Angri. «Un’amministrazione che o fa buchi o copia»

ANGRI. Un’altra Angri, l’associazione nata subito dopo le amministrative dello scorso anno, con un comunicato espone le sue perplessità nei confronti dell’amministrazione Ferraioli. «Le turbolenze che agitano la maggioranza sono la riprova -si legge nel comunicato- semmai ce ne fosse stato bisogno, che attorno a Cosimo Ferraioli si è aggregato un gruppo di sedicenti politici, uniti da un unico scopo: mandare a casa Pasquale Mauri…. gli scontenti non mancano e la brigata Ferraioli non fa eccezione. Anzi, perdere qualche pezzo per strada può essere anche un vantaggio. In questa chiave leggiamo anche la riduzione dei capisettore, che ha visto il sacrificio di due grandi sostenitori dell’attuale sindaco. Ciò che invece ci preoccupa è che in appena sei mesi dall’inizio effettivo della sua operatività la giunta Ferraioli vara solo due tipi di provvedimenti: o si tratta di delibere che hanno buchi così grossi ed irreparabili da costringere ad un rapido dietro-front, o si tratta di delibere che ricalcano le scelte già fatte dalla precedente amministrazione…Poiché non reputiamo il sindaco  uno sprovveduto, riteniamo quanto visto finora un teatrino, in cui recitano attori consapevoli e attori inconsapevoli. Qual è, allora, il vero scopo di tutto ciò? Il sindaco, replicando alle esternazioni del consigliere Lanzione, ha affermato… che lui e la sua giunta stanno lavorando a provvedimenti che cambieranno la città. Si tratta di un lavoro che non si vede ma che presto sarà reso palese e che ha come presupposto il riordino e la riorganizzazione della macchina comunale. Ecco, caro Sindaco, è proprio questo che ci preoccupa. Il silenzio che è calato sulle attività preparatorie dell’amministrazione. Sono quelle attività che invece sanno di Politica, e che invece con sagacia vengono tenute nascoste, complice l’attenzione indotta su fatti e misfatti dei vari attori nel teatrino del locale political-gossip. Non ci interessa sapere quale sarà il settimo assessore, o quale sarà il prossimo consigliere che deluso o scontentato si dichiarerà indipendente. Conosciamo il tuo programma; i tuoi stringati enunciati sui singoli punti che vorresti realizzare e sui quali hai raccolto il voto degli inconsapevoli elettori. È lo sviluppo di quei punti, il modo con cui intendi realizzarli che ci interessa. Su questo vigileremo e ci proponiamo, al pari tutte le aggregazioni sociali e politiche della città, di esseere sul pezzo, per non consentire che, nel silenzio, possano essere provvedimenti in danno della città».     Vincenzo Vaccaro

 




S. Marzano. E Franco Grimaldi si scaglia contro tutti. «Non si parla delle cose da fare»

Nella controversa vicenda elettorale marzanese si inserisce l’ex sindaco Franco Grimaldi (nel riquadro). Il centrista ammonisce duramente l’atteggiamento delle parti politiche in campo non su come si stia trattando il ricorso elettorale ma, piuttosto, sul reale stato del territorio marzanese.
«Con tutte le difficoltà che i Comuni ed in particolar modo quelli del Mezzogiorno vivono in questi anni è inaccettabile che a San Marzano si continui a battagliare per raggiungere a tutti i costi ed in tutti i modi il sindacato senza che nessuno parli delle “cose fatte” e soprattutto delle tante “cose da fare” – afferma l’ex sindaco Grimaldi – Questo paese ha bisogno di pianificare azioni concrete tese a sviluppare il sociale e la cultura che saranno volano, a loro volta, anche di una ripresa economica. Bisogna riprogettare tutte le politiche afferenti alle competenze comunali, ormai ferme da 7 anni». Non mancano soprattutto i riferimento alle sue consiliature e Grimaldi ricorda anche il clima generato dalle azioni di Cosimo Annunziata per destabilizzare il governo del centrista «Volantini offensivi e politicamente scorretti venivano distribuiti in ogni dove rappresentando una realtà inverosimile – continua Grimaldi – nessuno politico ne dirigente delle mie consiliature ha mai ricevuto misure cautelari per fatti relativi agli “affari comunali”».
E sulla vicenda dei ricorsi e controricorsi elettorali, fa sapere  «I cittadini sono stufi di stare ad assistere alle tarantelle senza che il paese possa ricevere una risposta in termini di migliori servizi, migliore viabilità, più qualità di vita. Vorrei dire ai miei concittadini di riflettere bene su tutto ciò che è accaduto e sta accadendo in questi anni» Infine, l’ex fedelissimo di Mastella scende in un particolare che farà certamente discutere nelle prossime ore «Si sta consentendo con l’adozione del Puc con una modifica del lotto minimo agricolo di mille metriquqdrati del vecchio Prg agli 11mila previsti dal Puc di Cosimo Annunziata senza che nessuno, ne maggioranza ne opposizione, dicesse nulla. Cosi il paese muore» tuona Grimaldi.

