La Lega frena su Caldoro “Da oggi ne discutiamo”

di Andrea Pellegrino

Nel giorno delle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria, la Lega si riunisce in provincia di Salerno. Riorganizzazione del partito nel salernitano ma, soprattutto, messa a punto in vista delle prossime elezioni regionali, naturalmente con gli occhi ben puntati sulle sfide di ieri. Sala piena quella del Polo Nautico: tanti volti noti ma soprattutto tanti militanti del partito di Matteo Salvini che cerca di superare le turbolenze interne a Salerno e ripartire. Mezza apertura su Stefano Caldoro candidato del centrodestra ma Gianluca Cantalamessa annuncia: «Ci sono anche altri nomi sul tavolo, compresi quella della Lega». Obiettivo primario sono anche le prossime elezioni comunali a Salerno, Nicholas Esposito annuncia: «Il 1 febbraio ci incontreremo ma la Lega ci sarà». Saluto di benvenuto del consigliere comunale della Lega, Giuseppe Zitarosa, in sala c’è anche Ernesto Sica che attende una candidatura alle prossime elezioni regionali strizzando l’occhio anche verso Forza Italia, suo ex partito d’appartenenza. «Le regionali in Campania sono una tappa fondamentale e sono un punto di partenza del progetto di Matteo Salvini. La Lega in Campania diventerà il punto di riferimento di tutto il centrodestra», dice Luca Molteni, coordinatore regionale della Lega.

LE REGIONALI

L’unità del centro destra non è in discussione, annuncia il deputato Cantalamessa. «Stefano Caldoro – dice – è un caro amico e ho grossa stima nei suoi confronti ma il nome è un ragionamento che inizierà da domani mattina. La cosa fondamentale è andare a vedere una politica agroalimentare della Campania che è solo terza nel meridione. Bisogna parlare di infrastrutture, di sanità perché se cambiamo i nomi ma i problemi restano è normale che i cittadini si allontanino dalla politica. Vogliamo parlare di sanità, trasporti e vogliamo avere figli che vanno alle stazioni per andare a fare un viaggio e non perché non hanno futuro qui». Nessun veto neppure su Cirielli (nome proposto da Fratelli d’Italia): «E’ un caro amico. Qualsiasi nome potrebbe andar bene ma va contestualizzato con le altre regioni al voto. Noi abbiamo – conclude Cantalamessa – più di un nome ma ripeto la soluzione non è il nome ma affrontare i problemi e il nome dovrà essere una sintesi delle altre regioni chiapenultimi per i tanto sbandierati Lea, sui rifiuti, le ecoballe allora di cosa stiamo parlando. Non credo che la campagna elettorale vada impostata contro De Luca, che lo inchioderemo di fronte alle sue responsabilità, ma dobbiamo parlare del nostro programma e delle nostre proposte». Sul programma annuncia: « Deve essere a favore dei giovani, della sanità, della qualità in continuazione con quanto fatto all’interno della mia università. Questo è l’impegno che io ho, una grossa responsabilità e sono grato a Matteo Salvini per avermi concesso questo ruolo e poi verranno le candidature».

IL CASO SALERNO

«Nessuna polemica», chiarisce Esposito: «Solo una discussione all’interno del partito, utile per la sua crescita». «Io – prosegue il coordinatore provinciale – sto lavorando da qualche mese sulla provincia di Salerno, ho incontrato tanti militanti e continuerò a farlo. Le polemiche le spegneremo con i fatti e con il nostro lavoro. Ci impegneremo e lavoreremo tanto anche per le comunali, sicuramente presenteremo una lista e il prossimo 1 febbraio sarò a Salerno per cercare una quadra anche su Salerno città».




