Colantuono: “Possiamo salvarci”

“Sono molto felice di tornare a Salerno, dove sono stato benissimo e dove fui costretto per motivi familiari ad interrompere un percorso. Ringrazio il generale Marchetti e la società per la fiducia riposta in me e non vedo l’ora di rimettermi al lavoro”. Queste le prime parole del nuovo tecnico granata Stefano Colantuono rilasciate al sito web della Salernitana. “Riabbraccio con grande entusiasmo un posto dove mi sono trovato benissimo e una tifoseria straordinaria. Da domani si torna in campo con grande impegno e fiducia perchè credo ci siano tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro e centrare l’obiettivo salvezza”, ha concluso il nuovo tecnico granata.




Flop Salernitana, esonerato Castori. Il ritorno di Colantuono

Dopo l’ennesima sconfitta maturata ieri l’U.S. Salernitana 1919 ritiene necessario far conoscere il proprio sentire e le conseguenti decisioni. Non è assolutamente tollerabile un atteggiamento remissivo e rinunciatario, in particolar modo nelle occasioni in cui è necessario testimoniare, nei fatti, la propria capacità di determinazione nel perseguire l’obiettivo. Fermo restando il rispetto e l’ammirazione per gli antagonisti che hanno prevalso, di cui si riconosce e si apprezza il valore, è troppe volte mancato l’agonismo, la ferma volontà di far valere le ragioni proprie; è troppe volte mancato, quando necessario, il proverbiale ”non ci sto” o il ”basta così”, comportamento cioè di chi vuole andare oltre il limite quando ciò è doverosamente possibile”. Così la Salernitana, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, spiega i motivi che hanno portato all’esonero dell’allenatore Fabrizio Castori. “Doverosamente possibile -prosegue la nota del club amaranto-, perché non manca in noi la tecnica e non mancano le potenzialità; tecnica e potenzialità che hanno indotto a suo tempo a decidere le scelte e che ancora oggi convintamente si ritengono presenti ed identificative di tutti coloro che vestono la maglia della Salernitana e che proprio per queste loro qualità sono chiamati a rappresentarla e ad interpretarla dovunque. Queste potenzialità sono troppe volte venute meno e non perché sottratte ma perché non vissute sul momento nel campo e nel confronto. Per la parte di responsabilità che questo mancato o parziale investimento delle risorse può ricondursi alla direzione tecnica questa direzione dovrà purtroppo, pur nel rispetto di ogni umano apprezzamento, rispondere”. Al suo post potrebbe tornare Stefano Colantuono.




Calciomercato, le ultime novità in casa granata

Si conclude con gli acquisti dei difensori Gagliolo, Ranieri e Delli Carri e della punta Vergani il mercato della Salernitana. Dopo aver ufficializzato le operazioni Delli Carri e Vergani, già chiuse nella giornata di lunedì, la Salernitana si è concentrata sugli obiettivi in difesa. Il club granata ha riallacciato il discorso con la Fiorentina per il prestito di Ranieri che, a differenza di un anno fa, ha accettato il trasferimento alla corte di Castori. Più complesso definire l’affare Gagliolo, sul punto di saltare nel primo pomeriggio e decollato ad un paio d’ore dal gong. L’italo-svedese è stato prelevato dal Parma a titolo definitivo ed ha firmato un biennale con opzione per il terzo anno. La Salernitana avrebbe voluto ingaggiare anche un’altra punta ma dopo aver bloccato Gerson Rodrigues già nelle prime ore del mattino, la situazione si è progressivamente complicata con l’affare che si è arenato proprio a pochi secondi dalla fine del mercato. Un contrattempo che ha costretto la Salernitana a virare su Cedric Gondo. L’ivoriano ha rescisso l’accordo che lo legava alla Lazio e nelle prossime ore firmerà per la Salernitana, aggirando la normativa introdotta con il trust che vieta trattative dirette tra la Lazio e la società granata. Stesso discorso per il centrocampista Mattia Viviani che è bloccato da tempo dalla Salernitana e, come svincolato, ha la facoltà di firmare anche nei prossimi giorni.




