Minaccia di far saltare in aria l’abitazione

Pina Ferro

Litiga con la moglie e, minaccia di far saltare in aria l’appartamento utilizzando una bombola del gas,. Solo l’intervento di polizia e vigili del fuoco ha evitato che l’uomo potesse mettere in atto quanche insano gesto, E’ accaduto sabato in via Gelsi Rossi, zona a ridosso del quartiere Carmine. Tutto è accaduto in pochissimi minuti. I coniugi, che senbra stessero già vivendo un periodo di burrasca e che si avviavano verso la separazione, hanno cominciato a litigare, alzano la voce, i toni diventano accesi e le parole pesanti. Si scambiano accuse.Poi ad un tratto lui urlando minaccia di far saltare in aria l’intero appartamento. Ovviamente la furiosa litigata è stata ascoltata dai vicini che quando hanno udito la minaccia dell’uomo si sono spaventati non poco. Così, temendo il peggio hanno pensato allertare i carabinieri ed i vigili del fuoco che nel giro di pochissimi minuti sono giunti in via Gelsi Rossi. I militari ed i caschi rossi dopo aver parlato a lungo con l’uomo sono riusciti a a placarlo e, a riportarlo alla ragione. Ad esasperare gli animi della coppia la fine della loro relazione e l’imminente separazione. E, come spesso accade è bastato poco per far levare le armi ad entrambi. Provvidenziale si è rivelato l’intervento delle forze dell’ordine.




Battipaglia. Intimidazione ai commissari: cartello con topo impiccato davanti al Comune

di Carmine LANDI

BATTIPAGLIA. «Per i signori commissari: a voi i soldi e a noi i topi. Grazie».

Questa la frase comparsa su un foglio, affisso dinanzi al portone di Palazzo di Città, accanto al quale è stato messo in bella mostra pure un topo impiccato. Una scena inquietante, che stamattina, agli orari di apertura degli uffici municipali, s’è parata dinanzi ai battipagliesi che hanno avuto accesso al municipio di Piazza Aldo Moro.

Una vera e propria intimidazione ai danni di Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, membri della triade commissariale che regge le sorti della città dal dì dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.

Nel giro di qualche ora, il cartello e la carcassa del roditore sono stati rimossi. E sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Erich Fasolino.

L’autore del gesto sarebbe già stato identificato dai militari dell’Arma, che in queste ore hanno avviato un’investigazione. Le telecamere di piazza Aldo Moro, infatti, hanno fatto il proprio dovere, e l’uomo, che sembrerebbe essere dipendente d’una partecipata comunale, sarebbe stato immediatamente rintracciato dagli uomini di Fasolino.