Scala punta ancora su Mansi

Niente da fare per il figlio dell’ex sindaco Ferrigno

MANSI LUIGI ELETTO SINDACO 817 74,95
LISTA CIVICA - SCALA CHE CAMBIA LISTA CIVICA – SCALA CHE CAMBIA 817 74,95 7
FERRIGNO ANTONIO 273 25,04
LISTA CIVICA - PROGETTO SCALA LISTA CIVICA – PROGETTO SCALA 273 25,04 3



Speciale. Sostenibile ed esperienziale, ecco le nuove frontiere del turismo

Tutti a caccia di esperienze uniche. È ciò che emerge dal workshop sulle nuove frontiere del turismo che intendo, ora, inglobare in un hub d’innovazione per il turismo sostenibile imprese artigiane, dei trasporti, strutture ricettive e di servizi. Parte da un’idea di Giampiero Zito un giovane manager alla guida della start-up Mediterraneo Lab. La giornata d’incontri sul progetto H.I.T.S. ha visto sedere attorno al tavolo esperti del turismo, rappresentati di categoria, professori universitari, operatori ma soprattutto innovatori delle esperienza turistiche. Il successo del workshop chiamato “Med Lab 2016”, organizzato all’Auditorium di Scala ed accolti dal Sindaco Luigi Mansi, è dovuto soprattutto all’entusiasmo degli incoming turistici provenienti dal Regno Unito, Brasile, Corea del Sud e Iran che hanno trovato riscontro alla dettagliata ed esigente richiesta dei loro clienti che vogliono vivere il viaggio come turisti 2.0. «Un partenariato pubblico-privato necessario per costituire una rete di imprese e una business school per aumentare le competenze professionali e dunque la competitività del settore a livello mondiale» questo è l’obiettivo del meeting di Scala. «Con i tour operator internazionali abbiamo voluto dialogare per comprendere meglio e avviare insieme un percorso virtuoso tanto da rispondere al meglio alle esigenze dei turisti provenienti da ogni parte del mondo» dice Zito. Ingenti investimenti di fondi privati e pubblici hanno prodotto ed immesso sul mercato del turismo mondiale nuove mete che rispondono alle mutate richieste dei turisti. Ecco alcune richieste dei turisti d’oltralpe: wi-fi gratuito nelle strutture ricettive, una rete di trasporti efficienti, strutture ecofriendly, servizi per i diversamente abili e così via. Un settore, quello del turismo, sempre più competitivo a livello globale. «Il Glocalism propone una offerta che parte dal basso e arriva a livello internazionale» fa sapere Zito. Dunque, lavorare all’analisi dei flussi e alle esigenze dei turisti permette una migliore offerta e quindi un sicuro miglioramento delle percentuali di attrazione targettizzate a ciò che gli operatori propongono, dicono gli esperti presenti al meeting. Ma cosa cercano i turisti? Quelli che vengono in Italia cercano un turismo esperienziale, ovvero, non solo mare o ricettività di qualità ma vogliono vivere appieno il territorio con percorsi ed itinerari enogastronomici, sportivi, relax. Vogliono visitare le imprese artigiane che producono o trasformano prodotti tipici del territorio e per i quali siamo rinomati in tutto il mondo. Ada Rosa Balzan, responsabile per il turismo sostenibile di Federturismo e docente all’Università Cattolica, rende noti i dati raccolti da una ricerca Tripadvisor sulle nuove frontiere richiesti dai viaggiatori orientati sempre di più verso mete amiche dell’ambiente. «Le imprese devono maggiormente offrire servizi sostenibili, perché per i clienti significa maggiore qualità dei servizi offerti – continua Balzan – abbiamo tutte le eccellenze e le qualità per giocare questa partita e riuscire ad ottenere non solo un incremento di presenze ma soprattutto un turismo che rispetta il nostro territorio e resti più a lungo e non faccia solamente il mordi e fuggi». In Corea del Sud, invece, lo stesso ente per il turismo promuove mete verso la Costiera Amalfitana e dalla prossima stagione, annuncia mister SeungHo LEE tour operator di incoming coreano, hanno ampliato l’offerta turistica per la Divina «inserendo percorsi di trekking con percorsi studiati nel sentiero degli dei, dell’Avvocatella di Cava, di Scala e soprattutto abbiamo potenziato l’offerta wedding» poiché, a dire di mr LEE, c’è l’interesse per i suoi connazionali a restare più giorni e vivere esperienze uniche ed indimenticabili sul territorio del Monti Lattari. All’incontro non è mancata la Camera di Commercio Italiana a Londra «Gli inglesi sono innamorati dei prodotti italiani, del design e della nostra qualità, bisogna però investire di più e fare sistema tra le risorse locali – dice Verena Caris, vice segretario generale camera di commercio di Londra – offrire un prodotto integrato con delle strategia di marketing garantisce un successo nel mercato anglosassone ovviamente senza dimenticare la targetizzazione di tale prodotto». L’Italia è un insieme di territori unici e fantastici ma nessuno fa sistema» dice l’ex ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. «Dopo la fallimentare esperienza di italia.org non abbiamo più un sito istituzionale sul Paese Italia, ne ovviamente siamo sui social ragion per la quale ognuno propone e presenta il racconto del proprio territorio a modo suo» dice il docente di turismo della Bicocca di Milano. «Ma per fortuna l’Italia è soprattutto patria di best practice nel mondo degli agriturismo». Per il presidente della provincia Giuseppe Canfora che ha dato il via alla giornata, «proporre un hub a partire dal turismo sostenibile è una iniziativa intelligente e sagace considerando soprattutto che è una iniziativa a totale capitale privato. Questo è il pregio maggiore di questa iniziativa che vede tanti attori sulla filiera corta e internazionali, credo sia un iniziativa da esportare su tutti i cinque distretti turistici salernitani».

