Pontida 2019,numeri da record ma flop salernitano Ernesto Sica: “Una grande emozione e forte partecipazione”

di Erika Noschese

Nessun autobus, in partenza da Salerno, per la Lega locale in occasione del grande raduno leghista in programma, fino ad oggi, a Pontida. Tanti i militanti del partito guidato a livello nazionale dall’ex ministro degli Interni Matteo Salvini che hanno raggiunto la festa della Lega con mezzi propri. Grande assente il segretario provinciale Mariano Falcone, segno forse che le polemiche interne al partito locale hanno in qualche modo distrutto quel senso di unità che li ha portati a raggiungere risultati inaspettati alle scorse elezioni. Presente, invece, l’ex sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica che, per il secondo anno consecutivo, non ha perso l’occasione di incontrare il leader della Lega. «Un grandissimo entusiasmo, sono in compagnia del sindaco di Roscigno e sono tanti anche i partecipanti da Salerno», ha dichiarato Ernesto Sica. Solo lo scorso anno la Lega Salerno ha fatto registrare numeri da record con numerosi bus provenienti da tutta la provincia di Salerno. Quest’anno qualcosa sembra essere andato storto con le scorse elezioni europee che sembrano aver spaccato in due il partito guidato, a livello provinciale, proprio da Falcone. Intanto, sembra essere ancora in stand by la campagna tesseramento 2019 che doveva avviarsi proprio agli inizi del mese di settembre.




Lega, Volpi, atto primo: azzerate tutte le cariche cittadine

di Erika Noschese

Crisi profonda, in casa Lega, a livello locale. Dopo quanto accaduto in occasione delle elezioni europee che ha visto il partito dividersi in due per la questione candidati, il primo atto da neo coordinatore regionale dell’onorevole Volpi sembra essere l’azzeramento delle cariche cittadine. Salve, almeno per il momento, le poltrone del segretario provinciale Mariano Falcone e il coordinamento regionale. Nelle varie città della provincia di Salerno, la Lega non avrebbe più un riferimento territoriale proprio in virtà dell’azzeramento disposto dai vertici regionali. Intanto, resta ancora fermo il tesseramento per gli ipotetici nuovi iscritti al partito mentre, in altre regioni, è stato avviato già da diverso tempo.




Volpi “sfratta” Cantalamessa: è lui il nuovo coordinatore

Di Erika Noschese

Il terremoto in casa Lega, a livello regionale, ha già provocato i primi cambiamenti, Il leader del partito, nonché ministro degli Interni, Matteo Salvini ha già messo in atto un primo cambio al vertice nominando coordinatore regionale il sottosegretario di Stato Raffaele Volpi. All’onorevole Cantalamessa, sfrattato dalla sua poltrona spetta il ruolo di presidente del partito. E sono stati proprio i diretti interessati ad annunciarlo. «Per armonizzare l’indirizzo politico e facilitare la crescita ho inteso conferire l’incarico di coordinatore regionale al sottosegretario Raffaele Volpi che sarà coadiuvato nel suo lavoro dal deputato Gianluca Cantalamessa in qualità di presidente regionale – ha annunciato il ministro Salvini – Nell’augurare buon lavoro a Raffaele – dice il leader della Lega – che ha la mia assoluta fiducia, a Gianluca e a tutta la squadra di leghisti in Campania confermo la mia continuativa disponibilità verso una regione che ha molte sfide da affrontare e da vincere e dove la Lega vuole essere attore centrale e positivo». Ad essere sempre più in bilico, a livello locale, la posizione dell’attuale segretario provinciale Mariano Falcone che, stando a quanto riferiscono i ben informati, potrebbe presto essere sostituito da Giovanni Romano, attuale responsabile del dipartimento ambiente della Lega. Dunque, per gli attuali responsabili potrebbe essere solo questione di tempo prima di procedere con le dovute sostituzioni, in virtù della querelle nata in occasione delle europee, con la c a n d i d a t u r a dell’eurodeputata Lucia Vuole. Stop forzato, a conti fatti, anche per il gruppo giovanile della Lega, guidato a livello provinciale da Tiziano Sica che potrebbe anch’esso rientrare nella “rivoluzione” messa in atto dal leader del Carroccio.




