Tajani a Napoli per la presentazione di Fi: i candidati salernitani lo snobbano

Scritto da , 1 Settembre 2020
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di Erika Noschese

“Abbiamo voluto la candidatura di Stefano Caldoro alla guida della Campania per rappresentare una vera alternativa a un governo regionale pasticcione”. Lo ha detto a Napoli Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, nel corso della presentazione della lista azzurra per le prossime elezioni regionali. Alla presentazione, avvenuta ieri mattina presso il Mediterranea era presente, come candidato salernitano, solo Lello Ciccone mentre tutti gli altri hanno dato forfait, motivando il tutto con una mera questione pratica. Eppure, tutto potrebbe essere collegato a Mara Carfagna e a quella diatriba ancora oggi esistente tra la leader azzurra e lo stesso Tajani. “Purtroppo, i problemi della sanità in Campania non sono legati all’impennata dei contagi da Coronavirus, si sapeva ci sarebbe stata una nuova ondata, lo avevamo detto, ma non è stato fatto nulla. Il dramma della sanità campana non è dovuto solo al Covid, basta vedere le scene vergognose dei malati e dei ricoverati in questa regione: ecco perché serve una rivoluzione, un uomo serio, affidabile, non abbiamo bisogno della brutta copia di Totò o Troisi”, ha aggiunto il vicepresidente di Forza Italia che non risparmia accuse al governatore uscente Vincenzo De Luca: “Se De Luca fosse stato un governatore così bravo, ci sarebbe stato un candidato del Movimento 5 Stelle a contestarlo, visto che sono al governo insieme? Evidentemente neanche loro si fidano dell’attuale governatore che dovrebbe esprimere l’unità della sinistra – ha infatti dichiarato Tajani – Noi siamo stati invece capaci di trovare l’unità e la sintesi del centrodestra con Stefano Caldoro. Forza Italia ha sempre dimostrato di essere la forza più credibile al Sud, governa bene la Calabria, la Basilicata, il Molise. Servono donne e uomini del fare, non bastano le conferenze stampa o le belle parole. Al Mezzogiorno serve crescere, serve il lavoro, gli investimenti, non l’assistenzialismo con cui si buttano soldi e destra e a manca”. Intanto, proprio Lello Ciccone – seppur in maniera non ufficiale – avrebbe ottenuto l’appoggio del vice coordinatore regionale Guido Milanese, di Gaetano Amatruda e Vittorio Acocella.

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