Movimento 5 Stelle: a Scafati, Sarno e Pagani corre per il tricolore

di Andrea Bignardi

Scafati, Sarno e Pagani: sono questi i tre comuni oltre i 15000 abitanti della provincia di Salerno chiamati al voto alle prossime consultazioni amministrative in cui il Movimento 5 Stelle presenterà propri uomini che concorreranno alla conquista dei rispettivi municipi. Fatte salve sorprese dell’ultim’ora, non dovrebbero esserci candidati pentastellati nei comuni di Nocera Superiore, Baronissi e Capaccio-Paestum. I candidati del Movimento sembrano avere due denominatori comuni: la giovane età e una consolidata storia di attivismo. Nella città di Pagani sarà Santino Desiderio il candidato sindaco grillino. Laureato in giurisprudenza con indirizzo Funzione Pubblica nonché diplomato al conservatorio “Martucci” di Salerno in discipline jazz, ha svolto un rilevante percorso professionale nell’ambito della pubblica amministrazione, lavorando anche presso il comune di Bologna. «Sono molto emozionato nel comunicare che per la prima volta a Pagani ci sarà una lista del MoVimento 5 Stelle – ha commentato immediatamente dopo l’annuncio della sua candidatura da parte del Movimento – Pagani ha bisogno di un vero cambiamento che solo i nostri valori possono creare. Non ci arrenderemo verso il declino economico e sociale al quale Pagani sembra destinata e faremo sentire le nostre esigenze ad ogni livello politico ed istituzionale. Lotteremo per una Pagani più libera, democratica e sicura avendo cura di renderla più verde, sostenibile, pulita, vivibile, solidale e che sappia prendersi cura allo stesso tempo dei giovani e degli anziani, con proposte innovative e tecnologiche». A Sarno guiderà invece la compagine a Cinque Stelle Aniello Prisco. Storico attivista del Movimento, è esperto di nuove tecnologie: infatti svolge la professione di sysadmin presso la Accenture Technology Solutions. «Vogliamo affrontare insieme le sfide del nostro tempo – ha affermato – Sarno si è trasformato in un paese ombra, con il reddito pro capite più basso della zona e una politica che fa orecchie da mercante agli allarmi in materia ambientale e tutela del territorio». Terzo ed ultimo comune in cui il Movimento 5 Stelle concorrerà alla conquista del municipio è Scafati, dove il frontman della lista sarà invece Giuseppe Sarconio. Il giovane candidato punterà su due delle tematiche care ai Cinque Stelle sin dalla fase “movimentista”, ambiente e giustizia. «Anche nella nostra città, dopo la vergogna dello scioglimento dell’amministrazione per camorra, c’è la possibilità di cambiare tutto – ha commentato – Noi ci siamo, pronti a diventare stella cometa di una rivoluzione sociale, civile, culturale e politica». L’avventura è solo all’inizio.




Scafati. Dimissioni D’Ambruoso, il M5S: “è un complotto contro Chirico”

Di Adriano Falanga

Dimissioni del comandante dei Vigili Urbani Alfredo D’Ambruoso, dopo aver assunto i tratti di un vero giallo, la revoca delle stesse a cura del sindaco Pasquale Aliberti delineano adesso un nuovo scenario: quello del complotto. Almeno è quanto pensa il Movimento 5 Stelle che attraverso Giuseppe Sarconio dell’associazione Scafati in Movimento, solleva questo dubbio. “Per quale motivo il comandante dei Vigili Urbani in occasione della marcia della legalità non si era posto gli stessi problemi dichiarati per la corsa? Eppure la marcia era di domenica con i dovuti straordinari mentre la corsa è stata spostata di sabato in orario di turno regolare, questo per venire incontro alle richieste dei caschi bianchi – osserva il grillino – ed evitare così il rischio astensione”. L’organizzazione del trofeo Nibali ha richiesto non poche trattative, da un lato l’assessore Diego Chirico con il collega Raffaele Sicignano e la consigliere Daniela Ugliano, dall’altro lato il comandante D’Ambruoso a fare da mediatore con i suoi uomini. C’è stato anche un incontro dei dissidenti con il sindaco, i quali hanno ribadito che la questione era prettamente di ordine economico. Ed è qui che la trama si infittisce ed emergono punti poco chiari. O meglio, troppo chiari per qualcuno. “Vogliono gli straordinari, oppure l’assessore Chirico?” aggiunge Sarconio, credendo in una regia politica dietro la querelle, che vorrebbe la “testa” dell’assessore a Sport e Sicurezza.

