Taglialatela: “Vincoli della Divina intoccabili, niente cemento”

Scritto da , 12 dicembre 2012
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«I vincoli in Costiera Amalfitana non saranno toccati». Parola di amalfitano. L’assessore regionale all’urbanistica Marcello Taglialatela, ieri a Salerno, ospite dell’ordine degli architetti (per presentare il concorso destinato agli architetti under 36), ha fatto chiarezza sul piano paesaggistico che domani approderà (per l’approvazione di un altro pezzo) in aula consiliare regionale. «Nessun condono, nessun cemento, niente di niente – spiega l’assessore – sono linee guida che si daranno per la redazione dello strumento di pianificazione urbanistica». In Costiera Amalfitana tutto rimarrà così come è, o almeno per quanto riguarda le zone vincolate. «Non si toccherà nulla. D’altronde ho origini amalfitane e amo la Costiera». E l’inghippo sul Fuenti (nell’area dell’Hotel abbattuto)? Sotto il profilo urbanistico «non si supererà ora». Ma un dato è certo: tutto verrà salvaguardato. Compreso l’auditorium di Ravello (ad opera dello scomparso Oscar Niemeyer) sul quale l’assessore confessa: «A me non piace». L’obiettivo del piano in discussione? Per Taglialatela è «riconvertire qualcosa che già c’è. Esiste e va rivalutato». Insomma un vero e proprio intervento di abbattimento e ricostruzione che coinvolgerebbe tanto le zone industriali dismesse (che in Campania sono tantissime, confessa l’assessore della giunta Caldoro), tanto gli immobili di edilizia popolare (gli Erp). «Ho incontrato il commissario dello Iacp – dice Taglialatela – e sull’istituto, vista l’usura dei palazzi, gravano grosse spese di manutenzione. A questo punto meglio abbattere e ricostruire». A braccetto a tutto ciò c’è naturalmente il piano casa che avrà, promette l’assessore, «una proroga, perché è voluto anche da tanti amministratori locali». Sui fondi messi a disposizione dei giovani (il bando appunto presentato ieri pomeriggio nella sede dell’ordine provinciale degli architetti) Taglialatela spiega: « La materia ambientale è una tematica giovane, nuova, motivo per cui abbiamo pensato di rivolgere il concorso ai giovani professionisti e, allo stesso tempo, vogliamo dare loro l’opportunità di acquisire titoli per poter poi concorrere a ulteriori selezioni nel corso del loro percorso professionale». Si tratta di un concorso, bandito dalla Regione Campania, riservato a giovani under 36. In tutto verranno selezionate quindici idee; ad ogni vincitore sarà conferita una borsa di studio del valore di 6mila euro.

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