Raimondo
Aufiero




S. Marzano. L’opposizione va in piazza

«Una manifestazione pubblica per informare i cittadini sul reale stato dei fatti». Così parla il responsabile organizzativo del gruppo Insieme per Costruire che questa mattina, dalle 10, vedrà riunirsi consiglieri comunali e militanti in piazza Umberto I con cartelli e volantini da distribuire ai cittadini.  Mentre non si placa il caos sulle elezioni. È solo così che possiamo definire l’assurda vicenda fatta di ricorsi elettorali ed appelli alle decisioni verificatasi nel piccolo paese che da il nome al noto pomodoro Dop. In questi giorni la stampa locale ha informato a botta di comunicati stampa fatti veicolare da Cosimo Annunziata attraverso l’ufficio stampa del Comune, dando per certo il rientro di Cosimo Annunziata sullo scranno più alto dell’assise cittadina. Ma il legale difensore della lista Insieme per Costruire, l’avvocato Marisa Annunziata, nutre forti dubbi sulla revoca del commissario prefettizio stando a quanto riportato nel decreto della Prefettura del capoluogo. Il Prefetto Salvatore Malfi, con un provvedimento inoltrato ieri mattina all’Ente di Piazza Umberto I, ha sospeso gli effetti del provvedimento di indizione delle procedure per il voto delle tre sezioni e non sembra abbia sospeso il provvedimento con il quale nominava il Commissario nella persona del dirigente Rosa Della Monica. La nota del Palazzo del Governo dice «l’atto di convocazione, per domenica 10 aprile  dei comizi per la rinnovazione delle operazioni elettorali, non produce effetti, unitamente ai connessi provvedimenti, sino al 3 marzo 2016» giorni in cui la camera di consiglio di Palazzo Spada si riunirà per decidere relativamente alla sospensione o meno della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. Stando a quanto apprendiamo dalla Prefettura, l’ambita poltrona del Municipio marzanese è ancora commissariata. È possibile che altri provvedimento possano giungere nelle prossime ore.        Raimondo Aufiero




S. Marzano. La carica di Andrea Annunziata

Parte all’attacco Andrea Annunziata che con un manifesto a firma della lista Insieme per Costruire e del Partito Democratico risponde per le rime alla strategia di “confusione” che l’uscente sindaco sta portando avanti. Il manifesto del Pd vuole “fare chiarezza ancora una volta” su ciò che Cosimo Annunizata sta affermando tra i cittadini. «Abbiamo proposto ricorso al Tar perché solo un Giudice terzo potesse fare chiarezza sulle anomalie riscontrate durante le elezioni – dicono dal Pd marzanese – i dubbi sono diventate certezze quando il Tar ha annullato le elezioni nelle tre sezioni». Ma il gruppo del Presidente dell’Autority portuale di Salerno punta il dito contro la leggittimità a governare un paese poiché «i cittadini non possono essere certi che il sindaco eletto è colui che effettivamente il Popolo abbia scelto». Poi i democratici spiegano alla città a cosa servivisse la citazione di falsi formulata nei confronti dei nove Presidenti di sezione «La querela serviva ad evitare che il Tar annullasse le elezioni dopo l’ultima udienza prendendo tempo e spostando il problema al Tribunale Civile di Nocera inferiore». «Nessuna legge richiede obbligatoriamente la querela come “atto dovuto” – dicono dal Partito di Renzi – era solo un tentativo del Sindaco di fermare il giudizio del Giudice». Infine, dicono «ecco chi ha veramente scritto una brutta pagina per la nostra città (riferendosi a Cosimo Annunziata, ndr)» e lanciano la sfida ad un pubblico confronto che noi ci offriamo di moderare gratuitamente.




S.Marzano. Sospesi il sindaco e il Consiglio. Arriva il commissario prefettizio. Cosimo Annunziata farà ricorso al Consiglio di Stato