Pugliano, Di Giorgio: apertura con Tommasetti, Vuolo e Cantalamessa

di Marcello D’ambrosio

Domenica prossima a Montecorvino Pugliano il coordinatore regionale e deputato della Lega Gianluca Cantalamessa e i candidati al Parlamento Europeo Lucia Vuolo e il rettore dell’università degli studi di Salerno Aurelio Tommasetti saranno presenti, in piazza Giorgio Almirante, all’apertura della campagna elettorale del candidato sindaco di Progetto Comune Domenico Di Giorgio, dirigente regionale del movimento di Salvini. «L’intero gruppo di Progetto Comune è stato rinnovato al novanta per cento con l’arrivo di giovani professionisti e profili qualitativamente elevati – afferma Di GiorgioL’ambizione è far ritornare grande questo territorio dopo i disastri che si sono realizzati nell’ultima consiliatura. Possiamo farcela, dobbiamo farcela». Di Giorgio anticipa anche che i consiglieri uscenti Giovanni Toriello e Silvana Nardiello saranno ricandidati, mentre daranno il loro sostegno dall’esterno gli uscenti Pierpaolo Martone e Stefano Ventriglia. Intanto giovedì prossimo per Progetto Comune anche l’inaugurazione della sede elettorale a Pugliano. Domenico Di Giorgio, che da tempo ha aderito alla Lega di Salvini, è già stato primo cittadino di Montecorvino Pugliano dal 2006 al 2016.




Sofo (Lega): «Sarà una sfida bella e complessa. Il mio impegno per il mio Sud»

di Andrea Pellegrino

Approda a Salerno per il suo primo giorno di campagna elettorale. Vincenzo Sofo arriva alla stazione di Salerno, incontra qualche amico e si mette in movimento. Lui è il fidanzato di Marion Len Pen, è un milanese “terrone” con il sangue calabrese e con un rapporto particolare con Salerno. Ha voluto e ha sperato di essere candidato nella circoscrizione meridionale e Matteo Salvini ha esaudito il suo desiderio. «Sfida complessa che accetto con entusiasmo. Sono entrato nella Lega nel 2009, quando era vista come un movimento indipendentista. Ero visto come il meridionale, al punto che nel 2009 la prima campagna elettorale l’ho fatta con l’appellativo di “diversamente padano”. Nel 2010 scrivevo: “Non c’è leghista più leghista di un terrone”. Ora la Lega è diventata quella dei miei sogni. Ed ora sono qui in campo con entusiasmo e con impegno». Campania, terra di reddito di cittadinanza: il vostro cavallo di battaglia sarà la sicurezza? «La Lega può battere sulla sicurezza ma non solo su quello, obiettivo dev’essere proporre al Sud l’esperienza amministrativa del Nord, dove governa bene da trent’anni. Ciò di cui ha bisogno il Sud è di buoni amministratori, che abbiano una visione concreta e pragmatica di sviluppo del territorio, che va difeso e valorizzato. La vera specificità della Lega sta nel saper essere a favore delle grandi infrastrutture, valorizzando il piccolo commercio e in generale tutto ciò che genera lo sviluppo dei territori». Una lista che vede in campo anche il rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti…«A Cantalamessa (segretario regionale, ndr) va dato il merito di aver avuto un coraggio enorme, aprendo le prime sedi sui territori. E’ bene ora che la Lega di governo si apra il più possibile a tutte le forze della società civile, di chi conosce i bisogni del territorio». Si parla sempre di Lega come reincarnazione del fascismo…«La Lega è tutt’altra cosa, lo dico da uomo di destra. Viene da un percorso totalmente originale che al nord riusciva a superare la contrapposizione tra destra e sinistra, cambiando l’approccio e partendo dalla difesa del territorio. La Lega deve essere un sindacato territoriale che guardi a Bruxelles e all’Europa permettendo al Sud di essere realmente rappresentato in Europa. Se pensiamo ai fondi europei, solo una cifra irrisoria viene utilizzata al Sud, questo perché il Sud fino ad oggi ha avuto una classe dirigente che non ha mai saputo connettere il territorio meridionale con tutto il resto del continente». A proposito di nord e sud,come si pone sul tema dell’autonomia? «Da persona di sangue calabrese, nato nella regione più povera d’Italia e vissuto nella regione più ricca d’Italia, credo che l’autonomia sia un’opportunità. Il problema è che la burocrazia centralizzata italiana non funziona: decentrare le responsabilità consente anche al cittadino di individuarle più facilmente. Il Nord ha sempre visto il Sud come un carrozzone da trainare: ma io, da meridionale, ho sempre detto che il problema non è il popolo del Sud ma il problema sta nel fatto che le risorse giunte al Sud di sono perse nell’ambito del clientelismo locale. Se voi considerate tutte le risorse che sono state elargite al sud solo in minima parte sono andate ai cittadini. Propongo una collaborazione tra regioni e territori, ad esempio tra Lombardia e Campania, che possa consentire alle regioni del Nord di gestire in collaborazione le risorse che vengono “sottratte” alle regioni settentrionali, magari finanziando un’infrastruttura che possa servire allo sviluppo del territorio». Le Europee saranno un “supersondaggio” in vista delle regionali del prossimoanno…«L’anno prossimo la Lega dovrà arrivare preparata a fare un salto di qualità; le Europee sono un passaggio interessante in quanto consente di certificare la presenza della Lega al sud e arrivare il più preparati possibile alle prossime elezioni regionali».




