Nocera Inferiore. Lacrima la statua della madonna di Montalbino

Nocera Inferiore. La madonnina di Montalbino in lacrime: miracolo? Un mistero le lacrime della statua della madonna nella chiesa del santuario di Santa Maria dei Miracoli sulla montagna che a Nocera Inferiore.

La lacrimazione pare sia avvenuta nel pomeriggio di ieri, alla presenza di una ragazza di Angri in gravi

condizioni di salute. Subito la notizia è passata di bocca in bocca e in città si è gridato subito al miracolo. A vedere le foto e le immagini, sembrerebbero lacrime, ma il condizionale è d’obbligo. Nessuna prova è a sostegno di ciò che è accaduto.

La curiosità è che nel 2004, sempre la stessa madonnina, abbia lacrimato. La statua è di legno, chiusa in una

custodia di plexiglas, cioè probabilmente farebbe pensare ad una trasudazione.

Altro particolare, è che la statua proviene da Fatima.

Lo stupore tra i presenti è stato notevole e molti i fedeli che hanno avvertito i familiari per l’inspiegabile avvenimento. C’è chi, incredulo, ha pensato ad uno scherzo del primo di aprile, ma molte le persone che sono rimaste meravigliate, anzi impressionate dall’evento. Al momento nessun commento ufficiale da parte delal curia.

G.C.

Foto gentilmente fornite da Rta live

madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore madonna montalbino piange nocera inferiore




I nocerini «a Monte»: ecco le ragioni

di Alessio Vicidomini

NOCERA. Il lunedì  in Albis conserva ancora un sapore antico a Nocera dove non si vedono nocerini salire al vicino Santuario di Montalbino mentre sono assai numerosi  quelli  di Pagani. Perché?
E’ storia vecchia di quasi mezzo millennio, ormai.  Tuttavia ancora  ben viva, forse perché è sempre cosa opportuna non andare contro la tradizione.
Si era nel 1595 e a quel tempo Nocera aveva il nome di Nocera de’ Pagani, non perché i suoi abitanti fossero ancora lontani dal Cristianesimo, ma perché abitavano in città i membri della nobile famiglia dei Pagano che, per ostentare il loro benessere e la loro potenza economica, partecipavano in massa alla processione del Corpus Domini reggendo le quattro aste del Pallio, della tenda di seta sotto la quale il vescovo procedeva, reggendo tra le mani ostensorio contenente l’Ostia consacrata. Ogni volta, puntualmente succedevano botte tra le famiglie nobili che contendevano l’ambito privilegio ai Pagano.  Lo scontro era anche violento, benché il contesto  non fosse quello ideale. La litigiosità tra nobili coinvolgeva anche le altre classi sociali cittadine soprattutto il lunedì in Albis quando c’era la lunga ascesa al Santuario di Santa Maria dei Miracoli sul Montealbino. A parlare dell’antica tradizione, lo storico Antonio Pecoraro (nella foto in basso).
Perché si andava, e si va, al Santuario di Montalbino?
«Perché  di lassù la Vergine vigilava sull’intera Valle del Sarno, su quello che era stato il cuore della Confederazione  sannitica Meridionale capeggiata da Nuceria. Certo i più non ricordavano più gli antichi fasti di quella Confederazione che nel III sec. a. C. batteva moneta e dettava legge, ma tra la gente aleggiava comunque un ricordo, anche se impreciso. Ma era una memoria che agli inizi del 1500 era stata rinverdita dalle imprese di un nocerino doc, si direbbe oggi. Era Giambattista Castaldo, generale di Carlo V d’Asburgo, che, alla testa delle orde germaniche dei lanzichenecchi, aveva messo Roma a soqquadro e il Papa alla berlina. Anzi aveva fatto anche di peggio, permettendo ai soldati di  violentare a viso aperto le monache di clausura e di dare la comunione ai somari che reggevano nei loro basti le masserizie della truppa. Aveva depredato le chiese della Capitale e portato a  Nocera la Madonna d’Alba di Raffaello. Era ii 1529, anno del sacco di Roma! Poi,  preso dal rimorso, aveva fatto costruire il Santuario della Madonna dei Miracoli e vi aveva messo a capo suo fratello che era monaco olivetano.  E poiché il Santuario mariano era presso la sorgente della Matrognana, cara a Giunone che al tempo della Confederazione sannitica  vigilava sul confine sud-orientale  dell’antica Confederazione, quelli che andavano fin lassù a Pasquetta rinnovavano inconsapevolmente, e senza rendersene più conto, i loro antichi fasti guerrieri per i quali erano stati chiamati a presidiare Roma nell’imminenza della battaglia di Canne!».
Ma questi ricordi che ella rievoca non le sembrano troppo lontani?
«Potrebbe essere cosi. Ma non era invece lontano assai il momento in cui Monsignor Carlo  Baldino, il più illustre cittadino che avesse Nocera nel 1595, fu incaricato dalle Università nocerine “di sopra” e “di sotto” di mettere pace tra i nocerini  che si accapigliavano per la precedenza nel salire al Santuario e di disciplinare i rapporti socio economici tra le università nocerine soprane, prima fra tutte quella di “Nocera Corpo” e quella di “Pagani” , i cui nomi erano nella denominazione della “Città di Nocera de’ Pagani”. Stabilì Monsignore che, per motivi di ospitalità,  prima salissero i “cugini” paganesi e poi i “Nocerini”. Ed è così ancora oggi».

