Turista inglese denuncia violenza sessuale a Maiori, indagini

Ai carabinieri ha detto di aver subito violenza sessuale nella casa del ragazzo che l’aveva ospitata per la notte. Questa mattina una giovane turista inglese di vent’anni ha sporto denuncia per abusi che si e’ accorta di aver subi’to soltanto al suo risveglio. La ragazza ha raccontato che con un’amica aveva deciso di trascorrere ieri una giornata nella zona di Amalfi e che a sera hanno perso il bus che le avrebbe riportate a Pompei, dove soggiornava in una struttura extralbeghiera. A Minori per hanno conosciuto un ragazzo di 27 anni, di origini gambiane, residente a Minori con regolare permesso di soggiorno e contratto di lavoro, e hanno trascorso la serata ai tavoli di un bar del centro. Sarebbe stato proprio lui a offrirsi di ospitarle per la notte a casa sua. Le due giovani turiste inglesi hanno accettato, condividendo la stanza da letto. In quella casa pero’ si sarebbe consumata la violenza sessuale. I carabinieri della Stazione di Maiori hanno disposto l’esame medico per l’accertamento di quanto dichiarato dalla giovane. Il referto dei medici dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno ha prodotto esito negativo. Tocchera’, ora, al pubblico ministero incaricato fare chiarezza sulla delicata vicenda. Il caso ha immediatamente attivato la rete territoriale del Centro Antiviolenza della Costa d’Amalfi che ha sede proprio a Minori per il supporto della presunta vittima attraverso un legale, l’assistente sociale e una psicologa che seguiranno l’iter previsto. La ragazza, rientrata in ambulanza da Salerno, si e’ riservata di accettare il sostegno e le tutele garantite dal Cav.




Coronavirus, l’appello per salvare il turismo: «Situazione sotto controllo, presto passerà»

di Andrea Pellegrino

Crollo delle prenotazioni, viaggi annullati, psicosi e turismo in crisi, arriva l’appello di amministratori e di operatori. Il coronavirus ha già creato effetti devastanti sull’economia turistica della provincia di Salerno. La Costiera Amalfitana, già danneggiata lo scorso dicembre, nel bel mezzo delle vacanze natalizie, per diverse frane e blocchi stradali dovuti al maltempo, ora rischia un nuovo crollo. Da Stefano Pisani, sindaco di Pollica arriva l’appello: «La situazione è sotto controllo, il virus passerà e la bella Italia tornerà di moda». Evitare le disdette, per il primo cittadino del Cilento: «Si sta lavorando bene, i focolai sono circoscritti e i contagi si stanno affievolendo. C’è la necessità ora di mantenere i nervi saldi, perché rischiamo di dover affrontare una emergenza di tipo economica. Questo va assolutamente evitato. Gli italiani salveranno l’Italia e la bella stagione poterà, come sempre, il turismo nelle nostre zone». La bellezza, il sole e il mare di Positano vinceranno, per il sindaco Michele De Lucia: «Il paese già sta reagendo, c’è fermento per l’apertura di tutte le attività ricettive prevista per il 1 aprile. Lunedì, passata questa ordinanza “strana” di De Luca – prosegue – riprenderemo le attività culturali e le manifestazioni». Qualche disdetta, annuncia il sindaco: «C’è stata ma riguarda il mese di marzo, al momento. C’è preoccupazione, naturalmente, per questo clima di allarmismo che porta delle ripercussioni ma siamo pronti e fiduciosi che l’estate andrà a gonfie vele». Su facebook nasce il gruppo “Curati da tutti i virus e vieni in Costiera Amalfitana” creato da alcuni titolari di strutture ricettive e di ristorazione. «Questo gruppo è stato creato per rendere visibile al mondo intero che qui non ci sono problemi e che il coronavirus non è pericoloso», scrivono gli ideatori. «Facciamo cambiare idea alle persone che stanno cancellando o che hanno già cancellato la loro vacanza in costiera Amalfitana, facendogli capire cosa si perdono». «Venite a vivere tranquillamente la Costa d’Amalfi», l’appello, invece del sindaco ed albergatore di Minori, Andrea Reale. «Il nostro è un territorio messo totalmente in sicurezza con gli operatori attivi 24 ore su 24 pronti a ricevere ogni istanza e di affrontare qualsiasi emergenza». «Non credo che il nostro turismo verrà influenzato negativamente dal Coronavirus visto che è un rapporto quello con i turisti che si basa sulla fiducia, non abbiamo luoghi così grandi che favoriscono il contagio, che semplicemente possano aumentare l’ansia per un possibile contagio, per esempio sale da 800-1000 posti a sedere non ce ne sono, e quindi tutti gli operatori commerciali possono facilmente tramite semplici norme di igiene tenere sotto controllo i propri spazi. Il mio – conclude – vuole essere un messaggio di tranquillità, è una semplice influenza con un fattore contagio maggiore, ma niente di così preoccupante. Il turista che sceglie la Costiera vuole solo la Costiera, per i suoi percorsi naturalistico-culturali, per il clima, per l’enogastronomia. E’ un turista fedele che ci sceglierà sempre. State tranquilli e venite a vivere tranquillamente la Costa d’Amalfi».