Europee, Vuolo (Lega Salvini): famiglia, immigrazione, sicurezza al centro

di Marcello D’Ambrosio

Sì definisce da sempre impegnata in politica ed è una militante storica  della Lega con un passato nella segreteria provinciale salernitana di Alleanza Nazionale, Lucia Vuolo: «La mia candidatura è scaturita dal volere del coordinatore regionale della Lega Gianluca Cantalamessa. Sono iscritta alla Lega dal 2014, da quando si è affacciata qui al Sud, e da allora sono una militante del partito. Sono originaria di Pagani. Ho 56 anni, in questo momento lavoro presso la segreteria del sindaco del comune di Pompei. Sono una rappresentante di commercio, nel settore alimentare, ma sono ferma da tempo perché ho militato in Alleanza Nazionale, nella segreteria provinciale, e posso dire di essermi sempre occupata di politica.  Mi approccio a questo impegno nella maniera più tranquilla possibile. Ciò perché penso che i valori delle persone, specialmente di noi donne, come l’abbraccio della famiglia, l’abbraccio di rispetto e di dignità delle persone che sono propri della Lega, ed essendo io una donna del popolo, ho sposato appieno ciò che Matteo Salvini ha detto nel corso di questi anni. E la sua crescita sarà anche la crescita della Lega per quanto riguarda il Sud. In questo momento sono emozionata per questa candidatura ottenuta, ho preso un giorno di riflessione, dopodiché insieme a tutta la mia squadra, che posso dirle sono in tanti, ci soffermeremo su varie questioni ma sicuramente saranno la sicurezza, l’immigrazione, la famiglia i temi principali che porterò avanti».




