«Lo spettacolo pirotecnico ci sarà ma la strada è ancora lunga»

«La strada è ancora lunga ma lo spettacolo si farà». A dichiararlo Consolato Esposito, responsabile della neo associazione Fuochi San Matteo – Salerno, nata per permettere lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, dopo anni di assenza. Come già confermato ieri, attraverso queste colonne, allo scoccare della mezzanotte del prossimo 21 settembre sul braccio del molo Manfredi, fedeli e curiosi potranno assistere allo spettacolo che, già lo scorso anno, ha riscosso grande successo anche grazie agli sponsor delle varie attività presenti sul territorio. Per raccogliere soldi, l’associazione salernitana ha deciso di mettere in vendita le magliette di San Matteo, le stesse indossate in occasione del beach soccer, seppur con qualche modifica alla grafica. Fino ad ora, spiega Consolato Esposito, sono circa 100 le prenotazioni non solo da parte dei salernitani ma anche dall’estero. Dunque, la raccolta fondi procede spedita ma il budget finora raccolto è ancora troppo basso. Da qui l’idea di esporsi in piazza, sul lungomare, proprio a pochi giorni dall’evento del 21 settembre con tanto di gazebo proprio per continuare la vendita delle magliette di San Matteo. «Il cammino è ancora lungo ma aspettiamo di essere sotto ai festeggiamenti per la raccolta definitiva ora ci stiamo accompagnando con gli sponsor dello scorso anno ma dobbiamo incrementare altre attività – ha poi dichiarato Consolato Esposito – Individueremo una piazza con apposito gazebo per fare la raccolta e tentare di vendere qualche altra maglietta». Dunque, tutto sembra procedere secondo i piani e non dovrebbero esserci particolari novità rispetto allo scorso anno che ha definitivamente sancito la pace tra politica e religione, dopo l’assenza della statua del santo patrono all’interno di Palazzo di Città, a causa di querelle tra il sindaco e monsignor Moretti che, in qualche modo, ha spaccato l’opinione pubblica. Intanto, si attende la data per la presenza di San Matteo al Comune dove sosterà per un giorno intero.




Sarno. Quattro provvedimenti importanti dal Comune

Vietati i fuochi d’artificio
Il sindaco Giuseppe Canfora vieta l’accensione di fuochi di artificio per preservare l’incolumità fisica e dai rumori la cittadinanza. Il divieto vale per tutte le manifestazioni pubbliche e private. Sono esclusi solo i fuochi in occasione delle feste patronali cittadine,  autorizzati dalla polizia. Anche a Sarno, è diffusa la consuetudine di celebrare manifestazioni, pure private con l’accensione di fuochi d’artificio, anche di notte, con disagio e pericolo per cittadini e animali. Ai trasgressori una multa da 25 a 500 euro.

Saretto in fiamme:  Denuncia dal Comune
Incendio collina del Saretto, il Comune non ha autorizzato i festeggiamenti per la Madonna del Carmine. Esposto del sindacon contro ignoti presentato alla polizia, per accertare eventuali responsabilità per l’incendio boschivo causato, si presume, a seguito dell’accensione dei fuochi d’artificio durante il pellegrinaggio, giovedì sera, alla Madonna del Carmine sulla collina del Saretto.

Esondazioni: chiesti i danni al Pgri
Esondazione Rio Santa Marina. Il Comune ha chiesto alla Struttura di missione Pgri (Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche) il risarcimento dei danni a favore dei contadini di Lavorate a seguito degli allagamenti dei terreni agricoli provocati dall’Acquedotto Campano.
No ai distacchi d’acqua ai morosi
Firmata l’ordinanza che vieta alla Gori Spa il distacco dei contatori idrici agli utenti “morosi” per tutto il periodo a seguito dell’eccezionale ondata di caldo.