Costiera a rischio, «Mala gestione dei fondi per la sicurezza»

di Giovanna Naddeo

«La ripartizione dei fondi della Regione Campania per la messa in sicurezza della costiera amalfitana non ci trova d’accordo. Un esempio? La stabilizzazione del costone roccioso a Cetara (oggi chiuso per la recente frana) non ha ricevuto il punteggio necessario per accedere ai finanziamenti. L’articolo 11 del bando fa riferimento a dei criteri di attribuzione punteggi determinanti i finanziamenti sulla base della popolazione residente. Criteri che noi Codacons riteniamo siano stati disattesi». È quanto affermato dal presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, intervenuto nella mattinata di ieri nella sede di via De Angelis a Salerno. «Praiano e Amalfi, con popolazioni rispettivamente di 2mila e 5mila abitanti hanno ottenuto punteggi alti mentre Cetara e Tramonti, nella stessa fascia per numero di residenti, hanno avuto la metà. E’ evidente» ha proseguito Rienzi «che se al Comune fossero stati attribuiti dieci punti l’intervento avrebbe ottenuto il punteggio totale di 57 invece che 47 e, pertanto, ottenuto il finanziamento necessario. Per il Codacons la quantificazione del punteggio-abitanti, così come formalizzata per ogni singolo Comune, è un’anomalia. Per questo abbiamo adito le vie legale attraverso una denuncia penale ed una al Tar per il risarcimento danni. Da parte loro, i Comuni che dovessero risultare danneggiati potrebbero avviare una class action. Abbiamo invitato il presidente De Luca ma non è venuto così come i sindaci interessati. Forse temono di mettersi contro la Regione». Accanto a Rienzi, il presidente regionale Codacons, Enrico Marchetti, e l’ingegnere Nello Nazaria. «Stiamo portando avanti il progetto “Top driver” con la Società Autostrade Meridionali per il monitoraggio dei tratti autostradali e delle aree di servizio iniziato quattro mesi fa» ha concluso Marchetti.




Costiera in ginocchio, la riflessione: Servono censimento terre abbandonate e fondi europei

di Andrea Pellegrino

Un progetto europeo, un censimento delle terre incolte. Si potrebbe partire da qui per mettere (o quantomeno iniziare a mettere) in sicurezza la Costiera Amalfitana. Un programma di intervento nazionale e internazionale per salvaguardare una delle bellezze mondiali. Le ultime piogge hanno dimostrato quanto sia fragile il territorio ma soprattutto quante volte, in poche ore, la tragedia è stata fortunatamente solo sfiorata. Un campanello d’allarme, forse l’ultimo, per svegliare la politica, non solo locale ma regionale, nazionale ed europea. Le passerelle degli ultimi giorni dovranno tramutarsi in fatti, anzi in soldi che occorrono per mettere in sicurezza gran parte della Divina. Parecchi soldi, di quelli però, che non creano consenso, almeno nell’immediato, ma salvano vite e paesaggio, quel paesaggio da conservare per le prossime generazioni. Con il sole che splende, probabilmente a qualche domanda si dovrà pur dare una risposta. Come ad esempio, oltre ai Comuni, a chi spetta vigilare su costoni e terrazzamenti? In questa complessa partita la Provincia di Salerno gioca ancora un ruolo? A giorni dal “disastro” e con arterie completamente chiuse non c’è stato, ad esempio, nessun impegno dell’amministrazione provinciale di Salerno. La Divina Costa, inoltre, è zeppa di terrazzamenti e terre incolte. Quelle stesse che sovrastano i costoni e spesso sono la causa di smottamenti. Aree (o ex aree) agricole private, in alcuni casi abbandonate al proprio destino ma che sono (o potrebbero essere) pericolose. Un censimento, accompagnato da uno più serio sugli abusi edilizi (l’abbattimento del Fuenti non è stata una sanatoria), potrebbe aprire un dibattito serio e fattivo sul futuro della Costa d’Amalfitana. Questi giorni hanno dimostrato un ulteriore elemento, seppur scontato: quel territorio vive di turismo, senza le strade è impossibile raggiungerlo. Dunque, senza turismo, la Costiera muore.