Lega indecisa a Capaccio e Baronissi. Fratelli d’Italia: 3 candidati sindaco

di Andrea Pellegrino

Settimana cruciale per la composizione delle liste europee ed amministrative. Più complessa la situazione a livello locale dove il centrodestra ancora deve trovare la quadra in alcuni comuni. A Baronissi la Lega di Matteo Salvini è contesa da due candidati: Tony Siniscalco, che già avrebbe esposto i simboli leghisti, e l’ex sindaco Giovanni Moscatiello, pronto ad accogliere nella sua coalizione il partito di Matteo Salvini. Questo anche grazie alla mediazione di Lucia Vuolo che segue da vicino la campagna elettorale proprio di Baronissi, oltre ad essere ad un passo dalla candidatura per le elezioni europee. Da sciogliere anche il caso Capaccio Paestum. Al momento non ci sarebbe ancora intesa con Enzo Sica, candidato del centrodestra. Lega a trazione Fratelli d’Italia nei comuni di Nocera Superiore, dove sostiene Peppe Fabbricatore, e a Scafati dove corre con Cristoforo Salvati che, a sua volta, cammina autonomamente rispetto a Forza Italia che punta su Antonio Fogliame. Stesso scenario a Pagani ma con una coalizione più ampia a supporto del consigliere regionale Alberico Gambino. Oggi a Salerno arriva Gianluca Cantalamessa. L’occasione è l’incontro, moderato da Luca Lezzi, su “Le nuove vie della seta: il mare di mezzo crocevia di traffici e interessi”, promosso dal circolo Proudhon di Salerno che si terrà alle ore 19,00 presso la sede di via Guercio. Con il deputato ci sarà anche il segretario provinciale della Lega Mariano Falcone, oltre che l’avvocato Alfonso Mignone, il giornalista Clemente Ultimo e lo storico navale Alessandro Mazzetti. Alle 17.30, invece, sempre di oggi ci sarà Massimo Paolucci alla Sala Moka. L’eurodeputato, rientrato nel Pd, avvierà la campagna elettorale partendo proprio da Salerno. Al suo fianco Federico Conte, deputato di Leu, sempre più vicino al rientro nei dem grazie all’apertura di Nicola Zingaretti. Partito democratico che, in vista delle amministrative, deve ancora affrontare qualche problema locale. A partire da Nocera Superiore dove l’accordo con Giovanni Maria Cuofano, oltre a nascondere il simbolo ufficiale dalla coalizione, ha creato malumori all’interno dello stesso direttivo del Partito democratico. Di non facile gestione è anche il caso Capaccio con Franco Alfieri già finito al centro di un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. Il marchio di «mister frittura» pesa ancora sulla testa dell’ex sindaco di Agropoli. Anche l’avanzata di Italo Voza prosegue, con la volontà dell’ex primo cittadino di sbarrare la strada “allo straniero” per non bissare quanto accaduto con Franco Palumbo alle scorse amministrative.




Cantalamessa: «La sfida che lanceremo da Campagna sarà per le europee», L’antifascista Palladino chiede di conoscere il parlamentare leghista

Erika Noschese

«La sfida che lanceremo da Campagna, quando ci sarà anche Matteo Salvini, deve essere per le Europee». Lo ha dichiarato il parlamentare della Lega, Gianluca Cantalamessa, intervenuto nel corso della presentazione dell’inaugurazione della sede locale della Lega. «E’ stato necessario trovare una sede più grande perchè gli iscritti sono aumentati», ha dichiarato Bruno Avagliano, coordinatore della sezione di Campagna della Lega. I motivi del rinvio della manifestazione in programma per il 29 e 30 settembre sarebbero “ordini” precisi del ministro degli Interni che aveva chiesto di essere presente ed impossibilitato a moversi in quei giorni di fine settembre a causa di impegni istituzionali. «Le elezioni politiche sono uno scherzo rispetto alla madre di tutte le battaglie che sono le elezioni Europee. In quell’occasione andremo a scrivere il futuro dei nostri figli e della nostra terra. Perché il 90% delle leggi del parlamento italiano attuano direttive dell’Unione Europea», ha dichiarato invece il parlamentare napoletano Gianluca Cantalamessa. «Sono in debito di una cena con Saviano e de Magistris», ha ironicamente affermato il coordinatore provinciale della Lega di Salerno, Mariano Falcone. «Perché se non fosse stato per loro che hanno organizzato questa contromanifestazione, non avremmo avuto con noi Salvini. Il tam tam mediatico ha portato la questione a livello nazionale e Salvini a dire io voglio essere a Campagna per stare vicino ai territori». Al momento, la data dell’evento non è ancora stata resa nota ma, come confermato anche dal segretario Falcone, avrebbero già confermato la loro presenza il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana e i sottosegretari al Lavoro, al Sud e all’Agricoltura. Annedoto particolare è stato quello del signor Antonino Palladino, icona dell’antifascismo cittadino, che ieri mattina non invitato da nessuno, non chiamato da nessuno, si è recato munito di tricolore presso la sezione della Lega di Campagna, in occasione dell’inaugurazione, chiedendo di conoscere l’onorevole Gianluca Cantalamessa, di farsi scattare foto con molti dei presenti. “Tutto questo testimoniabile da decine e decine di persone. Premesso che la Lega non ha nulla a che fare col fascismo, premesso che nessuno ha coinvolto il signor Palladino e premesso che in queste ore alcuni artisti della menzogna stanno creando false notizie, calunniando gratuitamente il segretario della Lega Campagna Bruno Avagliano ed i vertici provinciali e regionali del partito, comunichiamo che nella giornata di lunedì presenteremo una serie di denunce al fine di tutelare l’immagine e l’onorabilità della sezione cittadina, del nostro deputato, degli organismi provinciali e del nostro coordinatore cittadino”, ha raccontato la Lega.