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore

Santuario della Madonna dei Miracoli di Montalbino, Nocera Inferiore




Pompei. Allarme bomba al santuario

Pompei. Allarme bomba davanti al santuario mariano: panico tra i fedeli. In corso l’intervento degli artificieri per appurare il contenuto di una valigia ventiquattrore ritrovata negli affollati giardinetti di piazza Bartolo Longo. La zona è stata transennata dalla polizia. Allontanati fedeli e le tante persone che passeggiavano in zona.




Eboli. Sei arresti per l’incendio del bosco nei pressi del santuario dei santi Cosma e Damiano

COMUNICATO STAMPA

EBOLI:

SEI ARRESTI DEI CARABINIERI PER INCENDIO DOLOSO

 

I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nella tarda serata del 30 giugno 2015, hanno arrestato sei persone, tutte ebolitane, per incendio doloso. I militari della locale Stazione e del NORM, durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato anche alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali, intervenivano in località “San Pietro a li marmi” di Eboli, poco distante dal santuario dei medici santi, Cosma e Damiano, ove era stato segnalato un incendio in atto. I Carabinieri giunti immediatamente sul posto riscontravano la presenza di un ampio incendio, che interessava il recinto in legno posto nei pressi della cisterna idrogeologica del comune di Eboli ed il sottobosco ivi presente. I militari venivano quindi avvicinati da un agente della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Battipaglia, che riferiva che, poco prima, libero dal servizio, nel mentre transitava in quei luoghi alla guida della propria autovettura, aveva notato diversi giovani che si allontanavano di corsa dall’incendio, mentre altri due ragazzi si trovavano ancora nei pressi. Di questi, uno brandiva ancora tra le mani un ramo secco che aveva un’estremità in fiamme. Immediatamente aveva arrestato la marcia e si era qualificato come agente di Polizia. I due, dopo aver tentato invano di darsi alla fuga, interpellati, gli riferivano di essersi trovati lì per fare una grigliata ed avevano preparato la brace nella sottostante piazzetta. In considerazione del fatto che la grigliata era stata fatta in un punto diverso dall’origine dell’incendio e che comunque non vi era una linea di fuoco che congiungeva i due focolari si evinceva che il rogo era stato appiccato separatamente. A tanto i Carabinieri si ponevano all’inseguimento degli altri quattro giovani, che venivano raggiunti e tratti in arresto per concorso in incendio boschivo doloso e danneggiamento di aree pubbliche, unitamente alle due persone fermate precedentemente dal poliziotto. Gli arrestati sono G.K.B.A. 28enne pregiudicato, G. G. 21enne, E. P. 22enne, G. C. 20enne, C. C. 19enne, M. D. 21enne pregiudicato. Tutti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Eboli 01.07.2015.