Stadio Arechi: la verità sul Led pubblicitario contestato

Minala al 96’ la campagna dalle “Emozioni uniche”

L’attuale contesto calcistico, considerando i sempre più frequenti episodi di violenza e risse tra tifosi impone di prestare sempre più attenzione anche ai principi della comunicazione utilizzata in questo ambiente senza però trascurare le strategie per differenziarsi dalla concorrenza e avere successo.

La logica della campagna ideata dall’agenzia di comunicazione di Salerno Creatiwa Studio è quella di condividere le grandi emozioni generate da uno sport appassionante come il calcio che, ogni weekend, raduna ed unisce centinaia di tifosi di tutte le squadre all’interno dello stesso “tempio”. Il messaggio, lanciato per la prima volta durante le ultime due gare interne della Salernitana in un luogo ampio e rumoroso come quello dello stadio Arechi, è riuscito silenziosamente ad attirare l’attenzione di una grande fetta di pubblico coinvolta attraverso la forza dei led a bordo campo dove ha fatto la sua comparsa: “Minala al 96’ – emozioni unicheForza Salernitana”. Un messaggio volto all’esaltazione della salernitanità.

Sempre più abituati a una comunicazione di tipo passivo in particolare su strumenti come i Led luminosi dove si è soliti recepire pubblicità di marchi aziendali, Creatiwa Studio ha voluto reinterpretarla in maniera dinamica, stravolgendo quei 15’ a disposizione – proprio qui sta la novità – sottolineando con le giuste parole la carica emotiva che può regalare questo fantastico sport. Purtroppo però, come spesso accade in questo ambito, il senso del messaggio è stato interpretato diversamente e l’agenzia è davvero fortemente stupita per l’esposto richiesto dalla tifoseria avellinese, nella persona del presidente Walter Taccone, dove ha richiesto la rimozione alla Salernitana in quanto ritiene che violi le norme del rispetto sportivo.

Quella di “Minala al 96’” è invece una pubblicità creativa volta ad esaltare le “emozioni uniche” che è in grado di offrire il calcio, naturalmente esulando dalle sterili polemiche, e per nulla volta a ledere in alcun modo il regolamento FIGC. Da tifosi, comprendiamo la difficoltà di digerire un’amara sconfitta ma lo sport è anche questo: gareggiare ed emozionarsi nel rispetto reciproco. E sicuramente non giustifica l’azione intrapresa dalla tifoseria irpina perché il messaggio non ha nessun esplicito riferimento offensivo, è stato ideato al solo scopo di generare senso di appartenenza e condivisone di una emozione.

I risultati prodotti da questo primo esperimento e la risonanza generata dall’episodio hanno innescato innumerevoli reazioni sui social network e i media prodotti (foto e video) sono diventati virali in pochissimo tempo.

Creatiwa Studio è quindi fortemente orgogliosa di aver dato vita a questo progetto che rappresenta l’evoluzione di un’esperienza di intrattenimento del tutto innovativa, originale. Ed intende portarlo avanti seguendo una logica seriale con messaggi di testo ed elementi video che attirino l’attenzione dei tifosi, con il solo obbiettivo della condivisione di una emozione, sempre nel pieno rispetto delle regole.

 


 

 

 

 

 

 

 




Scafati. Torna il corvo: “favori agli amici per l’uso dello stadio”