Frana la Divina, a Cetara 200 invitati “ostaggio” dell’Hotel Cetus

di Cinzia Forcellino

Frana intorno alle ore 19 a Cetara all’altezza dell’- Hotel Cetus, dove uno smottamento della montagna ha provocato la caduta di un albero, bloccando per intero Cetara. Nessuna via d’uscita per i cetaresi e tutti gli ospiti che si trovavano all’interno dell’hotel al momento della frana. Già dal pomeriggio, inoltre, la zona era rimasta isolata, senza luce e collegamenti telefonici, e gli abitanti del borgo costiero hanno solo potuto assistere al cedimento lento del proprio paese. La montagna che ha smottato in serata, a causa delle insistenti piogge, all’altezza del parcheggio dell’albergo, è stata una delle ultime, ma forse la più devastante. Il punto in cui è avvenuto il disastro, perché solo di quello si può parlare in quanto ha riversato giù anche pezzi di strada, è stato fatale per i residenti, ma anche per l’Hotel Cetus, che al momento stava ospitando un matrimonio con oltre duecento invitati, senza considerare coloro che stavano soggiornando già da prima. La parte del costone stradale, stando alle prime ricostruzioni, è del tutto crollata e ha, in più, provocato la rottura di una tubatura che ha costretto i responsabili dell’hotel ad allontanare quanto prima possibile tutti coloro che si trovavano nelle vicinanze. I più colpiti, probabilmente, restano, tuttavia, quei cetaresi che non hanno avuto la possibilità di ritornare nelle proprie case, preoccupati per le famiglie e gli affetti costretti al freddo, almeno per la prima parte della serata. Intanto, il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone ha allestito la scuola media “Pinto” di Vietri sul Mare con brandine e coperte per prestare i primi soccorsi e accoglienza agli sfollati. Il problema principale, però, è risultato il fango sulla strada che – finché non spalato – costringerà i cittadini a restare isolati e gli altri, lontano dalla propria abitazione. Inoltre, molti degli abitanti, impauriti, si sono riversati sulla parte bassa del paese, preoccupati di quello che sarebbe potuto accadere durante la notte. Intanto la strada ha continuato a tremare a causa delle acque del fiume che hanno continuato a provocare, sin dal pomeriggio, paura e scompiglio tra gli abitanti del borgo costiero. La situazione resta ancora grave e nonostante gli aiuti a parte di tutti, la preoccupazione non cessa a diminuire.

