Doppio reparto per Coscioni, «Cosa ha prodotto finora?»

di Erika Noschese

«E’ un’operazione perfetta quella confezionata per il consigliere e braccio destro alla sanità di De Luca, Enrico Coscioni, nominato due anni fa primario di un reparto da far sorgere dallo sdoppiamento della cardiochirurgia dell’ospedale Ruggi di Salerno, ma che ancora oggi non ha visto la luce». Ad attaccare il governatore della Regione Campania la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale per la Sanità, Valeria Ciarambino che punta l’attenzione sul doppio reparto che dovrebbe essere destinato alla chirurgia cardiaca, a discapito del centro per la procreazione medicalmente assistita. «Un reparto di cui non si sentiva alcuna necessità, che va a soppiantare il centro di procreazione assistita e il reparto di oculistica pediatrica, entrambi oggi in fase avanzata di smantellamento e che saranno ridimensionati e trasferiti accanto alla Medicina nucleare, sito in un seminterrato e ad alto rischio radiazioni ionizzanti perché privo di corridoio schermato – ha dichiarato ancora la consigliera pentastellata – In un ospedale già alle prese con gravissime carenze di risorse e personale, vengono sottratti 20 posti letto alla medicina generale per donarli al nuovo reparto cucito addosso al plenipotenziario Coscioni. Non bastasse, il fiocco sul pacco regalo viene apposto con la delibera 35/2020, con la quale viene stipulata una convenzione tra Ospedale del Mare e Ruggi per consulenze cardiochirurgiche per pazienti presi in cura all’ospedale della Asl Napoli 1». In sostanza, secondo la capogruppo dei 5 Stelle a Palazzo Santa Lucia, «per garantire lavoro e pazienti a Coscioni, a pochi mesi dalla fine del suo mandato di consigliere alla sanità che verrà meno con la mancata rielezione di De Luca, viene stipulata una convezione tra due ospedali distanti oltre 50 chilometri, comportando il trasporto da Napoli a Salerno di pazienti cardiopatici». La Ciarambino annuncia dunque che nelle prossime ore, il gruppo regionale presenterà un’interrogazione al governatore De Luca per sapere «cosa ha prodotto in due anni Enrico Coscioni, da quando è stato nominato direttore di una struttura complessa mai attivata, e se si ritiene che l’incarico di primario sia compatibile con i ruoli di consigliere alla sanità del governatore e di dirigente di un centro di ricerca. Così come chiederemo se, dalla sua nomina a primario a oggi, sia stato remunerato per il suo incarico dirigenziale, pur non avendone di fatto mai espletato le funzioni». Intanto, procede ancora la petizione lanciata da Gaetano Amatruda, dell’associazione Andare Avanti per rilanciare il centro Pma.




«In Campania si muore più che in ogni altra regione d’Italia»