Di Adriano Falanga

Torna il “corvo” a Scafati. Questa volta lo fa in una maniera alquanto curiosa, quasi a significare che la mano che scrive sia diversa da quella che in passato ha anonimamente denunciato abusi edilizi di amministratori comunali, o in ultimo le irregolarità sulle autorizzazioni del mercatino dell’usato, che è stato chiuso. La missiva non è stata recapitata al protocollo di Palazzo Mayer o alla Procura, ma seppur all’interno è destinata alla commissione prefettizia, è stata indirizzata a Luca Celiberti, ex consigliere comunale e presidente della commissione Bilancio nel primo sindacato Aliberti. Il contesto è attuale, riguarda l’uso privato delle strutture sportive scafatesi. Al momento è in corso una polemica sull’annunciato aumento delle tariffe deciso dalla commissione straordinaria e pochi giorni fa, circa una decina di società e associazioni sportive hanno chiesto un incontro con la triade per scongiurare gli aumenti. <<Cosi si ammazza lo sport scafatese>> hanno detto i rappresentanti delle realtà sportive che hanno sottoscritto la richiesta. Voci ancora non ufficiali parlano di aumenti fino a cinque volte le attuali tariffe, che l’amministrazione Aliberti ha volutamente tenuto basse, per favorire la cultura dello sport. A quanto pare però, non tutte le società sportive hanno puntualmente provveduto a pagare il dovuto, e secondo la lettera firmata da “un amico” e pervenuta a Celiberti, due società di calcio non solo non avrebbero pagato quanto necessario, ma addirittura avrebbero esibito false attestazioni di pagamento. Accuse gravissime che chiaramente sono tutte da verificare, come è da verificare perché la lettera sia stata spedita a Luca Celiberti e non direttamente all’ufficio protocollo. Fornisce molti dettagli il corvo. Le società non solo non avrebbero pagato l’uso del campo sportivo comunale, ma avrebbero anche esibito al Comune fotocopie di pagamenti falsi e non gli originali come da prassi. Il corvo cita pure due impiegati dell’ufficio competente, che avrebbero taciuto tutto, nonostante fossero a conoscenza del meccanismo truffaldino. <<Sapeva tutto anche l’assessore allo sport – si legge ancora – verificate chi era>>. L’anonimo autore ostenta sicurezza in ciò che scrive: <<cari commissari, controllate pure i pagamenti, denunciateli per truffa così la finiranno di vantarsi di essere i padroni dello stadio>>.

CELIBERTI PRENDE LE DISTANZE

1-celibertiLa lettera è datata 20 maggio ed è stata spedita da Roma il 26. Destinatario Luca Celiberti, mentre all’interno la missiva, un foglio A4, è indirizzata alla commissione straordinaria. <<Posto il dubbio sulla veridicità del contenuto e premesso il modo anonimo con il quale è stato inviato, resta la perplessità sul perché sia il sottoscritto il mezzo attraverso il quale il “corvo” voglia che i commissari vengano a conoscenza dei fatti espressi>>. L’ex consigliere comunale, legato ancora oggi a Forza Italia, prende le distanze dalla lettera. <<Posso solo asserire che questo episodio conferma ancora una volta il clima negativo e delicato che insiste oggi a Scafati e la necessità di tornare ad una politica alta e di più ampio respiro, superando definitivamente l’era Aliberti, il commissariamento e tutte queste bieche forme anonime>> conclude Celiberti.

 

ALIBERTI: AUMENTO TARIFFE, A RISCHIO LO SPORT

aliberti-Pasquale-20131Corvo a parte, la polemica sull’aumento delle tariffe per l’uso delle strutture sportive comunali non si placa. Sul tema si esprime anche Pasquale Aliberti. <<Applicavamo lo sconto del 95% per le società sportive scafatesi. Lo facevamo per favorire la crescita dei giovani e delle discipline. È anche grazie a questo che è cresciuto in questi anni il numero delle società sportive esistenti a Scafati, la qualcosa ci ha consentito di essere riconosciuti dal CONI città europea per lo sport anno 2016 – scrive in rete l’ex sindaco – Lo stadio comunale che costava ad una società 50 euro oggi costerebbe 125 all’ora, la pista di atletica leggera che costava 2,5 euro all’ora oggi costerebbe 36. Questi sono solo alcuni esempi. In questo modo rischiamo di favorire solo le strutture sportive private penalizzando le società sportive e i nostri figli che sarebbero costretti anche ad emigrare, per fare sport, in altre città pur avendo strutture all’avanguardia o nuove. È prima da genitore e poi da sportivo che mi appello alla sensibilità di chi dovrebbe governare questa città e farla crescere anche nei valori della legalità che arrivano anche dalla pratica sportiva>>.




Scafati. Tempo di tagli, protesta lo sport scafatese. Chiude il centro anziani Bagni

