Cava. Un cervo e un daino detenuti illegalmente nel convento di San Francesco. Una denuncia

CAVA DE’ TIRRENI. Sequestrati due animali dal piccolo giardino zoologico del convento cittadino dedicato a San Francesco e Sant’Antonio.
Il personale della locale stazione del Corpo Forestale dello Stato, in seguito ad una segnalazione di presunto maltrattamento di animali, è infatti intervenuta presso il santuario francescano retto da padre Luigi Petrone meglio conosciuto come “Fra’ Gigino”.
Nel corso dell’ispezione, svolta con l’ausilio dei veterinari dell’Asl Salerno, i forestali hanno accertato l’illecita detenzione di un esemplare maschio di cervo e di una femmina di daino donati a padre Luigi.
Questi animali possono costituire pericolo per la salute e per l’incolumità pubblica.
I due esemplari selvatici non avevano subito maltrattamenti e godono di buona salute.
I forestali hanno denunciato il possessoree  sequestrato gli ungulati, affidati in custodia presso il convento francescano cavese, in attesa del trasferimento presso altre strutture idonee dove poter rimanere secondo la normativa vigente.




CASTEL SAN GIORGIO. Abusivismo edilizio e paesaggistico: tre denunce

CASTEL SAN GIORGIO. Abusivismo: tre persone indagate per abuso edilizio e paesaggistiche. Sgomberata e sequestrata un’area di circa 2300 metri quadrati con un fabbricato di 270 metri quadri realizzato al posto di un deposito agricolo. Questi i risultati di un’attività di controllo del territorio, svolte anche sulla base di segnalazioni pervenute al numero 1515 di emergenza ambientale, da parte del comando stazione forestale di Sarno che ha condotto verifiche in un’area agricola sottoposta a vincolo paesaggistico a Castel San Giorgio. I controlli erano relativi alla realizzazione di fabbricati destinati a deposito di attrezzi per l’agricoltura.
Nel corso delle indagini è emerso che, in via Paterno di Castel San Giorgio, il titolare di un “permesso a costruire”, ottenuto per la costruzione di un deposito di attrezzi agricoli, aveva di fatto realizzato un fabbricato per civile abitazione, su due livelli, della superficie complessiva di circa 270 metri quadri. Dagli accertamenti ulteriori sui titoli in possesso, è emersa anche la mancanza di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di muri di cinta, con un’estensione di circa 40 metri, in luogo di una recinzione autorizzata con pali e reti metalliche a servizio del deposito agricolo. Ulteriori abusi consistevano nella sistemazione esterna con pavimentazione industriale  per una superficie di circa 430 mq senza alcuna autorizzazione.
All’esito dei sopralluoghi e della disamina dei relativi atti progettuali e concessori, i Forestali hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il committente, il progettista e direttore dei lavori nonché il titolare della ditta esecutrice per violazioni alla normativa urbanistica e paesaggistico-ambientale. Successivamente, a seguito di delega della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, i Forestali  hanno eseguito lo sgombero, il distacco delle utenze ed il sequestro dell’intera area di circa 2300 metri quadri oggetto degli abusi.




Camerota. Abusi edilzi: sei persone denunciate dalla forestale

Il Corpo Forestale dello Stato accerta abusi edilizi, occupazione di suolo demaniale e deturpamento di bellezze naturali nel comune di Camerota (SA).

 

Camerota- Nell’ambito dell’attività di contrasto agli eco-illeciti mirati alla prevenzione e repressione dei reati in materia urbanistico edilizia e di difesa del patrimonio ambientale, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, hanno denunciato 6 persone all’A.G. responsabili di aver commesso abusi edilizi, deturpamento di bellezze naturali e, invasione ed occupazione di suolo demaniale pubblico nel comune di Camerota in tre differenti località.

L’attività svolta dal Comando Stazione Forestale di San Giovanni a Piro, ha consentito di rilevare la presenza

di strutture abusive, realizzate in zone  soggette a speciale protezione incluse nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

I Forestali durante un controllo in materia urbanistico-edilizia, alla località “Lentiscelle” in agro del comune di Camerota, rilevavano all’interno di un terreno agricolo, la presenza di un cantiere edile in opera e, di tre persone intendi ad effettuare lavori, i quali, alla vista dei militari si davano alla fuga dileguandosi nella fitta vegetazione.

Durante il sopralluogo, si riscontrava in fase di realizzazione un fabbricato di circa mq. 200 con una volumetria di circa mc.700, ed altri interventi edilizi di cui: la realizzazione di una stradina, la pavimentazione esterna del corpo di fabbrica, aiuole e muretti di contenimento in pietra e cls ed altro.

Le indagini svolte, hanno consentito di individuare il proprietario del terreno quale committente dei lavori, mentre gli accertamenti svolti in collaborazione con l’UTC del comune di Camerota, hanno permesso di appurare che le opere erano state realizzate in assenza di titolo edilizio e  degli occorrenti nulla osta degli Enti preposti.

Accertate le violazioni, le Giubbe Verdi ponevano sotto sequestro l’intera area.

 

Alle località “Mingardo” e “Cala del Cefalo” della Frazione Marina di Camerota, gli Agenti della Forestale a seguito di accurate indagini, hanno appurato una serie di abusi realizzati su suolo pubblico Demaniale, a pochi passi dal mare, consistenti nell’ installazione di prefabbricati, roulottes, gazebi e, la realizzazione di due aree di parcheggio destinate e di supporto alla balneazione durante la stagione estiva per lo svolgimento di attività turistiche; il tutto realizzato senza alcun titolo e nulla-osta rilasciato dagli Enti preposti.

 

I sei, denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, dovranno rispondere di violazione in materia urbanistico edilizia, di distruzione e deturpamento di bellezze naturali e occupazione abusiva di suolo demaniale.