Provinciali, anche Napoli in campo Torquato lancia l’assist a Servalli

Andrea Pellegrino

C’è anche la disponibilità del sindaco Enzo Napoli alla candidatura a presidente della Provincia di Salerno. Mentre scalpita Enzo Servalli, primo cittadino di Cava de’ Tirreni, il Pd acquisisce nuove disponibilità da parte di sindaci della provincia. Sulla scrivania di Enzo Luciano arriva anche quella di Napoli che da «uomo di partito» non fa mancare il suo contributo. Nella consapevolezza, annuncia Napoli, «che il ruolo di sindaco un grande comune, specialmente di un comune come quello di Salerno, sia di fatto difficilmente conciliabile con quella di presidente di una provincia estesa e complessa come la nostra». Proprio Napoli alle scorse elezioni provinciali era stato candidato ed eletto al Consiglio provinciale per poi cedere il posto a Mimmo Volpe, sindaco di Bellizzi ed attuale consigliere provinciale del Partito democratico. Disponibile a candidarsi anche il primo cittadino di Centola Carmelo Stanziola, che attuale capogruppo del Pd a Palazzo Sant’Agostino; ancora nella rosa di Luciano c’è anche Donato Pica, primo cittadino di Sant’Arsenio e già consigliere regionale. Resta in piedi ed in pole, la candidatura di Nicola Parisi di Buccino mentre cerca di imporsi Enzo Servalli, forte anche di un sostegno dei socialisti, e di un assist inaspettato di Manlio Torquato che ai microfoni della Red dichiara: «lo sostengo perché ritengo che sia un’ottima persona». Un messaggio che il sindaco di Nocera Inferiore manda anche allo stesso Pd dopo la frattura ed il corteggiamento del centrodestra. Nelle prossime ore il Partito democratico scioglierà la riserva ed indicherà il candidato che correrà per la presidenza della Provincia di Salerno il prossimo 31 ottobre.




Amministrative 2019, Torquato: «No al centro destra resto nella civica»

Erika Noschese

Nessun riavvicinamento al centro destra. In vista della prossima tornata elettorale, il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato è deciso e annuncia la sua intenzione di restare nella sua lista civica. “Resto nella mia collocazione civica, come da 18 anni a questa parte”, ha dichiarato infatti il primo cittadino del comune dell’agro nocerino sarnese. Nessu intenzione di andare a bussare alle porte di uno dei partiti che compongono la coalizione di centro destra mentre resta l’alleanza con il Pd: “Nel quadro della coalizione elettorale con la quale ho rivinto le elezioni nel 2017. Sono lusingato dalle proposte che, immeritatamente, mi arrivano da più forze politiche, in particolare da autorevoli esponenti del centrodestra, rispetto ai quali nutro sentimenti di amicizia e stima e di correttezza istituzionale. Ma è mio dovere continuare a fare ciò per cui sono stato eletto. Se dovessi pensare ad una collocazione partitica, avrei il dovere morale prima di dimettermi”. Dunque, offerte di candidatura sembrano essere arrivate al sindaco Torquato ma prontamente rifiutate e pronto a scendere in campo con la civica che gli ha fatto guadagnare la vittoria nel 2017. Intanto, nell’agro nocerino è già tempo di trattative in vista delle amministrative 2019 ed i coordinatori cittadini dei vari partiti sembrano già aver iniziato le trattative per i nomi che si aggiudicheranno una candidatura per il rinnovo del consiglio comunale. Al momento, tutto è concentrato sugli aspiranti sindaci che, proprio come Manlio Torquato, sono in cerca di riconferme o new entry che sperano di poter spiazzare gli avversari e giungere sullo scranno più alto di Palazzo di Città. Va da sé che, ad ora, è tutto ancora work in progress e che per i nomi ufficiali bisognerà attendere ancora diversi mesi ma, nel frattempo, le trattative continuano spedite.