Di Adriano Falanga

E’ tempo di tagli a Palazzo Mayer. Il piano di rientro dei 33 milioni di euro di disavanzo amministrativo comincia a sortire i primi effetti. L’Ente è chiamato a tagliare tutte le spese non legate a servizi essenziali, e tra queste la scure colpisce le adesioni ad associazioni nazionali di categoria. La commissione straordinaria decide infatti di non rinnovare l’adesione all’Anci, l’associazione dei Comuni di cui Pasquale Aliberti era componente del direttivo nazionale. Saranno recuperati poco meno di mille euro annui. Sfiora invece i duemila euro l’adesione alla Lega Autonomie Locali, pure tagliata dalla triade. Addio al centro anziani di Bagni, ospitato da un paio d’anni presso locali privati a pochi metri dalla piazza. Resterà nelle casse comunali l’affitto di circa 1400 euro mensili. Una decisione questa che certamente provocherà polemiche. Bagni è una frazione importante della città di Scafati, nonostante ciò sarà l’unica a non avere un centro per l’aggregazione dei nonnetti. Il centro ha la Villa Comunale, San Pietro il nuovo centro sociale, mentre la zona di via Passanti e via Della Resistenza può contare sul centro di Santa Maria Delle Grazie. <<Nella frazione di Bagni l’inaugurazione solo 2 anni fa, con grandi sacrifici grazie all’energia di tanti anziani, uomini e donne, per i quali rappresentava un momento di aggregazione, di socializzazione e a volte anche di preghiera – le parole dell’ex sindaco Pasquale Aliberti – Vederlo chiudere è una ulteriore sconfitta per la nostra comunità anche perché, in quel tempo, furono in tanti criticare il sindaco semplicemente perché non si riusciva a trovare un locale idoneo>>.

LO SPORT IN AGITAZIONE

4-stadio comunaleSul piede di guerra le associazioni, società e sportivi scafatesi. Ad agitarli la notizia di un imminente aumento delle tariffe per l’uso delle infrastrutture sportive comunali. L’amministrazione Aliberti le aveva ridotte onde agevolare una cultura dello sport, ma in tempi di crisi economica e di disavanzo amministrativo, la triade prefettizia oltre ai tagli dei servizi non essenziali, si ritrova anche a rivedere, al rialzo, le tariffe per l’uso delle strutture comunali. Non c’è ancora ufficialità in tal senso, ed è per questo che la realtà sportiva scafatese, compatta, ha chiesto un incontro con i commissari Gerardina Basilicata, Maria De Angelis e Augusto Polito. A farsi portavoce la campionessa mondiale Master corsa campestre, Annamaria Vanacore. Una richiesta protocollata ieri mattina e sottoscritta dalle seguenti realtà: Apd Atletica Scafati, Gymnasium Soccer, Asd Pressing, Asd Madonna Dei Bagni, Asd Oasi Scafati, Asd Crazy team basket, Asd San Vincenzo, Ling Mondo Nazione, Asd Scafati nel Pallone, Sporting Scafati Calcio, Scafatese Calcio, Asd Volley Scafati, Proloco Scafati, Asd New Olimpic Center Scafati, Givova Scafati Basket (squadra che milita in A2). Sulla richiesta i firmatari hanno scritto: “bloccare l’aumento delle tariffe evitando di far morire lo sport a Scafati”.




Scafati. Strutture sportive inagibili, Aliberti nella bufera. Scontro con Grimaldi

Di Adriano Falanga

Hanno trovato eco le parole di Pasquale Aliberti, che ha ammesso pubblicamente di essersi assunto responsabilità al limite del lecito, pur di garantire eventi e manifestazioni pubbliche. Si parlava di sfilata dei carri di carnevale, ma anche di stadio e Palamangano. <<L’ex Sindaco di Scafati dichiara che per otto anni si è assunto la “responsabilità” di tenere aperte strutture a suo avviso inagibili, come lo Stadio comunale o il Palamangano. Mi pare evidente il tentativo del nostro ex primo cittadino di riciclarsi, dopo la fine della sua carriera politica, come autore di cabaret>>. Michele Grimaldi, ex consigliere comunale del Pd, è polemico. <<Non ci troviamo, infatti, solo dinanzi ad una prima palese confessione delle tante probabili illegalità perpetrate in questi anni, ma anche e sopratutto dinanzi ad una auto-denuncia di stampo politico, che impone una immediata domanda: avendo governato la nostra città per circa dieci anni, anziché dissipare i fondi in clientele e progetti irrealizzabili, il dottor Aliberti da Sindaco non ha mai pensato di intervenire per sanare le eventuali irregolarità e inagibilità? Davvero la tanto decantata “città europea dello sport 2016” aveva come fiori all’occhiello strutture inagibili? Parliamo, tra l’altro, di una questione di sicurezza per spettatori ed atleti, spesso giovanissimi, spesso bambini: come è stato possibile che l’ex Sindaco abbia deciso di mettere a rischio l’incolumità di tanti cittadini per ben otto anni? Senza mai avvertire, senza mai soprattutto intervenire>>. Pasquale Aliberti però rincara la dose, e non si nasconde, anzi. <<Mancheranno a tanti, a pochi la musica, i carri, le maschere e i sorrisi? Da sindaco mi assumevo la responsabilità della sicurezza perché era un momento di gioia per tanti – scrive sulla sua pagina Facebook – rispetto la volontà dei commissari: molti scafatesi questo pomeriggio resteranno a casa, molti altri si sposteranno in altre città dove i carri sfilano, dispiace soprattutto per chi in questi mesi ha lavorato con passione>>. Su fronti opposti è Michele Grimaldi: <<Se oggi a Scafati c’è una triade commissariale la responsabilità è solo di Pasquale Aliberti e di chi, per interesse o comodità, ha assecondato la sua folle brama di potere. Oggi Scafati paga gli errori, l’incuria e il malgoverno del decennio alibertiano. Ripartiremo, ricostruiremo, e non dimenticheremo chi e perché ha offeso la dignità e svenduto l’identità della nostra città>>