Lega Salerno, Falcone: «Puntiamo ad essere primo partito»

di Marcello D’Ambrosio

“Le nuove vie della seta: il mare di mezzo crocevia di traffici e interessi” è il convegno tenuto ieri pomeriggio nella sede provinciale del movimento di Salvini. Saluti di Mariano Falcone, segretario provinciale della Lega, al tavolo dei relatori, moderato da Luca Lezzi, Clemente Ultimo, Alfonso Mignone, Alessandro Mazzetti. «Nelle prossime amministrative siamo presenti in tutti i comuni superiori ai quindicimila abitanti con nostre liste – sono le parole di Falcone – Abbiamo lavorato affinché ci fossero delle coalizioni di centrodestra e a Scafati, Pagani, Nocera Superiore, Sarno saremo presenti come centrodestra. Solo a Scafati – precisa Falcone – c’è una discrasia: Forza Italia sta da una parte e la Lega e Fratelli d’Italia dall’altra, per una rottura tra FI e Fdi per cui non si è potuto andare insieme. Nei piccoli comuni abbiamo candidati nelle liste civiche in moltissime realtà. Sono almeno venti i comuni dove ci sono uomini della Lega. Rispetto alle europee – prosegue – siamo in attesa delle liste che saranno presentate nei prossimi giorni a livello nazionale. Salerno avrà una sua rappresentanza». Sul capoluogo: «Su Salerno città stiamo lavorando già da adesso per una lista competitiva. Molto probabilmente ci sarà il coordinatore cittadino Cristian Santoro». E sulle regionali: «Ci stiamo preparando, ci sarà la lista della Lega. Dopo le europee vedremo come comportarci, tutto dipenderà dai risultati e dalle percentuali che si otterranno. Non solo in provincia di Salerno ma in tutta la regione. Puntiamo ad essere il primo partito della Campania».




Lega indecisa a Capaccio e Baronissi. Fratelli d’Italia: 3 candidati sindaco

di Andrea Pellegrino

Settimana cruciale per la composizione delle liste europee ed amministrative. Più complessa la situazione a livello locale dove il centrodestra ancora deve trovare la quadra in alcuni comuni. A Baronissi la Lega di Matteo Salvini è contesa da due candidati: Tony Siniscalco, che già avrebbe esposto i simboli leghisti, e l’ex sindaco Giovanni Moscatiello, pronto ad accogliere nella sua coalizione il partito di Matteo Salvini. Questo anche grazie alla mediazione di Lucia Vuolo che segue da vicino la campagna elettorale proprio di Baronissi, oltre ad essere ad un passo dalla candidatura per le elezioni europee. Da sciogliere anche il caso Capaccio Paestum. Al momento non ci sarebbe ancora intesa con Enzo Sica, candidato del centrodestra. Lega a trazione Fratelli d’Italia nei comuni di Nocera Superiore, dove sostiene Peppe Fabbricatore, e a Scafati dove corre con Cristoforo Salvati che, a sua volta, cammina autonomamente rispetto a Forza Italia che punta su Antonio Fogliame. Stesso scenario a Pagani ma con una coalizione più ampia a supporto del consigliere regionale Alberico Gambino. Oggi a Salerno arriva Gianluca Cantalamessa. L’occasione è l’incontro, moderato da Luca Lezzi, su “Le nuove vie della seta: il mare di mezzo crocevia di traffici e interessi”, promosso dal circolo Proudhon di Salerno che si terrà alle ore 19,00 presso la sede di via Guercio. Con il deputato ci sarà anche il segretario provinciale della Lega Mariano Falcone, oltre che l’avvocato Alfonso Mignone, il giornalista Clemente Ultimo e lo storico navale Alessandro Mazzetti. Alle 17.30, invece, sempre di oggi ci sarà Massimo Paolucci alla Sala Moka. L’eurodeputato, rientrato nel Pd, avvierà la campagna elettorale partendo proprio da Salerno. Al suo fianco Federico Conte, deputato di Leu, sempre più vicino al rientro nei dem grazie all’apertura di Nicola Zingaretti. Partito democratico che, in vista delle amministrative, deve ancora affrontare qualche problema locale. A partire da Nocera Superiore dove l’accordo con Giovanni Maria Cuofano, oltre a nascondere il simbolo ufficiale dalla coalizione, ha creato malumori all’interno dello stesso direttivo del Partito democratico. Di non facile gestione è anche il caso Capaccio con Franco Alfieri già finito al centro di un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. Il marchio di «mister frittura» pesa ancora sulla testa dell’ex sindaco di Agropoli. Anche l’avanzata di Italo Voza prosegue, con la volontà dell’ex primo cittadino di sbarrare la strada “allo straniero” per non bissare quanto accaduto con Franco Palumbo alle scorse amministrative.




