Un bando per assegnare i loculi al cimitero di Salerno

Erika Noschese

Dar vita ad un bando ex novo per l’assegnazione dei loculi disponibili presso il cimitero comunale di Salerno. E’ la richiesta avanzata dal consigliere Pietro Stasi nel corso della Commissione Annona, presieduta da Massimiliano Natella. Dei circa 130 loculi disponibili, la metà è stata assegnata, tramite bando, anni addietro ma, ad oggi, i restandi dovrebbero essere in via di assegnazione. Procedura, questa, fattibile solo attraverso un bando pubblico. Presente all’incontro anche il direttore Filomeno di Popolo a cui sono state sottoposte alcune richieste proprio riguardanti la gestione della struttura comunale di Brignano, come le Congreghe – associazioni legate alle parrocchie della città che hanno in gestione alcune aree del cimitero attraverso un vecchio atto notarile – che si occupano della pulizia e della vendita dei loculi a privati. Dunque, da qui la richiesta di invitare i responsabili delle Congreghe in commissione per capire il loro funzionamento, soprattutto dal punto di vista economico e da dove provengono i dipendenti di cui si avvalgono per effettuare i lavori. Intanto, si continua a lavorare anche per recuperare i loculi senza identità, vale a dire le tombe vuote o risalente ad anni addietro senza che nessuno se ne occupi più, ragion per cui non è stato possibile – in questo lasso di tempo – procedere all’esumazione e l’estumulazione dopo i 10 anni




Pagani. Dai loculi agli altri progetti comunali. La protesta di Spazio aperto

La nota di Spazio aperto:

«Dal Comune di Pagani ricordano che alle ore 12.00 del 02 febbraio 2017 presso la sala consiliare sita in via Ten. Marco Pittoni si procederà, in seduta pubblica, al sorteggio dei nomi con abbinamento numero/posizione dei loculi cimiteriali.

MA QUESTI CI FANNO!!!!!! O CI SONO!!!!!
Gli autori del progetto TRAMONTANO CALIFANO, furono obbligati a restituire le somme percepite per un lavoro non cantierabile?
OGGI ASSISTIAMO AD UN
ENNESIMO PARADOSSO
I tecnici autori del danno, hanno rifatto il progetto eliminando gli errori commessi, e l’amministrazione non solo non ha mai richiesto le somme pagate per una progettazione sbagliata, ma a costoro ha elargito altre somme a fronte della nuova progettazione.

Ma tutto ciò non basta, i cittadini devono continuati ad essere bastonati.