Erika Noschese

In Campania si muore per malasanità più che in ogni altra regione d’Italia. E’ quanto emerge dal dossier sulla situazione sanitaria in Campania, presentato da Fratelli d’Italia che chiede – su proposta del deputato Edmondo Cirielli – l’isituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. Una serie di morti accertate per casi di negligenza che hanno portato la regione Campania ad acquisire un triste primato: «Da mai più ultimi siamo gli ultimi degli ultimi grazie a De Luca», ha dichiarato il Questore della Camera dei Deputati, Cirielli. Il dossier parte da un dato specifico: nel 2017, il rapporto Osservasalute colloca la Campania al primo posto tra le Regioni per mortalità nella malasanità. «Noi abbiamo raccolto tutti i casi di malasanità e non soltanto, inteso con tragiche morti o tragici interventi di tipo sanitario, provocati dall’incapacità dei medici ma in un certo modo dalla disorganizzazione o dalla scelta di primari collegati ad amicizie politiche bensì vere e proprie ipotesi giudiziarie di corruttele.E’ inaccettabile che negli ospedali campani si possa morire ancora per un banale intervento di appendicite», ha poi spiegato Cirielli, che intende far luce – attraverso la commissione a cui sono affidati compiti propri dell’Autorità giudiziaria – sulla rimozione del direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Ruggi” di Salerno, Nicola Cantone, l’inchiesta che coinvolge Enrico Coscioni, consigliere alla Sanità del presidente della Regione Vincenzo De Luca, sotto processo per tentata concussione. Quella del consigliere Coscioni è – a detta del deputato salernitano – «il caso più emblematico» poichè «imputato per concussione nell’esercizio delle sue funzioni di consulente per la sanità e – con una faccia tosta incredibile – il presidente De Luca lo mantiene al suo posto con una prepotenza e tracotanza inaccettabili». Da qui la richiesta, pienamente sostenuta anche dal senatore Antonio Iannone di chiedere agli alleati Forza Italia e Movimento 5 Stelle di intervenire, appoggiare la richiesta di commissariamento per fare in modo che questi scandali terminino. «D’altro canto, la commissione avrà gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria quindi potrà sentire testimoni e potrà anche acquisire carte, accertare a pieno le responsabilità politiche ma anche penali», hanno poi spiegato Cirielli e Iannone, che nel dossier hanno elencate anche tutti gli scandali e le inchieste che hanno travolto i vertici della Sanità campana.

«Dal De Luca attenzione morbosa solo alle nomine non ai cittadini»

«Non è solo il Ruggi, anche Cava de’ Tirreni. È dappertutto: in questi tre anni non è stato fatto nulla, non sono stati neanche spesi i soldi che erano stati risparmiati dal centro destra». Lo ha dichiarato l’onorevole Cirielli in merito alle problematiche del nosocomio locale, circa i tagli ai posti letto e l’assenza di aria condizionata in diversi reparti e sale operatorie, come denunciato qualche giorno fa dal sindacalista Polichetti. «C’è un’incapacità, e aggiungo un menefreghismo, perché l’unica attenzione del gruppo di potere collegato a De Luca è quello delle nomine – ha dichiarato ancora Cirielli – Questo è l’unico interesse poi, spero siano tutti atti legali ma certamente c’è un’attenzione morbosa al discorso delle nomine e c’è un disinteresse completo per quella che è la salute dei cittadini».




Regalo di Natale per lady De Luca Sarà direttore di struttura semplice

Andrea Pellegrino

Regalo di Natale per Rosa Zampetti. L’ex lady De Luca, infatti, è stata nominata dall’azienda sanitaria locale di Salerno, direttore della struttura semplice “promozione della Salute”. Solo qualche settimana fa la stessa Asl aveva appaltato i lavori (42mila euro) per allestire il centro “spazio adolescenti”, di cui è responsabile proprio la Zampetti, nei locali dell’archivio di medicina legale di Salerno. Ora arriva la nuova nomina dal direttore generale Antonio Giordano. Insieme alla Zampetti, sono stati nominati, tra gli altri, responsabile di unità operativa semplice dipartimentale: Gelsomina Lamberti che si occuperà di strutture sanitarie; Angelo Apostolico che guiderà l’Uods “Randagismo e benessere animali da affezione”; Alfonso Citarella che invece guiderà l’unità “Flussi ed epidemiologia veterinaria”. Tutti gli incarichi avranno una durata di tre anni. Al “Ruggi d’Aragona”, invece, resta congelata, al momento, la nomina a primario del reparto di cardiochirurgia di Enrico Coscioni, consigliere politico alla sanità del presidente De Luca, bloccata dall’ex manager Nicola Cantone pochi giorni prima della sua rimozione. L’attuale dg Longo pare che attenda ancora istruzioni dai piani alti, senza confermare o annullare la precedente disposizione che, di fatto, aveva escluso Coscioni dal primariato, affidato al cardiochirurgo Pasquale Totaro. Uno stop che ha bloccato anche gli altri primari già definiti da Nicola Cantone. Ma al momento pare che non si muova nulla, nonostante le sollecitazioni degli interessati. Nel mentre Coscioni, oltre all’incarico di primario, sogna anche una candidatura per il Parlamento.