A Cetara il fiume ha rotto gli argini trascinando fango e detriti 

Allagamenti, frane e smottamenti. La Costiera Amalfitana, già ampiamente devastata, è stata messa in ginocchio dalle insistenti piogge di ieri. Se la situazione era già grave nella direzione verso Maiori, a causa della frana della settimana scorsa, l’Anas ha continuato a diramare comunicati riguardanti i dissesti e disastri. Le arterie che percorrono la Divina, da ieri, sono state tutte poste sotto controllo e i già compromessi collegamenti sono stati ulteriormente dimezzati se non interrotti del tutto. Il direttore generale della Protezione Civile, Italo Giulivo, ha provveduto a contattare i sindaci dei comuni della Costiera interessati dai temporali, al fine di predisporre le azioni necessarie. La Protezione Civile della Regione Campania ha coordinando le attività inviando tecnici e volontari nelle numerose aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico. In particolare, la situazione si è aggravata nella serata a Cetara, dove il fiume ha esondato, trascinando con sé fango e detriti e provocando danni a negozi e abitazioni. Allagata, in poco tempo, la via unica che conduce alla zona alta del paese e che percorre l’intero territorio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, Carabinieri e forze dell’ordine per monitorare la situazione del torrente e constatare i danni del forte acquazzone. In serata, poi, le ruspe hanno lavorato per ripulire le strade. In realtà, già dalle prime ore della mattinata di ieri, la situazione del fiume aveva preoccupato la popolazione che aveva notato l’ingrossamento delle acque, ma durante l’arco della giornata le circostanze sono peggiorate. La situazione è precipitata in seguito a un boato e successivamente la terra ha iniziato a tremare, preludio del fiume di fango e pietre che ha invaso il centro cittadino, riportando il pensiero alla terribile alluvione del 24 ottobre 1910 che spazzò via una parte del paese. La zona più colpita, intanto, resta la parte alta del borgo. Alcuni smottamenti della montagna e la furia delle acque del torrente hanno trascinato con sé alcune auto, parcheggiate sui lati della strada. Molte, inoltre, le polemiche che si sono susseguite dal primo pomeriggio, da parte degli stessi cittadini, molto preoccupati per gli avvenimenti. Alcuni di loro, infatti, hanno lasciato a Facebook i loro sfoghi, pubblicando foto e video del disastro che stava accadendo a Cetara, consapevoli di trovare appoggio dai compaesani. Infatti, molte – stando alle parole sui social – sono state le richieste fatte al sindaco e all’amministrazione comunale nel tempo per mettere in sicurezza alcune delle zone più disastrate del paese. Cetara, è bene ricordarlo, infatti è costeggiata da montagna e terrazzamenti, di logica più soggetti a frane e smottamenti. Intanto resta in vigore l’allerta Arancione fino alle 23.59 di questa sera. Da chiedersi, ora, di chi siano le responsabilità e se, per caso, poteva essere evitato tutto questo.




Maltempo, crolla un muro a Dragona. L’appello del vicesindaco Infante

di ANDREA PELLEGRINO

Il maltempo non risparmia neppure Dragonea di Vietri sul Mare. A seguito delle forti piogge è crollato il muro di un parcheggio privato, trascinando un camioncino. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone.

«La zona interessata dal crollo è considerata ad alto rischio idrogeologico sia per la conformazione del luogo, forte pendenza che per episodi pregressi di crolli – spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Angela Infante – Il rischio idrogeologico è direttamente connesso con le caratteristiche morfologiche e idrogeologiche di una zona in modo particolare se essa è montana».

«Nel caso specifico – prosegue Infante – il crollo del muro è stato determinato dalle forti piogge di questi giorni, la mancanza di fondazioni adeguate e relativa carenza di regimentazione delle acque. Al tutto si è aggiunto il peso eccessivo dei mezzi in sosta. Per fortuna non vi erano persone per cui il danno è circoscritto al camioncino che è precipitato lungo la scarpata».

«Il mio appello – conclude il vicesindaco di Vietri sul Mare – è rivolto a quanti, impegnati nel difficile compito di controllo del territorio, siano scrupolosi nel valutare le situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità».




Da Positano, la sfida di Salvini alle tre D: «Mandiamoli a casa»

di Andrea Pellegrino

Felpa Positano e pranzo al Chez Black, dopo la visita alla Villa Romana. La tappa, in terra salernitana, per Matteo Salvini è successiva a quella di Sorrento. Ieri il leader della Lega ha incassato il sostegno di due sindaci. Uno è Michele De Lucia, primo cittadino di Positano. La Lega approda direttamente in Costiera Amalfitana e prepara la scalata in vista delle elezioni regionali. «Qui abbiamo dobbiamo mandare a casa tre persone – dice Salvini – De Luca, De Magistris e Di Maio». Le tre D che l’ex ministro dell’Interno segna sull’agenda nera. Tira la volata a Stefano Caldoro e chiude (quasi) la partita interna al centrodestra in Campania (trattative di Carfagna comprese): «E’ stato un ottimo amministratore, si decide insieme». L’ex governatore azzurro ringrazia e riscalda ulteriormente i motori in vista del prossimo appuntamento elettorale: «Ringrazio Matteo Salvini per le parole di apprezzamento rispetto alla attività svolta in Regione. Per il futuro, condivido in toto le sue parole: decide la squadra». Salvini va all’attacco di De Luca: «Qui non c’è bisogno di showman ma di amministratori capaci. Non è possibile che qui ci sia il 70 per cento di raccolta differenziata e ci sia mezza Campania in perenne emergenza rifiuti che muore di cancro per le ecoballe e i rifiuti tossici – ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno -. Non è possibile che a distanza di pochi chilometri ci sia l’eccellenza e la fame e la disperazione. Non c’è bisogno di show man, c’è bisogno di amministratori competenti e capaci». Ma nel salernitano manca ancora un coordinamento, dopo lo smantellamento fisico e politico della struttura in capo a Mariano Falcone. Sull’uscio ci sono altri esponenti politici pronti a salire sul Carroccio, tra cui il consigliere regionale e sindaco (decaduto) di Pagani, Alberico Gambino. Nelle prossime ore dovrebbe esprimersi il commissario Molteni, inviato direttamente da Salvini dopo le dimissioni di Volpi nominato al vertice del Copasir. I maggiori ‘azionisti’ per ora restano l’ex rettore Aurelio Tommasetti (che sigla anche l’operazione De Lucia) e l’eurodeputata Lucia Vuolo. In mezzo c’è l’ex assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano, in pole per l’incarico di commissario provinciale.




