Sist, impugnato il permesso di costruire: «Si lavora sull’ex alveo del Fusandola»

di Andrea Pellegrino

Ha un permesso per costruire il suo pezzo di Crescent sull’ex alveo del torrente Fusandola, così la Sist srl approda al Tar, trascinata da Italia Nostra e No Crescent. C’è, infatti, un nuovo ricorso da parte delle associazioni ambientaliste che hanno impugnato il permesso di costruire, recentemente rilasciato dal comune di Salerno, a favore della società – ex Jolly Hotel – titolare di un settore della mezza luna di Bofill. Violazioni di carattere urbanistico ma soprattutto la presenza dell’alveo del torrente Fusandola, deviato proprio per far spazio al Crescent e alla piazza della Libertà. Quella porzione, a quanto pare, non sarebbe stata mai sdemanializzata, secondo i legali delle associazioni Italia Nostra e No Crescent. Questo a dimostrazione che la Sist non sarebbe pienamente titolare dell’area dove costruire la sua porzione di emiciclo. Permesso illegittimo, quindi, per le associazioni ambientaliste, rappresentate dagli avvocati Oreste Agosto e Pierluigi Morena, che da anni si battono contro la costruzione della mezza luna di Bofill. Nei prossimi giorni, il Tar potrebbe già fissare l’udienza cautelare, ed accogliere o respingere la richiesta di sospensione degli effetti del permesso di costruire rilasciato alla Sist. Inoltre, sempre al Tar restano in piedi due ricorsi: l’uno riguarda il permesso di costruire del settore numero 1 rilasciato alla Crescent srl (dovrà essere discusso il merito) e quello sull’intero Pua di Santa Teresa, approvato dalla giunta comunale all’indomani delle modifiche imposte dalla Soprintendenza di Salerno che, nello specifico, ha tagliato gli unici due edifici pubblici (le Torri) dall’intervento Crescent, trasformato così in opera completamente privata. «In base alla documentazione in nostro possesso – dicono da Italia Nostra e No Crescent – il comparto di Santa Teresa è irrealizzabile e l’edificazione sin qui avvenuta è insanabile. Ecco perché abbiamo chiesto che si blocchi tutto». Stessa richiesta che è stata presentata anche alla Procura della Repubblica di Salerno. Inoltre è in corso proprio il processo sulla realizzazione del Crescent, che vede tra gli imputati anche l’ex sindaco Vincenzo De Luca, ex amministratori comunali, dirigenti della Soprintendenza e del Comune di Salerno, ed imprenditori.




I finanzieri piombano a Palazzo di Città, acquisizioni e notifiche sul Fusandola

di Andrea Pellegrino

Si vedono i finanzieri al Comune di Salerno. L’altro ieri in tre sono saliti al quarto piano di Palazzo Guerra e hanno bussato agli uffici del settore ambiente e opere pubbliche per notificare o acquisire nuovi documenti in merito alle varie indagini condotte dalla Procura di Salerno, relative alle opere pubbliche. L’attenzione a quanto pare è concentrata sull’inchiesta sulla deviazione del torrente Fusandola al di sotto della costruente piazza della Libertà. L’inchiesta è condotta dal Pm Rinaldi e vedrebbe coinvolti alcuni tecnici del comune di Salerno. Con molta probabilità l’altra mattina sono stati notificati o degli avvisi di garanzia o una richiesta di proroga delle indagini oppure non si esclude che siano stati acquisiti altri documenti necessari all’inchiesta in corso. Secondo indiscrezioni, si indagherebbe sull’eventuale rischio esondazione del torrente che ha subìto una deviazione all’atto della progettazione di piazza della Libertà. Il tutto nasce da una denuncia di Italia Nostra- No crescent che avrebbero inoltre chiesto anche chiarimenti sempre alla Procura della Repubblica sulla approvazione del nuovo Pua di Santa Teresa ossia il piano che ha recepito le prescrizioni imposte dalla sovrintendenza con il taglio delle due torri pubbliche e l’abbassamento di pochi centimetri dell’altezza del Crescent. Ma intanto si attendono sviluppi relativamente all’inchiesta sulla deviazione del torrente Fusandola nel mentre l’ufficio Ambiente del Comune di Salerno ha già attivato tutte le procedure per il monitoraggio e la pulizia del fiume.