Tar,«Continuano a smantellare la provincia di Salerno»

Scritto da , 18 giugno 2014

di Francesco Carriero

Il Tar di Salerno non deve chiudere. questo è l’appello condiviso dalle varie forze politiche salernitane, che chiadono a gran voce al ministro della Giustizia Andrea Orlando di rivedere il piano di soppressione del Tribunale amministrativo. L’indignazione del mondo politico segue quello degli avvocati che già prevedono, per la chiusura dei delle sedi distaccate il caos dei pellegrinaggi nelle aule dei capoluoghi di regione, con l’accumulo di cause e le cancellerie in tilt. Una misura quella della soppressione che da Roma ritengono necessaria per fare economia e che sarà accompagnata dall’informatizzazione dei processi civili, che entro la fine del mese (disguidi permettendo) diventeranno obbligatoriamente telematici, cion il deposito degli atti via pc. E proprio in occasione del convegno dal titolo “La Giustzia telematica nel quadro dell’Amministrazione digitale” che oggi sarà ospitato al Palazzo di città, Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca sottoporrà la questione Tar al ministro Andrea Orlando, invitato ad intervenire al meeting. Il primo cittadino, “sulla base di dati e valutazioni oggettive” chiederà di scongiurare la chiusura della sede salernitana del Tar. «Condividiamo tutti – dichiara il sindaco De Luca – la necessità di razionalizzazione della spesa e di semplificazione operativa. Ma nel caso del Tar di Salerno, che smaltisce una mole considerevole di attività e carichi giudiziari, la soppressione avrebbe l’effetto contrario a tutto discapito delle primarie esigenze di giustizia dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori». Anche l’onorevole Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia – Allenaza Nazionale, si unisce alla preoccupazione espressa dalla Camera amministrativa salernitana, promettendo battaglia alla Camera, vista l’operazione di “demolizione” portata avanti dai governi Letta e Renzi, della provincia di Salerno: «Presenterò – spieca Cirielli – un’interrogazione al ministro della Giustizia per capire quali provvedimenti intenda adottare. Ancora una volta nell’ottica dei finti risparmi e delle pseudo cure dimagranti, si continua con la demagogia spicciola e con il processo di distruzione delle identità e della coesione dei nostri territori. Il Pd, tramite i tre governi che ha sostenuto, Monti, Letta e Renzi, sta smantellando la provincia di Salerno. Dopo la chiusura del Tribunale di Sala Consilina che sta penalizzando il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro, con gravi disservizi e disfunzioni, si vuole procedere con la soppressione di un altro fondamentale presidio di giustizia e di tutela del cittadino e con l’accorpamento delle Camere di Commercio per dar vita ad un unico ente per regione. Altro grave errore. Un disegno che avevo intuito e che avevo tentato di combattere attraverso il progetto di costituzione di una nuova Regione, con le province di Avellino e Benevento. Ma anche in quell’occasione, il Pd mi ha ostacolato. Mi auguro che, almeno in questo caso, prevalga il buon senso e che a pagare non sia ancora una volta il nostro territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda dell’onorevole Cirielli anche il presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone: «La nostra sede del Tar è un presidio insopprimibile ed importantissimo, lo confermano i numeri che ci attestano ai primi posti tra tutte le sedi presenti sul territorio nazionale. Gli ultimi Governi di Centrosinistra hanno massacrato le nostre Istituzioni locali: dopo le vergognose decisioni che hanno interessato l’Ente Provincia, la soppressione del Tribunale di Sala Consilina, l’aggressione alle finanze della Camera di Commercio, la vicenda che riguarda l’Autorità Portuale, è arrivata anche l’ora della sede del TAR. Renzi pensa che la democrazia sia una partita di calcio che si può giocare con le regole del basket. Invito i Parlamentari e gli Amministratori di Centrosinistra a non fare i pecoroni a Roma e i Masaniello sul territorio. Bisogna spendersi concretamente per dire basta a questa continua offesa che sarà pagata a grave prezzo dai Cittadini. Ognuno si assuma le responsabilità della propria parte politica e del proprio ruolo». Anche per Mara Carfagna sopprimere il tar vuol dire lasciare soli gli operatori della giustizia: «Chiudere il Tar di Salerno vuol dire voltarsi dall’altra parte rispetto alla domanda di giustizia amministrativa che arriva dai cittadini. Sopratuttto se si considera che la sezione distaccata di Salerno è 6° per carico di lavoro in Italia. Non si può parlare di legalità al Sud, nominare Commissari Straordinari quando lo scandalo lo impone, se poi si rende impossibile la tutela degli interessi legittimi dei cittadini. Sforbiciare linearmente, come in questo caso, è pura follia. Spero che il premier Renzi, il ministro Orlando, e l’attuale maggioranza parlamentare rivedano questa incomprensibile decisione».

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