Scafati. Sport e sociale, le proposte di Del Regno

Di Adriano Falanga

“Non mi lascio distrarre da decadenza, inciuci, commissioni o intimidazioni varie. Io vado avanti nel rispetto del mio mandato elettorale”. Diego Del Regno è consigliere delegato all’Avvocatura, ma è nota la sua passione sportiva nonché è referente ufficiale in zona del Coni. E il suo interesse volge proprio verso lo sport, sue sono infatti due proposte per iniziative mirate al binomio sport e sociale. Il primo progetto è “Pedalo e Imparo”, avente finalità di sensibilizzare i minori in età scolastica alla educazione civica e stradale. “Il progetto ha anche finalità provocatoria di protesta contro il declassamento della struttura ospedaliera cittadina – spiega Del Regno – L’idea è quella di creare, all’interno della perimetro ospedaliero, una vera e propria pista ciclabile ove permettere a tutti coloro che intendono pedalare in sicurezza, soprattutto bambini e ragazzi, di poter utilizzare un percorso vietato ad ogni altro veicolo”. Il percorso/circuito, sarà munito di segnaletica orizzontale e verticale con tanto di stop, incroci, diritti di precedenza ed altre indicazioni utili a formare i giovanissimi, con l’ausilio di progetti ad hoc promossi delle singole scuole o direttamente dal comune sotto la direzione dell’Ufficio VV.UU, al senso civico ed iniziarli alla circolazione stradale con rispetto per l’ambiente. La seconda proposta riguarda la “Scafati Sport Card”. Una promozione alle attività sportive, in sinergia con le associazioni dilettantistiche del territorio. “La Scafati Sport Card darebbe opportunità, a tutti gli interessati, di praticare lezioni di prova gratuite, presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche  aderenti al Progetto, per le svariate attività sportive previste dal C.O.N.I. e, come per il corrente anno scolastico, consentire anche a coloro che sono in condizione di disagio economico (tramite i Servizi Sociali) di avvicinarsi allo sport gratuitamente – aggiunge ancora il consigliere di maggioranza – Le Associazioni Sportive potranno dare la loro disponibilità di adesione al Progetto, mentre i costi per il Comune si ridurrebbero alla stampa della Card e ad un opuscolo informativo delle ASD/SSD sportive aderenti”.

2-progetto PEDALO E IMPARO




Scafati. “Aliberti mi epurò, ed oggi boicotta tutte le mie iniziative”