Chiesto lo stato di calamità naturale, sotto accusa Enti assenti e piromani

di Marco Califano

Una violenta burrasca ha messo la città sotto scacco. Danni a veicoli ed abitazioni. A Pagani le forti piogge hanno fatto registrare diversi allagamenti specialmente in via Striano dove una vero e proprio fiumiciattolo è andato formandosi trascinando con sé fanghiglia e detriti. Non sono mancati, poi, gli incroci allagati con conseguenti disagi per i commerciati che hanno visto i propri magazzini invasi d’acqua. Via Ammaturo, via Risorgimento, via Criscuolo, via Cesarano e traversa Madonna di Fatima sono solo alcune delle strade allagate. Subito allertati pompieri e protezione civile intervenuti tempestivamente per eliminare l’acqua che ha bloccato le strade. Inoltre, alcuni tombini si sono scoperchiati a causa della pressione dell’acqua che non viene adeguatamente contenuta dalle fognature. In via Guido Tramontano, infatti, un’auto è rimasta bloccata con una ruota incastrata in un tombino tamponando un’altra auto che era in sosta sul ciglio della strada. Una situazione difficile a cui puntualmente si va incontro con l’arrivo delle prime piogge. Ad accompagnare i disagi, le polemiche e le critiche all’amministrazione comunale. Ci si interroga, sulla manutenzione della rete fognaria e sul perchè non si intervenga prima. Oggi le scuole resteranno chiuse.

100 famiglie evacuate a Nocera Inferiore, 20 a Castel San Giorgio a causa delle frane, scuole e cimiteri chiusi ovunque

di Adriano Rescigno

Il sindaco di Castel San Giorgio dopo le esondazioni ha chiesto lo stato di calamità naturale.« Non è un caso, infatti – dice la Lanzara – che ad essere interessate dalla discesa di detriti, fango e acqua, siano proprio quelle frazioni sotto le colline la cui vegetazione è stata devastata questa estate da incendi dolosi. Ora rimettiamo tutto in sicurezza, dopo tireremo le somme anche riguardo le responsabilità di alcuni enti più volte sollecitati e che mai hanno seriamente effettuato la pulizia di canaloni e torrenti». Diverse frane hanno dunque coinvolto le frazioni Santa Croce, Torello, Aiello, Campomanfoli, con 20 famiglie evacuate ma il numero potrebbe crescere se l’acqua ed i detriti presenti nella vasca di laminazione, in località Valesana, dovesse tracimare provocando l’allagamento di tutta la zona ai confini con Siano, dove sono state evacuate le famiglie residenti in zona rossa. Le famiglie evacuate sono ospiti in strutture alberghiere del territorio, in beb ed in residence per il tempo necessario ai sopralluoghi tecnici e per il periodo di garanzia ad un loro ritorno nella abitazioni senza allarmi. Oggi dunque a Castel San Giorgio, scuole chiuse, come quella di Nocera Inferiore, dove il primo cittadino Manlio Torquato non solo ha evacuato 100 nuclei familiari residenti nella fascia pedemontana visto il pericolo frana dovuto alle forti piogge, ma ha anche disposto l’obbligo di tenersi lontano dai corsi d’acqua e di non sostare le vettura in prossimita’ di sottopassi e corsi d’acqua. A causa di allagamenti, inoltre, e’ stata decretata la chiusura del cimitero cittadino. Stessa decisione e’ stata adottata anche a Sarno dove e’ stato ordinato anche il divieto di transitare nei parchi pubblici e nelle aree alberate. A Siano, invece, e’ stato annullato il mercato domenicale. Scivolone per il sindaco Giovanni Maria Cuofano che in una nota, dopo diversi sopralluoghi ha fatto saper che il suo Comune non è interessato da danni legati alle piogge mentre i cittadini postano in rete video di tombini che saltano e strade allagate. Danni anche allo svincolo autostradale di Nocera Inferiore con vetture rimaste impantanate nell’acqua e fango, in curva, sotto il ponte, mentre i dipendenti non facevano altro che segnalare di procedere con cautela senza chiudere lo svincolo. Scuole chiuse a San Marzano sul Sarno mentre forti disagi anche a Scafati con la circumvesuviana allagata. Polemica a Castel San Giorgio però con l’opposizione che tuona: «Avevamo chiesto un Consiglio ad hoc sul rischio idrogeologico, ma la maggioranza ha disertato».