1-nibali con chirico Chirico non ritorna sull’argomento: “ho già spiegato al sindaco il mio punto di vista” dice laconicamente, ma non ritira la polemica verso coloro che hanno boicottato l’evento, costringendo di fatto D’Ambruoso alla revoca di ogni autorizzazione, a meno di 24 ore dal via della corsa. E a chi su Facebook esprime solidarietà ai caschi bianchi, l’assessore ribatte: “Nell’orario di servizio è un dovere lavorare e non un piacere. I ricatti sono ignobili e chi paga sono sempre i cittadini. Ci sono cittadini operosi che meriterebbero di occupare un ruolo nella pubblica amministrazione che certamente riuscirebbe a produrre migliori risultati – poi chiosa – E’ finito il tempo del corporativismo e dei ricatti”. Chirico non vuole entrare nel merito della questione straordinario, però promette che non fermerà il parterre di eventi simili previsti per il futuro: “I vigili faranno ciò che potranno, noi chiederemo supporto alle altre forze dell’ordine, dalla Polizia Stradale a volontari”. Da Scafati in Movimento non manca una stoccata polemica: “certo per essere “Città Europea dello sport 2016” e non si riesce manco ad assicurare la realizzazione di una corsa di bicicletta già organizzata, stiamo proprio inguaiati – ironizzano gli attivisti – Invitiamo l’Assessore allo Sport a dimettersi e restituire il titolo di cui tanto si vantavano e su cui da sempre siamo stati scettici sia per le modalità con cui viene assegnato (se non acquistato) che per la propensione dell’amministrazione a favorire il più “sano” e “vero” sport, quello non agonistico”. Resta comunque alta la tensione tra le forze di maggioranza, tra gli organizzatori della manifestazione anche Patrizia Sicignano, sorella dell’assessore al Bilancio Raffaele, che è stato sul punto di dimettersi quando il primo cittadino a gennaio scorso gli revocò la delega alla Manutenzione. Sicignano rientrò in giunta all’ultimo momento, ma i rapporti con il primo cittadino sono restati freddi. Oggi anche quest’altra tegola, che al contrario di quanto sostiene Palazzo Mayer, è ancora tutta da chiarire. Un dato è però certo, la tensione è altissima, e a contribuire in tutto questo vi sono le indagini della Dia e della commissione d’accesso prefettizia.




Scafati. Villa Comunale, è ancora allarme degrado. Trovate siringhe usate

Di Adriano Falanga

Non bastava l’incuria e l’abbandono delle pregiate essenze arboree contenute in essa, la Villa Comunale diventa ricettacolo anche di sbandati, tossicodipendenti e coppiette in cerca di intimità. E loro pattumiera. Tutto questo a pochi metri dalle finestre di Palazzo Mayer, dove già regna la vergogna del canale Bottaro. Insomma, è allarme ambientale in pieno centro. A denunciare questa volta è l’associazione Scafati in Movimento: “Villa comunale o foresta nera? La cura del parco comunale sembra non interessare per nulla a questa amministrazione – così Giuseppe Sarconio, portavoce – I social network sono invasi da foto, proposte e richieste da parte dei cittadini e puntualmente i nostri assessori rimangono nel silenzio. Fino a pochi giorni fa vi erano 4 persone che riuscivano almeno con enormi difficoltà a tenere pulita e gestire alla meno peggio il parco Werner. Come mai non sono più presenti? Quali azioni nel breve periodo si intendono mettere in campo per la Villa Comunale? Ci aspettiamo risposte esaustive ed immediate. Le serre sono nel degrado, solo l’iniziativa realizzata da un’associazione nel periodo natalizio ha regalato qualche giorno di pulizia. La villa è nel degrado per colpa di un’amministrazione che non è stata capace di supportare alcuna iniziativa che potesse rivalutarla. La manutenzione del verde e delle aiuole è completamente assente. Un anno fa avevamo proposto i nostri 10 punti anche a costo zero per riqualificare la Villa. La cosa però più eclatante è più sconvolgente è che andando tra cespugli e viali ben nascosti in villa ci ritroviamo un vero pericolo per tutti coloro che la frequentano soprattutto per i nostri bambini. Siamo andati personalmente nella villa abbiamo trovato alcune siringhe di cui fanno uso i tossicodipendenti con tanto di pericolosi aghi. Davvero uno scandalo, qualunque bambino può giocando ritrovarsi a contatto con essi.”