Su Le Cronache di oggi in edicola

San Marzano. Arriva il Commissario: Annunziata ripensa al ricorso al Consiglio di Stato Era nell’aria sin dalla prima mattinata di ieri, ma solo in tarda serata è stato decretata la sospensione del Consiglio Comunale e la nomina di un Commissario da parte del Prefetto Salvatore Malfi. È Rosa Della Monica, dirigente della IV Area della Prefettura di Salerno, a guidare sino alle prossime parziali elezioni la macchina amministrativa marzanese. Dunque, Cosimo Annunziata, entro lunedì, dovrà lasciare la poltrona di primo cittadino.
La sentenza del Tar di Salerno che ha deciso il ritorno al voto dei soli marzanesi residenti nelle sezioni 3, 4 e 5 ha provocato un terremoto politico e la situazione si è ingarbugliata ora dopo ora. Ieri mattina, infatti, è stata notificata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale al Palazzo Territoriale del Governo dove è stato subito costituito un tavolo tecnico per organizzare le operazioni di voto nelle tre sezioni elettorali che potrebbero essere fissate per il 17 aprile prossimo in contemporanea al referendum anti-trivelle.
Sembrerebbe, però, che Annunziata non appena ha ricevuto la conferma della nomina del commissario prefettizio abbia incontrato i suoi legali per dare mandato a redigere il ricorso contro la sentenza del Tar con relativa richiesta di sospensiva in Consiglio di Stato, così come anticipato da Le Cronache prima della conferenza stampa del sindaco. Eppure, il sindaco durante l’incontro di giovedì con i giornalisti diceva «la mia personale opinione è di permettere il ritorno al voto nel più breve tempo possibile – ma poi – nelle prossime ore gli assessori e il gruppo dei consiglieri di maggioranza decideranno democraticamente cosa fare, se procedere o meno con un ricorso».
Ora la vita (politica) per Cosimo Annunziata si complica sempre di più vedendo commissariata la sua amministrazione nel giro di poche ore dopo l’inattesa sentenza. Oltre agli strappi interni alla maggioranza uscente, tra super e mini assessori che non riuscivano nemmeno ad avere un rapporto interlocutorio con i dirigenti comunali scelti da Annunziata, l’ex primo cittadino si troverà ad affrontare un test elettorale nel giro di 8 settimane che potrebbe togliergli definitivamente la fascia tricolore.
Gli animi dentro il gruppo di Annunziata sono molto tesi. C’è chi è già rassegnato, chi è intento a preparare le valige definitivamente e c’è chi prova a tirare su gli umori dei colleghi. Poi c’è un assessore (ora ex), Marco Iaquinandi, che si è affrettato a pubblicizzare le “cose fatte” rilasciando interviste e pubblicando post su Facebook prendendosi l’esclusiva dei meriti. C’è anche chi lavora alle prime prove di dialogo con l’uscente minoranza consiliare, per ora. Infatti chi smentisce dice: «San Marzano è un piccolo paese e se due consiglieri (di opposti schieramenti, ndr) parlano fuori ad un bar non significa che stanno facendo accordi». Sarà pur vero, ma se questo amministratore è lo stesso che il Sindaco ha tenuto sottocchio poiché, a suo dire, sarebbe stato improduttivo e non partecipava ai momenti importanti della vita del paese (come la conferenza stampa di giovedì, ndr), vuol dire, secondo noi, che potrebbe iniziare un fuggi fuggi verso nuovi porti.
Per Cosimo Annunziata e molti amministratori della prima e seconda consiliatura è anche cominciato il processo al Tribunale di Nocera inferiore sulla “Parentopoli e appalti” al Comune dove sono ben 11 gli imputati a partire dal Sindaco, ad ex assessori sino ad alcuni dirigenti. Questo sicuramente non gioverà alla reputazione e all’immagine di cambiamento che il primo cittadino voleva provare a mostrare della sua amministrazione. D’altro canto Cosimo è sempre più solo. Da tempo era cominciata all’interno del gruppo di governo la corsa alla leadership per il dopo Annunziata. In pool position ci sono l’attuale vicesindaco e recordman di preferenza Colomba Farina e l’assessore (già presidente del consiglio nella scorsa consiliatura) Marco Iaquinandi che capeggiava il gruppo dei Fratelli d’Italia con ben 3 consiglieri comunali. Poi c’è la questione degli esclusi. Gli altri candidati della lista non eletti nell’ultima tornata sono rimasti scontenti del trattamento ricevuto dopo la vittoria di Annunziata. Sicché anche con costoro Cosimo deve correre ai ripari per recuperare qualche voto.
Nelle piazze del paesino dell’Agro partono anche le scommesse. Tra pizze e caffè, gli improvvisati bookmakers danno la vittoria di Andrea Annunziata più bassa rispetto allo sfidante Cosimo. Dunque, sarà questa la volta buona, per il presidente dell’Autorità Portuale, a riconquistare l’agognato scranno di Piazza Umberto I?
Raimondo Aufiero




«Questa è una brutta pagina per la storia di S.Marzano». Speciale “rielezioni”

SAN MARZANO. “Una brutta pagina della storia di San Marzano sul Sarno” così il sindaco Cosimo Annunziata commenta la decisione del Tar di rinviare al voto elettorale le sezioni 3,4,5 dopo il ricorso presentato davanti ai giudici amministrativi da parte di Andrea Annunziata che era stato sconfitto alle urne dal primo, per soli 91 voti. I giudici hanno deciso di ripetere le elezioni in quanto sarebbero emerse delle irregolarità nei seggi 3,4,5 di San Marzano. Sezioni che contano circa 500 persone ciascuno. “Non siamo noi gli autori di questa situazione. Nel pieno segno della trasparenza ho convocato questa conferenza stampa proprio per far luce su una vicenda triste per la nostra comunità. Mi piacerebbe portare agli onori della cronaca San Marzano per notizie diverse, ma, purtroppo questa volta si è verificata una situazione davvero brutta per noi – spiega Annunziata  – Non ci sono precedenti nella storia di questa città su casi simili”. Poi Annunziata dice la sua circa l’atteggiamento dei suoi antagonisti politici: “Nulla da eccepire nei confronti di chi ha presentato il ricorso: era una scelta legittima e su cui siamo certi che sarà fatta preso chiarezza” commenta Annunziata Cosimo ” La sentenza è chiaro che non penalizza chi ha fatto il ricorso ma chi viene danneggiata è la nostra città e la stessa amministrazione, parte lesa in questa vicenda. E’ una cosa che lascia perplessi: proprio per fare chiarezza, l’amministrazione, come atto dovuto, ha querelato (non penalmente ma come indirizzo amministrativo) i presidenti di seggio delle sezioni interessate dal provvedimento giudiziario. Intanto continueremo la nostra linea amministrativa nell’attesa di ricevere indicazioni dalla Prefettura di Salerno”. Sul ritorno alle urne, Annunziata dice: “Siamo pronti a scendere nuovamente in campo con la nostra campagna elettorale rispettando la decisione dei giudici del Tar Campania. Solo per quelle tre sezioni, non tutto dall’inizio – spiega – Non voglio ricorrere agli organi superiori per Appelli e ricorsi: affronteremo nuovamente il voto della città. Rispetto a questa vicenda poi, decideremo in maniera definitiva insieme alla maggioranza. In caso di elezioni, ho chiesto alla maggioranza anche di decidere di non fare la campagna elettorale porta a porta ma far scegliere il popolo in piena libertà”.  Ora la parola passa alle urne ma vista le premesse ci attendono sessanta giorni di infuocata campagna elettorale.