 

«Ed ora una business school»

Tra le affermazioni più importanti di Giampiero Zito, amministratore del Mediterraneo Lab va certamente annoverata la seguente: «Ora avanti con una business school per aumentare le competenze professionali e dunque la competitività del territorio a livello mondiale». La professionalità diventa l’arma vincente dei singoli operatori e delle società, come delle reti d’ìimpresa in un mercato sempre più alla ricerca della qualità in ogni settore per clienti esigenti

 

Gli inglesi amano vivere come gli italiani

Verena Carris: «Gli inglesi amano vivere, mangiare e vestire come gli italiani, ma per gli  imprenditori del Belpaese è necessario avere un prodotto con una strategia di marketing integrato.

 

 

Trekking e wedding per i viaggiatori asiatici

SeungHo Lee, tour operator di incoming Corea del Sud: «Proponiamo ai coreani percorsi di trekking per la Divina e un’ampia offerta sul wedding, dalle location da favola, ai migliori ristoranti sul mare, alla moda sino al servizio fotografico».

 

«Servizi efficienti fanno la differenza per la scelta»

Gabriella Marcon Clark (nella foto), responsabile network di 65 tour operator della Regno unito ha affermato: «Servizi efficienti fanno la differenza per la scelta della meta. Tutti amano l’Italia ma non sempre la scelgono. Spesso vanno in Catalogna poiché offre un turismo esperienziale molto ricercato negli ultimi anni»

 

Produzioni tipiche e rispetto per l’ambiente

Puntare sulle produzioni tipiche locali per promuovere il territorio, favorire le azione locali e offrire un pacchetto unico e diverso da area ad area. Il professore Alfonso Pecoraro Scanio (nella foto), ex ministro per l’Ambiente, ha più volte sottolineato la necessità di investire nei prodotti locali ma anche nel rispetto del contesto, con il passaggio all’illuminazione a Led, l’istallazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche, il privilegio del trasporto pubblico su quello privato. «La Costa campana ha grandissime potenzialità come tutta la regione ma è necessario fare progettis eri verso il rispetto dell’ambiente e le produzioni del territorio per evitare la massificazione e un’offerta indistinta».

 

Ecofriendly e diversificazione

Ada Rosa Balzan (nella foto), responsabile per il turismo sostenibile di Federturismo ha tenuto a sottolineare che: «I turisti stranieri scelgono strutture che adottano processi ecofriendly, prenotano online e pretendono una diversificazione di offerte sulla stessa meta». Da tenere in considerazione per gli operatori che offrono pacchetti in Campania.