villa siringhe“A volte tanti genitori lasciano andare i bambini in villa convinti che possano giocare in piena sicurezza e invece può accadere il peggio – continua Sarconio – Già solo per questo la villa andrebbe immediatamente chiusa per qualche giorno per permettere lo smaltimento di queste pericolose siringhe. Non mancano nei pressi delle siringhe bottiglie vuote di liquori, preservativi e indumenti abbandonati. Tutto questo sotto la scuola media Tommaso Anardi e per di più a due passi dal Comune, se alcuni giungono a tanto indisturbati queste azioni è perché la nostra amministrazione è totalmente disinteressata al parco”. Chiedono provvedimenti urgenti gli attivisti: “Urge nell’immediato una riqualificazione immediata e un netto controllo del nostro parco, i nostri bambini devono poter vivere il parco in piena libertà e sicurezza, ci domandiamo se per caso un bambino calpesta una siringa e gli succede qualcosa la colpa di chi sarà ? Noi riterreno personalmente responsabile il Comune e gli amministratori che in tutti questi anni non hanno mai badato alla sicurezza e alla bellezza della nostra villa. Chiediamo che il parco venga chiuso, venga fatto un sopralluogo in tutti i suoi angoli più nascosti e solo dopo esserse sicuri che sia tutto in sicurezza riaprirlo al pubblico. Inoltre chiediamo che venga indicato specificamente un delegato che si occupi della villa e che possa accogliere e ascoltare le istanze dei cittadini. #salviamolavilla è una priorità”.

 




Scafati. Allarme Baby Gang, Pignataro si difende: “Possiamo fare ben poco, è compito delle Forze dell’Ordine”

Di Adriano Falanga

Scorrazzano liberamente per il centro cittadino. Sono volti noti alle note forze dell’ordine, su di loro diverse segnalazioni alla Procura che puntualmente finiscono nel vuoto in quanto la loro giovanissima età da un “non luogo a procedere”. Stazionano nei pressi di villa comunale, palazzo Mayer, centro anziani, piazza Vittorio Veneto e scuola media Anardi e guarda caso, in questa zona si registrano quasi quotidianamente atti di microcriminalità, quali furti, scippi, risse e danneggiamenti a cose, sia dei privati che pubbliche. I residenti sono sul piede di guerra e la Polizia Municipale ha le mani legate dalla loro giovane età. Sotto accusa finisce anche l’assessore alla Legalità e Sicurezza Antonio Pignataro, reo, secondo Scafati in Movimento, di dedicarsi più alla Manutenzione stradale (di cui non è delegato) che alla sicurezza. “Lo notiamo pubblicare in rete i selfie accanto ad interventi di manutenzione strade.  Qualche volta, almeno una volta, i cittadini vorrebbero saper una delle sue iniziative per una maggiore sicurezza a Scafati”.