Gabriele Musco

 

E ora Annunziata chiede al prefetto di inviare un commissario

SAN MARZANO SUL SARNO. Dopo averr vinto il ricorso al Tar, Andrea Annunziata (nella foto) non commenta per ora la sentenza del Tribunale amministrativo regionale. Si aspetta però un intervento das parte del prefetto di Salerno affinchè nomini al più presto un commissario prefettizio.  Così Andrea Annunziata: «Non faccio alcuna dichiarazione sulla sentenza del Tar, ancora non l’ho letta tutta” spiega Andrea Annunziata “Preferisco attendere. Ma, mi aspetto che il Prefetto commissari il Comune di San Marzano sul Sarno dopo la sentenza emessa dai giudici amministrativi di primo grado. Secondo me non è questa la pagina triste della città di San Marzano ma è come questa città è stata amministrata in questi anni ad aver scritto un brutto momento per la nostra comunità” dichiara Andrea Annunziata “Sono stati anni di tristezza e questo non è altro che un ulteriore problema: passeggiando per le strade della città ci si rende conto che siamo messi male. Questa amministrazione – conclude l’ex sindaco Andrea Annunziata.- dovrebbe andare via per diversi motivi, non solo per quello che sembra sia successo nei seggi interessati. Devo essere sincero, sopo la sentenza del Tar, i cittadini li vedo più allegri come un segno di liberazione».     g.m.

 

«Completeremo  tutte le opere pubbliche che abbiamo avviato»

Sentenza Tar non ferma l’attività amministrativa – cosi conferma l’Assessore allo Sviluppo e ai Lavori Pubblici Marco Iaquinandi – “Ripartiamo dopo poche ore di stop, sono stati assegnati i lavori per la riqualificazione del piano terra della casa comunale ed anche i lavori di riqualificazione del parco urbano, chiusa la procedura per pubblicare il bando del rifacimento delle strade di via E. Fermi, via Marconi, via Salvo D’Acquisto e viale 8 Marzo. Dalla Provincia abbiamo avuto l’ok per i lavori di via Matteotti e ci consegneranno l’area di Largo de Gasperi e la Rotonda in modo da poterla riqualificare” . L’Assessore che ha delega anche per i rapporti con le associazioni culturali conferma inoltre che sono state approvate tutte le proposte delle associazioni per le iniziative 2016 ed è in pubblicazione l’avviso per il Baratto Amministrativo che consentirà ai cittadini di compensare le tasse con il lavoro.Un impegno concreto dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Cosimo Annunziata anche per la valorizzazione dei prodotti tipici e della filiera agro alimentare – “Abbiamo chiuso la procedura per la short list di esperti per la costituzione del DeCo San Marzano. (innovazione ed opportunità unica)
– continua l’Assessore Iaquinandi – Oggi sopralluogo sulla tribuna del campo sportivo che è stata collaudata e avviamo l’iter per aprirla”. In attesa delle modalità di voto per le tre sezioni chiamate al voto, il sindaco Cosimo Annunziata ribadisce l’impegno quotidiano e costante dell’amministrazione oltre all’iniziative intraprese da San Marzano sul Sarno per rispondere alle esigenze di maggiore raccordo con le istutuzioni ed enti locali. ”
g.m.

Il Commento

Il primo cittadino non lascia e lancia la sfida al suo storico rivale Andrea Annunziata