L’amministrazione dell’epoca fu assente e distratta, quella di oggi per dimostrare di non essere da meno, aggiunge qualcosa di più.
Il 18 Giugno del 2015, nell’ufficio del segretario Comunale, Dottoressa SIANI, viene stipulato un atto di cessione volontaria, con i proprietari del terreno individuato per l’ampliamento del cimitero e relative costruzione dei loculi.
Da notare che il Comune anche in questo caso è rappresentato dall’ingegniere CALIFANO, lo stesso che valido’ il progetto errato del collega ING. TRAMONTANO che ha percepito le dovute somme per il suo operato.
La cessione volontaria da parte dei proprietari è costata alla comunità 415.310,00 EURO al modico prezzo di 70,00 Euro al metro quadro.
Il SIGNOR SINDACO e tutta l’amministrazione comunale, senza battere ciglio ha esultato ed accettato di comprare un terreno, che non valeva nemmeno 10,00 Euro al metro quadro.
Nemmeno si sono posti una semplice domanda.
Quanto vale un cespite che nel PIANO REGOLATORE È INEDIFICABILE?
Qual’e’ il suo reale valore?
Il BOTTONE nelle vesti di PRESIDENTE DEL CONSIGLIO della seduta di CONSIGLIO comunale N.23 del 27.07.2006,approvò l’ampliamento del cimitero lato NORD.
Le particelle oggi acquisite, erano quelle individuate per l’ampliamento.
Il SINDACO se non ha memoria corta, sa bene che detta particelle, per la loro collocazione e destinazione nel PIANO REGOLATORE avevano un costo irrisorio sia allora che oggi.
Nonostante ciò ha accettato di pagare un suolo del valore di 10,00 Euro al metro quadro a 70,00 Euro al metro quadro come se fosse un terreno esistente in zona PIP.
Siamo convinti che tale superficialità ha prodotto altri danni per la collettività, che vanno aggiunti a quelli generati dalla progettazione errata e al 40% in più che costerà l’opera.
Ci aspettiamo,che gli organi competenti prendano dovuti provvedimenti.
In particolare ci auguriamo che il COLLEGIO SINDACALE faccia pubblica considerazione su tutta la questione visto che sin da oggi ha ratificato tutto l’operato dell’amministrazione.
Considerando che oltre 800 cittadini che hanno prenotato le nicchie nel 2007, hanno versato nelle casse Comunali più di 2 MILIONI DI EURO.
La passata amministrazione formata dal trio GAMBINO-BOTTONE-D’ONOFRIO, con BOTTONE nella funzione di SINDACO facente funzione, usarono queste rimesse vincolate per spesa corrente e non per gli scopi per cui furono state inoltrate.
Dopo le raccomandazioni della CORTE DEI CONTI di provvedere con solerzia e rispettare gli impegni presi con i cittadini e consegnare i loculi agli assegnatari e di non corrispondere altre quote per chi ha sborsato i 3000 Euro nel 2007 e tenendo conto che se fossero stati depositati in BANCA, avrebbero fruttato gli interessi.
Ad oggi il progetto langue e con questa notizia di stamattina sul Web e dalla dichiarazione del SINDACO che abbiamo riportato, speriamo di avere un affidamento dei lavori urgenti e di non MERCIFICARE sui morti che hanno dovuto pagare il triplo e più sul prezzo dei privati per seppellire i loro defunti, come riportato dal SERVIZIO DELLE IENE SU ITALIA 1.
Resta il fatto che Spazio Aperto vigilerà su questa amministrazione, affinché vengano rispettati i diritti dei cittadini che hanno prenotato per dei loculi mai realizzati, e si avvalera’ di informare i vari FORMAT TELEVISIVI e gli organi di Informazioni locali, laddove si verificasse un RITARDO dei lavori e una MERCIFICAZIONE dei lotti in questione».




PAGANI. Il sindaco Bottone: «La prossima settimana il bando per i loculi al cimitero di Pagani»

PAGANI. Il sindaco Salvatore Bottone (nella foto),  intervistato nel programma News in Musica di Radio base, ha annunciato la pubblicazione del bando per nuovi loculi al cimitero cittadino, tanto atteso dai cittadini.
«E’ pronto il bando e settimana prossima sarà pubblicato -ha dichiarato Bottone. Abbiamo  77 loculi in apogeo e per un importo di 3.500 euro e 327 loculi in ipogeo per 2.000 euro. Come bando, inoltre, metteremo anche 20 lotti per la costruzione di cappelle gentilizie per mille euro al metro quadro. Il bando partirà già la prossima settimana: scade il porssimo 25 giugno e il 30 giugno provvederemo al sorteggio per l’assegnazione dei loculi. Questo è un segnale forte e proviene dal lavoro che stiamo facendo, la documentazione settimana prossima sarà portata all’attenzione della Sua, Stazione Unica Appaltante, alla quale come Comune abbiamo aderito, che procederà al confezionamento del bando che sottoporremo alla Prefettura per il protocollo di trasparenza e legalità. Successivamente partiremo con la gara e quindi finalmente con i lavori».




