64enne si suicida a Pagani

di Marco Califano

Ennesimo suicidio nella città di Sant’Alfonso. Una donna di 64, Tina Pagano, si è uccisa nella mattinata di ieri a Pagani. Ancora da capire le cause dell’estremo gesto. 

L’accaduto si è verificato in via Garibaldi, una strada direttamente alle spalle della centrale villa comunale del corso paganese.

Sul posto subito accorsi i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Ora si indaga sulle motivazioni del suicidio, fenomeno che attanaglia da mesi la città di Pagani. Si parla già di 5 suicidi negli ultimi mesi del 2018. Non ultimo, il ragazzo che si tolse la vita nel garage della propria abitazione respirando i gas di scarico dell’auto.




Morte di Lino Trezza: altri indagati

Pina Ferro

Si allarga l’inchiesta per il decesso di Lino Trezza, il 34enne di Salerno morto nel porto commerciale a seguito di un incidente sul lavoro. Le indagini si avviano alla conclusione e sul registro degli indagati sarebbero 16 le persone iscritte da parte del pubblico Ministero Roberto Penna titolare dell’inchiesta aperta all’indomani del decesso del giovane avvenuto a fine novembre del 2016. Il magistrato dopo le numerose perizie pare abbia disposto anche un accertamento su una copiosa documentazione di natura amministrativa riscontrando alcune irregolarità. L’avviso di conclusione indagini dovrebbe essere notificato a breve ai soggetti iscritti nel registro degli indagati. Lino Trezza, a seguito dell’incidente morì dissanguato nel giro di pochi minuti è morto per dissanguamento in pochi minuti per la recisione dell’arteria femorale sinistra. Trezza, operaio portuale tra i più esperti, era a bordo del suo muletto speciale per trasbordare da un ponte all’altro due container pieni di marmo su una rampa bordo nave. Per motivi tuttora sconosciuti, il mezzo che guidava iniziò una folle corsa finita su un altro gruppo di container: il braccio meccanico a collo di cigno del master tug sotto il peso del carico retrostante ha sfasciato la cabina e Trezza si è ferito mortalmente all’arteria femorale, morendo in pochi minuti. Fino a qualche tempo nel registro degli indagati erano state iscritte varie persone, tutte presenti nell’area portuale di Salerno quando s’è verificato l’incidente, compresi i responsabili dei gruppi Grimaldi e Gallozzi. Ma a seguito degli ulteriori accertamenti predisposti dal Pm Penna il numero degli indagati si è ampliato.




E’ morto don Luigi Zoccola. Il vescovo si commuove durante la messa. Domani i funerali

SALERNO. E’ morto stanotte uno dei sacerdoti più amati della diocesi. Don Luigi Zoccola non è riuscito a superare una crisi causata da un edema polmonare e stanotte è deceduto all’ospedale “Ruggi”. E’ tornato in cielo il giorno del santo patrono della città.  Il vescono mons. Moretti, nella preghiera dei fedeli durante la celebrazione in onore di San Matteo, con voce rotta dall’emozione ha invitato a pregare per il sacerdote deceduto: molti i volti smarriti e rattristati dalla notizia.

Dalle prime ore della mattina un pellegrinaggio di tantissimi fedeli si è riversato all’obitorio. Alle 12,00 la Salma sarà portata nella Chiesa dei Santi Andrea e Giovanni Battista in Filetta-Pezzano di SanCipriano Picentino, dove saranno celebrati i funerali domani 22 settembre alle 16.

Don Luigi è stato per oltre un quarant’anni il sacerdote di San Felice in Felline a Torrione Alto ma era un punto di riferimento per tutta la città a livelllo personale e non solo. Tifoso del Milan e delal salernitana, ha guidato anche la squadra di calcio di Filetta di San Cipriano Picentino,  la Dz Picenia, allenata dal fratello Mimmo.