Dopo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno che ha deciso la “rinnovazione delle operazioni di volto per le sezioni 3,4 e 5” a San Marzano si riaprono le cabine elettorali. Infatti, l’eventuale tornata elettorale, salvo ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato, dovrà tenersi entro 60 giorni dalla decisione del Tar. Ieri mattina il sindaco in carica, Cosimo Annunziata, ha annunciato in solitaria che non farà ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di Salerno «la mia personale opinione – dice nel corso della conferenza stampa a Palazzo di Città – è di permettere il ritorno al voto nel più breve tempo possibile. Poi nelle prossime ore gli assessori e il gruppo dei consiglieri di maggioranza decideranno democraticamente cosa fare, se procedere o meno con un ricorso e quindi richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato». Il primo cittadino, nonostante avesse chiesto la presenza alla conferenza stampa di tutti gli assessori e i consiglieri di maggioranza, ha affrontato l’incontro con la stampa accompagnato solo dagli assessori Calenda e Barretta e dal presidente del consiglio Silvio Oliva, mentre gli altri hanno preferito non partecipare. Tra le assenze di peso bisogna menzionare quelle di Marco Iaquinandi, che ha affidato a Facebook le sue riflessioni sul caso, e del vicesindaco Colomba Farina.  Dunque, il primo cittadino non lascia ma raddoppia e si dichiara pronto alla campagna elettorale per le tre sezioni, e dice «ho già chiesto alla mia squadra di non fare campagna elettorale, di non andare a casa della gente perché se vorranno premiare il nostro operato sanno già cosa fare». Così, allo stesso tempo, lancia la sfida all’ex parlamentare e presidente dell’Autorità Portuale Andrea Annunziata. «L’ho battuto già due volte alle comunali, e con molte probabilità posso farcela anche questa volta» dice il primo cittadino a margine della conferenza stampa con i suoi fedelissimi.Dall’altra parte Andrea Annunziata ha subito serrato le fila. Mercoledì sera, dopo la pubblicazione della sentenza del Tar di Salerno, ha chiamato a raccolta amici e candidati della lista per procedere ad una prima conta. Il gruppo dei consiglieri comunali, tutti del Partito Democratico, è arrivato compatto alla chiamata del leader. Oltre a Vincenzo Marrazzo, Filomena Fallo, Angela Calabrese e Pasqualina Forsellino c’erano anche tanti simpatizzanti accorsi nella sede del PD. L’entusiasmo è alle stelle e il primo a galvanizzare i presenti è stato proprio Alfonso Carbone nel suo intervento di apertura:«Dobbiamo scendere subito in campagna elettorale» ha detto l’ex assessore. Poi, gli interventi si susseguono velocemente sino ad arrivare alle conclusioni affidate ad Annunziata. «Andrò personalmente dal Prefetto di Salerno domattina (ieri, ndr) per chiedere una veloce attuazione della decisione del Tae – esclama il democratico Annunziata davanti ai suoi – ora dobbiamo tenere compatto il gruppo e concentrarci sulle elezioni per  ribaltare il risultato elettorale dell’anno scorso».  Infatti, sono solo 3 le sezioni dove i marzanesi saranno chiamati nuovamente a votare ed esprimere la loro preferenza amministrativa: la 3, la 4 e la 5, ovvero proprio quelle sezioni dove Andrea era andato sopra di 200 voti a Cosimo. Ora, bisognerà recuperare almeno 15 voti a sezione se l’ex sottosegretario vorrà ribaltare il risultato sul maggioritario e quindi conquistare il premio di maggioranza per il consiglio.
Raimondo Aufiero

 

 




San Marzano: si rivota. intanto il sindaco denuncia 4 presidenti di seggio

Da Le cronache oggi in edicola

SAN MARZANO SUL SARNO. Annullata le operazioni di voto nelle sezioni 3,4,5 delle elezioni a sindaco della primavera scorsa. A sentenziarlo, Il Tar di Salerno con sentenza nr 332/2016. In pratica, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso proposto dal candidato a sindaco Andrea Annunziata unitamente agli eletti in Consiglio della lista “Insieme per Costruire” e, dopo aver ottenuto i verbali della Prefettura di Salerno sulla verificazione delle schede elettorali su 8 delle 9 sezioni elettorali, hanno proceduto, nell’udienza di ieri, ad emettere la decisione finale. Ora, teoricamente, i cittadini marzanesi di tre sezioni elettorali dovrebbero essere chiamati a rivotare. «Siamo soddisfatti dell’esito anche perché le motivazioni esposte in sentenza hanno dimostrato ciò in cui abbiamo sempre creduto e che ci ha spinti a patrocinare i ricorsi al Tar – afferma l’avvocato Marisa Annunziata in rappresentanza anche degli avvocati Pasquale Annunziata e Gaetano Paolino – sembra evidente che le delicate attività che sono chiamati a svolgere i Presidenti dei seggi elettorali sono particolarmente delicate, specie se inserite in una cornice partecipativa particolarmente accesa e, pertanto, appare comprensibile che le relative attività possano determinare una valutazione di irregolarità, certamente non intenzionale, da parte del Tar». E nel piccolo comune dell’Agro corre in fretta la notizia dell’annullamento del voto. Si scrive nei gruppi di Whatsapp, su Facebook e, ovviamente, nelle piazze i sostenitori di Andrea Annunziata annunciano la vittoria del Tar. Gelo negli ambienti della maggioranza. Gli amministratori marzanesi fanno sapere che per ora loro non hanno intenzione di lasciare le poltrone anche perché il sindaco Cosimo Annunziata ha intenzione di ricorreranno al Consiglio di Stato chiedendo subito una sospensiva alla decisione del Tar campano.