Pagani. Necessario trasferire don Flaviano Calenda

PAGANI. "Sto monitorando da diverso tempo questa situazione molto delicata. Non è ancora il momento di commentare". Con queste parole il vescovo Giuseppe Giudice spiega la sua posizione ancora non netta rispetto alla scandalosa vicenda che ha visto coinvolto il parroco di Pagani don Flaviano Calenda (nella foto) sulla compravendita irregolare di legittima di loculi cimiteriali presso il camposanto cittadino.
Il vescovo "non risponde" alle trasmissione tv ma dovrebbe iniziare a preoccuparsi di quello che accade in quella parrocchia diventata come una bottega nella denuncia tv dei giorni scorsi.
La questione era stata trattata dalla trasmissione "Le Iene" e seguita dal giornalista Giulio Golia.
La nuova trasmissione di denuncia aveva fatto emergere il prete business-man alle prese con la compravendita di loculi al prezzo di 9000  euro come "contributo volontario" dei fedeli che secondo don Flaviano Calenda non erano costretti a comprare la tomba.
Il vescovo che negli ultimi due anni ha trasferito tutti i parroci per un condivisibile cambiamento, sulla parrocchia della chiesa madre della città non aveva preso alcun provvedimento, destando non poca meraviglia nei fedeli. Non si comprendeva perché tanti parroci amati dai fedeli avevano dovuto subire il trasferimento e il “Corpo di Cristo” non aveva seguito questa regola.
Se è pur vero che la parrocchia (tra le principali della città) ha dato vita a una serie di inziative e opere di carità, come la mensa dei poveri, anche altri sacerdoti avevano (vedi don Ciro Galisi a Nocera Inferiore) dato vita ad opere meritorie ma erano comunque stati destinati ad altra sede.
Il presule, per giustificare il suo operato, il primo agosto dello scorso anno (nell’omelia dper i festeggiamneti di Sant’Alfonso, proprio a Pagani) aveva affermato: «Se non sono opere che vengono da Dio, cadranno, come le mura di Gerico».  Insomma, se le cose ben fatte erano opere volute da Dio avrebbero resistito anche al trasferimento del parroci. Un’affermazione condivisibilissima ma perché non attuata anche a Pagani? E poi, va ricordato che l’opzione trasferimento del sacerdote poteva essere questione opportuna già quando ci fu il coinvolgimento dello stesso parroco paganese nello scandalo dei promotori che avrebbero sottratto soldi ad altri sacerdoti e parrocchiane presentate al promoter proprio da don Flaviano Calenda (fatto strano a prescindere da responsabilità giudiizariamente rilevanti).
Probabilmente, una dceisione di trasferimento del sacerdote ad altro incarico  affinché si rassereni l’ambiete, scosso a Pagani e non solo dal servizio delle Iene potrebbe essere opportuno nell’interesse dello stesso sacerdote, ma anche per consentire un’indagine interna al Comune senza che debba trovarsi nella difficoltà di avere rapporti con il parroco della chiesa madre. Per don Flaviano e per la stessa Chiesa, un suo trasferimento temporaneo potrebbe essere utile perchè si faccia chiarezza e bene e si eviti il diffondersi di un fare manageriale tra i sacerdoti. Una necessità che vale nonostante si presupponga che i soldi raccolti dal prete siano andati effettivamente per la necessità della parrocchia.
Il vescovo fa bene a monitorare la vicenda ma prenda una decisione in tempi rapidi.   PAGAN




