Manca un istituto di pena per i minori: la denuncia

di Pina Ferro

L’assenza di un istituto di pena minorile nel territorio del distretto della Corte di Appello di Salerno “costituisce un intollerabile e ingiustificato disagio per i minori e i giovani adulti destinatari di misure restrittive della libertà personale che si vedono spesso provati del conforto psicologico dei familiari, impossibilitati, ad affrontare lunghi viaggi per far visita ai congiunti reclusi”. E’ quanto si legge nella relazione del presidente della Corte di Appello di Salerno, Iside Russo redatta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nel distretto di Salerno. Per il presidente Russo, l’espiazione della pena fuori dal distretto di residenza spoglia il Tribunale dei minorenni di Salerno delle funzioni di Tribunale di Sorveglianza e quindi della competenza di affidamento in prova al servizio sociale, di semilibertà di liberazione condizionale e di liberazione anticipata. In tal modo vengono interrotti i progetti educativi avviati nella fase delle indagini e proseguiti nel corso del processo di cognizione. Le difficoltà maggiori per la concreta realizzazione delle esigenze di tutela e recupero in situazione di disagio sono ancora legate all’esistenza non solo nel territorio del distretto ma addirittura nell’intera regione Campania di pochissime strutture destinate a gestire problematiche di tipo psichiatrico che spesso carantterizzano adolescenti che delinquono, per i quali il carcere diventa l’unica risposta contenitiva in assenza di comunità terapeutiche. Lo stesso discorso vale anche per i minori tossicodipendenti il cui numero è in aumento e per i quali l’inserimento in strutture per adulti non consente adeguate tutele. A tal priposito va, comunque, ricordato che la giunta Regionale della Campania ha approvato il documento di “Presa in carico e collocamento presso comunità terapeutiche dei minori con problematiche psicologiche o da tossicodipendenze su disposizione dell’autorità giudiziaria”. Il protocollo rappresenta un primo passo verso la concreta ed effettiva presa in carico di un problema che si rivela sempre più cogente: al di la degli effetti delle droghe anche leggere, le problematiche familiari, i rapporti con i pari improntati spesso alla sopraffazione, l’assenza di modelli educativi, il disiteresse alla costruzine di un solido futuro stante l’assenza di sbocchi in ambito lavorativo, sono spesso la causa scatenate di comportamente borderline dei minori.