Un concorso di idee per il nuovo Ruggi La Regione dà l’ok per i finanziamenti

Andrea Pellegrino

Via libera dalla giunta regionale alla realizzazione del nuovo “Ruggi d’Aragona”. Da riqualificazione e ristrutturazione si passa a realizzazione ex novo. Questa la modifica che è stata deliberata, nel corso di una recente giunta, da Vincenzo De Luca. A sostegno del nuovo corso c’è uno degli ultimi atti firmati da Nicola Cantone, il dg revocato ai primi di novembre proprio attraverso una delibera di giunta, oggi impugnata dal manager davanti al giudice del lavoro di Napoli. Il 20 ottobre scorso, in me- rito al progetto di riqualificazione del “Ruggi d’Aragona”, Cantone scriveva: «Rispetto alle funzioni istituzionali del “Ruggi”, punto di riferimento per la provincia di Salerno e per l’intera regione, le dimensioni dell’attuale struttura sono inadeguate; inadeguatezza resa ancor più evidente a seguito dell’approvazione del Nuovo Piano Ospedaliero, che ha programmato una dotazione di nuove discipline, quali Chirurgia plastica, Reumatologia, nonché Unità spinale e Neuroriabilitazione; la costruzione dell’attuale struttura, risale agli anni ‘50, ed è stata realizzata secondo i criteri di sviluppo del modello verticale, ritenuto da anni altamente inefficiente, in quanto ospitalità, efficienza e flessibilità si realizzano solo quando un edificio si sviluppa in orizzontale; i costi da sostenere nell’attuale sede per consentire il rispetto della normativa antincendio e per un completo adegua- mento alla normativa antisismica, sono tali da renderne economica- mente svantaggiosa la ristrutturazione radicale». Quindi: «La costruzione ex novo di un ospedale consentirebbe di realizzare consistenti risparmi per il sistema sanitario, stimabili fino al 30% dei costi di gestione, in quanto i servizi logistici e tecnologici di una nuova struttura, grazie a radicali soluzioni innovative non altrimenti realizzabili in strutture pre- esistenti, consentirebbero significative economie gestionali. Ciò in linea con percorsi, già intra- presi da altre Regioni che stanno programmando la costruzione di nuovi ospedali in sostituzioni di ospedali oramai inefficienti». Dall’esecutivo regionale ora il via libera al nuovo ospedale di via San Leonardo: «Demandando agli uffici preposti ogni attività necessaria alla progettazione del Nuovo complesso ospedaliero,anche attraverso l’indizione di un concorso di idee».




Prima uscita di “core ‘grato”