«Io allievo supererò il maestro, con i fatti e non a parole»

Andrea Pellegrino

A Campagna ci sarà. Matteo Salvini, ieri a Napoli, ha incontrato velocemente i vertici della Lega salernitana, stringendo la mano all’ultima arrivata: Pia Napoli. Il vicepremier ha rassicurato Mariano Falcone che a Campagna, per il raduno del Sud della Lega, vuole esserci e in settimana ci potrebbe essere già la nuova data. La convention era stata rinviata proprio per consentire la partecipazione del ministro dell’Interno. Una delegazione di cinquanta persone provenienti dal salernitano ha salutato Salvini a Napoli. Con in testa Mariano Falcone e Cristian Santoro. Poi l’ex sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica, che spera in una candidatura alle Europee ed il consigliere comunale di Salerno Peppe Zitarosa. C’è anche Pia Napoli, l’ex progressista che sabato pomeriggio ha ufficializzato la sua adesione al partito di Matteo Salvini.

IL FERMENTO AL COMUNE DI SALERNO

E l’effetto Napoli (Pia) pare che abbia travolto anche alcuni consiglieri comunali di Salerno città. Sia di maggioranza che di opposizione. Sul tavolo di Cristian Santoro (coordinatore cittadino della Lega) ci sono diversi nomi. Diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione, insomma, sono pronti a salire sul Carroccio. Ma per ora, nessun ingresso. Tutti alla porta, poi si vedrà. «Stiamo crescendo – afferma Santoro – ed abbiamo numerose richieste di adesioni. La Lega a Salerno c’è ed è presente. Pia Napoli ne è l’ultima dimostrazione».

L’INCONTRO CON VINCENZO DE LUCA

«Con De Luca si è parlato di sanità, di Salerno, di camorra. Mi prendo dell’allievo (come l’ha definito la settimana scorsa il governatore campano rivendicando una primogenitura in fatto di misure per la sicurezza e il decoro delle città, ndr) per questioni anagrafiche e mi ripropongo di superare l’eventuale maestro non a parole, ma con i fatti». Così Matteo Salvini al termine dell’incontro. «Ho chiesto – ha dichiarato, invece, il governatore – massima attenzione per il crescente fenomeno della criminalità minorile e pugno duro nella lotta alla camorra».




Cantalamessa: «La sfida che lanceremo da Campagna sarà per le europee», L’antifascista Palladino chiede di conoscere il parlamentare leghista

Erika Noschese

«La sfida che lanceremo da Campagna, quando ci sarà anche Matteo Salvini, deve essere per le Europee». Lo ha dichiarato il parlamentare della Lega, Gianluca Cantalamessa, intervenuto nel corso della presentazione dell’inaugurazione della sede locale della Lega. «E’ stato necessario trovare una sede più grande perchè gli iscritti sono aumentati», ha dichiarato Bruno Avagliano, coordinatore della sezione di Campagna della Lega. I motivi del rinvio della manifestazione in programma per il 29 e 30 settembre sarebbero “ordini” precisi del ministro degli Interni che aveva chiesto di essere presente ed impossibilitato a moversi in quei giorni di fine settembre a causa di impegni istituzionali. «Le elezioni politiche sono uno scherzo rispetto alla madre di tutte le battaglie che sono le elezioni Europee. In quell’occasione andremo a scrivere il futuro dei nostri figli e della nostra terra. Perché il 90% delle leggi del parlamento italiano attuano direttive dell’Unione Europea», ha dichiarato invece il parlamentare napoletano Gianluca Cantalamessa. «Sono in debito di una cena con Saviano e de Magistris», ha ironicamente affermato il coordinatore provinciale della Lega di Salerno, Mariano Falcone. «Perché se non fosse stato per loro che hanno organizzato questa contromanifestazione, non avremmo avuto con noi Salvini. Il tam tam mediatico ha portato la questione a livello nazionale e Salvini a dire io voglio essere a Campagna per stare vicino ai territori». Al momento, la data dell’evento non è ancora stata resa nota ma, come confermato anche dal segretario Falcone, avrebbero già confermato la loro presenza il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana e i sottosegretari al Lavoro, al Sud e all’Agricoltura. Annedoto particolare è stato quello del signor Antonino Palladino, icona dell’antifascismo cittadino, che ieri mattina non invitato da nessuno, non chiamato da nessuno, si è recato munito di tricolore presso la sezione della Lega di Campagna, in occasione dell’inaugurazione, chiedendo di conoscere l’onorevole Gianluca Cantalamessa, di farsi scattare foto con molti dei presenti. “Tutto questo testimoniabile da decine e decine di persone. Premesso che la Lega non ha nulla a che fare col fascismo, premesso che nessuno ha coinvolto il signor Palladino e premesso che in queste ore alcuni artisti della menzogna stanno creando false notizie, calunniando gratuitamente il segretario della Lega Campagna Bruno Avagliano ed i vertici provinciali e regionali del partito, comunichiamo che nella giornata di lunedì presenteremo una serie di denunce al fine di tutelare l’immagine e l’onorabilità della sezione cittadina, del nostro deputato, degli organismi provinciali e del nostro coordinatore cittadino”, ha raccontato la Lega.