Crolla il turismo nel salernitano ma regge in Costiera Amalfitana

di Erika Noschese

Ancora una stagione amara per il turismo campano. I dati forniti dall’Abbac – l’associazione nazionale dei B&B e affittacamere – e dell’osservatorio Otei, parlano infatti di una stagione turistica in chiaroscuro con punte del meno 20%, rispetto allo scorso anno, in alcuni territori. Nello specifico, a Salerno città l’Abbac ha registrato un 15/20% in meno rispetto al 2018 mentre si è registrato un netto aumento per quanto riguarda la platea delle strutture considerate non regolari; calo registrato anche in Cilento con il 20% in meno rispetto allo scorso anno. E’ andata meglio, invece, in Costiera Amalfitana dove la flessione è stata davvero minima o insignificante; dicorso simile anche per Amalfi e Positano che restano al top nella classifica seguite da Vietri sul Mare, Maiori e Minori. Dati, questi, che da un lato allarmano e demoralizzano gli operatori e dall’altro fanno invece sperare nel mese di settembre, con le ultime settimane estive. A penalizzare le zone costiere sia fattori esogeni quali il successo di destinazioni più a buon mercato per il turismo balneare, soprattutto per le vacanze degli italiani, sia fattori endogeni come le storture del territorio con poca organizzazione turistica, carenti infrastrutture e servizi, scarsa professionalità, abusivismo ricettivo, percezione di insicurezza e difficile mobilità. Alla base dell’ennesimo crollo registrato dalle strutture turistiche, salernitane e campane, anche le difficoltà collegate ai dati allarmanti sulla balneabilità di alcune importanti aree costiere che hanno destato preoccupazione. Migliorano, invece, le esperienze di viaggio dei turisti che recensiscono online malgrado diverse problematiche. «Speriamo in settembre che possa mitigare i guasti di una stagione che per la prima volta, come già annunciato dalle previsioni, ha registrato una flessione», ha dichiarato il presidente Abbac Ingenito che parla di segnali incoraggianti grazie alla frequenza dei voli e alle maggiori opportunità culturali offerti ad un target sempre più alto di viaggiatori ma – aggiunge – «si può fare molto di più». come ad esempio, «una calendarizzazione annuale di mostre ed eventi, migliore promozione verso mercati nuovi e rafforzamento dei canali tradizionali oltre ad una forte azione contro abusivismo, illegalità e sicurezza». Nel bilancio complessivo di questa estate 2019 vengono messe nel conto anche le mancate scelte compiute sinora della Regione, che non si è ancora dotata di un piano di sviluppo regionale, con carenze strutturali relativi a portali di informazione, strumenti di assistenza e gestionali dell’organizzazione turistica. «Molti enti non dialogano tra loro, poche vere sinergie con i privati, eventi non coordinati e promossi in tempi e modalità non corretta mentre restano sul tappeto le gravi difficoltà di mobilità, basti pensare alla Circumvesuviana, alle ridotte corse integrative delle vie del Mare, alla fruizione di spazi e parcheggi e al traffico insostenibile verso località che come per la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana dovrebbero essere tutelate e protette considerata la loro fragilità», ha aggiunto Ingenito secondo cui è necessario «un dialogo franco e diretto, per cogliere le oportunità di un segmento economico sempre più rilevante in Campania. Si deve fare di più e meglio su risorse europee, cogliendo l’opportunità della nuova programmazione Ue e utilizzando le cifre già stanziate e non utilizzate per il turismo, puntando ad una vera cabina di regia, che coinvolga tutti gli attori della filiera». Tante, troppe le problematiche che mettono in ginocchio il turismo come le tasse, troppe, e le imposte da parte dei Comuni per la tarsu, spendita non direzionale delle imposte di soggiorno per i Comuni che la applicano e servizi non all’altezza di destinazioni anche prestigiose. «Va bene l’aeroporto di Capodichino con i tanti voli e rotte offerte, come pure l’avvio speriamo a breve a pieno regime del secondo aeroporto di Salerno ma si deve lavorare ad una sinergia istituzionale e privata che punti alla qualificazione dell’offerta, al rafforzamento di infrastrutture, al potenziamento dei collegamenti del trasporto pubblico, per evitare ad esempio lo spopolamento nelle aree interne con un progetto concreto di incentivazione turistica e sostenibile e puntando ad una destagionalizzazione vera fatta con pacchetti turistici integrati che coinvolga tutti i settori da quello naturalistico, termale, escursionistico e religioso oltre a quello accessibile».




Scafati. Minorenni scommettitori: “task force dei vigili urbani”