Il salone dei marmi di Palazzo di Città gremito per il ritorno del Governatore De Luca che annuncia «In due anni riporteremo al primo posto in classifica la Regione Campania per in merito alla sanità pubblica». L’annuncio del Governatore si inserisce all’interno della presentazione delle dodici, su settantotto complessive in ambito regionale, farmacie assegnate al territorio della Provincia di Salerno, alla presenza del delegato alla sanità, Enrico Coscioni neo primario del reparto di cardiochirurgia del Ruggi d’Aragona, di Antonio Giordano direttore dell’Asl di Salerno, del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, di Rita Aquino, direttrice del dipartimento della facoltà di farmacia dell’Università degli studi di Salerno e di Ugo Trama farmacista dirigente presso l’Asl Napoli 1 nonché dei rappresentanti di ogni provincia campana e della Federfarma Campania. Clima di grande festa alimentato dalla presenza dei settantotto vincitori del bando di gara per l’assegnazione delle farmacie, professionisti forgiati nel proprio territorio e che avranno la fortuna di rimanere a servizio del proprio territorio ai quali prossimamente si aggiungeranno altri duecento grazie ad un nuovo bando di gara straordinario. Durante la serata si è evidenziato l’importanza delle farmacie e delle figure del farmacista che devono essere un caposaldo sul territorio in quanto forniscono un primo ed essenziale servizio di consulenza che abbraccia tutti gli aspetti del settore, dai consigli sulle vaccinazione alla semplice misurazione della pressione. L’apertura di una farmacia equivale all’apertura del primo front office del sistema sanitario nazionale e locale, equivale a gratificate lo studio ed i sacrifici di professionisti che spesso vengono mortificati dall’assenza di posti di lavoro e costretti ad emigrare verso nuovi lidi di fortuna, equivale a fornire prestazioni migliori e maggiormente qualificate a tutti coloro che necessitano anche di una semplice aspirina. Nel caso di specie l’apertura di un totale da raggiungere nei prossimi mesi di trecento farmacie equivale a garantire circa duemila posti di lavoro. Immancabile la filippica del di ritorno Governatore Vincenzo De Luca che preannuncia battaglia all’immobilismo ed alla palude burocratica nella quale affonda la regione con maggior riguardo al settore sanità vittima di farraginosità e cattiva tendenza al contenzioso. Una vera e propria rivoluzione nei progetti di De Luca senior che si augura un veloce nuovo riparto del fondo conti delle Asl «sarà un lavoro di ripulitura senza guardare in faccia a nessuno» conclude l’ex Sindaco di Salerno, mentre secondo la graduatoria stilata, da lunedì 13 i settantotto vincitori di concorso potranno scegliere la sede in cui aprire la nuova attività assestando un potente gancio alla disoccupazione ed a tutti coloro che sottolineano come cattivi i servizi sanitai campani. Secondo il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, intervenuto – tra gli altri – all’evento, “la positiva conclusione dell’annosa vicenda del concorso 2009 permette di colmare una grave lacuna nel sistema regionale delle farmacie che aveva creato gravissimi problemi sia alla popolazione sia agli stessi professionisti del comparto”. ”Il ruolo e la funzione dei farmacisti e delle farmacie si è profondamente evoluto. Una farmacia non è un semplice negozio per la vendita e la distribuzione di farmaci, ma un vero e proprio presidio per la cura della salute nell’ambito della più ampia reti dei servizi sanitari ed assistenziali. Penso in particolare alle positive esperienze che le Farmacie Comunali di Salerno ma anche quelle private hanno messo in campo in questi ultimi anni per assecondare la crescente ed evoluta domanda di benessere dei cittadini”.

 