A Corbara cede la strada, smottamenti sulla Ravello

Durante la notte un fulmine danneggia pesantemente il campanile della “Chiesa Nuova” di Positano. Il maltempo non da tregua nemmeno alla Divina Costiera dove nel corso del week-end si sono registrate violente precipitazioni e tempeste di fulmini. Proprio una delle saette ha arrecato pesanti danni al campanile della “Chiesa Nuova” di Positano. Le forti piogge di sabato invece notte hanno provocato il crollo di parte della provinciale 2b che dal valico di Chiunzi conduce a Corbara, dove il sindaco Pietro Pentangelo, in via cautelativa, ha firmato un’ordinanza urgente che vieta, sul tratto, transito per i soli veicoli pesanti, autoarticolati e tir. Smottamento provinciale 1 Ravello-Tramonti, proprio sul fronte montano interessato dai grandi lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, in località Passo. La provinciale nella giornata di ieri è stata ripulita ma rimane chiusa al traffico.




I disagi: “Dov’è la commissione che era stata incaricata di vigilare?”

di Adriano Rescigno
Per riaprire l’Amalfitana il più velocemente possibile si è lavorato anche ieri, sotto gli occhi del sindaco di Maiori Antonio Capone, dei funzionari del Genio Civile e il titolare della Genea Consorzio Stabile, Angelo Grimaldi con i tecnici Giancarlo Giordano e Vincenzo Sada. Dopo la caduta del grosso “masso intelligente” la scorsa settimana il località “Cavallo Morto”, adesso si stanno eseguendo disgaggio di frammenti rocciosi in bilico e al termine delle prime operazioni a garanzia delle condizioni minime di sicurezza, si potrebbe anche immaginare, per metà settimana, la riapertura dell’arteria con intervalli orari quotidiani e transito a senso alternato. I lavori però potrebbero prolungarsi oltre la prossima settimana nel caso in cui si renderà necessario il fissaggio di nuove reti paramassi. Sulla questione sicurezza però. ipotizzando tempi ancora più lunghi, circa due mesi, è intervenuto il consigliere comunale di Atrani, presidente dell’associazione nazionale “Mani Pulite” e del “Tribunale del Malato”, Andrea Cretella: «Il problema è reperire i fondi, basta guardare il tratto di strada un pò più avanti da mesi fermo nelle stesse condizioni. Importante capire anche chi dovrà erogare la somma». Non si ferma qui Cretella che incalza: «Quando ci fu l’esondazione del Dragone fu istituita con delibera da Provincia, Regione, Protezione Civile e Conferenza dei sindaci, una commissione tecnica permanente con il compito di vigilare per tutto l’anno la statale Amalfitana al fine di trovare zone rocciose a rischio ed intervenire preventivamente. Come al solito, promesse, e tutto alla fine frana. Dove sono i tecnici? Cos’hanno fatto fin ora? Cosa hanno monitorato?», gli interrogativi di Cretella. «Ad oggi e per molto tempo, la Costierà sarà chiusa al traffico veicolare, con altri ed aggiuntivi danni all’economia turistica ed all’immagine». Cretella dunque dopo il distaccamento roccioso paragona la situazione con quella verificatasi sulla Positano – Sorrento: «Una situazione uguale, solo che in quel caso, la strada non fu chiusa ed immediatamente fu risolto il problema. Al di là di tutto, è una questione di volontà di agire per  il bene del territorio». Il problema veicolare dunque ha un altro risvolto, quello riguardante le emergenze sanitarie.
LA RICHIESTA
«Durante la notte – incalza Cretella – un paziente se necessita di un trasporto in un altra struttura che non sia Castiglione di Ravello, non gli tocca che percorrere in autoambulanza il Valico di Chiunzi, strada anch’essa a rischio che allunga i tempi di percorrenza e quindi quelli di salvamento». «Ho chiesto più volte, ma senza risultato – conclude Cretella, presidente del “Tribunale del Malato” – di costruire una pista per l’eliambulanza per l’atterraggio notturno che ad oggi non c’è.
Si spendono soldi in sagre, passerelle e fuochi d’artificio ma nessuno pensa a realizzare una pista necessaria al territorio soprattutto in situazioni di emergenza come questa che la Costiera per mancanza di controlli sta vivendo».