«De Luca venga a Campagna», l’invito per il Governatore dal segretario Falcone

Erika Noschese

Un invito ufficiale. E’ quello che Mariano Falcone, segretario provinciale della Lega Salerno e vice coordinatore regionale rivolge al goveratore Vincenzo De Luca. La Lega ed il Pd potrebbe condividere quella che a più voci – salvo poi smentite – la Pontida del Sud. Il perchè di quest’invito è presto detto: alla festa dell’Unità tenutasi sabato scorso a Ravenna, il numero uno di Palazzo Santa Lucia durante la sua parlata, sembrava quasi riprendere lo stesso discorso del capo della Lega, Matteo Salvini. «Siamo felici perché la nostra verità sboccia sulle labbra di un nemico politico. Vuol dire che abbiamo ragione, lo invito alla festa della Lega che si terrà a Campagna, nella quale parleremo di vari temi, dall’immigrazione alla sanità. Noi siamo il partito del confronto, non quello della chiusura», ha dichiarato infatti il segretario della Lega di Salerno che, ancora una volta, si difende dalle accuse di razzismo: «Per noi chi scappa dalle guerre è il benvenuto. C’è l’Europa che ci impone di accogliere, adesso però tocca a loro perché il nostro dovere lo abbiamo fatto fino alla fine. Ho letto di un manifesto a firma di De Magistris e Saviano. Sarei stato felice se loro, insieme alla sindaca di Lampedusa, avessero firmato un manifesto per dire invece che migliaia di giovani meridionali sono dovuti andare via dall’Italia per trovare lavoro, è davvero vergognoso. Non è la pontida del Sud, parliamo di territorio, infrastrutture e territorio». La passeggiata per la sicurezza e la legalità tenutasi ieri pomeriggio sul lungomare di Salerno è stata l’occasione giusta per l’eterno sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica, di fare la sua apparizione in pubblico, dopo l’insuccesso delle scorse elezioni amministrative che hanno decretato la sua sconfitta politica. Sica, sembra essere pronto ora a ritentare la corsa alle europee ma la strada è ancora lunga. Ed in salita. Dunque, guai a parlare di Pontida del Sud, l’evento di Campagna altro non è che l’occasione per incontrarsi e festeggiare insieme i successi del governo.«Nessun razzismo. Ci battiamo per il bene della legalità. Il nostro consigliere comunale Zitarosa ha protocollato un’interrogazione al sindaco dove si chiede rispetto per la comunità senegalese regolare, perché sono anni che li stanno prendendo in giro rispetto ad un posto dove possono essere presenti per vendere in modo regolare le loro merci. L’amministrazione se n’è altamente fregata. La passeggiata di oggi rappresenta un grido d’allarme alle autorità competenti affinchè si faccia qualcosa di concreto per combattere lo spaccio e vendita abusiva di merce sul lungomare. Si eviti che ci sia un trambusto che può permettere la presenza di spacciatori. Viviamo in una realtà dove c’è una presenza massiccia di delinquenti anch’essi vittime della criminalità organizzata. A chi ci accusa di essere razzisti replichiamo che vogliamo tutelare i diritti diegli italiani e degli immigrati regolari. Rispondiamo con il sorriso alle provocazioni», ha poi aggiunto Falcone.