Domani un ampio ricordo su Le Cronache

 




Nocera Inferiore. Decesso a Villa Chiarugi: il giallo dell’ematoma

NOCERA INFERIORE. Bisogna comprendere se l’ematoma subdurale sia la causa del decesso o di altra patologia. Da questa analisi dipnderà l’eventuale responsabilità dei due sanitari di Villa Chiarugi” indagati per il decesso del 63enne Carmine Mosca, paziente della casa di cura psichiatricamorto lunedì all’ospedale di Nocera Inferiore Dall'autopsia, eseguita dal emdico legale Giovanni Zotti su ordine del pm Cioncada,  sono emerse le non buone condizioni generali del paziente, ricoverato da circa un mese in terapia intensiva, all’Umberto I. Nato a Pagani, era stato ricoverato in ospedale dopo un periodo di cura presso la struttura psichiatrica, per un'emorragia celebrale. Il 63enne, affetto da «demenza cronica delirante», era a Villa Chiarugi dallo 15 gennaio. La sorella, aveva raccontato di alcune ferite  riportate dal fratello.




Trovato a letto senza vita Pagani si ferma per Domenico

PAGANI. Una città avvolta nel dolore e nella tristezza  piange il giovane Domenico Ungaro, 33enne che da oltre 15 anni lavorava nella gioielleria di famiglia di via Marconi. Il giovane è stato trovato privo di vita nel suo letto, ieri mattina dal padre che era andato a svegliarlo. Dolore e sconforto in città. In pochi minuti la notizia ha fatto il giro della città e del web. Immenso il dolore di chi lo conosceva, che lo ricorda anche attraverso Facebook come un ragazzo sempre solare, sorridente, disponibile con tutti, uno dei giovani imprenditori paganesei che amava la sua terra, tanto da adoperarsi pienamente per le iniziative natalizie.
E Pagani si ferma davanti alla tragica scomparsa di Domenico Ungaro. Il 33enne gioielliere era stato tra gli organizzatori delle varie manifestazioni natalizie della città. Proprio per questo motivo e in segno di lutto, Pagani si ferma per rispettare il dolore della nota famiglia paganese: tutte le iniziative in programma per oggi sono state rinviate a data da definire. Tra i primi a chiedere la sospensione delle attività di animazione è stato il neo presidente di Ascom-Confcommercio, Luigi Amendola che esprime tutta la sua vicinanza e dispiacere alla famiglia Ungaro. L’amministrazione comunale ha fermato gli ultimi eventi in programma per il cartellone “Pagani Sotto Le Stelle”. Rinviato anche il pranzo dell’epifania organizzato al Circolo Unione di Pagani per poveri della città di Sant’Alfonso. Un dolore immenso, inenarrabile.




Sarno. Dramma ad Episcopio un uomo trovato morto in casa

SARNO. Dramma in città: trovato corpo senza vita all’interno dell’appartamento in cui abitava da solo e il decesso risale probabilmente a diversi giorni fa. E’ stato trovato senza vita, all’interno della sua abitazione in via Curti a Episcopio di Sarno. Si tratta di un uomo 60enne, sulla quale morte farà adesso chiarezza l’autopsia disposta dal magistrato. A lanciare l’allarme, intorno alle 17 di due giorni fa, sono stati alcuni amici che, non vedendo l’uomo da diversi giorni, si sono preoccupati ed hanno subito allertato i carabinieri della locale stazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli uomini del 118 che una volta entrati nell’abitazione hanno ritrovato il corpo senza vita del 60enne. Ancora non chiari i motivi del decesso anche se secondo una prima ipotesi sarebbe morto per cause naturali, ma la conferma dovrà arrivare dall’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. Una notizia che ha scosso l’intera comunità di Episcopio nel giorno della vigilia di Natale.




Castellammare di Stabia. Dimesso per un mal di stomaco 36enne muore poco dopo. Aperta un’inchiesta

CASTELLAMMARE DI STABIA. Giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Un 36enne stabiese nel pomeriggio di oggi è corso alla struttura sanitaria per un forte mal di stomaco. I medici hanno ritenuto opportuno somministrgli un farmaco di quelli utilizzati per la gastrite per poi rimandarlo a casa.

Il paziente arrivato nei pressi della sua abitazione nel centro antico dove è stato colto da malore e si è accasciato al suolo morendo.

Inutile l’intervento dei sanitari del 118. Aperta un’indagine sul caso. Seguono aggiornamenti.