L’editoriale/ SERIE A-MMINISTRATIVE

di Erika Noschese

Quando la squadra cittadina festeggia la promozione in A è grande festa. Quando a farlo è la Salernitana, che mancava dalla massima serie da ben 22 anni, i festeggiamenti sono doppi. Quando a festeggiare c’è una delle tifoserie più apprezzate d’Italia, l’impegno è triplicato. Quando tutto questo accade a pochi mesi dalle Amministrative, però, tutto cambia.
Non mancava nessuno sul tetto dell’Arechi, a maggio, a festeggiare con i granata neopromossi. Una storia sui social in cui ci si ritrae tra la gente, tra i fumogeni granata e accanto alla squadra del miracolo di Castori ed è subito “amore per la città”. Viene da chiedersi quanti hanno fatto le stesse corse per celebrare le grandiose vittorie della pallamano femminile o della pallanuoto, assessore al ramo incluso.
Ma a Salerno, piccolo inciso a parte, si sa che la maggior parte della cittadinanza si ritrova racchiusa sotto al caro cavalluccio marino. E quindi, a ridosso della competizione elettorale per la corsa a Palazzo Guerra, una discreta parte di candidati parla inevitabilmente di Salernitana. Lo hanno fatto già nel corso del tempo, sia chiaro: Cammarota caldeggiava l’idea di un azionariato popolare per la Salernitana, il sindaco uscente Napoli chiedeva di agire per il bene della Salernitana a meno di 2 ore dal termine utile per la presentazione del trust necessario per l’iscrizione in serie A, il governatore De Luca ha sempre urlato “forza Salernitana” dal palco del Capodanno in piazza e così via. A prescindere dagli schieramenti, a prescindere dalle personalità e dall’effettivo interesse per lo sport salernitano (leggasi Salernitana, perché degli altri sport poco o niente se ne parla. Per ulteriori informazioni chiedere, ad esempio, alla Fidal che attendeva i lavori per il nuovo manto della pista di atletica del Vestuti da anni). Si salva, andando a memoria, soltanto il consigliere uscente Lambiase: ma va detto che lui con le strutture in cemento della città di Salerno non ha un ottimo rapporto, quindi avrà preferito evitare ulteriori discussioni. C’è però un’aggravante, ora: in questi giorni sono tutti molto interessati alle vicende dello stadio Arechi poiché domenica sera la Salernitana giocherà la sua prima in casa dopo 22 anni. Con un piccolo inciso: anche stavolta non sarà possibile utilizzare la metropolitana per raggiungere l’Arechi, giusto per essere sicuri che l’effettiva inutilità di un mezzo di trasporto già poco utilizzato restasse totalmente immobile in un momento particolare che necessiterebbe, anzi, di un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico. Ma andiamo oltre. Tra sopralluoghi e rincorse all’ultimo secondo per consentire la risoluzione di problemi che si sarebbero dovuti risolvere almeno due mesi fa, spuntano consiglieri e candidati che desiderano qualche secondo di celebrità per manifestare il proprio viscerale interesse per le vicende della squadra locale. Su tutti il consigliere uscente e candidato della Lega, Dante Santoro, che annuncia sui social di voler attivare il suo ormai celebre “fiato sul collo” per consentire la riapertura della Curva Nord per garantire maggiore capienza di pubblico. Tentativo legittimo, pensa il consigliere, di racimolare consensi tra i tifosi della Salernitana che sicuramente attendevano un post del leghista per sentirsi tranquilli sulla vicenda. Il risultato, sia lì sia su altri post che strumentalizzano la Salernitana per fini elettorali, è facilmente intuibile: insulti e provocazioni indirizzate all’autore del post, reo confesso di volersi interessare alle vicende dello stadio Arechi a poco più di trenta giorni dalle Amministrative. Avrebbe potuto, lui e chi ne ha seguito il tentativo, farlo tempo fa, poiché sarebbe stato bello riaprire la curva Nord anche in caso di altri sfavorevoli risultati dei granata, ma non sarebbe stato ugualmente divertente: le cronache politiche e la comunicazione social degli ultimissimi tempi lasciano ampiamente intuire che si preferisce navigare a vista in una competizione con troppe squadre iscritte, ancor più giocatori e pochissimi onori. Quale competizione? La serie A-mministrative, ovviamente, che banalizza lo straordinario, enfatizza l’ordinario e dimentica il necessario. Le squadre di serie A lo sanno: servono continuità di risultati, serietà e investimenti della società e soprattutto occorre tempo, per costruire, altrimenti il sogno della serie A dura poco. Le squadre e i giocatori della serie A-mministrative ancora non lo hanno capito?