Di Adriano Falanga

Minori al centro scommesse, dopo le denunce della Guardia di Finanza di Scafati, che ha scoperto diversi minorenni intenti a scommettere, tra cui un bambino di dieci anni in compagnia dello zio, arriva la proposta dell’ex consigliere comunale Angelo Matrone. <<Siamo sicuri che le sale da gioco presenti in città non vengano frequentate da minorenni? Dopo gli ultimi controlli della Finanza non credo. Per questo chiedo ai Commissari ministeriali di creare un ‘mini nucleo’ della polizia municipale in borghese da destinare alla verifica capillare ed al controllo di queste attività>>. Una task force composta da vigili urbani, con il compito di monitorare costantemente l’accesso alle sale gioco scafatesi. Dobbiamo pensare alle strutture presenti nei cosiddetti luoghi sensibili, come le scuole – continua l’esponente di Fdi – Non possiamo rimanere indietro come amministrazione comunale, anche se attualmente siamo commissariati. Servono maggiori controlli perché, a fronte di tante persone che gestiscono le sale nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti, purtroppo sono molti anche i comportamenti illegali di gestori senza scrupoli. C’è da approvare ancora un regolamento per frenare la ludopatia e spero che l’operazione della Finanza possa essere da sprono per tutti>>. Un’apposita mozione per frenare il triste fenomeno del gioco compulsivo fu approvata in consiglio comunale su proposta del Pd, ma tutto è rimasto nel cassetto delle buone intenzioni. Da qui l’idea di Matrone di invitare la triade ministeriale ad avviare una sorta di percorso informativo nei confronti della città. <<La polizia municipale ha il dovere di individuare chi lavora senza rispettare le leggi. Qui si parla del futuro dei nostri figli. Serve potenziare l’azione già importante della Guardia di Finanza>>. Negli ultimi anni Scafati assiste ad una escalation delle sale slot e tra ludopatia e usura il collegamento è diretto e buona parte dei casi patologici ha come origine il gioco d’azzardo. La mozione voluta dai democratici chiedeva la redistribuzione sul territorio delle sale da gioco, prevedendo distanze minime dai luoghi “sensibili”, quali scuole, oratori, strutture sportive e strutture sanitarie; la limitazione degli orari di apertura; limiti alla pubblicità, prevedendo il divieto di “esposizione esterne al locale di cartelli, manoscritti e/o proiezioni che pubblicizzano vincite temporali appena accadute o storiche” e la divulgazione del marchio “slot free”; campagne di sensibilizzazione, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado e nei “centri anziani”, contro il gioco d’azzardo; e misure volte a favorire la disinstallazione (o la non installazione) di slot machine all’interno degli esercizi pubblici., come la decisione di destinare agli esercizi commerciali e ad altri che scelgono di non installare nel proprio esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo, una riduzione della TARI pari al 10%.

LUDOPATIA PIAGA SOCIALE

1-slot-machineIl fenomeno della ludopatia è una delle maggiori piaghe che colpiscono tanti cittadini e tante famiglie della città. Si sono moltiplicate le Sale da Gioco, i Centri per le Scommesse e i Bingo, ed è sempre più frequente imbattersi in locali aperti al pubblico (bar, tabaccherie, circoli privati) che, tra i vari servizi riservati alla propria clientela, offrono la possibilità di giocare alle “slot machine” (o meglio: macchine mangia soldi) e ad altre forme di gioco d’azzardo. Secondo i dati forniti dal Codacons, almeno il 50% dei disoccupati presenterebbe forme più o meno gravi di ludopatia, e ad esserne affetto ci sarebbe un minorenne su cinque: ben l’85% dei puntatori subirebbe una perdita media di 40 euro giornalieri. Dalle storie raccolte attraverso lo sportello Microcredito della Caritas Diocesana di Nola è emerso che il 48% delle persone bisognose di un prestito sono afflitte da debito di gioco e, come raccontato da padre Giorgio Pisano del Centro Antiusura di Portici, tra ludopatia e usura il collegamento è diretto. Un fenomeno devastante per molte famiglie in un momento storico in cui già la crisi economica contribuisce pesantemente sui già precari equilibri familiari. E’ proprio nei periodi di maggiore stress o depressione che la necessità di dedicarsi al gioco d’azzardo diventa incontrollabile. Coloro che ne sono vittime spesso trascurano il lavoro e gli altri impegni fino ad arrivare in taluni casi a commettere reati. Il dato più allarmante è la sempre maggiore diffusione del fenomeno tra gli adolescenti, e le indagini delle Fiamme gialle lo hanno verificato.