A lanciare il monito è Giuseppe Sarconio: “Eppure da più di un anno percepisce circa 1500 euro al mese ma in cambio non è dato sapere quale contributo abbia dato alla comunità. Tante volte sul tema sicurezza per gravi accadimenti ci si è giustificati per la mancanza di personale nella Polizia Municipale e tra i carabinieri, ma se pure per i numerosi atti vandalici commessi al centro non si può dare risposta questa è una sconfitta prima politica e il primo che deve prenderne atto è proprio l’assessore alla sicurezza”. Arriva la replica del componente della giunta Aliberti: “la mia presenza su qualche cantiere in corso di manutenzione stradale è motivata dal fatto che qualche cittadino mi aveva riferito di criticità sulla sicurezza stradale in quella zona – la difesa di Pignataro – In merito poi alle azioni messe in campo contro quei vandali travestiti da bambini che si divertono a dare fastidio in alcune aree della città, credo che l’amministrazione oltre a creare o a condividere insieme alle associazioni iniziative socio sportive e culturali per impegnarli in attività ricreative, possa fare poco altro”. Secondo l’assessore alla Sicurezza: “Arginare il problema in modo pratico invece è compito delle forze dell’ordine che pur lavorando sotto organico si adoperano in modo esemplare. Comunque credo che il primo anello dell’indotto educativo dei ragazzi parte dalle famiglie e qualche tirata di orecchie non guasterebbe”.

Non è detto però che dietro questi ragazzi ci siano famiglie in grado di poterli controllare, ammesso che vogliano farlo. “Una volta quando un genitore scopriva che il figlio dava segnali di squilibrio educativo a scuola e la maestra gli faceva una tirata di orecchie, il genitore a casa gli dava pure il resto! Oggi invece la moda è cambiata e la reazione è sempre contro la maestra di turno – continua ancora Pignataro – Mi è capitato personalmente di fare qualche richiamo a ragazzini che si comportavano in modo poco rispettoso di aree pubbliche e la reazione dei genitori è stata pesante, ma nei miei confronti”. L’assessore alla Sicurezza forse minimizza, riducendo il tutto a bravate di ragazzi vivaci, ma gli scippi compiuti con l’uso di un coltello sono più di uno e appena qualche settimana fa un ragazzo russo fu ferito ad una gamba. Ci sono poi le risse, le molestie, e i continui atti vandalici contro il centro anziani della Villa Comunale e i suoi soci, a cui oramai hanno rubato letteralmente di tutto. “Alle persone del centro anziani voglio solo chiedere di avere pazienza e che ci segnalino i loro punti di vista per migliorare la salvaguardia del centro. Ai grillini invece vorrei chiedere collaborazione con proposte e non alimentassero solo sterili polemiche. I ragazzi osservano anche questo e da questo prendono esempio. Polemizzare su tutto e tutti alimenta la mancanza di rispetto verso le persone e le cose”, l’invito dell’assessore Pignataro.




Scafati. Parco giochi in villa fuori uso. Protestano i genitori

Di Adriano Falanga

Fuori uso il parco giochi della Villa Comunale, brutta sorpresa per le famiglie che hanno pensato di portare al fresco dei pini secolari i propri bambini. “Non basta installare un palco e chiamare qualche artista noto per far decantare i grandi risultati ottenuti e dichiararsi soddisfatti” così gli attivisti di Scafati in Movimento riferendosi alla rassegna estiva Vivi la Villa. “La villa non è più sicura. Poco tempo fa crollò un ramo di un albero secolare che poteva causare danni ed ora anche le giostre sono state messe in sicurezza – proseguono Ivan Piedepalumbo,  Aniello Danilo Memoli e Giuseppe Sarconio, lanciando la loro idea – si potrebbero predisporre delle aree apposite per fare dei picnic anche per la settimana di ferragosto per tutti coloro che non hanno la possibilità di spostarsi e che preferiscono rimanere in città”.

Denuncia il degrado del parco cittadino, ma anche il crescente disagio legato ai miasmi emanati dal Sarno, il movimento di estrema destra Forza Nuova: “in caso non ci siano risorse economiche o volontà politica, i forzanovisti si offrono volontari per la pulizia e la cura della villa comunale” così Francesco Vitiello, Giuseppe Fortunato e Ivano Manno. Nessun allarme, secondo l’assessore al verde pubblico Raffaele Sicignano: “abbiamo ritenuto opportuno chiudere l’area giochi per lavori di manutenzione da fare all’ interno dell’area: trattasi di sostituire qualche giostrina un po’ difettosa e fare qualche lavoro di pulizia e manutenzione. I lavori dureranno pochi giorni” la rassicurazione.