo Servalli primo cittadino della città dei portici capitola dinanzi alla chiusura del termovalorizzatore di Acerra e gli affanni e le manutenzioni dello Stir di Battipaglia. E’ stato, fin ora, il successo più lampante dell’amministrazione, la riduzione della tanta odiata tassa sui rifiuti, ma cause non dipendenti da Palazzo di città vanificano, almeno in parte gli sforzi sul fronte economico dell’Ente che per far quadrare i conti – cosa che riesce benissimo ad Adolfo Salsano, vicesindaco delegato al bilancio – dovrà alzare obbligatoriamente l’imposta. “Il presidente De Luca sta facendo il possibile – dichiara a laRedazione.eu il sindaco – ma è evidente che sono problemi di una complessità enorme e ci troveremo nelle prossime settimane in emergenza rifiuti.
E’ una situazione incredibile. Andiamo di emergenza in emergenza”. “In questi anni si è dormito con il classico atteggiamento di chi pensa che i problemi sono solo di chi viene dopo. A fronte di questo pagano i cittadini”. Il primo cittadino mette dunque nel mirino la gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Regione negli ultimi anni, il come e dove portare i rifiuti, come smaltirli, con la speranza di evitare immagini come quelle degli anni scorsi dove i militari erano impegnati nell’emergenza rifiuti a Napoli con la spazzatura che lambiva i balconi dei secondi piani dei palazzi.
“Immaginate quanto costa in più portare i rifiuti, più lontano, in Austria” spiega il sindaco rammaricato di non poter ripetere il miracolo dell’anno scorso, l’otto per cento in meno sull’imposta più odiata.

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