Addio all’ex senatore Mario Valiante

Erika Noschese

«Un uomo di grandi valori». Così il sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante annuncia la morte di suo zio, l’ex senatore Mario Valiante. «E’ stato ed è il vanto della mia grande famiglia. Il suo esempio di cristiano e di politico ha segnato la mia esistenza; con lui mi confidavo, in lui mi rifugiavo nei momenti di necessità. Una immane perdita», ha poi aggiunto il primo cittadino di Baronissi. Nella giornata di ieri, si è spento all’età di 93 anni, Mario Valiante. Ex magistrato, la sua è stata una lunga attività politica, dapprima come deputato e poi come senatore. Democratico Cristiano fino al 1983, ha ricoperto incarichi importanti: membro della commissione Giustizia, membro della Giunta per gli affari delle Comunità Europee, membro della Commissione parere trattati di Lussemburgo del 1970, dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e della Commissione parlamentare d’ inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e l’ assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia. Uomo riservato e schivo, sempre troppo poche sono state le notizie su di lui. Commosso il ricordo dell’ex presidente della Provincia, Alfonso Andria, legato a Valiante da un rapporto di amicizia lungo e sincero. «C’era un rapporto familiare, personale, di antica militanza insieme a mio fratello Pasquale», ha ricordato l’ex senatore. «E’ stato un uomo di fede profonda e incrollabile. Fortemente ispirato nella sua azione politica dalla csua fede e dall’impronta culturale del cattolico impegnato in politica», ha dichiarato Andria, spiegando che quando lui era impegnato con l’ente del turismo, Valiante era senatore, come sottosegretario alla Sanità. Successivamente, è stato impegnato in modo attivo ed incisivo alla riforma del codice di procedura penale, da giurista, come Pretore di San Cipriano Picentino. Un’esperienza che ha abbandonato temporaneamente per la politica, per poi riprenderla fino agli ultimi giorni della sua vita. «Ha sempre studiato ed aveva questa capacità di adattarsi alla modernità», ha poi aggiunto Andria ricordando tutte le tappe della vita professionale di questo magistrato che ha sempre servito con orgoglio ed onore lo Stato. «Io ho una profonda ammirazione per il senatore Valiante ed il suo rigore morale, la sua onestà specchiata, la competenza giuridica, la fede profonda e l’impegno politico, caratteristiche esemplari. Per me rappresenta un modello da seguire», ha aggiunto infine l’ex presidente della Provincia. I funerali si terranno domani alle 10, presso la chiesa di San Domenico.




Morte Eleonora, scatta l’inchiesta

di Andrea Pellegrino

La famiglia di Eleonora Russo, la 37enne di Cava de’ Tirreni deceduta al “Ruggi d’Aragona”, vuole vederci chiaro. Così come la procura di Salerno che ha aperto un fascicolo affidato al pubblico ministero Antonio Cantarella che ha disposto l’autopsia. «Una morte sospetta» per l’avvocato Mario Valiante che assiste la famiglia della giovane cavese. Ed ora a far chiarezza dovrebbe essere l’esame autoptico che potrebbe essere svolto già nelle prossime ore. Un accertamento che ha fatto slittare anche i funerali della 37enne, la cui morte ha lasciato senza fiato la città metelliana e soprattutto la frazione di Pregiato. Qui Eleonora lavorava presso il supermercato Conad era conosciuta praticamente da tutti. Secondo i fatti, il primo ricovero è avvenuto il 15 settembre a causa di un forte mal di testa. Il giorno successivo la giovane è stata operata d’urgenza per un aneurisma celebrale ma l’intervento non avrebbe avuto l’esito sperato, al punto da richiedere un secondo intervento, con conseguente decorso in coma farmacologico. Inizialmente, dopo la seconda operazione, le condizioni della giovane era apparse stabili, per poi aggravarsi poco dopo richiedendo anche una tracheotomia che purtroppo non ha sortito nessun effetto. All’autopsia ci sarà anche il dottor Antonio D’Ettore dell’istituto di medicina legale dell’Università “Federico II” di Napoli, nominato dalla famiglia come consulente medico legale a supporto dell’avvocato Mario Valiante. L’esame autoptico accerterà, dunque, eventuali responsabilità o meno del personale medico della struttura di via San Leonardo che ha seguito la giovane commessa cavese.