Forza Italia, Fasano: «Mara Carfagna al di là di tutto ha fatto centro»

di Marcello D’Ambrosio

«Il fatto stesso che se ne stia parlando significa che MaraCarfagna si è accreditata, si è confermata nelle sue ultime uscite pubbliche come uno dei leader di riferimento nazionale di Forza Italia. Io dico il leader di riferimento del futuroa nche in ragione della capacità di attrarre attenzione e consensi tra le generazioni più giovani. Ritengoche al di là dell’inserimento o meno in lista Mara ha fatto centro perché tantissimi parlamentari, consiglieri regionali, europarlamentari uscenti si ritrovano sulle sue posizioni politiche. Sicuramente giocherà un ruolo importante anche per il futuro di Forza Italia». Sono le parole del coordinatore provinciale di Fi e deputato Enzo Fasano a margine della riunione organizzativa in vista delle elezioni europee che si è svolta ieri nella sede di via dei Principati. Durante la riunione, con la partecipazione di esponenti, amministratori e giovani del partito, Fasano ha anche ufficializzato i nomi di tre nuovi coordinatori cittadini di Forza Italia: Carmine Leo a Siano, Enrico Tucci a Battipaglia, Paolo Polito ad Eboli. Presente all’incontro anche il deputato Gigi Casciello che così si è espresso sul caso Carfagna: «L’onorevole Carfagna è sempre stata a disposizione del partito. Già duemesi fa aveva dato la sua disponibilità al presidente Berlusconi nel caso in cui avesse ritenuto necessaria la sua candidatura. Due colleghi autorevoli hanno sollecitato la sua candidatura nei giorni scorsi e lei come ha sempre fatto ha ribadito la sua disponibilità. Ora siamo tutti impegnati senza see senza ma per Silvio Berlusconi». Glissa, com’è giusto che sia, sull’argomento il candidato salernitano al Parlamento Europeo Antonio Ilardi che si dice «impegnato a fare la campagna elettorale sui temi e sui contenuti».




Le elezioni più complicate: candidature rifiutate e nuovi nomi

di Carmine LANDI

BATTIPAGLIA. Le elezioni più complicate di sempre.

Da un po’ di tempo a questa parte, la città è preda di un totosindaco che non conosce precedenti. E arrivano già le prime smentite.

È il caso di Roberto Napoli, tirato in ballo nei giorni scorsi. L’ex senatore battipagliese, infatti, ha così confutato ogni illazione: «dissi già due anni fa – ha riferito Napoli ai nostri taccuini – che con la politica non voglio aver più a che fare».

Fuori dalla mischia pure il già sindaco Gennaro Barlotti: «Molti amici – ha annunciato il farmacista via Facebook – stanno pressando per convincermi a ricandidarmi alle prossime elezioni comunali, ma la mia risposta è “no”».

Sotto gli ombrelloni, tuttavia, si dibatterà su parecchi nomi: nel centrodestra, infatti, ci sono Fernando Zara, Enrico Tucci, Ugo Tozzi, Antonio Sagarese. E poi uno tra Vincenzo Inverso e Enrico Lanaro, o qualcun altro della loro squadra. “Noi con Salvini” si presenterà da sola, forse con Michele Ventriglia.

Dall’altro lato, invece, c’è una grande novità. Infatti, l giovane 31enne Dario Toriello, storico militante del Pd, ha annunciato nella giornata di ieri la propria candidatura alle primarie, scrivendo così sulla propria pagina Facebook: «in questi tempi di immobilismo del partito, bisogna provare a buttare il cuore oltre l’ostacolo, e penso che sia giunto il momento di prendersi la responsabilità di guidare questo cambiamento». Dovrà competere contro nomi forti, del calibro di Nicola Vitolo e Pietro Ciotti. Negli ultimi giorni, si percorre pure la pista – poco gradita a Ciotti – di  Carmine Crudele. E l’incognita Andrea Volpe: il figlio di Mimmo, sindaco di Bellizzi, ha dichiarato di essere intenzionato a «esser della partita in occasione delle prossime amministrative battipagliesi», ma occorre comprendere se nelle vesti di aspirante sindaco o, magari, come trait d’union d’un gruppo di giovani progressisti. Poi c’è Michele Toriello, ma c’è pure l’incognita Gerardo Motta: colui che fu il candidato del centrodestra nelle ultime comunali, s’è riscoperto deluchiano e, forte del supporto di quattro civiche, parrebbe intenzionato a concorrere nelle primarie del Pd.

Sempre tra le civiche, è certa la candidatura di Cecilia Francese. Della gara, poi, dovrebbe essere anche Adolfo Rocco. Nessuna novità dai pentastellati. In filigrana, infine, ci sarebbero Vito Santese a sinistra, Stefania Greco – e forse Carmine Pagano – a destra e poi Franco Manzi e Raffaele Pascale. E siamo solo a luglio.

Carmine Landi