Kineton e Google per l’innovazione nel mondo HbbTV

C’è un pizzico di Campania al HbbTV Symposium in corso oggi e domani ad Atene.
La società campana Kineton, nata nel marzo 2017 dalla stretta collaborazione tra un gruppo di ingegneri italiani specializzati nel campo dell’elettronica e dello sviluppo software, ed operanti nel campo dei media e dell’automazione, è volata in Grecia per presentare un’innovazione nel mondo HbbTv.
Si tratta di una componente software, elaborata in collaborazione con Google.
Tale modulo consente di rilasciare on air, in tempi rapidi, un’applicazione dedicata alla pubblicità sui dispositivi HbbTV fornendo al broadcaster l’immediata possibilità di monetizzare i propri contenuti.
La soluzione da un lato permette all’applicazione client l’immediata integrazione con Google Ad Manager e dal lato Ad Server permette la rapida realizzazione di template e creatività compatibili con lo standard HbbTV.



Google City, una città tecnologica

Tra la grande quantità di prodotti o servizi offerti dal motore di ricerca per eccellenza  di Google, è in progetto la creazione di una città ipertecnologica che si chiamerà Google City, un obiettivo ambioso che Dan Doctoroff, CEO di Sidewalk Labs, l’azienda che si occupa appunto del progetto, ha dichiarato che sarà un enorme laboratorio urbano per l’innovazione.

Google in questi anni non è certo rimasta ferma, è in continua attività con numerosi propositi, dalle Google Car ai Google Glasses, questa volta però l’idea è focalizzata su qualcosa di estremamente ampio ,un luogo realizzato da zero, una smart city che non esiste ancora.

Sidewalk Labs è la divisione di Google, spiega che negli spazi nei quali costruire la città  Made in Google, dovranno essere a privi di edifici, cosicché l’azienda possa avere la possibilità di sperimentare tutte le sue idee.

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Non è fantascienza: ecco cosa Google ha lanciato sul mercato

Il caso dei Google Glass, occhiali a realtà aumentata, sono solo un esempio di come si sta evolvendo la tecnologia, a testimonianza del fatto che poi non siamo tanto lontani dagli oggetti futuristici visti tante nei film di fantascienza.

I Google Glass promettono un’esperienza in grado di cambiare la vita, lettura di siti web, accesso ai social network, utilizzo di tutte le funzionalità di Google a partire da Maps e indicazioni stradali, possibilità di scattare fotografie, fare video e condividere online.

Ma come funzionano esattamente?

Il filosofo tedesco Immanuel Kant sosteneva che percepiamo la realtà modificata a causa delle “lenti colorate” amovibili che filtrano la reale essenza delle cose e ce la mostrano trasformata.

 I Google Glass saranno disponibili dal 14 maggio per tutti negli Stati Uniti d’America, a 1500 dollari.

Si suppone che una volta provati non si potrà più farne a meno, cambierà le nostre vite.

Sono tante le attività possibili, tramite comandi vocali o touchpad sul lato dell’occhiale, permettono di navigare sul web, usare i social network, telefonare, avviare videoconferenze, scattare foto.

Google è continuamente a lavoro per aggiornare e rendere sempre più funzionale questo prodotto, ma ciò che desta non poche preoccupazioni, è questione la privacy.

Google rassicura dicendo che, per usare tecnologie come queste, è necessario interagire con la mano direttamente sul device, oppure con comandi vocali, in modo da farsi notare da chi ci sta intorno e fargli capire ciò che sta accadendo.

Google Glass, arma a doppio taglio?

Se da un lato usare i Google Glass ci facilita la vita, dall’altro potrebbe creare dei disagi in luoghi pubblici, quali un ristorante. E’ quello che è successo in un noto ristorante a NYC, dove Katy Kamasai, fondatrice di Glass NYC, comunità di Explorer che possiede ovviamente i Google Glass, si è seduta al tavolo ma, poco dopo, ha lasciato il locale senza aver consumato, intorno a lei molti clienti si sentivano a disagio.

Uno degli addetti del locale ha chiesto alla donna di togliere gli occhiali, Katy è uscita indispettita.

Quanto accaduto è stato recensito negativamente su google, e come la donna, anche altri appassionati del device hanno seguito l’esempio, facendo crollare il voto del ristorante.

Ciò avviene probabilmente perchè i Google Glass creano differenza tra chi li indossa e chi no, intimorendo questi ultimi e creando tensione o qualche invidia.

Google corre percià ai ripari e stila delle regole sull’utilizzo e i comportamenti da assumere per chi indossa il prodotto.

I Google Glass sono creati per liberare l’utente dallo schermo del pc o dello smartphone.

Per la diffusione in Italia bisognerà aspettare ancora un po’, tuttavia il 25 marzo scorso, Google ha siglato un accordo con Luxottica per la realizzazione di una nuova collezione di occhiali in grado di mettere insieme l’innovazione e l’intelligenza dei Google Glass con lo stile di marchi quali Ray-Ban e Oakley.

Questo di Google è un prodotto che non lascia dubbi, il nostro futuro sarà ricco di gadget indossabili.

Intanto Google dovrà fronteggiare già alcuni competitor come Samsung, che da mesi, sta lavorando al lancio dei Gear Glass, occhiali da pc, sul mercato dal prossimo autunno.

Microsoft e Sony invece, avrebbero depositato i propri brevetti per la realizzazione di gadget indossabili.

di Letizia Giugliano