Costiera. Al via oggi a Scala il “MedLab Turismo 2016” per promuovere un polo d’innovazione

Si apre stamattina alle 9, presso l’Auditorium di Scala, il MedLab Turismo 2016. La start-up campana Mediterraneo Lab ha coinvolto importanti attori del settore turistico, nazionali ed internazionali, per confrontarsi sul progetto H.I.T.S., ovvero la strategia di promozione della qualità del prodotto turistico della nostra regione attraverso la costituzione di un “Hub d’innovazione per un turismo sostenbile”. Il workshop Medlab turismo 2016 è patrocinato dal Comune di Scala, Provincia di Salerno, Comunità Montana Monti Lattari, Confindustria Salerno, Assoreti Pmi, Unimpresa Salerno e Fondazione Univerde. Mediterraneo Lab S.C. intende promuovere un Polo d’Innovazione che abbia come finalità la diffusione della cultura tecnica e scientifica in ambito turistico, la promozione dello sviluppo locale sostenibile, sostenga le misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese, programmi la formazione professionale innovativa e inclusiva al mondo del lavoro attraverso una Business School e, infine, quella della promozione della Campania nel mondo. All’evento, che si terrà nella splendida cittadina della Divina Costa d’Amalfi, interverranno numerosi esperti del turismo e i tour operator dell’incoming dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dall’Iran. Il programma del workshop analizzerà dapprima i principali fattori critici che caratterizzano l’offerta campana, in particolare la digitalizzazione e la destagionalizzazione dell’offerta e infine il potenziamento dei servizi per favorire l’incoming straniero. «Il laboratorio che abbiamo costituito – afferma Giampiero Zito, promotore del MedLab Turismo e amministratore della start-up Mediterraneo Lab – intende avviare un programma di sviluppo delle imprese da promuovere all’estero, che vede nel turismo, inteso come offerta territoriale che include servizi e prodotti locali, il primo settore dove concretizzare interventi di stimolo e sostegno allo sviluppo». «Siamo convinti che attraverso l’innovazione, la capacità di fare sistema, l’analisi attenta dei flussi di turisti stranieri sia questo territorio che altri come il Cilento, l’area archeologica di Paestum, l’area Flegrea e i numerosi siti naturali e artistici della nostra Regione – continua Zito – possano migliorare la propria branding reputation soprattutto nell’ottica di offrire nuovi servizi rispondenti alle esigenze dei turisti stranieri».




Dalle scale di via Velia parte la riqualificazione dei quartieri cittadini

di Francesco Carriero

Via Velia e il quartiere Mutilati sono nuovamente collegati dall’ascensore e  dalla scala pubblica, Nella mattinata di ieri, infatti, il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca ha riaperto l’elevatore al pubblico dopo gli interventi di ripristino. Lavori, costati circa 300 mila euro e che si sono rivelati più complicati e lunghi del previsto, visto che, all’apertura del cantiere, la ditta ha riscontrato la totale mancanza delle mura di contenimento lungo la scalinata e la totale inadeguatezza della rete fognaria che serve la zona. L’amministrazione ha quindi approfittato degli interventi per porre rimedio anche a queste gravi pecche strutturali, adeguando le infrastrutture agli standard consoni. Con la messa a nuovo della scala e dell’ascensore l’amministrazione De Luca ha dato il via ad una serie di interventi, dal costo medio basso, di riqualificazione dei quartieri cittadini, prestando particolare attenzione alla pavimentazione stradale e alla rete fognaria, carente in diversi punti della città.   «Questi interventi – ha commentato nel corso dell’inaugurazione il sindaco – sono stati finanziati grazie al denaro concesso dalla cassa Depositi e Prestiti ed interesseranno varie zone della città, in particola modo quelle nei pressi delle fermate della metropolitana e le arterie viarie fondamentali».  Soddisfatti della riapertura della scalinata e dell’ascensore i residenti del quartiere Mutilati che per mesi hanno dovuto fare a meno “della scorciatoia” in attesa che gli interventi di messa a nuovo fossero ultimati: «Abbiamo vissuto qualche periodo di disagio  – dichiarano i presenti – ma siamo contenti di riavere l’ascensore. Adesso però vorremmo  che venga messa a nuovo la pubblica illuminazione ed una maggiore presenza delle Polizia Municipale per le strade del quartiere. Sono tanti gli incivili che abbandonano i sacchetti nei pressi delle campane del vetro e i padroni di cani poco educati, che hanno vita facile proprio per l’assenza dei controlli».