Adriano Rescigno 




Inchiesta Coscioni, acquisite le nomine dei dirigenti firmate da De Luca

di Andrea Pellegrino
 
 La Guardia di Finanza piomba nuovamente a Palazzo Santa Lucia. Questa volta i finanzieri hanno acquisito atti nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge il consigliere politico alla sanità Enrico Coscioni accusato di tentata concussione per per pressioni su un dirigente di una Asl napoletana. Ma ieri le fiamme gialle hanno chiesto tutti gli atti che riguardano la nomina di direttori e commissari di aziende ospedaliere e sanitarie compiute negli ultimi mesi. Ed in particolare tra novembre e dicembre. Comprese quelle dei vari subcommissari piazzati nelle diverse aziende della Regione Campania.
Nomine che sono state tutte firmate, naturalmente, dal governatore Vincenzo De Luca. L’«approfondimento» della guardia di Finanza, sarebbe stato richiesto dalla Procura di Napoli (l’inchiesta è  condotta del pm della Procura di Napoli Giancarlo Novelli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino), dopo una telefonata di Enrico Coscioni intercettata dagli inquirenti.
L’inchiesta riguarderebbe pressioni per le dimissioni di alcuni dirigenti posti ai vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere: tra queste, quella di Salvatore Panaro, commissario dell’Asl Napoli 3, e quella di Patrizia Caputo alla guida del Cardarelli di Napoli.
Incalzano i Cinque Stelle: «Coscioni ora faccia un passo indietro». «Senza entrare nel merito delle indagini e degli sviluppi giudiziari – dice Tommaso Malerba, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale della Campania –  crediamo che sia opportuno che Enrico Coscioni, consigliere del presidente De Luca per la sanità debba fare un passo indietro e lasciare il delicato incarico che ricopre. I cittadini campani in tema di sanità già stanno pagando da troppo tempo un prezzo elevatissimo in termini di disservizi, disagi e assistenza precaria. La Regione Campania e la sanità hanno bisogno di serenità». Sulla stessa linea Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Sanità: «Applicando il criterio dell’opportunità politica e nella tutela dell’interesse dei cittadini campani, come Movimento 5 Stelle riteniamo che De Luca debba ritirare a Coscioni la delega di consigliere del presidente alla Sanità: la sanità campana è già martoriata, c’e’ bisogno di trasparenza e legalità e non certo di ombre e indagati eccellenti». «E’ l’ennesima indagine che si aggiunge a quella che già coinvolge Franco Alfieri – attacca – altro consigliere del presidente per la caccia, pesca e agricoltura». «L’ennesima grana annunciata che contribuisce a gettare ombre dense sulla Regione Campania – conclude Ciarambino – senza dimenticare l’arrivo del probabile rinvio a giudizio di De Luca e dei suoi amici di combriccola per i lavori della variante di piazza Libertà a Salerno».



Bianchi al posto di Squillante

di Andrea Pellegrino

Entro la fine della settimana dovrebbe arrivare la nomina del commissario dell’Asl di Salerno. Per ora non ci sarà la nomina di un direttore generale, la cui procedura è abbastanza complessa e passerebbe attraverso una rosa di nomi da sottoporre ad una commissione. Così la via maestra scelta dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sarebbe quella del commissariamento delle aziende sanitarie, in particolare di quella di Salerno e di Napoli 1, nonché tra breve delle aziende ospedaliere, quindi anche del “Ruggi d’Aragona”. In pole per il vertice dell’Asl di via Manzo a Salerno ci sarebbe Attilio Bianchi, già manager dell’ospedale di via San Leonardo ed attuale direttore generale dell’Università degli studi di Salerno. Bianchi, dunque, prenderebbe il posto di Antonio Squillante, il cui mandato è scaduto lo scorso lunedì. In calo le quotazioni di Enrico Coscioni che per ora resterebbe al fianco di Vincenzo De Luca come consigliere politico sulla sanità. Poi per il futuro si vedrà. Tra l’altro Bianchi dovrà poi nominare due sub commissari, uno sanitario e l’altro amministrativo. Ma per Coscioni l’incarico dovrebbe essere ben altro, almeno secondo indiscrezioni e se confermata l’indiscrezione Bianchi. Intanto la nomina dell’ex manager del Ruggi libera una casella strategica all’Università di Salerno e che potrebbe agevolare poi l’intesa Tommasetti – De Luca sull’azienda ospedaliera universitaria di via San Leonardo. Per fine settimana, intanto, s’attende anche il nome che Renzi dovrà indicare quale commissario regionale sulla sanità. Tramontata l’ipotesi Zuccatelli, De Luca auspica di poter trattare con il premier la nomina del commissario seppur – a quanto pare – Renzi è intenzionato a decidere da solo. Infine Vincenzo De Luca avrebbe scelto anche il nuovo manager del ciclo integrato delle acque in Campania. Si tratterebbe di Raffaello De Stefano, presidente dell’Alto Calore di Avellino, società che opere del settore di captazione e distribuzione di acqua potabile. A De Stefano toccherebbe anche l’incarico di ripensare la Gori.




