Tangenti: ex on.Vessa,estraneo e sconvolto,non sono indagato

Scritto da , 30 Marzo 2015
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“Vedere il mio nome, anche casualmente, accostato a fatti di rilievo penale mi sconvolge e mi rattrista”: lo dice l’ex on. Pasquale Vessa, che sottolinea di non essere “indagato, né informato sui fatti dell’inchiesta della CPL”. “In relazione all’inchiesta della Procura di Napoli che ha visto il coinvolgimento della Cooperativa CPL Concordia – afferma Vessa – secondo notizie riportare dalla stampa vi sarebbero indicazioni di mie attività svolte con la predetta società. Peraltro la fonte giornalistica espone una mia presunta attività per ‘appalti presso Enti pubblici’. Conosco bene la società CPL – aggiunge Vessa – e ho svolto diverse attività professionali con la medesima, nel settore delle energie innovative e in particolare sempre nella mia qualità di imprenditore privato. Mi occupo di sviluppo energetico e ho promosso decine di iniziative in questo settore da oltre dieci anni, confrontandomi con i maggiori operatori del Paese”. “Ho dunque avuto occasione di svolgere attività professionali e di impresa con CPL – riferisce Vessa – sempre in una assoluta dimensione di rispetto, di lineare condotta e di trasparenza di interessi. Ed è bene ricordare che CPL non ha avuto commesse a Salerno se non tramite il meccanismo Consip”. “Sono ovviamente affranto – aggiunge Vessa – per le misure cautelari che hanno colpito, tra gli altri, dirigenti della CPL che conosco e con cui ho avuto rapporti di lavoro assolutamente corretti e mai ho avvertito alcuna ombra sul loro operato. Data tale premessa e considerando che le mie attività sono di rilievo privato e non interessano in alcun modo enti pubblici, resto afflitto dal contesto di mie presunte attività nel settore pubblico. Dal 1995 – ricorda Vessa – non ho più avuto occasione di svolgere alcuna attività di amministratore locale dopo essere stato Sindaco del mio Comune di nascita, dal 2008 al 2013 sono stato parlamentare della Repubblica e nel 2013 ho deciso di non ricandidarmi. Vedere il mio nome, anche casualmente, accostato a fatti di rilievo penale mi sconvolge e mi rattrista. Il mio impegno politico è stato proiettato sempre a favore della libertà di impresa e per la diffidenza assoluta ad ogni dimensione clientelare. Non sono indagato, né informato sui fatti dell’inchiesta della CPL, ovviamente – conclude Vessa – se convocato dai magistrati farò il mio dovere di cittadino e mi renderò disponibile a qualunque chiarimento ritenessero necessario”.

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