LA DECISIONE DEL SINDACO ANNUNZIATA.Denunciati per falso 4 presidenti dei seggi

Cosimo Annunziata denuncia per falso quattro dei nove presidenti di seggio, tutti i proponenti del ricorso al Tar, ovvero i componenti della parte politica che ha partecipato alle elezioni e i cittadini elettori. Il colpo di scena è arrivato l’altro ieri, quando i legali del sindaco Annunziata hanno depositato al Tar l’atto di citazione per querela di falso presentato innanzi al Tribunale di Nocera Inferiore. Cosimo Annunziata, nella qualità di cittadino e di Sindaco del Comune di San Marzano, ha citato in un giudizio civile i Presidenti in relazione ai seggi ove sono stati rilevati dati discordanti. Annunziata ha citato il Presidente della sezione nr 1 Chiara Calabrese, della n. 3 Francesco Micuccio, della n. 4 Marco Pascale e della n. 5 Tommaso D’Avino per falso in atto pubblico poiché  avrebbero “dichiarato circostanze non vere in relazione a quanto attestato essere avvenuto in sua presenza, ovvero da lui compiuto” e che avrebbero “falsamente attestato…le schede autenticate” . L’udienza di comparizione delle parti è stata fissata per il prossimo 19 luglio. Il Sindaco ha chiamato a testimoniare anche tutti i componenti delle sezioni 1, 3, 4 e 5 che sono stati impiegati nelle operazioni di voto.
Sono stati citati in giudizio anche tutti i componenti della lista “Insieme per Costruire”, capeggiata da Andrea Annunziata, ma senza alcun rilievo formale a carico di costoro. La querela di falso arriva a distanza di quasi sette mesi dalla proposizione del ricorso da parte dei candidati della lista del presidente dell’Autority portuale.  Gli avvocati Marisa Annunziata, Gaetano Paolino e Pasquale Annunziata, che assistono i ricorrenti innanzi al TAR, nel commentare la proposta querela di falso, hanno dichiarato “di non essere affatto meravigliati dell’espediente processuale, ritenendo che la stessa sia stata proposta verosimilmente al solo fine di ottenere dal TAR la sospensione del giudizio pendente, di evitare che fosse emessa la relativa sentenza definitiva (circostanza prevista dalla vigente normativa) e di procrastinare l’esito di un giudizio che, con la sentenza giunta in serata ha consentito, invece, alla collettività marzanese di conoscere le illegittimità che si sono verificate nelle tre sezioni». Dunque, la querelle non si placa e già qualche cittadino elettore che ha proposto e vinto il ricorso ed ora è stato citato dal Sindaco ha annunciato che chiederà il risarcimento dei danni al Comune di San Marzano.

di Raimondo Aufiero




Speciale: “Lo schiaffo al San Marzano Dop”

È pronto un altro mega schiaffo all’Italia. E a menarci è ancora una volta l’Unione Europea nella persona di Phil Hogan, commissario UE all’agricoltura, che in risposta ad una interrogazione formulata da un europarlamentare delle Lega Nord sul perché non veniva sanzionata la commercializzazione di pomodori prodotti in Belgio con la denominazione “San Marzano”, affermava «La varietà di pomodoro San Marzano può essere coltivata al di fuori dell’aria geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani».
L’irlandese Phil Hogan, dice «Sulla base delle informazioni a disposizione, la Commissione europea non può constatare se le etichette di pomodori prodotti fuori dall’Italia, commercializzati in Belgio ed etichettati “San Marzano”, costituiscono una evocazione irregolare della denominazione Dop italiana, o un utilizzo lecito del nome della varietà – parlando nell’aula del Consiglio Europeo di Strasburgo – mentre appartiene essenzialmente alle autorità competenti degli Stati membri, far rilevare eventuali irregolarità al momento dei controlli effettuati».
In sostanza, questo potrebbe divenire un pericoloso precedente per tutti i prodotti tutelati con i marchi DOP e IGP. Dunque, per assurdo lo Champagne potrebbe essere coltivato nell’Agro nocerino sarnese e il pomodoro “San Marzano” nella regione francese che dà il nome al famoso metodo classico del vino spumante.
In Italia sono 282 le Denominazioni iscritte nel registro delle DOP, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite. Nel registro si comincia dall’ “Abbacchio romano” sino allo “Zampone di Modena”. L’Italia si conferma prima in Europa per numero di prodotti Dop, Igp e Stg: su 1.241 prodotti a cui l’Unione Europea ha rilasciato i riconoscimenti di Denominazione di Origine Protetta, Indicazione Geografica Protetta e Specialità Tradizionale Garantita ben 282 sono italiani, a fronte dei 217 francesi, 179 spagnoli, 125 portoghesi e dei 78 tedeschi.
Il “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino” è riconosciuto con il marchio DOP dal 1996 e da allora – secondo il regolamento Ue – viene tutelato contro tutte imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte altre pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine. Sono appena 70mila i quintali di “San Marzano DOP” prodotti nei comuni dell’area vesuviano e dell’agro nocerino sarnese, mentre sono almeno 54 i milioni di quintali di pomodoro prodotti per l’industria e per il fresco. Un’eccellenza per pochi prescelti, considerato anche il costo elevato di vendita che viene fuori dall’alto costo di produzione e di trasformazione. Negli ultimi anni la produzione di “San Marzano” è cresciuta grazie soprattutto agli chef di levatura nazionale ed internazionale che lo hanno riproposto e rilanciato nei menù tanto da indurre alcune imprese agricole a coltivarlo nuovamente.
Ed è aumentato soprattutto l’export, non solo nei Paesi UE ma è aumentata vertiginosamente la domanda del prodotto in Giappone e negli Usa.
Raimondo Aufiero