Bando per le periferie, Salerno è salva con 17 milioni Cantalamessa: «Errori da Regione Campania e Anci»

Erika Noschese

Salerno riceverà i soldi per la riqualificazione delle periferie. A darne conferma l’onorevole leghista Gianluca Cantalamessa, secondo cui la città ha totalizzato un punteggio pari a 76, ricevendo così 17 milioni di euro per i lavori che l’amministrazione comunale ha in programma per Ogliara ed altri rioni collinari di Salerno e già presentati diverse settimane fa. A onor del vero, sostiene Cantalamessa che ci sarebbero errori commessi dalla Regione Campania che, in qualche modo, avrebbero ulteriormente penalizzato la città di Salerno. Alcuni progetti sarebbero stati esclusi perchè non sono esecutivi e non potrebbero mai diventarlo vista la carenza progettuale, ragion per cui il governo gialloverde avrebbe deciso di utilizzare le risorse stanziate per le convenzioni negli anni 2018 e 2019 non solo per alcuni enti locali ma per tutti al fine di consentire a chi avesse avanzi di utilizzarli per investimenti di opere pubbliche con un criterio di premialità. Altri errori sarebbero stati commessi anche dall’Anci che dovrebbe rappresentare 8mila comuni e non solo 96 come avrebbe fatto. Ad esprimersi anche la Corte Costituzionale che avrebbe indotto il governo a raggiungere un’intesa con le Regioni. Intanto, nella mattinata di ieri, su richiesta di alcuni consiglieri, tra cui Pietro Stati, l’avvocato Cammarota ha convocato una seduta straordinaria per la Commissione Trasparenza, ipotizzando anche il danno erariale e questa mattina la commissione presieduta dal consigliere de La Nostra Libertà ascoltarà l’assessore De Maio per accertare eventuali errori commessi dall’amministrazione comunale e dal sindaco Napoli. Quest’ultimo si è poi espresso in merito alla scelta del governo, apostrofandola come «sciagurata». «Ancora devo leggere bene il decreto che è stato portato all’attenzione del Parlamento ma credo in ogni caso si tratti di una scelta sciagurata, qualora venissero confermate le indiscrezioni che stanno correndo», ha dichiarato Napoli. «Il Piano per le periferie aveva un senso perché consentiva di recuperare alcuni luoghi degradati dandogli dignità urbana. Mi auguro che Salerno sia fuori dall’ ipotesi formulata dal governo in quanto avevamo ricevuto il finanziamento visto che si era da sempre distinta per un atteggiamento virtuoso in materia – ha poi aggiunto il primo cittadino – Abbiamo compiuto tutti gli atti, abbiamo espletato tutte le gare, siamo pronti all’assegnazione di esse, abbiamo verificato qali sono le ditte che si aggiudicheranno i lavori e siamo pronti ad affidarle materialmente». Il numero uno di Palazzo di Città si dice pronto ad intraprendere «tutte le strade istituzionali per far valere le nostre posizioni anche se in tutta onestà sono scoraggiato ed avvilito». Per il consigliere Massimiliano Natella si tratta invece di un passo indietro del governo che finanzia primi 24 progetti. «Il Sottosegretario al Ministero dell’Economia, Laura Castelli, dichiara che i primi 24 progetti del bando delle periferie restano finanziati, considerato che si tratta di progetti esecutivi ed immediatamente cantierabili. Il Governo fa un minimo passo indietro sul bando per le periferi», ha detto infatti il consigliere socialista. «I progetti presentati dal Comune di Salerno, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario, risultano salvi. Sarebbe stato davvero un grave danno per l’intera città il blocco di questi fondi che riqualificano interamente i rioni collari e creano nuovo sviluppo», ha poi aggiunto l’esponente del Psi.




