Lezioni in videoconferenza con i portali Zoom ed Edmodo

di Giovanna Naddeo

La sospensione delle attività didattiche previsto dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus non rappresenta un ostacolo alla prosecuzione del “programma scolastico” per studenti e docenti dell’istituto d’istruzione superiore “Pomponio Leto” di Teggiano, dove già da ieri sono partite le attività di e-learning e formazione a distanza grazie delle più innovative piattaforme digitali. «Innumerevoli le opportunità offerte, dalla lavagna digitale alla condivisione di materiali – afferma Francesco Cicale, docente di lettere, al termine di una lezione in videoconferenza grazie a piattaforme come Zoom Meeting Italiano e Jetsi, oltre alle consuete Portale Argo ed Edmodo. Nella stessa mattinata di ieri, il dirigente scolastico dell’istituto teggianese, Maria D’Alessio, ha emanato, infatti, la circolare invitando i docenti a mettere in atto le modalità e gli strumenti ritenuti più proficui agli obiettivi di apprendimento, in forma sincrona o asincrona, e raccomandando al tempo stesso un lavoro di coordinamento in seno a ogni singolo consiglio di classe, nell’interesse degli studenti. «Il primo giorno è andato bene. Ben venga l’utilizzo della tecnologia, in particolar modo per quegli studenti che a giugno dovranno sostenere gli esami di Stato» ha concluso Cicale.




La De.Co: Alla scoperta del peperone di Teggiano

Protagonista del primo momento laboratoriale dedicato alle de.co. è stato il peperone crusco di Teggiano. A presentare il primo prodotto a denominazione comunale è stato, insieme con il presidente della Claai Gianfranco Ferrigno, il patron dell’azienda I segreti di Tanagro Pietro d’Elia. Nonostante non si tratti di un’eccellenza conosciutissima dal grande pubblico, il giovane imprenditore ha sottolineato l’importanza del posizionamento di marketing del prodotto ottenuto anche grazie alla denominazione comunale, che rappresenta uno strumento di promozione e tutela importantissimo e che permette di puntare a fasce alte di clientela, su tutti ristoranti stellati e gourmet. Lo sciuscillone si caratterizza per la sua lunghezza che può arrivare in alcune varianti fino ai 37 centimetri, e per il pericarpo molto sottile: caratteristiche organolettiche che lo rendono ben distinto dal peperone di Senise Igp che è ben più noto sul mercato. “Tantissimi sono i derivati del prodotto – ha affermato D’Elia – dalle chips di peperone fritte in olio evo e salate a freddo, alla polvere dolce di peperoni in grani grossi alla crema di peperone crusco rigenerata attraverso un processo di cottura a bassa temperatura”. “Il punto di forza del marchio de.co. – ha concluso il patron de I segreti del Tanagro – è proprio la possibilità di dotarci di un disciplinare di produzione autonomo che prima con la sola presenza nel registro dei Pat (prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Campania, ndr) non avevamo: da qualche anno anche grazie a questo fattore riusciamo a farci apprezzare meglio sul mercato”.




Matera manda i fondi al fratello, scoppia il caso Teggiano

di Andrea Pellegrino

I fondi regionali al progetto promosso dalla Pro Loco presieduta dal fratello dell’assessore regionale. Scoppia il caso Matera in Regione Campania. Teggiano è tra i comuni destinatari di 100mila euro. Qui si organizza l’evento “Alla tavola della Principessa Costanza”. Tra gli organizzatori c’è la Pro Loco, guidata da Biagio Matera, fratello dell’assessore al turismo Corrado. A sollevare il caso è l’ex consigliere regionale Salvatore Ronghi, portavoce territoriale di Azione Nazionale: «È solo un caso che l’assessore regionale al turismo, Corrado Matera, sia nato proprio a Teggiano e che a capo della Pro Loco ci sia Biagio Matera, fratello dell’assessore regionale? Se tali “coincidenze” fossero capitate ad un assessore del centrodestra? C’è qualche consigliere regionale che possa chiedere lumi? Se il centrodestra non esiste, i “moralizzatori” del M5S che fanno?». Ma Ronghi ha già pronti due esposti, l’uno alla Procura della Repubblica e l’altro alla Procura della Corte dei Conti sui fondi a pioggia elargiti dalla Regione: «Mi domando se tutto questo è nella legittimità degli atti e se rappresenta il ‘nuovo corso’ di De Luca che continua ad esercitare un ampio potere grazie anche ad un’opposizione molto evanescente» – sottolinea Ronghi che aggiunge: «se cio’ fosse accaduto con la Giunta Caldoro, ci sarebbe stato lo stesso assordante silenzio?». A sollevare la polemica è anche il consigliere regionale dei Fratelli d’Italia, Alberico Gambino: «E’ impressionante constatare come il “governo solo mediatico di De Luca” sia stato capace, anche nella distribuzione delle già poche risorse destinate al finanziamento degli eventi culturali organizzati dai comuni da giugno 2016 a gennaio 2017, di favorire i soliti noti di stretta osservanza Pd a discapito di territori ed iniziative che continuano ad essere penalizzati da un’azione governativa che mostra il meglio di sé solo quando si tratta di accontentare sindaci e comuni vicini al credo deluchiano». «Non è più tollerabile che finanziamenti comunitari, già inopportunamente utilizzati per altre misure al solo scopo di sottrarre al suo bilancio di riferimento spese e debiti per manifestazioni che dovrebbero gravare soprattutto sui bilanci dei comuni organizzatori, siano distribuiti non sulla scorta del merito e della qualità dei progetti presentati ma solo ed esclusivamente per appartenenza e fedeltà. I comuni superficialmente esclusi con motivazioni farlocche e risibili (come, ad esempio, Sarno e Montesano sulla Marcellana) – prosegue Alberico Gambino – hanno il diritto di vedersi raggiunti da finanziamenti senza i quali non possono realizzare programmi e progetti di sviluppo e di indiscutibile pregnanza sociale e turistica, così come il governatore De Luca ha l’obbligo, morale prima che istituzionale, di invertire la rotta e dedicare attenzione concreta a tutti i territori, a prescindere se governati da amici o meno, incominciando dal considerare che le risorse disponibili vanno distribuite con equilibrio e lungimiranza e che determinati comuni, seppur importanti per popolazione e/o prestigio naturalistico, possono e debbono accedere ai finanziamenti comunitari ma in proporzione e secondo percentuali di finanziabilità uguali per tutti. Non è accettabile che manifestazioni turistiche, anche di spessore, debbano ricevere finanziamenti complessivi – magari stanziati su più misure diverse – che superano addirittura la somma poi concretamente impegnata dal Comune, a meno che non si pensa che anche i costi del personale impegnato piuttosto che i concerti di piazza collaterali debbano essere finanziati con i fondi regionali senza nessun gravame sui bilanci comunali». Non mette limiti alla Provvidenza, Gianfranco Valiante, sindaco di Baronissi ed ex consigliere regionale di “Campania Libera” che si è visto bocciare il suo progetto “Luci dell’Irno. «Le vie del Signore sono infinite – dice Valiante – confidiamo nei finanziamenti che saranno stanziati per le attività culturali».