Terra dei fuochi: «Dall’Università di Salerno un piano per eliminare le scorie»

di Francesco Carriero

Dall’Università degli studi di Salerno la soluzione per il problema die rifiuti nella “Terra dei fuochi”. La proposta arriva dall’eurodeputato di Forza Italia, Enzo Rivellini, che si sta mobilitando a Strasburgo per formulare rimedi concreti al disastro ambientale che si sta consumando in Campania. «Ho organizzato – ha dichiarato Rivellini –  con autorevoli politici europei ed italiani, un convegno a Strasburgo sulla “Terra dei fuochi” perché l’Europa, come il Nord dell’Italia, non è esente da colpe sulla vicenda della Terra dei fuochi. Erano distratti i tanti soloni dell’ambiente dei Paesi del Nord Europa e delle regioni del nord Italia, che da sempre ci criticano, quando migliaia di camion sono partiti dalle loro terre per sversare rifiuti tossici in Campania. Per questo la Comunità europea deve aiutare economicamente la nostra regione per attivare le bonifiche e gli interventi sanitari». La risoluzione dell’emergenza ambientale, per Rivellini, passa da tre momenti fondamentali, che constano di approfondite indagini sulle zone interessate al massiccio scarico di rifiuti tossici, di conseguenti interventi mirati di bonifica finanziati dalla Comunità Europea ed infine della progettazione, assieme all’ateneo salernitano, dio un sistema integrato ed efficiente di smaltimento dei rifiuti. I tre stadi sono stati chiamati dallo stesso Rivellini “Terra di chiarezza”, “Terra di bonifiche e “Terra di progettazione”. «Terra di chiarezza – spiega l’eurodeputato – consiste nel  capire chi non ha usato le indagini del sistema Mivis e del progetto Lara per le bonifiche mirate e per verificare la bontà delle dichiarazioni dei pentiti della camorra. Capire chi non ha fatto le indagini per lo screening sanitario gratuito che imposi con forte ostruzionismo al governo regionale di Bassolino/Montemarano.  In fase Terra di bonifiche si dovranno utilizzare tutte le somme disponibili per bonificare il territorio, per riprogettare tutti i piani regolatori affinché non si concedano licenze per costruire sui terreni inquinati, per aiutare gli agricoltori di quelle terre che sono letteralmente alla fame e per pubblicizzare i prodotti agricoli della Campania che sono di grande qualità e tracciabili. Solo pochissime produzioni sono della Terra dei Fuochi e non si può “criminalizzare” la produzione agricola della Campania, forse la migliore al mondo, per pochi casi isolati. Infine c’è Terra di progettazione, ossia, la proposta che ho lanciato al Governatore Caldoro ed al Rettore dell’Università di Salerno, Tommasetti, può essere finalmente la soluzione per un valido sistema integrato di rifiuti. Si dia all’Università il compito di studiare il sistema per l’eliminazione dei rifiuti nelle prime 10 città al mondo, verificando le relative incidenze delle malattie e la performance che risulterà migliore sia adottata a Napoli. I politici non facciano i tecnici e se non sono stati capaci di studiare un valido sistema per l’eliminazione dei rifiuti almeno abbiano l’accortezza di copiare quello che l’Università ci indicherà come migliore».




Un San Matteo… scoppiettante: 21mila euro per i fuochi d’artificio

di Andrea Pellegrino

E’ tutto pronto per San Matteo. Dopo il consueto annuncio da parte del sindaco Vincenzo De Luca delle opere pubbliche da inaugurare o appaltare in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono di Salerno, c’è anche la delibera di Giunta che stanzia i soldi e definisce gli aspetti organizzativi e logistici della tradizionale festa. Conti alla mano, quest’anno San Matteo avrà uno spettacolo pirotecnico da 21 mila euro. E’ la cifra più alta che compare nell’ultimo atto approvato dall’esecutivo nel quale si recepiscono anche le richieste avanzate – per la riuscita dell’evento – dal parroco del Duomo di Salerno. Stando alla delibera, infatti, ci sono 3,500 euro per la banda Città di Salerno e 1,400 euro per il potenziamento dell’illuminazione della Cattedrale. Tirando le somme, per ora, 25,900,00 euro, di cui ben 21 mila solo per i fuochi d’artificio. Ora non resta che sperare che, quest’anno, fili tutto liscio: assegnazione dei posti per le autorità al Duomo, comprese. Poi, allo scoccare della mezzanotte, o poco prima, con lo sguardo all’insù, guardare il cielo colorato con 21 mila euro.