«Meglio Salvini che il sindaco Napoli» Abbraccio “spot” tra Falcone e Niang

Daouda Niang e Mariano Falcone sfilano sul lungomare cittadino, insieme, dopo un lungo abbraccio che vuole sancire definitivamente la pace tra i due acerrimi nemici, verosimilmente fino alla prossima tornata elettorale. «Meglio Salvini che il Pd», ha infatti dichiarato il presidente della comunità dei senegalesi a Salerno, non senza riferimenti al primo cittadino di Salerno Enzo Napoli, colpevole – a detta di Niang – di aver voluto chiudere ogni dialogo con la comunità senegalese che da anni si battono per ottenere un posto in piazza della Concordia e poter lavorare al meglio. Ma soprattutto in regola. «Il dialogo con il Comune non è più possibile – ha dichiarato infatti dichiarato Daouda Niang – Hanno fatto tutte le promesse del mondo senza mai rispettarle, hanno anche vergogna di guardarci in faccia. Per quello che ha fatto Enzo Napoli preferiamo l’operato di Matteo Salvini» La comunità dei senegalesi era in piazza per manifestare contro la Lega, prima dell’abbraccio e di qualche metro di passeggiata insieme s’intende: «Noi siamo qui per spiegargli che quello che pensano di noi non è vero. Siamo qui legalmente. Noi chiediamo uno spazio per lavorare legalmente. Lega non significa odiare le persone di colore ma odiare l’illegalità». Ed è proprio l’illegalità che la comunità dei senegalesi vuole contrastare per permettere al lungomare di Salerno di tornare agli antichi splendori, con lavoratori in regola e poco importa se di colore o italiani. Da qui, infatti, il gesto – seppur simbolico – di un avvicinamento al partito di Matteo Salvini che sembra segnare l’inizio di una nuova epoca: un’apertura verso gli eterni nemici ed una chiusura totale verso l’amministrzione comunale di Salerno che nulla fa per assicurare lavoro ai senegalesi presenti in città.

Scontri alla passeggiata tra centri sociali e Digos

“Non sto facendo niente”. Inizia così la diatriba tra Davide – uno dei presenti alla contro-manifestazione organizzata e gestita da circoli associativi, sigle politiche del centro-sinistra e mondo civile – e le forze di Polizia presenti per garantire la riuscita senza eccessi della manifestazione organizzata dalla Lega di Salerno. All’inizio il corteo dei contro-manifestanti si è posto di mezzo al tragitto che avrebbero dovuto percorrere i salviniani, ma la Digos e le forze di polizia hanno voluto che il loro raggio di occupazione del suolo fosse limitato ad un angolo nella piazza corrispondente a via Velia: poi, durante il tragitto, i contro-manifestanti hanno iniziato ad intonare alcuni cori contro l’antirazzismo e l’antifascismo purtroppo manifestati pubblicamente dalla Lega, ai quali i salviniani hanno risposto con un non censurato saluto romano da parte di quasi tutti i partecipanti, alcuni gesti poco adatti ad un contesto civile ed un coro breve ma intenso: “Salvini! Salvini!”. A quel punto il corteo della Lega è andato oltre, mentre le forze di polizia hanno continuato a fermare la contromanifestazione che avrebbe dovuto e potuto realizzarsi pacificamente. Davide, uno dei manifestanti, si muove verso la barriera del Lungomare ma viene fermato dalla Polizia con invito ad allontanarsi. Il ragazzo comunica, come se ce ne fosse bisogno, che non stava facendo nulla se non camminare da solo ed a quel punto si è pensato di intervenire fermando il ragazzo, spingendolo e strattonandolo a terra con annessa richiesta di documenti per l’identificazione. A quel punto si sono accesi i toni, con altri ragazzi che volevano accorrere immediatamente per salvaguardare la povera “vittima sacrificale” selezionata per sedare gli animi caldi. Dopo qualche secondo di tensione, l’invito di Daouda Niang ad allontanarsi da lì per poter dialogare serenamente con i presenti alla manifestazione: gli interventi e gli applausi hanno così sedato definitivamente una situazione fin troppo eccessivamente calda.




Falcone: «Denunciamo ciò che è sotto gli occhi di tutti»

Erika Noschese

La passeggiata che terrà la Lega di Salerno nel mese di settembre continua a dividere l’opinione pubblica. A tentare nuovamente di mettere a tacere le polemiche, il presidente provinciale del partito nonché vice coordinatore regionale, Mariano Falcone.

La Lega di Salerno, a settembre sarà in piazza per contrastare l’abusivismo. Non sono mancate le polemiche. Come risponde agli attacchi?