Asl verso il commissariamento, ci spera Coscioni

di Andrea Pellegrino

Oggi scade il mandato di Antonio Squillante all’Asl di Salerno. E da oggi potrebbe partire la procedura per sostituire il vertice salernitano dell’Azienda sanitaria locale di via Nizza. Secondo il piano di lavoro, si partirebbe con una proroga del mandato di Squillante. Da qui quarantacinque giorni di tempo per nominare la nuova giuda, attraverso due ipotesi: commissariamento o un incarico di direttore generale conferito secondo le normative e attingendo il nome dall’apposito elenco. Un aspetto, quest’ultimo, che escluderebbe Enrico Coscioni dalla mischia: non essendo nell’elenco degli idonei potrebbe assumere solo l’incarico di commissario. E non è escluso che il commissariamento della struttura di via Nizza possa essere la strada già pensata dal governatore Vincenzo De Luca. Una soluzione che consentirebbe di piazzare Coscioni alla guida dell’Asl, quindi un suo più fidato collaboratore; di completare lo scacchiere delle nomine e di rivedere anche la procedura per il conferimento degli incarichi di manager. Intanto all’Asl di Salerno, Antonio Squillante durante il periodo di proroga, si dice, che potrebbe lasciare tutto nelle mani del direttore amministrativo Annamaria Farano, per evitare strumentalizzazioni di carattere politico.
All’orizzonte c’è poi il caso “Ruggi”: anche l’azienda ospedaliera salernitana passerà ben presto nelle “mani” del nuovo presidente della Regione Campania. Tra i nomi che circolano c’è quello di Attilio Bianchi – indicato anche come possibile direttore generale dell’Asl, se si dovesse abbandonare l’idea del commissariamento – e di Pietro Forestieri, originario di Altavilla Silentina, fedelissimo naturalmente di Vincenzo De Luca ma con un curriculum da record.




Scafati. Pronto Soccorso: apre Agropoli, aspetta Scafati

Di Adriano Falanga

Ad Agropoli riapre il Pronto Soccorso il 1° Agosto. Ufficialmente un’apertura temporanea  dettata dalla necessità di garantire l’emergenza locale in un zona turistica che in Estate moltiplica i suoi residenti. L’apertura del nosocomio cilentano però è una promessa che sia il neo governatore della Campania Enzo De Luca che Enrico Coscioni, suo consigliere personale alla Sanità, avevano fatto non appena eletti. Impegno mantenuto, senza dubbio, nonostante il nuovo piano ospedaliero presentato dall’ex Governatore Caldoro aveva escuslo in un prima fase l’apertura del Pd di Agropoli, favorendo però quella dello Scarlato di Scafati. Ed oggi, nonostante il piano sia ancora in fase di approvazione, quasi come ironia della sorte Scafati resta chiuso e Agropoli apre, e questo senza passare per cavilli burocratici ministeriali, come pare debba avvenire per Scafati. E’ di pochi giorni fa la lettera aperta che il consigliere del Pd Marco Cucurachi aveva inviato a Coscioni e De Luca, proprio sensibilizzandoli verso lo Scarlato e la sua riapertura.

“Nel Nuovo Piano Ospedaliero di Caldoro il “Mauro Scarlato” è già stato reinserito nella Rete dell’emergenza. Speriamo che in futuro questo possa accadere anche per Agropoli – così il sindaco Pasquale Aliberti – L’auspicio, pertanto, è che il Nuovo Piano Ospedaliero venga approvato in tempi brevi, nel frattempo ho in programma per venerdì prossimo un incontro con il nuovo direttore sanitario, Aristide Tortora al fine di discutere l’immediata apertura del punto di primo intervento così come era stato strutturato nel piano dell’emergenza di Caldoro”. Anche il consigliere regionale Alberigo Gambino sollecita De Luca ad attivarsi per l’approvazione del piano ospedaliero trasmesso al mimistero competente circa sei mesi fa. “Siamo fiduciosi che De Luca mantenga le sue promesse e sia guidato da sensibilità e consapevolezza che privare ancora Scafati di un presidio di ps significa gettare la nostra gente in un baratro, quello stesso baratro che stiamo vivendo da 4 anni” è l’auspicio di Francesco Carotenuto di Scafati Arancione.