Gianluca Cantalamessa: «Attendiamo solo le dimissioni di Vincenzo De Luca»

di Brigida Vicinanza

“Renzi si e’ dimesso, aspettiamo chiaramente anche le dimissioni del presidente Vincenzo De Luca”. A chiederlo è Gianluca Cantalamessa, deputato della Lega eletto in Campania. In un’intervista all’agenzia Dire, il parlamentare del Carroccio spiega che “il tonfo elettorale del Pd dimostra il poco gradimento nei confronti di De Luca in questa Regione. E poi – ha aggiunto Cantalamessa – si guardi all’andamento di tutti i comparti, dalla sanita’ ai trasporti: c’e’ un allontanamento rispetto ai cittadini. La politica e’ chiusa nelle stanze del potere e i campani sono abbandonati a loro stessi”. “Sicurezza, lavoro e difesa delle nostre tradizioni”. Sono queste le tre priorita’ che Gianluca Cantalamessa, neo eletto deputato della Lega in Campania, portera’ in parlamento subito dopo l’insediamento delle Camere. In un’intervista all’agenzia Dire, poi il deputato lancia l’allarme disoccupazione: “non e’ possibile – afferma – che, in una Regione che ha il 50% della disoccupazione giovanile, 230 sindaci firmino un accordo con il ministero dell’Interno per avviare al mondo del lavoro 10mila immigrati. La provincia di Napoli – avverte – spende 150mila euro al giorno per gli immigrati e i nostri ragazzi, invece, sono costretti ad andare via perche’ non hanno lavoro. Noi, sul lavoro come sulla sanità, cercheremo di mutuare il buon governo di Regioni come il Veneto e la Lombardia, proponendo programmi alternativi di sviluppo del territorio senza perdere le peculiarita’ locali. Siamo orgogliosamente napoletani e orgogliosamente meridionali”. Alla Camera dei deputati, Gianluca Cantalamessa si impegnerà inoltre per l’approvazione di “una legge a favore dei marittimi italiani che sono vittime di normative in base alle quali, su navi battenti bandiera italiana, possono esserci due registri, uno per gli italiani e uno per gli stranieri. Questo – ha poi concluso – consente che ci siano due paghe diverse per gli italiani e gli stranieri e centomila famiglie italiane finiscono per strada”.




Nuove adesioni in casa Lega a Salerno Di Giorgio e Squillante i nuovi “big”