Appuntamenti di solidarietà

Molina di Vietri: “Molina InFesta” scende in campo in favore delle popolazioni terremotate e, per domenica, organizza una raccolta di beni di prima necessità. “In ogni situazione di difficoltà, ci siamo sempre ritrovati uniti, al fianco dei nostri fratelli colpiti dalla tragedia e dalle sciagure, nel pieno spirito di solidarietà ed umanità. Appuntamento per domenica in piazza Amendola a partire dalle ore 10.

Dragonea: La parrocchia SS. Pietro e Paolo oggi dalle ore 18 alle ore 19 organizza una raccolta di beni di prima necessità e soprattutto di indumenti per gli sfollati.

Minori: L’associazione Gusta Minori Corporation ed il Comune hanno deciso di aderire all’iniziativa promossa dalla Caritas Italiana: durante la tre-giorni del Gusta Minori, pertanto, presso il punto informativo avverrà una raccolta di fondi volontaria, a cui aderiranno tutti i commercianti di Minori, Slow Food Campania e la Condotta Slow Food Costa d’Amalfi nonché tutti coloro che partecipano alla buona riuscita della manifestazione. Questa sera, durante la giornata inaugurale del Gusta Minori, sarà presente anche il direttore della Caritas dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava, Rosario Pellegrino.

Pontecagnano Faiano: Il Comune e l’associazione Asd Pegaso organizzano “Il Ponte della Solidarietà”, raccolta di generi alimentari a lunga conservazione e altri prodotti da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto. La raccolta verrà effettuata fino al 4 settembre, tra le ore 9 e le 19, presso la sede del nucleo di Protezione civile nel piazzale Centola. Il materiale verrà consegnato direttamente alla Caritas di Ascoli Piceno.

Cilento e Vallo di Diano:Due punti raccolta sono stati istituiti a Vibonati (scuola elementare e punto blu Villammare), mentre a Caselle in Pittari l’amministrazione e la parrocchia hanno organizzato raccolte di viveri, nonchè anche di torce e vestiario. La casa canonica è aperta dalle 9 alle 12:30 e dalle 16 alle 19. Punti di raccolta anche a Roccagloriosa e Tortorella presso le scuole locali, mentre sarà aperta la sede della Pro Loco Buxentum presso il mercato di Policastro Bussentino (orari 9-13; 17- 20). Raccolte di viveri anche a Roscigno, Aquara ed Ottati. Corleto Monforte opta per una raccolta fondi, domenica nella piazza cittadina verranno preparati gli spaghetti all’amatriciana. Si attiva anche il Forum dei Giovani di Padula. Oltre che i comuni di Polla, Ascea e Vallo Scalo. Martedì Castellabate aprirà un conto per la raccolta fondi.

San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona: Il San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno è in preallerta. A tal fine il direttore generale dell’azienda ospedaliera Nicola Cantone ha convocato immediatamente i vari responsabili a cui ha chiesto di attivarsi, ognuno per le proprie competenze, al ripristino dei posti letto eventualmente ridotti a causa della concomitanza delle ferie e a disporre, in caso di necessità, il rientro dalle ferie del personale medico ed infermieristico.

Raccolte straordinarie di sangue: Oggi al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, domani Santa Maria dell’Olmo a Cava de’ Tirreni, Raccolta sangue anche all’ospedale Immacolata di Sapri domenica dalle 8.30 alle 13, Anche a Capaccio, altri punti a Gromola (sede Croce Rossa) e a piazza Santini (Sala Erica). Ad Agropoli presso l’Avis locale e la Croce Rossa.