Impatto fatale per un 15enne Sgomento per la morte di Vincenzo

di Cinzia Forcellino

Tragedia a Cetara che piange un ragazzo di soli 16 anni, deceduto in seguito a un incidente stradale nella notte tra sabato e domenica scorsi. Stando alle prime ricostruzioni, tutte comunque in fase di accertamento dagli inquirenti, il giovane, Vittorio Senatore, era in sella al suo scooter insieme a un altro amico, sempre originario di Cetara, F. G., di 15 anni. I due stavano rientrando a casa dopo una serata a Salerno passata in compagnia di altri amici. Un preserata trascorso prima tra i bar di Cetara e poi un cambio di programma e un giro in città, per vivere i propri sedici anni in maniera spensierata. Vittorio e l’amico erano all’altezza del Llyod’s Baia Hotel, in via Benedetto Croce, nei pressi di Vietri sul Mare, quando il mezzo ha perso aderenza alla strada, forse a causa dell’alta velocità con cui viaggiavano. L’impatto è stato talmente violento da far ribaltare i ragazzi sull’asfalto. Vittorio, che era alla guida dello scooter, ha battuto violentemente la testa a terra, forse proprio sul marciapiede che costeggia la strada, mentre l’amico – che era dietro – non ha riportato danni significativi, ma soltanto qualche escoriazione e il segno indelebile di una serata finita male. Gli altri amici, che erano dietro di loro, hanno immediatamente allertato il 118 e il giovane è stato trasportato, già in gravi condizioni, all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove è stato operato d’urgenza. Le ferite riportate, purtroppo, si sono rivelate più gravi di quanto si pensasse e avevano coinvolto anche gli organi interni, presumibilmente a causa dell’impatto col mezzo che, cadendo, gli si è ribaltato addosso. La corsa in ospedale, l’operazione immediata e tutte le cure ricevute, tuttavia, sono state inutili per Vittorio che è deceduto in mattinata, lasciando tutti attoniti. Sotto shock F. G. che, dopo tutti gli accertamenti dei medici, è stato dimesso e riportato a casa. Sotto shock i familiari e l’intera comunità che ieri mattina si è svegliata in un profondo silenzio e lutto. Vittorio era il primo di quattro fratelli, un po’ ribelle come tutti i sedicenni e amante delle due ruote e della Salernitana, passione probabilmente trasmessa anche dal nonno materno, Ernesto Ferraro, allenatore e scopritore di grandi portieri della Seria A, tra cui Gigio Donnarumma. Stasera la curva sud di cui era abbonato gli dedicherà uno striscione in suo ricordo. Legatissimo a Cetara e ai suoi amici, che sono ancora increduli e distrutti dal dolore, quando la famiglia si era trasferita a Cava de’ Tirreni un paio di anni fa, Vittorio ha mantenuto i rapporti, continuando a tornare nel paese costiero. In ospedale, in primissima mattinata, è arrivato anche il Sindaco Fortunato Della Monica, in qualità di amico dei genitori dei ragazzi coinvolti nel sinistro. Intanto, presso la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è stata allestita la camera ardente in attesa dei funerali che si svolgeranno questo pomeriggio.