Calcio – Salernitana- Piero De Luca(Pd): “Rispettato il merito sportivo, la serie A è della Salernitana. Finalmente si può parlare di calcio giocato”.

“Il Consiglio Federale ha approvato il Trust della Salernitana che da oggi, finalmente, è ufficialmente iscritta al campionato di serie A per la prossima stagione, nel rispetto del risultato e del merito sportivo ottenuto sul campo”.
Lo scrive in una nota l’on. Piero De Luca. “Oggi è una bella giornata – continua il deputato Dem- perché dopo la promozione ottenuta meritatamente sul campo e settimane nelle quali siamo stati tutti con il fiato sospeso, a Salerno si può tornare a parlare di calcio giocato. La soluzione del Trust è stata ritenuta idonea per le regole sportive. Pertanto, sistemate le ultime formalità burocratiche, ci auguriamo che si possa inziare a programmare con serietà e responsabilità il futuro, a partire dalla definizione di un organico competitivo per disputare un campionato all’altezza delle attese dei tifosi e di un’intera comunità”, conclude il  Deputato Dem, Piero De Luca.

Vincenzo Napoli: “Salernitana in Serie A, una vittoria di Salerno e dello Sport”

La Salernitana è stata iscritta al campionato di Serie A. L’odierna decisione è quella per la quale ci siamo impegnati a tutti i livelli istituzionali nelle ultime settimane: rispettare il verdetto del terreno di gioco. È una vittoria dello sport nella quale l’unico e vero giudice deve essere il campo. La Salernitana ha conquistato con pieno merito sul campo la Serie A e sul campo la difenderà con tutte le sue forze. È anche una grande vittoria della città e dei tifosi che in queste complicate settimane hanno sostenuto la causa granata con ammirevole senso di responsabilità ed immensa passione. Adesso tutte le energie devono esser concentrate sull’allestimento di una formazione competitiva che possa disputare al massimo delle possibilità il torneo di Serie A. Forza Salerno e Forza Salernitana.




La Figc da l’ok al Trust: confermata iscrizione in serie A

Il Consiglio della Figc ha approvato la seconda versione del trust della SALERNITANA, che quindi ha risolto la questione della multiproprieta’ e ha i requisiti necessari per iscriversi alla Serie A 23 anni dopo l’ultima volta. I consiglieri presenti hanno votato tutti a favore, tranne Mauro Balata (presidente Lega Serie B) che si e’ astenuto. Rispettate quindi le condizioni poste la scorsa settimana dalla FIGC in una lettera di 7 pagine: la Covisoc ha inviato questa mattina un parere positivo sulla proposta finanziaria che viene ritenuta “credibile e coerente”




Figc, Salernitana: “ci attiveremo per i chiarimenti richiesti”

“Non c’è stata nessuna bocciatura. La Figc ha richiesto dei chiarimenti sul trust che abbiamo presentato nella giornata di venerdì 25 giugno e ci attiveremo per fornire alla Federazione tutte le indicazioni richieste”. E’ quanto fa sapere la Salernitana in merito alla valutazione effettuata dalla Figc sul trust presentato dalla società granata.