Pagani. Presi due baby rapinatori, terrore dei commercianti

PAGANI. Una banda di minori imperversa tra Pagani e i restanti comuni dell’Agro per commettere rapine Era questa la voce che si rincorreva tra i commercianti, dopo i numerosi colpi messi a segni agli eservizi commerciali della città di Sant’Alfonso e dei comuni limitrofi. Venerdì sera, in parte, la conferma, con l’arresto di due minori che avevano tentato una rapina all’interno del supermercato “Sant’Anna” di via Corallo a Pagani. I carabinieri della tenenza paganese hanno fermato un 16enne e un 17enne, entrambi di Pagani e già noti alle Forze dell’Ordine. Proprio dopo alcune rapine avenute nelle ultime settimane nel centro paganese, i militari dell’Arma hanno eseguito mirati servizi antirapina, privilegiando le zone ritenute a rischio. Venerdì sera, durante uno dei servizi di osservazione, i carabinieri hanno intercettato una moto con i due minori a bordo, entrambi travisati da casco e sciarpa, i quali si sono fermati nei pressi del supermercato “Sant’Anna”. Il passeggero è entrato nell’esercizio commericale, mentre il complice è rimasto a bordo del mezzo. I miitari hanno, quindi, deciso di intervenire per bloccare la rapina ed hanno immobilizzato il 17enne all’esterno dell’esercizio commerciale, mentre attendeva il complice a bordo della moto.  Il 16enne, invece, armato di pistola risultata a salve e priva di tappo rosso, è stato fermato e disarmato, con un’azione repentina degli uomini della Benemerita all’interno del supermercato, mentre intimava alla titolare di consegnare il denaro contenuto nella cassa.  I due minori sono stati arrestati con l’accusa di tentata rapina aggravata e associati al Centro di Prima Accoglienza minorile di Salerno. Le indagini continuano per accertare l’eventuale coinvolgimento degli arrestati in altre rapine avvenute nella zona nelle scorse settimane.




Bracigliano. Abusò della nipotina di 11 anni arrestato lo zio pedofilo

di Gianfranco Pecoraro

BRACIGLIANO. “La porto a fare una passeggiata” e lo zio si faceva affidare una bambina di 11 anni, una nipotina, e approfittava di lei. Finisce in manette lo zio pedofilo.  Arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata C.S., dipendente di un’attività commerciale.  In seguito alle indagini dei carabinieri di Mercato San Severino, il pm Elena Guarino ha chiesto ed ottenuto la custodia cautelare del 48enne braciglianese dopo una complessa indagine. Il provvedimento del gip del tribunale di Salerno  è giunto dopo l’incidente probatorio al quale ha partecipato anche un consulente del pm, uno dell’indagato e quello nominato dal tribunale. La bimba, alla sola vista dello zio, è scoppiata in lacrime ed è stata più volt ascoltata dagli inquirenti e ritenuta credibile nel suo racconto. Del resto, tra i familiari non vi erano dissidi, anzi ottimi rapporti e di fiducia, tant’è che C.S. si faceva affidare la bambina dalla madre. Proprio durante uno di questi “giri”, il 48enne avrebbe portato in un casolare di campagna la bambina e l’avrebbe filmata nuda. Dopo averla filmata, avrebbe più volte minacciato la piccola di raccontare tutto ai genitori e di fare del male anche a questi ultimi.
E così, C.S. avrebbe praticato atti di libidine violenta nei confronti della piccola con condotte invasive pur se l’irreparabile non sarebbe, fortunatamente, accaduto.
Gli incontri avvenivano in una casa di campagna di proprietà dell’uomo, poco più che un casolare dove sarebbero avvenute le violenze. La cosa che rende ancor più triste la vicenda è che il quarantottenne indagato è sposato e figli della stessa età.
A denunciare i fatti, che sarebbero accaduti tra il 2011 e il 2013, la madre della piccola che aveva ricevuto le confidenze della figlia. Nelle prossime ore, l’uomo sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia dove potrà difendersi. IL 48enne nega ogni addebito ed intende dimostrare la sua innocenza. Per lui sarebbe frutto della fantasia della piccola la denuncia di abuso sessuale. La vicenda ha destato enorme scalkpor enel centro dell’alto nocerino dove tutti conoscevono la famiglia della bambina ed anche lo zio conosciuto come un apprezzato impiegato. Ora tutti sperano che al più presto si faccia chiarezza sulla vicenda.