Erika Noschese

Domenico di Giorgio, Antonio Squillante, Nino Marsicano. Sono i nomi delle possibili new entry in casa Lega a Salerno. Dopo il soddisfacente risultato ottenuto dal partito di Matteo Salvini alle Politiche dello scorso 4 marzo, la famiglia leghista salernitana sembra crescere a livello territoriale. E con nomi di un certo spessore. In particolar modo, l’avvocato cilentano avrebbe detto addio a Fratelli d’Italia dopo la mancata presa di posizione di Giorgia Meloni circa la posizione di Luciano Passariello, candidato alle politiche, nonostante il coinvolgimento nell’inchiesta Bloody Money di Fanpage. Dal canto suo, l’ex sindaco di Montecorvino Pugliano, Domenico Di Giorgio, non smentisce il passaggio alla Lega: «Sono amico con Gianluca Cantalamessa (neo parlamentare eletto a Salerno e coordinatore regionale per la Campania ndr), prima ancora lo ero con il papà, Antonio. Nulla di particolare. E’ chiaro che si è in un momento particolare sul quale ci sono una marea di riflessioni in corso ma lo sta facendo il centro destra a livello nazionale e lo stiamo facendo noi a livello territoriale. Io non escludo che ci possano essere, nelle settimane a venire, riflessioni che possano andare in questa direzione», ha infatti dichiarato ma, sottolinea: «intanto, io sono e rimango in Forza Italia e non a caso nei prossimi giorni c’è l’intenzione di avviare una serie di confronti interni al partito». Di Giorgio, ritenuto tra i dissidenti del partito di Silvio Berlusconi, sarebbe stato accusato di aver fatto campagna elettorale per il Movimento 5 Stelle ma lui nega ogni accusa: «Non mi risulta di aver fatto manifestazioni pubbliche né private per il Movimento 5 Stelle». L’ex manager dell’Asl di Salerno, nonché ex assessore al bilancio al Comune di Sant’Anastasia, ha ammesso di aver votato Lega alle ultime politiche e di essere interessato alla realtà territoriale della Lega.«Stiamo ragionando, ovviamente è un progetto politico che mi interessa, io sono sempre stato un uomo di destra e attualmente questa realtà inizia a sviluppare dei ragionamenti che in qualche modo posso condividere. Sono interessato ma al momento non c’è nulla di concreto, di realizzato», ha dichiarato l’ex dg dell’Azienda sanitaria locale. E sulle possibili accuse per essere salito sul carro dei vincitori dice: «Io sono di destra e non c’è alcun dubbio su questo. La mia esperienza con Fratelli d’Italia è terminata con un distacco da quelli che erano i rappresentanti locali, ho fatto un periodo abbastanza lungo di transizione, di ragionamento. Rimango nell’ambito del centro destra, c’è questa realtà territoriale che in qualche modo ho sostenuto già in fase preliminare. Non sono andato con il cappello in mano a chiedere nulla perché non ho bisogno di nulla e non sono interessato a nulla di particolare nel senso che ritengo che la politica sia determinante nella vita di un cittadino e, avendo avuto un’esperienza precedente, in qualche modo sto con loro a ragionare ma ripeto nulla di materiale».Il segretario provinciale Mariano Falcone non esclude possibili nuovi ingressi: «Devo incontrarli, non escludo possano entrare a far parte del nostro partito».




La Lega verso il voto del 4 marzo

Erika Noschese

La Lega di Salerno, ieri, ha chiuso la campagna elettorale presso il salone del Polo Nautico. Una serata all’insegna dei punti più importanti del programma elettorale di Matteo Salvini. All’incontro hanno preso parte Mariano Falcone, candidato alla Camera dei Deputati; Stefania Ferullo, candidata anch’essa alla Camera; Cristian Santoro, coordinatore cittadino della Lega di Salerno; Carla Manzo, candidata al Senato, Giovanni Basile, candidato al Senato. A concludere Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale della Lega e candidato alla Camera dei Deputati e Stefano De Luca, presidente del partito liberale italiano nonchè candidato al Senato. «Noi siamo persone che tengono maggiormente al loro territorio; noi intendiamo partire proprio dallo sviluppo del nostro territorio», ha dichiarato l’avvocato Basile. «Oggi la gente ha capito che noi ci mettiamo passione, voglia di cambiare. Abbiamo raccolto l’organicità della comunità di Salerno», ha dichiarato dal canto suo Mariano Falcone. «A Salerno un gruppo meraviglioso che può insegnare il significato della parola militanza alle altre province e alle altre Regioni», ha affermato il coordinatore regionale Cantalamessa. «Il partito liberale viene da lontano, ha una lunga sto- ria e un patrimonio importante. Questo partito ha voluto fare la sua parte nell’ambito della coalizione di centro destra e in particolare con la Lega, pur mantenendo la libertà di essere ciò che siamo, al quale non rinunceremo per nessuna ragione al mondo. La Lega ha dato inizio a questo straordinario cambiamento di voler essere un movimento nazionale e ve lo dice un meridionale dichiarato», ha detto Stefano De Luca al termine dell’ultimo appuntamento con gli elettori.