Pagani. Partono i lavori di riqualificazione di via Leopardi

PAGANI. Avviati i lavori di riqualificazione e bonifica di via Leopardi. L’area, nei pressi del cimitero cittadino, era finita nell’occhio del ciclone non solo per essersi trasformata in una discarica a cielo aperto ma anche per la presenza di un campo nomadi. In questi giorni, infatti, la questione rom è stata al centro di un nuovo scontro tra il partito locale di Fratelli d’Italia e l’amministrazione comunale. Dopo aver annunciato l’acquisizione della proprietà dell’area, Bottone ha diramato un comunicato dove ha spiegato le procedure per la bonifica del tratto stradale confinante con il cimitero.
«Questa mattina i Vigili del Comando della Polizia locale, dando seguito anche all’intervento effettuato nella tarda serata di ieri dai Carabinieri, sono intervenuti nell’area sita in via Leopardi e di recente acquisita dall’Ente. Un intervento a carattere risolutivo finalizzato a bonificare aree della città che versano in condizioni di degrado, rappresentando di fatto un rischio anche per la salute pubblica. Un’area che sarà oggetto di riqualificazione, grazie al concreto lavoro portato avanti da questa Amministrazione e che si è concluso con l’acquisizione della superficie dove a breve verranno finalmente realizzati i loculi cimiteriali. Rimossi camion di rifiuti e smantellate le baracche presenti, la ditta sta procedendo con la bonifica dell’intera area alla quale seguirà lo sbancamento propedeutico all’ampliamento del cimitero comunale. Inoltre, grazie all’intervento dei vigili è stato possibile anche allontanare un solo soggetto che al momento del controllo aveva invaso la proprietà pubblica. Seguiranno altre azioni di controllo del territorio al fine di ripulire le aree che oggi necessitano di urgenti interventi tesi al ripristino delle normali condizioni di vita. Continua, quindi, il constante lavoro di questa Amministrazione per la città di Pagani».
Più volte l’area in questione è stata attenzionata dal Comune per il degrado che si era sviluppato e hanno dovuto dare incarico a una ditta specializzata per la ripulitura. Sarebbe necessaria una manutenzione continua di questi luoghi, e il sindaco ha già annunciato come riportato ieri anche da Le Cronache, la volontà di esternalizzare il servizio rifiuti una volta terminato i rapporti con il consorzio di bacino Salerno 1.




Romaniello, condanna bis per il cimitero

di Viviana De Vita Ha patteggiato la pena l’ex direttore del cimitero Massimo Romaniello protagonista del secondo filone d’inchiesta sul cimitero travolto dalla bufera giudiziaria nel 2011 quando le indagini condotte dal sostituto procuratore Rocco Alfano, culminarono con l’esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare. L’ex direttore, è stato condannato a 4 mesi in continuazione con la condanna già comminata pari a 3 anni. E’ invece stato rinviato a giudizio Luigi Criscuolo, rappresentato dall’avvocato Maurizio De Feo. Il processo prenderà il via il prossimo 13 maggio davanti alla dottoressa Passaro. Il Comune di Salerno si è costituito parte civile attraverso gli avvocati Paolo Carbone e Lucio Basco.Quattro gli episodi contestati a Romaniello che avrebbe fatto credere a privati cittadini di potere acquistare direttamente, senza alcuna partecipazione ai precedenti bandi di assegnazione pubblicati dal Comune, dei loculi, in realtà inesistenti, a causa della sopravvenuta rinuncia all’acquisto da parte di persone già assegnatarie. La somma intascata da Romaniello e in un’occasione divisa con il Criscuolo, andava da un minimo di tremila euro ad un massimo di 6mila 400 euro. Il fascicolo è nato in seguito ad altre quattro denunce acquisite in procura da cittadini titolari di un loculo fantasma acquistato presso il campo santo di Briganano. La truffa sull’acquisto di loculi in realtà già venduti era infatti il cuore dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Rocco Alfano che smascherò un sistema truffaldino fondato sull’assegnazione di loculi in realtà inesistenti venduti a ignari cittadini a un prezzo superiore a quello sancito dal tariffario municipale e senza corrispondere nulla al Comune. Intanto mentre si profila un nuovo procedimento, prosegue davanti ai giudici il processo a carico degli ultimi tre imputati che non hanno ripiegato per alcun rito alternativo. Alla sbarra vi sono il funzionario comunale Luigi Criscuolo, rappresentato dall’avvocato Maurizio De Feo; Alfonso D’Avino, 48 anni di Pontecagnano, amministratore dell’agenzia di trasporti funebri “La Precisa”, difeso dall’avvocato Michele Alfano ed il marmista Aniello Rizzo, assistito dall’avvocato Genserico Miniaci. Già parte civile il Comune con il patrocinio dell’avvocato Paolo Carbone ed una decina di promittenti acquirenti assistiti dall’avvocato Luciano Pepe. Truffa aggravata, corruzione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e istigazione alla corruzione, sono le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, agli imputati accusati di aver trasformato strutture ed attività comunali in un’ “impresa privata” di cui ovviamente acquisivano i relativi proventi.