Scafati. Due minorenni rapinano un coppia e li prendono a calci

Minacciano una coppia di coniugi e si fanno consegnare denaro e un telefonino: due minorenni arrestati per rapina. I carabinieri F.G. di 17 anni e il quindicenne M.B., entrambi di Scafati sono stati arrestati dai militari della Tenenza di Scafati. I due giovani minorenni attraverso una minaccia verbale, avevano sottratto denaro e telefono cellulare ad una coppia di congiunti che, all’interno della loro auto, si trovava in sosta in una via Roma, al centro cdella città. I minori, alla reazione delle vittime ed allo scopo di assicurarsi il bottino, li avrebbero anche colpiti con calci e pugni, per poi allontanarsi a piedi lungo le vie del centro con la refurtiva. I militari intervenuti, sulla scorta della descrizione fornita dalle vittime, hanno subito rintracciato i due giovani rapinatori che, nel frattempo, si erano allontanati a piedi lungo le vie limitrofe. I due sono stati immediatamente fermati ed accompagnati al Centro di Prima Accoglienza di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Più volte, proprio da queste colonne, è stato lanciato l’allarme per le baby gang che operano in città e che hanno provocato non pochi danni anche nel centro cittadino. dall’aggressione allo straniero agli anziani, ragazzi, spesso minorenni animano bande di minorenni che usano la violenza come sistema abituale di azione anche nei confronti di persone indifese e dalla minore capacità di opporre una difesa. Gennaro Avagnano




Minori/Ravello. Annullata dal Consiglio di Stato ordinanza di demolizione del 2004

MINORI / RAVELLO. Cittadino minorese, vince il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il Comune di Ravello per un’ordinanza (la n. 69) risalente al lontano 15 ottobre 2004, di demolizione di opere sprovviste di titolo abitativo edilizio. Proprio ieri è arrivata dunque la sentenza favorevole al signor Pasquale Bottone, difeso presso l’organo romano dall’avvocato Giovanni Maria Di Lieto, da parte del Consiglio di Stato. Il ricorso, con istanza di sospensiva e presentazione diretta (ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971), notificato al Comune ravellese il 3 marzo del 2005. I giudici del supremo organo decisionale amministrativo hanno dato ragione alla tesi del legale dell’uomo che si era visto notificare un’ordinanza del comunale, che egli aveva prontamente impugnato, riguardante in particolare: il mutamento di destinazione d’uso dell’intero fondo di cui parte destinata a deposito di inerti e parte destinata a deposito materiali edili;
la “baracca” in ferro del tipo prefabbricata, per deposito di materiali edili di dimensioni in pianta pari a circa 6.00x 9.00 mt ed altezza variabile da 2.70 a 3.40 mt, con copertura a falde inclinate sempre in lamiera, destinata a deposito materiali edili; la “tettoia” in lamiera grecata sorretta da profilati in ferro di dimensioni in pianta 7.15×3.55 e 14.65×7.80 metri destinata a deposito di materiali edili. Il ricorrente aveva impugna anche la presupposta comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 4858 del 14 giugno 2004 e la relazione di sopralluogo del 17 maggio 2004. Il ricorrente deduce, depositando apposita documentazione, che aveva presentato in data 27 febbraio 1995 istanza di condono edilizio e che il Comune, senza aver concluso tale procedimento di condono edilizio, ha emesso l’ordinanza di demolizione impugnata. Deduce anche che tale ordinanza non contiene alcuna motivazione in relazione all’interesse pubblico alla demolizione. La determinazione è giunta anche in assenza della controrelazione ministeriale.
Riccardo Bolognini




Cava de’ Tirreni. Il perito conferma in aula «La 12enne è stata violentata»

