Scafati. Sulla decisione del Tar esulta la maggioranza: “2-0 a per noi”

Di Adriano Falanga

Relativamente ai ricorsi presentati dal Presidente del Consiglio Comunale Coppola e da una parte dell’opposizione avverso la delibera del 27 novembre 2015 adottata dal Consiglio Comunale convocato dal consigliere Formisano, il consigliere comunale Brigida Marra: “Gli atti adottati dal Consiglio Comunale tanto contestato sono ancora validi ed efficaci. Il famoso <<danno grave ed irreparabile>> denunciato ai fini della richiesta di sospensione di quegli atti, ancora una volta non esiste, tanto è vero che oggi i ricorrenti hanno rinunciato alla sospensiva. Per utilizzare un linguaggio calcistico siamo a 2-0 per noi. Dopo il rigetto del decreto monocratico qualche giorno dopo la presentazione del ricorso, oggi, nell’udienza cautelare nessun ulteriore provvedimento è stato adottato. Questo a dimostrazione del fatto che la legittimità degli atti deliberati da questa amministrazione non è stata messa ancora in discussione. E’ sempre più chiaro l’atteggiamento avuto sulla vicenda dall’opposizione e dal Presidente del Consiglio: trarre il loro vantaggio politico su una vicenda amministrativa mortificando il ruolo del Consiglio Comunale e ogni decisione che legittimamente era in capo al Sindaco relativamente al contenzioso. Nella prospettiva, l’auspicio è che le paure e i timori di questa opposizione rispetto ad una eventuale ricandidatura del Primo Cittadino, unica ragione della loro unità, non li spinga ad andare oltre le norme, costruendo addirittura castelli di sabbia pur di legittimare le loro azioni in Prefettura, in Procura e addirittura presso i Ministeri. La politica per noi è altro”.




Scafati. Oggi la decisione del Tar sul consiglio del 27 novembre

Di Adriano Falanga

Potrebbe essere una giornata importante questa di oggi, è il giorno in cui il Tar Campania sezione Salerno dovrà pronunciarsi sulla sospensione del consiglio comunale del 27 novembre scorso, così come da ricorso delle opposizioni e del presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola. Un consiglio convocato in poche ore da Teresa Formisano, e tenutosi senza opposizione e buona fetta di maggioranza, in quanto sullo stesso il vice Prefetto Giuseppe Forlenza aveva evidenziato profili di illegittimità nella sua convocazione. Una data, questa del 12 gennaio, che inevitabilmente andrà ad incidere in maniera determinante sul futuro politico della città di Scafati. Volendo ridurre all’osso il ragionamento, il succo potrebbe essere: “chi avrà ragione, Coppola o Aliberti? Chi è che si è attenuto alla legge e chi invece l’ha forzata per un proprio tornaconto politico?” Si parlerà ancora di decadenza quindi, la stessa che doveva, nell’immaginario del primo cittadino, rilanciarlo sulla scena elettorale per un terzo mandato consecutivo, rafforzandolo e spazzando via (politicamente parlando) quell’opposizione “feroce e violenta” che lo attanagliava. Non è stato così, perché oltre al mancato raggiungimento dell’obiettivo, la maggioranza ne è uscita con le ossa rotte. Da qui l’apertura della crisi e la richiesta di una verifica della sua tenuta in consiglio comunale. Aliberti vuole una mozione di sfiducia nei suoi confronti e chiederà una fiducia condizionata da precisi obiettivi, chi li condivide è dentro. Nessuna preclusione a nuove entrate dalle fila della minoranza, ma questo è un punto che divide la sua squadra. Gli alibertiani potrebbero anche accogliere il gruppo Cotucit composto da Michele Raviotta e Filippo Quartucci, ma solo se la loro adesione non risultasse determinante per il raggiungimento dei tredici componenti necessari per andare avanti. In questo caso ci si ritroverebbe infatti davanti una diversa squadra di governo rispetto a quanto stabilito dal voto nel 2013.




Scafati. I dissidenti: “ecco perchè abbiamo votato con la minoranza”

Di Adriano Falanga

Sono tra i principali “colpevoli”, secondo Pasquale Aliberti, della crisi di maggioranza aperta ufficialmente con il post decadenza, nel corso del consiglio comunale del 28 dicembre. “E’ palese che parte della mia maggioranza dialoga con l’opposizione” ha detto Aliberti, riferendosi, tra l’altro, anche alla richiesta di rinvio dell’approvazione dei verbali delle sedute precedenti che Stefano Cirillo, Alfonso Carotenuto, Roberto Barchiesi e Pasquale De Quattro hanno votato assieme alla minoranza. “Già dalle note diffuse in giornata dalla Presidenza del consiglio comunale si era compreso che giammai sarebbe stata messa ai voti quella relativa al consiglio del 27 Novembre (su cui pende il ricorso al Tar e l’indagine della Procura e al quale i quattro non hanno preso parte, ndr) – spiega Carotenuto – Una sua approvazione e il rinvio all’indomani del pronunciamento del TAR sarebbe valsa ad evitare un ulteriore strappo istituzionale e a che nuovamente una minoranza diventasse maggioranza in Consiglio Comunale. Sugli argomenti pregnanti viceversa nessuna divergenza ma la convinzione netta che una ripartenza è possibile con un programma chiaro e condiviso, con una nuova squadra che il Sindaco Aliberti sarà sicuramente in grado di proporre alla sua maggioranza”. Accetta le prime tre condizioni Carotenuto, e a dimostrazione pronuncia un atto di fede: “E’ lui il leader indiscusso e non gli mancherà di certo, in questo difficile momento, la capacità di uscire dal guado”. E sulla sfiducia a Coppola, altra condizione imprescindibile per andare avanti? “Vedremo” chiosa il consigliere di Noi per Scafati. Poi c’è Pasquale De Quattro, che sull’approvazione dei verbali ha prima votato per il rinvio, e dopo le rimostranze dei colleghi ha cambiato idea, votando contro. Un comportamento sottolineato sia dal sindaco che dalle opposizioni. “Avevo capito che l’approvazione dei verbali era contestuale a tutte e tre le sedute (27 novembre, 1 e 9 dicembre, ndr) e non volevo votare il consiglio del 27 dove non ero presente – chiarisce De Quattro – poi mi hanno detto che si votava uno alla volta, e allora ho cambiato posizione”.

2-stefano cirilloSecondo Stefano Cirillo invece la sfiducia a Coppola è propedeutica anche alla revoca della segretaria comunale Immacolata Di Saia, lo ribadisce ancora una volta. “E’ un punto fondamentale, ma è anche importante che sia accantonata una volta per sempre la stagione delle strategie e dei tatticismi. La decadenza è stata una scelta sbagliata di Aliberti ma non nego che lo stesso ha anche lavorato bene su tanti altri punti. Farò delle mie proposte perché anche io voglio verificare se c’è una maggioranza in cui poter dialogare e confrontarsi. Il sindaco non può ricattare e neanche essere ricattato. Si apra la stagione della chiarezza e della lealtà”.