La battaglia dei sindaci salernitani: «Vaccinate i vostri figli, è indispensabile»

Andrea Pellegrino

I sindaci salernitani sono tutti concordi: «I vaccini sono indispensabili». Il più combattivo è Mimmo Volpe, sindaco di Bellizzi, che sta raccogliendo addirittura firme: «La politica non può sostituirsi alla scienza medica. Poi la testimonianza sono le innumerevoli scoperte che hanno salvato la vita a milioni di persone. In queste ore sto proponendo la sottoscrizione di firme per promuovere nelle scuole l’obbligatorietà». Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno e presidente della Provincia, si esprime anche da medico: «Per la mia storia di medico e per le mie convinzioni personali non posso che essere favorevole alle vaccinazioni. Da medico ho visto tante persone morire pur avendo dichiarato di essere vaccinate, per questo la storia delle autocertificazioni per la frequenza scolastica non è altamente convincente. Non possiamo rinnegare la scienza e l’immunologia moderne. Le vaccinazioni sono essenziali per mantenere alta la soglia di salvaguardia di una salute pubblica senza rischi. Non si può mettere a repentaglio la salute dei bambini». Incomprensibile, per il primo cittadino di Cava de’ Tirreni Enzo Servalli, la linea del Movimento 5 Stelle: «Ritengo che l’obbligatorietà sia l’unica strada percorribile per la salvaguardia della salute dei nostri piccoli». Sulla stessa linea d’onda, Marcello Civale, sindaco di Vietri sul Mare: «Decisamente favorevole ai vaccini. Non si può scherzare con la salute pubblica e soprattutto con quella dei bambini. Le vaccinazioni vanno fatte. La scienza non può essere messa in discussione». Sì ai vaccini ma con determinati approfondimenti per Manlio Torquato di Nocera Inferiore: «Sono ovviamente favorevole alle vaccinazioni obbligatorie, anche se determinati approfondimenti scientifici sulla rispondenza dei vaccini a determinati tipi di patologie, va fatta. Bisogna però in ogni caso tutelare la salute pubblica, la prevenzione passa sicuramente dalle vaccinazioni obbligatorie, non si può correre questo rischio». Ancora Francesco Morra di Pellezzano: «In merito alle vaccinazioni obbligatorie non posso che essere favorevole. È incoscienza pura pensare di mettere a rischio la salute dei bambini agevolando casi di contagio e prestando il fianco a teorie bizzarre e contro scienza. Abbiamo l’obbligo di garantire la salute pubblica, non solo di rendere omaggio all’immunologia moderna. Non ci si può affidare al caso o ad elementi non scientificamente sperimentati. In merito alle autocertificazione circa le vaccinazioni per la frequenza scolastica non credoche si possa navigare alla cieca affidandosi alla bonarietà delle affermazioni dei genitori. Ci vuole un organo di controllo. La salute è una cosa seria». Preoccupato, infine, il sindaco di Positano Michele De Lucia: «Qui arriva tutto il mondo, è indispensabile vaccinare tutti i bambini».




Rifiuti, Torquato contro De Luca: «Criticità regionale»

Adriano Rescigno

Ancora problemi per il conferimento dei rifiuti e questa volta a lamentare l’amarezza per un servizio che stenta a raggiungere livelli ottimali, nonostante i grandi sforzi della sua amministrazione è il primo cittadino di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, che non parla solo delle problematiche relative allo Stir di Battipaglia, ma: “I problemi si sono generati per la riduzione dei conferimenti da parte dell’impianto di Battipaglia. La Società Nocera Multiservizi sta lavorando al meglio. Anche in assenza di un sito di stoccaggio provvisorio, ma grazie alla collaborazione di ampia parte dei cittadini e agli sforzi del liquidatore di Ecoambiente dottor Petrosino rispetto ai Comuni più grandi in difficoltà (da Pagani ad Angri a Scafati a Cava a Nocera) stiamo risolvendo tutte le criticità. Ad oggi abbiamo anche individuato un percorso di individuazione di piattaforme alternative cui conferire i rifiuti che il Tmb non riesce a smaltire”; attacca anche la gestiore regionale De Luca sulla risoluzione del problema e di un termovalorizzatore sul territorio di Pontecagnano, per ora rimasto solo su carta progettuale: “Resta però ferma la contestazione del fatto che ad oggi la questione rifiuti resti una criticità regionale grave e non adeguatamente risolta a causa del non pieno funzionamento dell’impianto di Acerra e della mancata realizzazione del pur programmato nuovi impianto di termovalorizzazione di Pontecagnano ad oggi ancora fermo agli espropri e che temo non si farà mai”.




