Morrone: «La sanificazione? Siamo seri Fatta da imprese con massimo ribasso»

di Andrea Pellegrino

«La sanificazione? Fatta da imprese che con massimo ribasso si sono aggiudicati gli appalti che non hanno personale e prodotti». Fausto Morrone, già segretario provinciale della Cgil ed ex consigliere comunale di Salerno, nei giorni dell’emergenza coronavirus, solleva il caso, ponendo l’attenzione soprattutto sui campus universitari di Lancusi e Fisciano. «Evitiamo le ipocrisie – tuona Morrone – sappiamo tutti come stanno le cose nella gran parte degli enti pubblici. Gli appalti delle pulizie sono affidate con il massimo ribasso. Ciò significa che si risparmia su personale e prodotti». Appalti che hanno riguardato anche l’Università degli Studi di Salerno. «Ho denunciato alla magistratura e agli organi preposti – prosegue Morrone – ma non ho avuto mai riscontro. Ora leggo che nei giorni di chiusura (la scorsa settimana), si è provveduto alla sanificazione e mi domando: come? con quale personale? con quali prodotti?». Quanto accaduto all’Unisa, per Morrone è «una vicenda eclatante che merita una approfondimento». «L’unico prodotto che avevano a disposizione – denuncia l’ex sindacalista – era l’alcol, finito anche quello negli ultimi giorni. E non solo, mi risulta che i dipendenti sono ridotti al massimo». Naturalmente, prosegue Morrone: «Vale anche per ospedali e strutture pubbliche che hanno consentito l’aggiudica con ribassi esagerati». Da qui l’appello: «Abbattiamo i muri dell’ipocrisia e siamo seri, ora più che mai che l’emergenza si sta allargando e che il virus mette a repentaglio la vita delle persone. L’Asl e Regione provvedano con rigore a fare ispezioni, così come previsto dalla legge. Consiglio loro di recarsi all’Università, di ascoltare i lavoratori e di appurarsi della fornitura dei prodotti. Questo a tutela della salute dei cittadini. La buona sanificazione degli spazi pubblici, delle Università ma soprattutto degli ospedali, è indispensabile in questa particolare fase. Non rischiamo che la situazione degeneri ulteriormente. Chi è preposto, verifichi ciò che sta accadendo».




Chiude il sito di Sardone: «Vogliamo impianti moderni»

di Andrea Pellegrino

Sardone chiude fino alla totale evacuazione dei rifiuti attualmente presenti nella discarica di Giffoni Valle Piana. La disposizione è del direttore tecnico dell’area di Sardone della Gesco, Gerardo Sabato, che ha adottato l’atto ad horas, considerata l’elevata mole di rifiuti in arrivo nella discarica. Nei giorni scorsi e anche nella stessa mattinata di ieri il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara aveva lanciato un nuovo appello e predisposto anche un manifesto: «L’impianto di Sardone deve chiudere. Vogliamo impianti moderni, di piccole dimensioni e lontano dai centri abitati». Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha chiesto l’intervento del Ministro Costa. «In queste ore – annuncia Cammarano – investiremo della questione il ministro dell’Ambiente, sollecitando un’attività di verifiche e controlli del sito in questione. Lo svuotamento del capannone A potrebbe non essere risolutivo del problema e la successiva riapertura del sito potrebbe dare origine alle stesse criticità segnalate dai cittadini. Nel frattempo stiamo lavorando a una proposta di legge che disciplini in maniera seria e certa i limiti di emissioni prodotte da attività industriali e imprenditoriali». Alza il tiro anche Giovanni Romano, ex assessore regionale all’ambiente e attuale responsabile del dipartimento ambiente della Lega. «La chiusura dell’impianto di Sardone smaschera il Governatore pro tempore della Regione e le sue bugie. L’emergenza che ormai è alle porte non è originata solo dalla chiusura del termovalorizzatore di Acerra, ma anche dalla drammatica mancanza di impianti per il trattamento della frazione umida». «Un fallimento totale della politica dello struzzo del centrosinistra – prosegue Romano – che ha portato la Campania a dieci anni fa. In oltre quattro anni abbiamo assistito alla sola propaganda. Per la nostra martoriata Campania sarà un danno enorme che si aggiungerà alla percezione di “terra avvelenata” che si è aggravata con l’aumento dei roghi»