Un classico litigio familiare, urla e porte che si sbattono. E’ nato così l’incubo per una dodicenne che forse porterà per tutta la vita.
Quel classico litigio familiare, però, è terminato con epilogo diverso dai soliti silenzi affogati nelle lacrime o tra le urla della teenagers.
La dodicenne quella stessa sera si allontanò da casa per parlare dell’accaduto ed avere qualcuno che potesse capirla meglio dei genitori.
Il ragazzo, originario di Ravello trasferitosi da poco più di un anno a Tramonti con la famiglia, appena maggiorenne, sequestrò la 12enne, portandola in un’abitazione, per poi costringerla ad avere rapporti sessuali con lui.
La bambina appena tornata a casa, scossa e sotto choc raccontò il suo incubo ai genitori che senza remore fecero scattare le denunce.
Solo l’altro ieri Laura Spagnuolo, perito della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno (Pubblico ministero Roberto Penna, giudice Bruno De Filippis), che ha esaminato la parte lesa del procedimento, ha ritenuto il racconto della minore prigioniera per un giorno ed anche violentata, attendibile.
Solo questa estate, precisamente il 23 Luglio scorso, nell’incidente probatorio, la giovane aveva ripercorso la violenza subita. La prima denuncia effettuata dai genitori della dodicenne, fino alla conferma della violenza sessuale, era solo per sottrazione di minore, ma dopo la conferma del perito ora il 19enne dovrà rispondere anche di violenza sessuale su minore.
Purtroppo il ragazzo non era solo, ma aveva un complice, che, nonostante fosse al corrente dell’accaduto, non si adoperò ad aiutare la ragazzina, infatti, dovrà rispondere di concorso in sequestro di persona ed è indagato a piede libero.
Il giovane ravellese è stato poi ristretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Tramonti con un provvedimento del giudice che ha accolto parzialmente la richiesta del pm Roberto penna, che aveva ritenuto necessario, invece, portare il 19enne in carcere.
L’udienza preliminare prosegue anche sulla scorta dell’incidente probatorio che ha confermato l’avevnuta violenza sessuale.




Battipaglia droga tra minori: un denunciato e un segnalato. A Salerno, quattro persone denunciate durante i controlli

Il personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia sta svolgendo, da diversi giorni, una specifica attività info – investigativa per contrastare la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione nei confronti di minori degli anni 18.

Nell’ambito di tale attività, nella serata di ieri, i poliziotti della squadra investigativa hanno controllato dapprima un 15enne e poco più tardi un 17enne, entrambi battipagliesi, già tenuti d’occhio a causa di movimenti e frequentazioni sospette.

Il 15enne, trovato in possesso di grammi 2,1 di hashish, è stato segnalato alla Prefettura di Salerno quale assuntore di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata.

Il 17enne, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, è risultato detentore, presso la sua abitazione, di grammi 21,6 di hashish.

Gli agenti hanno anche trovato e sequestrato un bilancino di precisione, materiale utile per confezionare le dosi e una somma di denaro suddivisa in banconote da 5 e 10 Euro, probabile provento della vendita della droga.

Il giovane è stato pertanto deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, in stato di libertà, per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente.

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I poliziotti della Sezione Volanti della Questura di Salerno, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per prevenire e reprimere i reati contro la persona e il patrimonio, nel pomeriggio di ieri, sul lungomare cittadino, all’altezza del quartiere Torrione, hanno identificato tre cittadini di nazionalità rumena, due uomini e una donna, di età compresa tra i 30 e i 35 anni, risultati destinatari del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno per tre anni.

Per tale motivo i tre stranieri sono stati denunciati a piede libero per inottemperanza al provvedimento emesso dal Questore.

Successivamente, gli agenti impegnati in un posto di controllo nel centro cittadino, hanno controllato un 17enne che era alla guida di un ciclomotore. Il giovane è risultato sprovvisto di patente di guida e, pertanto, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per guida senza patente.