Di Adriano Falanga

E’ stato assessore a Sport e Pubblica Istruzione fino al rimpasto di Giunta del luglio 2014, Espedito De Marino ancora oggi non nasconde la sua delusione per il trattamento ricevuto, ma non solo, dopo la nostra denuncia sullo spreco della pista ciclabile, l’ex assessore, promotore del bike sharing mai partito, vuole aggiungere la sua. “Deluso e amareggiato dell’abbandono totale da parte dell’amministrazione Aliberti dei progetti che con passione e sacrificio avevo messo in campo nella mia breve esperienza di assessore – racconta De Marino – Fra gli altri il “bike sharing” che grazie anche alla dedizione del funzionario dell’ufficio sport dottor Aquino unitamente ai suoi collaboratori avevamo messo in campo. L’iniziativa avrebbe favorito l’ambiente, snellito il traffico e avrebbe soprattutto inculcato un nuovo modus vivendi più rispettoso della natura e considerato l’atavico problema dello smog che attanaglia la nostra città contribuendo anche alle più nocive patologie avrebbe favorito certamente la cultura dei trasporti che prima o poi dovrà impegnarci in nuove “strategie urbane ” prima che sia troppo tardi”. Furono acquistate anche decine di biciclette, che oggi giacciono (o dovrebbero giacere) in un deposito presso la vecchia Manifattura dei Tabacchi. Secondo De Marino Aliberti non solo lo cacciò letteralmente via, ma avrebbe anche boicottato le sue iniziative. “Evidentemente il sindaco non ha mai visto di buon grado la mia presenza in giunta. Fra le altre ricordo: la “messa dello sportivo”, le “pedalate ecologiche”, lo sport sociale in generale. Poi ci sarebbero i temi della scuola, della formazione. La mia delusione più forte non è essere stato “epurato” senza manco una telefonata di preavviso – continua il noto chitarrista –  ma il rapporto umano col quale ho sempre vissuto la mia azione politica, offeso e deriso da un sindaco che invece, a mio avviso, dovrebbe anteporlo ad ogni iniziativa politica”. Espedito De Marino è stato anche candidato alle Regionali 2015 in lista IDV, risultato il più votato in provincia di Salerno, non è però stato eletto.




Scafati. Palazzetto in via Tricino: a breve l’avvio dei lavori

Firmato questa mattina il contratto con la ditta che realizzerà il progetto di Io Gioco Legale, ovvero il Palazzetto dello Sport invia Tricino che ospiterà al suo interno un campo polivalente di basket e pallavolo. Costo  dei lavori 290 mila euro, fondi finanziati dal Ministero delle politiche giovanili durante il Governo Berlusconi. Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Nell’anno in cui Scafati ha ottenuto il titolo di Città Europea dello Sport, ci apprestiamo ad aprire cantieri per la realizzazione di nuove strutture sportive. Un impegno concreto di questa amministrazione nei confronti dello sport che pure riempie questa Città di orgoglio”.




Cava de’ Tirreni. Il “ragno” abbandonato a Pregiato

CAVA DE’ TIRRENI. Chi passando per Pregiato non ha mai alzato lo sguardo per vedere quella cupola abbandonata, orfana in mezzo al verde. Ebbene questa struttura non è una fattoria ma il palazzetto dello sport cavese che oggi sembrerebbe riaver avuto nuova vita, o almeno così dicono.
I lavori cominciarono decenni fa, anni dei soldi allegri che preparavano il dissesto attuale dell’Italia, per costruire un palasport da 5.000 posti. Qualcuno fece presente che le strade erano strette e che non ci fossero posti auto, ma la risposta fu quasi sempre la stessa “Ci penseremo domani”. Nel 2015, la situazione è peggiorata. L’amministrazione originaria costruì le strutture portanti: 8 costoloni a disegnare una sagoma ottagonale, il campo e gli spalti, però c’era un piccolo errore progettuale: le gradinate erano troppo vicine all’area di gioco. L’amministrazione guidata da Raffaele Fiorillo dovette erigere la copertura in legno lamellare per alleggerirne il peso. I nodi però vennero al pettine con la classica spirale, denaro insufficiente, ritardi di costruzione e norme che mutano. Intorno, intanto crescevano arbusti e microdiscariche e nel 2007, epoca di Luigi Gravagnuolo il Comune riprese il progetto abbassando la capienza a 1.500 posti e definendo la struttura palaeventi, quindi polifunzionale utile per attività varie: teatro, convegni, palestre pub e ristoranti. Per problemi progettuali però si prevedeva la ricostruzione delle scalinate, la diversa disposizione delle sedute e dell’area centrale; in poche parole da abbattere. L’aggiornamento del progetto per un valore di 8 milioni venne trasmesso al parco regionale progetti che per i lavori pubblici è come vincere il superenalotto, infatti nn ci fu risposta.
Poi c’è stata la richiesta di Marco Galdi di 5,7 milioni di euro che però, non essendo andata a buon fine propose di dare la struttura a dei privati per poterlo convertire in sbadierometro con tempi indefiniti, anche perché c’è una piccola complicazione: col tempo il manufatto, annota Marco Galdi, ricade in zona rossa, forse questa classificazione è esagerata, anche se c’è un vallone accanto da tenere sotto controllo e son o stati avviati i controlli per capire quali opere possano mitigare qualsiasi rischio. Oggi ci riprova il sindaco Vincenzo Servalli vendendosi approvata dalla “Cabina di Regia” della Regione Campania, la riprogrammazione dei fondi PIU Europa.
La proposta comprende, tra l’altro, il finanziamento di due nuovi interventi: la riqualificazione dell’intera area antistante il complesso di San Giovanni con l’abbattimento della palestra Parisi di via Nigro e la riqualificazione dell’area esterna del Palaeventi “cosiddetto palazzetto dello sport”. Dei 26 milioni di euro di finanziamenti PIU Europa 2007/2013, al netto delle economie, di cui 15 milioni spesi entro il termine del 31 dicembre 2015. l’Assessore Adolfo Salsano ha dichiarato «Altro traguardo importante è la candidatura ai fondi Jessica dell’intervento di completamento del Palaeventi».