«Amore: il più potente antidoto contro l’odio e il rifiuto dell’altro»

di Erika Noschese

Amore: il più potente antidoto contro l’odio e il rifiuto dell’altro”. Poche, semplici ma efficaci parole quelle pronunciate dal sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara che ieri mattina ha registrato – presso l’ufficio anagrafe del comune – i gemellini figli di Deborah Melella e Melinda Cataldo che si sono unite in matrimonio, con rito civile nel 2016. Il primo cittadino ha registrano i piccoli con il doppio cognome. Felice e soddisfatto il presidente di Arcigay Salerno, Francesco Napoli: «accogliamo con gioia questa bellissima notizia. La nostra provincia ed i nostri sindaci si confermano amministratori civili ed al servizio delle loro comunità». Le due neo mamme si sono unite civilmente proprio a Pontecagnano Faiano, comune di residenza di entrambe. Per Napoli, si tratta di un «gesto in controtendenza rispetto ai linguaggi di odio ed alle derive discriminatorie a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni. Un gesto che ribadisce l’uguaglianza e tra tutte e tutti i cittadini e cittadine e che ribadisce l’urgenza di una normativa chiara a tutela dei figli delle coppie omogenitoriali». Il Comitato Arcigay Salerno non può che essere soddisfatto e promuovere analoghe iniziative amministrative e politiche sul territorio provinciale auspicando che altri amministratori che si dovesse trovare in analoga situazione possano procedere con altrettanta determinazione. «Conosciamo bene i valori e l’orizzonte politico che caratterizza l’operato dell’amministrazione di Pontecagnano-Faiano e del sindaco Giuseppe Lanzara con il quale abbiamo fin dal suo insediamento costanti relazioni in favore di prassi e politiche di inclusione e tutela delle persone lgbti+ – ha poi aggiunto il presidente di Arcigay Salerno – per cui non ci sorprende che abbia fatto una scelta così bella ed importante. Siamo ovviamente sollevati da queste notizie che arrivano in un momento storico e politico difficile per tutte e tutti noi e speriamo davvero che altri amministratori vogliano fare altrettanto non solo per il ricon o s c i – m e n t o d e l l e coppi e dei figli delle p e r s o n e o m o s e s – suali, ma anche in materia di percorsi di crescita delle loro comunità sui temi dei diritti e del contrasto alle discriminazioni».




Il Pd alle prese con Provinciali e congresso regionale

Andrea Pellegrino

Tempi duri per il Partito democratico. E tempi duri per Vincenzo De Luca che dovrà rilanciare la sua azione ed immagine in Campania. A Napoli il governatore sarebbe sempre più isolato all’interno dei democrat. Ma la prima principe sarà il congresso regionale che si terrà ad ottobre. Due i nomi in lizza: l’ormai sempreverde Nicola Oddati e l’ex deputato Tino Iannuzzi pronto a ritornare alle origini e quindi alla guida del Pd regionale. Non si esclude che Vincenzo De Luca decida di contarsi calando così un nome di propria produzione. Ma questo dipenderà dai prossimi eventi politici ed anche giudiziari, con particolare riferimento alla sentenza sul Crescent di Salerno. Intanto proprio a Salerno il Partito democratico è a caccia del candidato presidente per la Provincia. Sulla carta i nomi sono due: Vincenzo Servalli di Cava de’ Tirreni ed il neo eletto primo cittadino di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara. Sul secondo non mancano malumori interni. La linea Lanzara non sarebbe piaciuta al cerchio magico deluchiano rimasto quasi alle porte di Pontecagnano Faiano per volontà e distinguo proprio della neo amministrazione comunale. E proprio dal comune picentino parte la strigliata al Pd (nazionale) da parte del suo segretario cittadino Roberto Brusa: «Per tornare ad essere riferimento dei cittadini, il Partito Democratico con coraggio deve rinnovarsi, scendere dal piedistallo, rompere gli steccati e confrontarsi a viso aperto con gli altri partiti, il mondo civico, l’associazionismo e la gente comune. La leadership non si eredita, va conquistata con il lavoro ed il radicamento sul territorio. Solo così si potrà iniziare a formare una nuova classe dirigente che possa contrastare e vincere i populismi». Ma a sferrare un vero e proprio attacco è l’ex deputato dem Simone Valiante tra i più critici – a livello nazionale – all’interno del partito. Contro De Luca, invece, non mancano malumori da parte dei grandi esclusi del 4 marzo. A partire dall’ex deputata Camilla Sgambato fermata nella sua Caserta dal primogenito del governatore, scattato nel listino proporzionale dopo la sconfitta nella sua Salerno. Ma ancora insidia Michele Ragosta pronto a far la voce grossa al Comune di Salerno, dove per le prossime settimane già in programma un vertice – verifica il sindaco Enzo Napoli. Intanto di segreteria provinciale dem manco a parlarne. Dall’elezione dei nuovi vertici ad oggi, a via Manzo non c’è un organismo di supporto al segretario.