 

#iostoconsanmarzanodop, parte la petizione

“Salviamo il Pomodoro San Marzano Dop” con questo titolo il Sindaco di San Marzano sul Sarno, patria del pomodoro DOP, ha lanciato una petizione online su change.org per chiedere ai cittadini europei di salvaguardare le produzione tipiche. «Queste dichiarazioni (riferendosi alle affermazioni del Commissario Hogan, ndr) aprono la strada a produzioni e coltivazioni provenienti anche da altri territori, come il Belgio, che potrebbe così fregiarsi del Dop pur non avendone i requisiti – dice Annunziata – si tratta di un grave danno alla nostra filiera agroalimentare e di una contraddizione in termini dell’Unione Europea, che prima sancisce la tipicità e poi difatti ne consentirebbe la produzione indistinta – e continua – il Pomodoro San Marzano Dop è parte integrante della nostra identità». «San Marzano sul Sarno, nell’Agro Nocerino Sarnese, è terra di produzione e di trasformazione del pomodoro e non rinunceremo mai alla denominazione origine protetta» conclude il primo cittadino lanciando l’hashtag
“#iostoconsanmarzanodop”.        (r.a.)

 

L’impresa: «Dopo toccherà ad altre Dop»

Luigia Adiletta, “Rominella”
«Con Confcooperative abbiamo proposto un’interrogazione al Ministero dell’Agricoltura chiedendo con fermezza di prendere una posizione contro la Unione europea e fare un chiarimento su tutti i Dop, oggi è toccato al San Marzano, domani toccherà alla Mozzarella di Bufala, poi alla nocciola di Giffoni».

Edoardo Ruggiero, “Gustarosso “
«Ci sono tentativi di delegittimazione interni ed esterni sul nostro prodotto. In tanti, vista la crescita delle richieste del San Marzano Dop, vogliono appropriarsi del marchio e questa è la dimostrazione che noi produttori e alcuni trasformatori hanno investito nella giusta direzione avendo sempre creduto in questa risorsa della natura».

 

Proposta un’interroggazione al parlamento europeo per chiedere spiegazioni ad Hogan

«Sulla tutela del patrimonio enogastronomico l’Europa si gioca una grossa fetta della sua credibilità» così l’europarlamentare del Ppe Aldo Patriciello in merito alle alle dichiarazioni del commissario UE all’agricoltura Phil Hogan che rispondendo ad una interrogazione dell’europarlamentare della Lega Nord Maria Bizzotto ha affermato che «La varietà di pomodoro San Marzano può essere coltivata al di fuori dell’aria geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani».
«È chiaro che abbiamo bisogno di una tutela piena, efficace ed incondizionata – afferma nell’intervista a Le Cronache l’europarlamentare azzurro – diversamente saremmo in presenza di una tutela a latitudine variabile: un’assurdità inaccettabile che porterebbe le lancette dell’orologio indietro di vent’anni».
Onorevole cosa farà lei per difendere le “tutele” dei nostri prodotti agricoli e vitivinicoli?
«In questo caso c’è bisogno di difendere la specificità geografica del pomodoro San Marzano che non significa soltanto tutelare la qualità di un prodotto che ha ottenuto il marchio DOP ma anche e soprattutto proteggere la cultura che fa da sfondo all’intero processo produttivo. Sono circa 20 anni che il Pomodoro che ha preso il nome dal piccolo paese dell’Agro ha ricevuto il marchio DOP. «Si, è bene ricordare, infatti, che il marchio DOP concesso al pomodoro San Marzano non è frutto di scelte casuali: è il giusto riconoscimento per un prodotto le cui caratteristiche di qualità  dipendono del tutto o in parte dall’ambiente geografico in cui sono prodotti».
Cosa pensa delle dichiarazioni del Commissario Hogan sulla vicenda del San Marzano coltivato in Belgio?
«Sono rimasto francamente sorpreso dalle dichiarazioni espresse dal Commissario Hogan e nelle prossime ore presenterò un’interrogazione alla Commissione Europea chiedendo spiegazioni in merito e ricordando, ove mai ce ne fosse bisogno, che la normativa europea prevede che i prodotti con la denominazione d’orine protetta siano “tutelati da imitazioni, usurpazioni, evocazioni e tutte altre pratiche che possono indurre in errore il consumatore rispetto al vero prodotto d’origine”».
Oggi, c’è bisogno di difendere la nostra agricoltura dai Paesi del nord Europa, cosa chiederà alla Commissione?
«C’è la necessità, molto probabilmente, di implementare nuove regole per tutelare i prodotti enogastronomici, le peculiarità dei nostri terreni, la eccellenze agroalimentari italiane. Dobbiamo difendere la nostra agricoltura e su questo credo che avremo alleata anche la Francia».
 Giuseppe Crescenzo