 




Truffa con soldi migranti: diocesi Teggiano, fiducia nei pm

“Sorpresa” e “piena fiducia nell’operato della magistratura”: così in una nota la curia di Teggiano-Policastro (Salerno) commenta il coinvolgimento del direttore diocesano e regionale della Caritas, don Vincenzo Federico, nell’inchiesta su fondi legati all’emergenza profughi. “L’accoglienza dei migranti – si legge nella nota – ha trovato la nostra Caritas in prima linea in una missione affrontata senza scopo di lucro e con generosa dedizione. La stessa diocesi ha impegnato risorse umane competenti e motivate da spirito di servizio, che si sono coinvolte con profondo senso di umanità e comprensione. Le iniziative di animazione hanno portato al coinvolgimento di famiglie, comunità ed enti locali e alla collaborazione con le istituzioni preposte all’accoglienza in totale trasparenza di comportamenti e di azioni. In questo modo, si è lavorato per l’inserimento di immigrati nel percorso lavorativo, attenti a promuoverne la tutela dei diritti”. “Ciò che sta a cuore di tutti, ora, è che tale opera non sia semplicemente vanificata. Per questo, la diocesi – mentre esprime la propria vicinanza a don Vincenzo Federico – auspica che l’accertamento dei fatti avvenga nel più breve tempo possibile, per rispetto alla verità e a quanti si sono spesi nel servire persone che scappano dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni, così come è nella tradizione della Chiesa”, conclude la nota.




Le nomine. Forza Italia, ecco il nuovo comitato direttivo dei giovani

Ieri mattina presso la sede provinciale di Forza Italia si è tenuta la presentazione del direttivo provinciale “Forza Italia Giovani” Salerno. Presenti al tavolo dei relatori il commissario provinciale Enzo Fasano, il responsabile enti locali Gigi Casciello e il vice coordinatore provinciale e sindaco di Montecorvino Pugliano Domenico Di Giorgio i quali hanno confermato il grande lavoro svolto dal movimento giovanile nella provincia di Salerno. Il coordinatore Giuseppe Salvatore si ritiene soddisfatto per il lavoro svolto sino  ad oggi.
“Ad un anno dall’insediamento – ha dichiarato – registriamo un importante radicamento su quasi tutti i comuni della provincia, c’é un grande entusiasmo da parte di tutti noi ad arrivare a traguardi ed obiettivi sempre più importanti partendo dalle elezioni amministrative. In queste elezioni regionali saremo promotori di quattro manifestazione ripartite all’interno della provincia di salerno. Ringrazio l’on. Mara Carfagna, il coordinatore provinciale sen. Enzo Fasano e l’intera dirigenza del partito”. Ed ecco i nomi della direzione: Gianluca Delli Bovi, presidente onorario provinciale Forza Italia giovani; Francesco Pepe, che ha portato la sua esperienza come membro regionale commissione forum; Bartolomeo Picaro consigliere comunale di pagani, portavoce provinciale del movimento giovanile; Andrea Contaldo, dirigente provinciale; Stefano Genovese, dirigente provinciale; Flavio Vitagliano, consigliere provinciale; Antonio Landi, coordinatore Salerno città; Marianna Morello, assessore al comune di Teggiano e Luca Esposito, delegato all’Università di Salerno