Iannone contro Lanzara: «Quando amministravamo noi nessuna emergenza rifiuti»

Erika Noschese

«Lanzara fa il difensore d’ufficio di De Luca e Canfora invece di pensare ai rifiuti che sono per strada. Questo è il vero problema». Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone rispondendo alle accuse lanciate dal sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara in merito all’emergenza rifiuti. Il primo cittadino di centro sinistra, infatti, circa i provvedimenti provvisori assunti dal Comune per fronteggiare l’emergenza che lo stesso era stato fatto da Cirielli e Iannone, tra il 2011 ed il 2013. «`Voglio ricordare al neo sindaco che non ha smesso i panni di dirigente del Pd che negli anni in cui abbiamo amministrato la provincia ed in cui il ciclo dei rifiuti era provincializzato non abbiamo avuto un solo giorno di emergenza, soprattutto d’estate quando la nostra provincia è meta turistica – ha poi attaccato il senatore – La premiata ditta De Luca-Canfora ci sta riportando alla triste attualità dei tempi di Bassolino. Avevo lanciato il grido di allarme già a maggio, appena avuto sentore che lo Stir di Battipaglia era in grave difficoltà, ma a nulla è servito per scuotere il presidente della Provincia a sua insaputa e il presidente della Regione delle rivoluzioni mancate». E ancora: « È così che in piena estate ci troviamo sommersi dalla munnezza mentre la politica del Pd, stesso partito di Lanzara, pensa alle nomine. Clamorosa quella del solito Di Nesta proprio all’Ato rifiuti sulla quale ho già presentato un’interrogazione parlamentare. Lanzara si preoccupi dei Cittadini di Pontecagnano-Faiano perché la prossima volta non potrà beneficiarsi di un voto contro l’amministrazione comunale uscente, dunque non azzardi paragoni tra noi e Canfora perché noi siamo fuori dalla provincia da quattro anni e la spazzatura che i cittadini vedono in strada è quella di oggi non quella di quattro anni fa»




«Darò il massimo impegno alla comunità»