La Figc blocca il Trust: i tifosi scendono in piazza a protestare

No al Trust. I tifosi sono pronti a protestare.
Non c’è pace per la Us Salernitana 1919: la Federcalcio ha infatti bocciato la proposta di Trust presentata dai co patron Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. Ora, c’è tempo fino alle 20 di sabato per trovare una soluzione e ovviare alla problematica del Trust.
La Figc ha comunicato di aver ritrovato che non è stata assicurata ‘indipendenza economica al trust rispetto alle società disponenti.




Salernitana, Banca Sistema: “non siamo nel Trust”

Con riferimento alla notizia riportata da alcuni organi di informazione circa la costituzione del trust
Salernitana 2021 e del trustee Widar Trust srl, che si riporta fare capo a Banca Sistema, la Banca comunica
che si tratta di notizia errata; infatti, Widar Trust non è in alcun modo riconducibile a Banca Sistema.




Vendita Salernitana e festa granata: tutti i tifosi con il fiato sospeso ancora

di Erika Noschese

Proprietà e festa per i 102 anni di sua Maestà. L’attenzione dei tifosi salernitani è tutta per questi due elementi, entrambi a brevissima scadenza. Ma, mentre per l la nuovo proprietà sembra non esserci, oggi, alcuna certezza per la festa granata qualcosa di nuovo c’è. L’amministrazione comunale di Salerno poco e nulla farà: “Abbiamo già dato”, ha dichiarato l’assessore allo Sport Angelo Caramanno evidenziando che, il Comune è all’opera per organizzare comunque qualcosa per ricordare una data importante, in un anno storico per i granata: i 102 anni dalla nascita della Us Salernitana 1919. “Quest’anno sarà un anno più tranquillo, più sobrio: abbiamo già dato il nostro contributo importante con queste iniziative tecniche che sono in corso. Vediamo da qui a sabato se possiamo avere un altro momento di gioia ma senza esagerare. In qualche quartiere c’è un po’ di movimento – ha aggiunto l’assessore Caramanno – Questa serie A ce la dobbiamo godere e dobbiamo stare in buona salute. Per la vicenda dell’accesso allo Stadio è un altro tono da sciogliere. Lo scopo principale è mantenere la serie A a tutti i costi e avere una proiezione verso il futuro”. Nel frattempo, i quartieri si sono già organizzati e, verosimilmente, anche sabato 19 giugno la città si colorerà di granata, come accade ogni anno. Come giusto che accada quest’anno. Intanto, il sindaco di Salerno fa il punto della situazione sulla cessione della squadra per la questione della multiproprietà che coinvolge Claudio Lotito. “Io ho sostenuto in più tornate che l’attuale gruppo dirigente della squadra, che ha dato prova di portare la squadra in serie A, è un gruppo particolarmente attrezzato dal punto di vista delle capacità operative: sono certo che sarà in grado di risolvere le problematiche che attualmente lo intrattengono; io non entro nel merito degli aspetti societari ma mi sono detto pronto ad accogliere eventuali difficoltà, fare la mia parte nei limiti delle mie competenze ed essere a disposizione per eventuali mediazioni e quanto possa servire ma le competenze vanno divise”, ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco, dunque, nell’ambito delle competenze e della legge si dice pronto a tutto per aiutare i la società: “noi siamo pronti a tutto ma la squadra deve risolvere i suoi problemi nei tempi e nei modi previsti dalla legge e associazioni sportive. Io non posso ipotecare le determinazioni del Coni e degli istituti sportivi, hanno regole rigorose alle quali intendono far sottostare i vari associati. Grande attenzione, non si perda un solo secondo per arrivare alla conclusione”, ha aggiunto Vincenzo Napoli.