«La passeggiata per la sicurezza,come piu’ volte ribadito vuole essere una cassa di risonanza per denunciare quello che è sotto gli occhi di tutti e che piu’ volte è stato riportato anche dalla stampa, abusivismo commerciale e spaccio. Riguardo alla prima questione riteniamo che nonostante insieme alle altre forze dell’ordine tanto sia stato fatto dalla polizia municipale, una parte della colpa sia dell’amministrazione che niente ha fatto per trovare a queste persone un posto dove potere esercitare i loro commerci nel rispetto di leggi e regolamenti abbandonandoli a se stessi. Anzi sarebbe un segnale importante se loro fossero con noi per rivendicare u loro diritti e gridare il loro no agli spacciatori presenti in zona».

Il docente universitario Gennaro Avallone ha definito la vostra una pagliacciata. A lui cosa rispondi?

«Ad Avallone rispondo che non puo’ e non deve dare giudizi guidati da pregiudizi ideologici. La nostra non è una marcia contro qualcuno ma contro l’illegalità e lo spaccio. Poiché leggo che è vicino all’associazione dei senegalesi faccia una proposta per risolvere il problema. La Lega ne farà una battaglia politica e in Consiglio comunale».

Recentemente, in città si è verificata un’aggressione ai danni di Abu Al Quassim, salernitano convertitosi all’Islam. Fioccano le polemiche ma la Lega sembra aver già preso le distanze da questo vile gesto.

«Condanno ogni forma di violenza di qualsiasi genere colore o religioso. Rispetto la religio di ogni individuo. E’ giusto credere e va rispettato. Non condivido il voler imporre in nome di Dio qualsiasi cosa. Se vado in un paese rispetto usi, costumi, tradizioni e religione. Ma voglio che lo stesso avvenga anche nella mia terra. Quindi ribadisco la totale condanna all aggessione e qualsiasi tentativo di violenza. E’ da vigliacchi».




Inquinamento e insicurezza, la Lega chiede monitoraggio dell’Arpac nelle zone del Porto

“Porto, livelli di inquinamento e insicurezza insostenibili”. Poche semplici parole chiave e la Lega salernitana scende in campo sulla questione del traffico in città, con alcune proposte dopo lo sciopero indetto dagli autotrasportatori. “Lo sciopero di ben cinque giorni indetto dalla Federazione Autotrasportatori Italiani e le continuative proteste degli abitanti della parte occidentale dimostrano due cose sopra tutte: le attività commerciali sviluppatesi nel porto sono per molti aspetti incompatibili con una gran parte di città – spiegano in una nota i coordinatori di Noi con Salvini Mariano Falcone, Giuseppe Zitarosa e Cristian Santoro – il Comune di Salerno ignora, di fatto, il problema. La salvaguardia del lavoro va coniugata ai pari diritti costituzionali alla mobilità ed alla salute. Principi compromessi, con quello alla sicurezza denunciato sia dagli autotrasportatori che dagli abitanti dei rioni retrostanti il porto, da un volume di traffico quotidiano che porta, in media, 5mila camion a settimana ad entrare ed uscire dal porto”. Poi continuano con le proposte di cui la Lega si farà promotrice: “Nella convinzione che il fenomeno dello sviluppo delle attività commerciali (private), per le conseguenze che determina in termini di impatto sulla città non possa prescindere da precise scelte politiche si salvaguardia dell’interesse pubblico, la Lega di Salerno si farà promotrice di una specifica richiesta all’Arpac di monitoraggio continuativo dei livelli di inquinamento da polveri sottili e acustico all’incrocio del viadotto Gatto con via Benedetto Croce, richiesta alla Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale del cronogramma di realizzazione e consegna dell’opera Porta Ovest, richiesta al Comune di Salerno di verifica statica e strutturale del viadotto Gatto, richiesta a AdSP, Comune di Salerno, Ufficio Dogane e “Fai” e operatori economici portuali di verifica fattibilità contingentamento numero quotidiano camion/Tir in entrata/uscita dal porto, e infine – concludono – di una richiesta ufficiale al Comune di Salerno di indizione di un Consiglio comunale monotematico”. Una questione che tiene banco da oramai troppo tempo e che ancora non trova soluzione, per la disperazione dei salernitani e non solo, in quanto con la stagione estiva e la presenza dei turisti, il fenomento e i disagi potranno crescere.