Marcello D’Ambrosio

Si è svolta nella serata di ieri, su un palco montato per l’occasione davanti l’ingresso del municipio, la proclamazione del neo sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara. Il piazzale antistante il municipio è riempito ai lati del palco da tantissimi cittadini. In prima fila erano seduti i neoconsiglieri. Tra il pubblico l’ex senatore Alfonso Andria, l’ex direttore generale della provincia Bruno Di Nesta, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il presidente della provincia Giuseppe Canfora, il sindaco uscente Ernesto Sica, il segretario provinciale del PD Vincenzo Luciano, il consigliere regionale Luca Cascone, l’ex segretario del PD di Giffoni Valle Piana Salvatore Mancino, l’ex consulente politico del governatore Vincenzo De Luca, Nello Mastursi. Dopo due mandati di opposizione Lanzara è riuscito ad espugnare quello che per più di venti anni è stato il regno di Ernesto Sica, di recente passato da Forza Italia alla Lega. Lanzara ha sconfitto al ballottaggio Francesco Pastore, vicesindaco uscente, dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno. “E’ una grande emozione, che resta nella vita, ricoprire la fascia del tricolore è una grande responsabilità e di impegno per una comunità nella quale sono nato e alla quale darò il massimo dell’impegno – le parole a caldo del nuovo primo cittadino – Da lunedì ci sediamo e in tempi rapidissimi decideremo i criteri per la composizione della giunta, la scelta del vicesindaco e tutto il resto. Al momento – conclude Lanzara – siamo concentrati su questa iniziativa e su questo evento”. “Sono molto emozionato – esordisce Roberto Brusa, segretario cittadino del Pd di Pontecagnano – oggi è un giorno speciale per noi, qui a Pontecagnano. Dopo dieci anni di dura opposizione, di lavoro sul territorio siamo riusciti a far voltare finalmente pagina alla nostra comunità. Come Partito Democratico sono ancora più soddisfatto alla luce dei risultati scadenti del partito a livello nazionale. Vuol dire che davvero qui a Pontecagnano Faiano abbiamo fatto la differenza. Pontecagnano, insieme a Brindisi, è l’unico comune in cui il Pd è riuscito a vincere in questa tornata amministrativa. Di questo sono fiero, continueremo a lavorare per il territorio, io personalmente continuerò a lavorare nel Pd, e Giuseppe Lanzara da domani sarà il sindaco di tutti. Per ora sono il segretario cittadino del Partito Democratico, non ricoprirò ruoli in giunta e nell’amministrazione perché il mio è un ruolo politico, e vedremo, nel partito proverò a dare un contributo a tutti i livelli”. Sono sedici i consiglieri comunali che affiancheranno Lanzara alla maggioranza: per il Pd Francesco Fusco, Gerarda Sica, Beniamino Castelluccio, Carmine Spina; per la lista Città Attiva Gianfranco Ferro; per la lista Stringi Energie Gaetano Nappo e Antonio Avallone; per la lista Campania Libera Roberto Michele Di Muro e Adolfo Citro; per la lista Sveglia Pontecagnano Faiano, Dario Vaccaro. per la lista Pontecagnano Faiano insieme con Lanzara Sindaco Raffaele Silvestre. Per l’opposizione guidata da Francesco Pastore i consiglieri: per la lista Forza Italia Berlusconi per Pastore, Arturo Giglio; per la lista Lega Salvini Campania, Mario Vivone; per la lista Fratelli d’Italia Isabella Mangino; per la lista Movimento Libero Mazza Sindaco, Angelo Mazza.




La politica al servizio dei cittadini Il progetto politico di Insieme

Erika Noschese

“La politica al servizio dei cittadini”. E’ il progetto della lista Insieme per Lanzara sindaco presentato ieri sera a Pontecagano Faiano, presso la sede del partito socialista italiano di via Marconi. Si tratta, nello specifico, di un progetto nato con l’obiettivo di fornire un servizio di assistenza ai soggetti deboli che vivono nel comune guidato attualmente dal sindaco uscente Ernesto Sica. L’assistenza si riferisce a contenziosi legali e/o amministrativi ma anche semplici reclami e/o suggerimenti utili, in essere con la pubblica amministrazione e/o con le aziende municipalizzate. In concreto, “la politica al servizio dei cittadini” mira all’apertura di uno sportello che possa offrire ai cittadini un’attività utile a risolvere problematiche della loro vita quotidiana. A Salerno è già operativo da un anno sotto il coordinamento dell’avvocato Gabriella Marotta e con la collaborazione di un pool di esperti del settore quali avvocati e psicologi, a disposizione per ogni tipo di consulenza soprattutto per le difficoltà di natura economica che le famiglie salernitane stanno incontrando negli ultimi periodi. Questa iniziativa dunque, ha come principale obiettivo quello di fornire ai cittadini un servizio a tutela dei diritti individuali che spesso si infrangono contro il muro della burocrazia e delle lungaggini. «E’ come un ritorno alle origini, alle società di mutuo soccorso, quando la politica era al servizio di titti i cittadini», hanno spiegato i consiglieri candidati al consiglio comunale. La lista Insieme punta a fare il suo rientro a Palazzo di Città dopo un’assenza lunga 10 anni, come spiegato proprio dal consigliere regionale Enzo Maraio, in occasione della presentazione dei candidati al consiglio comunale. Solo alcune settimane fa, il Psi ha fatto il suo ingresso anche a Cava de’ Tirreni con Raffaelina Trapanese, nominata assessore alla pubblica istruzione e ai trasporti. Ed è proprio questo l’obiettivo dei socialisti in tutti i comuni chiamati al voto: avere un loro rappresentante a Palazzo di Città come, potrebbe accadere a Pontecagnano con Insieme, ad Olevano sul Tusciano con la candidatura dell’assessore uscente Davide Zecca o a Campagna con i consiglieri uscenti.