 

Un vile attacco contro di noi

«Non possiamo pensare che l’intero Agro Nocerino Sarnese venga scippato di un delle sue eccellenze territoriali e per questo ci attiveremo con ogni strumento per evitare questo vile attacco alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, alla nostra economia». E’ questo il duro monito che arriva dall’associazione paganese “Progetto Comune”. «L’Unione europea – sottolineano dall’associazione – sta disconoscendo il San Marzanodell’Agro Sarnese Nocerino, aprendo alla possibilità che esso venga coltivato addirittura in Belgio. Il pomodoro San Marzano, coltivato nella vasta area dell’Agro, è una varietà conosciuta in tutto il mondo, e l’Unione europea non lo sta tutelando e non sta tutelando i lavoratori del comparto: il regolamento n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari, prevede infatti, sanzioni per quanti utilizzano senza averne diritto segni distintivi di un prodotto nella presentazione e nella commercializzazione. E pensare che a Sarno è attiva la Consulta dell’Agricoltura, con il primario obiettivo di difendere i lavoratori dalle speculazioni agroalimentari. Siamo vicini alla lotta intrapresa dal alcuni amministratori locali, come l’assessore sarnese Dea Squillante, che ha già attivato tavoli tecnici per scongiurare l’ennesimo furto alla nostra collettività”.    (g.p.)




Angri. Ferraioli a lavoro per aumentare la percentuale di raccolta difefrenziata

ANGRI. Prima il mercato settimanale poi la raccolta dei rifiuti; sono questi gli interventi che hanno attirato le attenzione del sindaco Cosimo Ferraioli. Il primo cittadino ha fatto visita alla sede dell’azienda Angri Eco Servizi e al comando di Polizia Locale. Ferraioli si è intrattenuto a lungo con i vertici e una delegazione dei lavoratori dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento sul territorio comunale.
“Siamo convinti che il lavoro degli operatori venga svolto con la massima professionalità -ha affermato il sindaco- ugualmente consapevoli delle difficoltà che nel quotidiano i dipendenti sono costretti a fronteggiare, allo stesso tempo, però, siamo motivati ad utilizzare ogni strumento per superare i disagi e incrementare la percentuale di raccolta differenziata perché riteniamo che i costi di raccolta e smaltimento possano essere contenuti e non pesare in maniera considerevole sul rendiconto dell’ente”. L’amministrazione comunale ha in itinere una campagna di sensibilizzazione ma anche mettendo in campo un’azione di controllo capillare. Lasciata la sede della Angri Eco Servizi, il sindaco angrese ha raggiunto il comando di polizia locale per una ricognizione sulle attività dei caschi bianchi che in questi mesi hanno condotto varie operazione che si estendono dalla lotta per combattere l’abusivismo ai controlli sul territorio.
Vincenzo Vaccaro




San Marzano. S.S. Detriti Rio Sguazzatorio l’ira del sindaco

SAN MARZANO SUL SARNO. Detriti sugli argini del Rio Sguazzatorio, l’allarme del sindaco Cosimo Annunziata che denuncia l’inerzia e la burocrazia degli enti preposti. “Diciamo basta a questo scaricabarile di responsabilità precise che vengono disattese per mancato rispetto di accordi. Non si può restare inermi mentre famiglie ed imprese subiscono gravi danni e disagi impedendo l’accesso e l’eventuale fuga in caso di evacuazione di una carreggiata tra San Marzano ed Angri,  occupata dai detriti rimossi durante una parziale pulizia del canale ed evocata con non pochi solleciti.” Nelle parole del Sindaco Cosimo Annunziata anche l’appello alla Regione perché svolga un’azione concreta e chiara. “Non vogliamo una nuova Sarno, le responsabilità per i mancati interventi ricadranno su chi ha il potere di decidere e non lo fa, immaginando di dormire sonni tranquilli – dichiara il Primo Cittadino – Serve un coordinamento più snello e che dia risposte immediate per una manutenzione ordinaria e con impegni precisi. Non vogliamo essere condannati ad una lenta ed inesorabile agonia dei nostri territori. Le continue esondazioni dei canali e gli allagamenti sfibrano e scoraggiano famiglie ed imprese con il conseguente disimpegno sul territorio e con successivo e grave danno per l’economia e le esigenze sacrosante della nostra comunità”. Il Sindaco di San Marzano sul Sarno chiede la convocazione di un tavolo urgente per affrontare la questione dei mancati accordi tra gli enti e di superare l’empasse burocratica che genera problematiche e disagi sul territorio già martoriato da continui allagamenti durante il maltempo per il mancato completamento della rete fognaria. “Siamo stanchi, vogliamo delle risposte per superare il dissesto idrogeologico e ridare dignità ai nostri territori  tra i popolosi della regione e con significativi poli  agro alimentari  ed industriali.
Un problema serio quello sollevato dal primo cittadino di San Marzano sul Sarno che non può essere sottovalutato. Ora si spera che si prendano i dovuti provvedimenti.
Marco Saggese