Civica Popolare scende in campo: Cobellis prende quota Arriva il no di Torquato e Cariello

Erika Noschese

Civica Popolare, nuova formazione centrista alleata del Pd è pronta a scendere in campo in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma l’assemblea pubblica per eleggere i candidati che si sfideranno per aggiudicarsi un posto alla Camera o al Senato. All’incontro era presente anche il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, tra i fedelissimi di Angelino Alfano che tenterà una riconferma in Parlamento, candidandosi nella provincia di Napoli.  Ancora da stabilire chi si candiderà nei collegi uninominali e chi nelle liste civiche ma i nomi sembrano essere stati già decisi. A scendere in campo con Civica Popolare anche il deputato uscente Giuseppe De Mita, nipote del ben più noto Ciriaco che potrebbe rientrare anche in un collegio uninominale per il Senato, nonostante la quasi certa candidatura in provincia di Avellino. Nel salernitano, i nomi più quotati sono quelli di Vincenzo In- verso, Luigi Cobellis, l’assessore regionale al turismo Corrado Matera, la consigliera regionale Maria Ricchiuti ed il consigliere provinciale Marcello Ametrano. A dare il benservito Manlio Torquato e Massimo Cariello, rispettivamente sindaci di Nocera Inferiore ed Eboli.




«La mia ricandidatura? Non sono certo»

di Brigida Vicinanza

Con qualche dubbio sulla sua ricandidatura alla guida del comune di Nocera Inferiore, Manlio Torquato si “sbottona” e affronta le tematiche più disparate, dal referendum del 4 dicembre, alla situazione nella “sua” Nocera, fino a qualche battuta su Vincenzo De Luca. Ieri ospite della nostra redazione il primo cittadino di Nocera Inferiore ha lanciato tantissimi spunti di riflessione, facendosi conoscere. Torquato voterà “sì” e porta avanti la sua battaglia a favore della riforma costituzionale: “Ritengo questa una riforma costituzione discreta cehe scioglie numerosi nodi, quello fondamentale soprattutto che è la fine del bicameralismo paritario e sulla regolamentazione delle competenze concorrenti tra Stato e Regioni – ha sottolineato il sindaco – sono due aspetti nodali, perchè finalmente ci sarà una “navetta” costante tra le leggi, i sindaci e gli amministratori saranno rappresentanti territoriali. Più voci che rappresentano le ragioni del No, fino ad ora non hanno espresso una proposta alternativa o meglio non c’è nessuna proposta in grado di superare sia il voto parlamentare sia il voto popolare”. Dopo il sì al referendum Torquato non si colloca ancora politicamente in un punto preciso: “Io sono stato sospeso da Alleanza nazionale nel 2001, terminando la mia esperienza di partito, sono circa 15 anni che io non ho appartenenza politica. Ho battutto due volte il centrodestra. Nella vita si ha però diritto ad avere un’unica bandiera e quando questa cade non si può andare sotto un’altra bandiera, questa è la ragione per la quale ritengo di fare un’amministrazione civica per la mia città aperta ad una coalizione anche di componente politica, come dall’inizio. Ho a convinzione politica che le categorie si stanno ridefinendo, se mi chiedessero se sono di destra o sinistra, risponderei di no in entrambi i casi. Sono un riformista, un’identitario e sono un modernizzatore”. Sul suo rapporto con Vincenzo De Luca poi: “C’è una collaborazione istituzionale con il Governatore, non ne ho fatto mai mistero. Stimo molte sue azioni politiche, come altre non le condivido. Per quanto riguarda il Pd di Nocera (dopo la vicenda delle parlamentarie), ha avuto una parte di adesioni nuove e rinnovate. Io credo che oggi il Pd sia a livello cittadino ancora in corso di completamento, ma riguarda il partito e non me”. Sulla figura di Fernando Argentino, ex presidente di Salerno Energia e ora a “capo” di Nocera Multiservizi, Torquato è chiaro: “La nostra è un’amministrazione libera, non condizionata da motivazioni politiche, questa ne è la dimostrazione. Qualcuno diceva che lo avevamo ingaggiato per la sua vicinanza a De Luca, quanto in realtà è il contrario. Ma noi lo abbiamo ingaggiato perchè è un bravo manager e sta dando buoni risultati a Nocera, dove la società era oramai ridotta uno straccio, al collasso e lui ha saputo “resuscitarla”, del resto non mi importa”. Infine Manlio Torquato sulle provinciali: “Non sono mai stato interessato alla candidatura da presidente della Provincia, perchè non mi interessa presiedere un ente morto. Non so se qualcuno della mia amministrazione si candiderà, purtroppo l’ente della Provincia, per la condizione generale del Paese non riesce a fare molto e probabilmente dobbiamo aspettare l’esito del referendum per vedere cosa ne rimarrà”.