Sonatore, Sparano, Sica e Maisto: poker d’assi per Giuseppe Lanzara

La presentazione dei candidati del Pd, a sostegno dell’aspirante primo cittadino Giuseppe Lanzara, continua spedita. A concorrere per un posto in consiglio comunale c’è anche Paola Sonatore, storica commerciante di Pontecagnano, sposata e mamma di due ragazzi. Alla sua prima esperienza politica, ha subito fatto capire a tutti il suo enorme valore umano e culturale. Per molti conosciuta come “I fiori di Paola” per la rinomata attività di famiglia tramandata dagli anni 50 dal nonno alla mamma ed infine a lei. Amante della natura, del verde e della campagna a cui dedica molto del suo tempo libero, Paola è una donna umile, garbata, generosa e solare. C’è poi Alfonso Sparano, tra i nomi di punta che sono scesi in campo per sostenre Lanzara sindaco. Sparano è dirigente medico dell’Asl Salerno, già consigliere ed assessore alle politiche sociali del comune di Pontecagnano Faiano è componente del direttivo cittadino del Pd. Padre di Emilio e Caterina è figlio dell’illustre sindaco e dirigente del Pci degli anni 70, il compianto Emilio Sparano. Vista la sua indiscussa esperienza sia in campo amministrativo, politico che medico-professionale, Alfonso è uno dei candidati più importanti che il Pd metterà in campo in questa tornata elettorale. Persona gentile, altruista e solare ad aiutarlo in questa avvincente sfida c’è una vera e propria squadra di collaboratori e militanti storici. Il partito democratico locale punta, tra gli altri, anche su Gerarda Sica, impiegata amministrativa di professione, mamma della piccola Beatrice è un consigliere uscente del Pd. All’inizio della scorsa consiliatura ha ricoperto il ruolo di presidente della massima assise cittadina in qualità di “consigliere anziano”, non per l’età avendo solo 33 anni ma perchè grazie al quoziente lista-candidati è risultata la più votata di tutti con 351 preferenze. Da almeno 15 anni attiva in politica e nell’associazionismo, è stata più volte componente della direzione provinciale, regionale e dell’Assemblea nazionale Pd. Coerente, generosa, determinata e preparata, C’è infine, almeno per questo giro di presentazione, il candidato consigliere Alessandro Maisto, avvocato e titolare di uno studio legale a Pontecagnano è uno degli esponenti di spicco del Pd. Membro dell’esecutivo e del coordinamento cittadino, in questi anni di militanza si è speso quotidianamente per la formazione e la crescita della nuova classe dirigente che è ormai pronta a governare la nostra comunità. Sposato con Serena Buonomo e padre della bellissima Lucia. Alessandro, persona umile, gentile, affabile e competente sarà sicuramente uno dei protagonisti della prossima stagione politica.