Carmine Benincasa

https://www.youtube.com/watch?v=HK8eT2Rafj8

 

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Scafati Città Europea dello Sport 2016: Chirico e Fogliame al CONI

Scafati, venerdì 6 novembre 2015 – Questa mattina l’ass. Chirico e l’ass. Fogliame hanno ritirato presso la sede del CONI a Roma, alla presenza del Presidente Giovanni Malagò, la ciotola di “Benemerito dello Sport” per la candidatura di Scafati al titolo di  “Città Europea dello Sport 2016”.  A rappresentare Scafati con le istituzioni, anche il giovane atleta e concittadino Ferdinando Matrone, convocato nella nazionale Under 20 di Pallacanestro.

L’assessore allo Sport, Diego Chirico: “Questo premio è un onore per tutto il movimento sportivo scafatese e per l’intera Città. E’, però, anche una responsabilità per noi istituzioni che abbiamo l’obbligo di confermare l’impegno profuso fino ad oggi continuando a lavorare per la crescita della nostra comunità”.

L’assessore alla Cultura, Antonio Fogliame: “La presenza del giovane atleta scafatese con noi al CONI è la dimostrazione che la nostra Città è in grado di esprimere anche attraverso lo Sport eccellenze. La speranza è che questi buoni esempi possano servire da modello per tutti i nostri giovani concittadini: la determinazione e l’impegno portano a grandi risultati, in ogni settore”.




Scafati. La Givova Basket presenta il nuovo team

Il nostro piccolo centro cittadino ha da raccontare quanto ad esperienze nel basket. Scafati vanta campionati in serie A, le migliori squadre hanno calcato il pavimento del Palamangano. Nonostante tutto non ci si ferma mai e si hanno tutte le intenzioni di scalare altre vette. Le iniziative a tal fine aumentano. E per essere fedeli a quanto realizzato l’anno scorso anche quest’anno ci sarà la presentazione ufficiale del team 2015/2016 che disputerà il prossimo campionato di serie A2. L’evento è programmato per giovedì 24 settembre alle ore 20.30 presso il centro commerciale  “La Cartiera”. La serata verrà presentata da Luca Abete, del programma “Striscia la notizia” e dall’ex-velina  Costanza Caracciolo. Dopo la presentazione del team, verrà regalato un momento speciale a tutti gli spettatori: un omaggio al grande cantautore napoletano Pino Daniele, scomparso lo scorso 5 gennaio, con una delle tribute band più brave in Campania, i “Nero a metà”. I preparativi vengono seguiti con massima cura e nulla è lasciato al caso. La responsabile “Marketing e comunicazione” della società Chiara Cioffi, impiega le sue energie quotidiane e le sue conoscenze per avviare bene questo campionato cercando di coinvolgere quanta più gente possibile. E’ proprio per questo motivo che parla con entusiasmo della serata di giovedì: “Anche quest’anno il centro commerciale La Cartiera ha aperto le porte alla Givova Scafati Basket per la presentazione del nuovo team 2015/16, per continuare, sulla scia dell’anno scorso, una collaborazione continuativa che ci ha visti protagonisti anche questa estate con il Basket Festival. La presenza di Luca Abete è ormai quasi un portafortuna e la serata sarà resa ancora più bella dalla presenza della bellissima Costanza che farà da spalla a Luca nel presentare i ragazzi. Al termine un omaggio musicale a Pino Daniele, una scelta che sicuramente metterà insieme i gusti di tutti i nostri tifosi. Vi aspettiamo numerosi, per dare il via a questa nuova stagione sportiva” l’invito della Cioffi.

Ilaria Cotarella