 




*** Orrore a Piano di Sorrento*** Litiga con il fratello e scioglie il corpo nella soda caustica

Orrore a Piano di Sorrento. Due fratelli del luogo litigano, il più giovane dei due, il 52 enne Salvatore Amuro, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, uccide il fratello Francesco, 54 anni e lo scioglie nella soda caustica. Al culmine di una lite, Salvatore colpisce alla testa il fratello Francesco con una vanga, subito dopo carica il corpo su una carriola e lo getta in un fosso, dove poi successivamente lo ha sciolto con la soda caustica. Sono questi i particolari agghiaccianti che il 52 enne di Piano sta raccontando in questi minuti ai carabinieri di Piano di Sorrento, nella locale stazione dove è stato trattenuto in seguito ad un fermo questa mattina. I familiari dei due fratelli avevano denunciato la scomparsa di Francesco Amura nei giorni scorsi, raccontando agli investigatori che non avevano più notizie del familiare dal 7 dicembre scorso quando, pare che lo stesse confessando in questi minuti, al culmine di una furibonda lite tra i due fratelli, Salvatore abbia commesso l’efferato omicidio. Dopo la pressione degli inquirenti, pare che Salvatore Amura stia ricostruendo al Procuratore di Torre Annunziata cosa sia realmente successo in quei tristissimi momenti. Sul posto sono in corso i rilievi degli uomini della scientifica per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni e trovare effettivamente, semmai ne fossero rimaste, tracce dello scomparso o indizi che possano aiutare gli investigatori a ricostruire l’accaduto.




San Valentino Torio. Morto strangolato ritrovato in via Sanguette (aggiornamento)

San Valentino Torio. Trovato morto un uomo sulla sessantina, in via Sanguette, nelle campagne ai confini con Pagani. Probabilmente l’uomo è stato strangolato intorno l’alba di questa mattina. Ignote le sue generalità. Il cadavere è stato scoperta da due persone che hanno avvertito il 118 e i carabinieri di San Valentino Torio. La zona è degradata e piena di rifiuti. Vicino al corpo è stata ritrovata una bicicletta che dovrebbe appartenere alla vittima.

Sul posto i carabinieri anche della scientifica. La procura di Nocera Inferiore ha aperto un’indagine.




Angri. Muore folgorato nel garage di casa mentre effettua una saldatura

ANGRI. Mentre salda una gabbia per gli uccellini nel garage di casa muore folgorato. Probabilmente, non avrebbe maneggiato con cura la saldatrice elettrica e una scarica lo avrebbe colpito. Così sarebbe morto il 18enne Angelo Orlando di Angri. Inutile la corsa verso l’ospedale: a quello di Pagani, il giovane sarebbe giunto già morto.
L’incidente domestico che ha stroncato la vita del 18enne si è verificato intorno alle 16 di ieri. Angelo si trovava nel garage di casa, in via Orta Longa, nella periferia di Angri intento a saldare un gabbia per uccellini. Un piccolo lavoro di bricolage che prevedeva l’uso di una saldatrice. Probabilmente, la scarica lo ha colpito poco tempo dopo l’uso dell’attrezzo. Una scarica così forte che lo ha scaraventato a terra. Il ragazzo è stato immediatamente trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Tortora di Pagani, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono giunti anche i carabinieri di Angri.
Il sindaco Cosimo Ferraioli e l’amministrazione comunale hanno pubblicato su facebook un post per sottolienare il dolore per una tragedia assurda che ha colpito l’intera città. «Il sindaco Cosimo Ferraioli e l’amministrazione comunale si stringono al dolore che ha colpito una famiglia angrese che oggi piange la prematura scomparsa di un figlio diciottenne. Partecipando al dolore il primo cittadino, Cosimo Ferraioli, pur consapevole degli sforzi e della programmazione già stilata, intende rivolgere un invito agli organizzatori della “OkDoriaFest” affinché si possa assumere un comportamento rispettoso nei confronti di un lutto che ha sconvolto l’intera comunità angrese».
Uno degli organizzatori della festa della birra artigianale, Mimmo Esposito, ha assicurato che la festa terrà conto del dolore che ha colpito la comunità angrese e che non è possibile rinviar l’OkDoriaFest atteso che è già avviata la macchina organizzativa, impossibile da fermare.