Fattorusso, Fusco, Lamberti Ligurso: punte di diamante del Pd

Continuano le presentazioni dei candidati del Pd,a sostegno di Giuseppe Lanzara, candidato sindaco per il centrosinistra. Oggi si presentano: Giovanni Fattorusso, Architetto e Professore di tecnologia alla scuola Picentia di Pontecagnano è componente del coordinamento cittadino Pd e presidente della Commissione Urbanistica. E’ stato eletto per il secondo mandato consecutivo nella Commissione paesaggistica comunale. Professionista serio, umile, garbato, generoso e molto competente. In questi 6 anni di costante militanza, si è sempre speso in prima persona per supportare il partito nelle elaborazioni e proposte tecniche concrete e fattibili per la città. Francesco Fusco laureato in scienze economiche, di professione consulente fiscale, è un importante esponente del mondo Acli nella provincia di Salerno. Consigliere comunale uscente alle scorse elezioni è risultato essere il secondo più votato di tutta la coalizione con 278 preferenze. Negli ultimi 5 anni ha contribuito fattivamente al duro lavoro di opposizione svolto dal gruppo consiliare Pd. Francesco r supportare il partito nelle elaborazioni e proposte tecniche concrete e fattibili per la città. Francesco Fusco laureato in scienze economiche, di professione consulente fiscale, è un importante esponente del mondo Acli nella provincia di Salerno. Consigliere comunale uscente alle scorse elezioni è risultato essere il secondo più votato di tutta la coalizione con 278 preferenze. Negli ultimi 5 anni ha contribuito fattivamente al duro lavoro di opposizione svolto dal gruppo consiliare Pd. Francesco Fusco, disponibile ed affabile con tutti, si è ben radicato su tutto il territorio, diventando un vero punto di riferimento per i cittadini della nostra comunità. Anna Lamberti, laureata in Scienze dei Servizi Giuridici con un passato di impiegata nella pubblica amministrazione precisamente nel settore annona e tributi. E’ sposata con Sabatino ed è mamma di due ragazzi di 19 e 17 anni. Ha creato intorno a se un bel gruppo di sostenitori da sempre appassionati alla politica e si candida con determinazione per poter lasciare ai propri figli una città migliore. Giovanni Ligurso, noto imprenditore locale è un consigliere uscente eletto nella lista del Pd alla scorsa tornata elettorale con 269 voti. Sposato con Carla è padre di due splendidi ragazzi: Carmine e Alfonsina. La famiglia Ligurso, caposaldo della comunità, è da sempre attiva in politica, nell’associazionismo e nelle istituzioni per la difesa e lo sviluppo di Pontecagnano Faiano. Disponibile, generoso ed amico di tutti, Giovanni preferisce il rapporto umano e la vicinanza costante ai cittadini all’impegno partitico.




Castel San Giorgio: l’opposizione di spacca, divisi anche a cena

L’opposizione di Castel San Giorgio si è già divisa. E’ il caso di dire che se Sparta piange Atene non ride.
Così, mentre tutti attaccavano il neo sindaco Pasquale Sammartino a tavola si consumava la divisione dell’opposizione. Nei giorni scorsi in un locale di San Marzano sul Sarno sono stati individuati a cena Raffaele Sellitto, i fratelli Antonino e Gianpiero Coppola con Mimmo Iennaco marito di Pina Esposito e zio dell’attuale vicesindaco Maria Giovanna Di Leo. Sellitto e i fratelli Coppola sono i grandi “trombati” dalle ultime elezioni amministrative mentre Iennaco, già da qualche tempo, sta cercando di mandare a gambe all’aria l’amministrazione Sammartino per motivi politicamente sconosciuti dato che il suo uomo di fiducia, Fiorenzo Lanzara è attualmente il capogruppo di maggioranza e la nipote siede su una delle poltrone più importanti della giunta. Agli esperti politici locali la cosa non fa impressione. La storia locale di Iennaco sembra sia stata costellata da scelte politicamente “suicide” che non hanno mai fruttato grandi traguardi.
Nella stessa sera della cena sanmarzanese, a casa dell’ex sindaco Longanella si consumava invece un’altra cena tra l’ex primo cittadino, Gilda Tranzillo e Giovanni De Caro. Tre consiglieri dell’opposizione che hanno scelto l’asse con Longanella invece che l’accordo con Sellitto e i Coppola. Insomma i due gruppi di opposizione in Consiglio e nel paese sono oramai quasi ufficializzati. Ma ne esiste anche un terzo.
A nessuna delle due cene, infatti, quasi a rimarcare la loro distanza da entrambe le posizioni, erano assenti i due consiglieri più votati della lista di Longanella: Michele Salvati e Paola Lanzara. Insieme i due rappresentano 1500 preferenze e una minoranza senza la sua maggioranza interna, alla fine vale poco meno di nulla in termini elettorali.
Lo sanno bene sia Lanzara che Salvati che non a caso, nelle scorse settimane da Cronache, furono additati come un gruppo unito che si andava costituendo pronto anche a dialogare con la maggioranza.
In effetti, se Iennaco decidesse di ritirare la propria pattuglia di consiglieri comunali (uno o forse due) per rendere effettivo il patto con Sellitto e Coppola, l’ingresso di Lanzara e Salvati nella maggioranza finirebbe per rendere quest’ultima ancora più forte.
Insomma, storia di sempre a Castel San Giorgio. Le alleanze e le divisioni si fanno e disfanno a tavola, ma al mattino risultano già sconfitte dai voti e dai sangiorgesi. Corsi e ricorsi storici.
Michele Longo