Crisi in maggioranza per Napoli i “fedelissimi” fanno opposizione

di Erika Noschese

Un consiglio comunale dai toni particolarmente accessi quello che si è tenuto ieri mattina a Palazzo di Città. A preoccupare il sindaco Napoli è la sua stessa maggioranza – che ieri in diverse occasioni sembrava la vera opposizione – sempre più critica nei confronti del suo (mancato) operato. E così, ancora una volta, i consiglieri Pietro Stasi, Leonardo Gallo, Nico Mazzeo, Antonio D’Alessio e Claudio Naddeo non hanno risparmiato accuse e, soprattutto, non hanno nascosto il loro malcontento per l’andamento dell’amministrazione Napoli. Particolarmente critico il consigliere Stasi che ha rivolto un appello ai giovani studenti dell’Alfano I, presenti al consiglio comunale (per volontà del consigliere d’opposizione Dante Santoro con il suo Open Comune) affinché imparino a riconoscere il giusto e si rendano conto che «la giustizia non sempre vince» ma «voi almeno avrete la coscienza pulita». Minaccia di lasciare la maggioranza, per aderire al gruppo misto il consigliere Nico Mazzeo che ancora una volta punta l’attenzione sul viadotto Gatto chiedendo all’amministrazione un intervento immediato: «non ci sono ancora risvolti, sui lavori», ha infatti attaccato Mazzeo che chiede chiarezza anche sulla zona Pip e sui terreni della Litoranea per il progetto di recupero del fiume su cui attualmente «vige un caos totale». Punta il dito contro l’assenza del sindaco (giunto in assise solo a consiglio inoltrato a causa di alcuni impegni ndr) il consigliere D’Alessio che parla di «mancanza totale di dialogo». Al centro delle polemiche le mancate riunioni dei capigruppo di maggioranza che, almeno fino a qualche tempo fa, anticipavano il consiglio comunale, utili anche per fare il punto della situazione. Particolarmente polemico anche il consigliere Naddeo che chiede di rendere fruibile l’auditorium e di completare i lavori su corso Vittorio Emanuele per permettere agli imprenditori di investire sulla città capoluogo. Non poche (e tantomeno leggere) le accuse lanciate da Naddeo che parla di lavoratori a nero che girano attorno alla movida, ragion per cui – a suo dire – sarebbe necessario ripristinare il turno notturno 23-2 della polizia municipale anche per assicurare una maggiore sicurezza in città. Polemiche sollevate anche dal consigliere Gallo che si dice pronto a non votare più alcun provvedimento della maggioranza. E sempre l’avvocato salernitano in più occasioni si è scusato con la scolaresca presente per lo show a cui hanno assistito. «Chiedo scusa, scusateci ma io lo avevo preannunciato», ha infatti detto Gallo. E poi la polemica: «Fra un anno quando dovremo dar conto ai nostri elettori cosa diremo? Che è stato necessario l’intervento di De Luca figlio per trovare una soluzione – ha infatti dichiarato l’avvocato a proposito dei problemi relativi ad una scuola, risolti solo con l’intervento del parlamentare salernitano – Bene un intervento da Roma ma si evidenzi anche il nostro lavoro e le nostre continue proposte». A consiglio inoltrato, i consiglieri D’Alessio, Naddeo e lo stesso Gallo hanno abbandonato l’aula senza votare il provvedimento sui dehors, come ferma presa di posizione anche per il mancato riconoscimento del loro operato. Acceso botta e risposta anche tra il primo cittadino e Stasi: quest’ultimo infatti chiedeva un maggiore rispetto delle regole dopo che il consigliere Zitarosa si era accomodato al posto del presidente del consiglio comunale. «Stia al suo posto, consigliere», ha attaccato Napoli che ha ricevuto una pronta risposta: «Io rispetto le regole e pretendo lo facciano anche gli altri, è una questione di rispetto». Intanto, il consigliere nonchè capogruppo di Davvero Verdi Giuseppe Ventura ha chiesto di bloccare la gara per l’affidamento della pulizia del verde all’interno dei parchi cittadini. I dipendenti, stando a quanto emerge dal capitolato d’appalto, passano da 9 a 5 e invece di 30 ore di lavoro ne dovranno svolgere solo 25. «Se non si blocca la gara domani (oggi per chi legge ndr) andrò in Procura – ha infatti detto Ventura – Bisogna fare una gara unica e soprattutto bisogna salvaguardare i posti di lavoro». Ad oggi, per la pulizia del verde all’interno del parco del Seminario, la cooperativa guadagna circa 140mila euro; 480mila per il parco Pinocchio e Ventura chiede maggiore chiarezza nell’affidamento degli incarichi, denunciando di essere stato anche minacciato, nei giorni scorsi.




Le due sfide di Santoro: scuola politica e regionali

di Adriano Rescigno

Dante Santoro, consigliere comunale di Salerno e consigliere provinciale, associazionismo, vicinanza ai cittadini, amore per la politica ed uno sguardo alle regionali. Al via oggi anche il suo corso di formazione e attivismo per i consiglieri comunali, che avvicina eletti ed elettori alle vere istanze del territorio, come lo stesso Santoro dice: “Mai più gente usata come numero ma cittadini formati” e poi l’essere vicino a De Magistris e non per ultimo: “Il prossimo Consiglio comunale deve essere giovane e preparato, preparato a governare una grande città come Salerno e pronto ad affrontare le cambiali che erediteremo da gestioni sciagurate della città”.

Come si e’ avvicinato alla politica ?

“Ho sempre visto la politica come uno strumento per migliorare le cose, per realizzare idee e per trasformare ciò che ti circonda, in questo senso penso di fare politica da quando a 16 anni da rappresentante del Liceo Tasso organizzavo assemblee tematiche, se occorreva cortei e fondavo la prima web tv studentesca d’Italia al mio primo anno di Giurisprudenza. Peccato che per molti la politica invece sia solo un fine personale da perseguire, il primo cambio di mentalità deve avvenire proprio nel concetto di politica che si è diffuso nell’immaginario collettivo ed in chi la fa”. Domani lancia il primo corso di formazione e attivismo per consiglieri comunali. A cosa puo’ servire una scuola di formazione all’attivita’ di consigliere? “I partiti sono intasati da faccendieri, figli e parenti, per questo hanno allontanato cittadini ed amministratori che vogliono impegnarsi in politica per parlare della propria idea di città e migliorarla. Allora ho deciso di lanciare il “I Corso di attivismo e formazione per consiglieri comunali”. Immaginiamo Salerno come cambierebbe se avessimo le migliori menti e competenze a decidere per il futuro della nostra città. L’anno prossimo voglio un Consiglio comunale così”.

Quindi a chi e’ rivolto il corso?

“Il corso è rivolto sia ai cittadini, interessati a candidarsi ai Consigli comunali dei rispettivi Comuni, che agli amministratori dei Comuni dei nostri territori che voglio approfondire tematiche, aspetti tecnici e condividere idee e buone pratiche. Primi relatori saranno il docente di Diritto Pubblico Marco Galdi, già sindaco di Cava dé Tirreni, e l’avvocato Antonio Cremone, già docente di Governo e amministrazione delle autonomie. A breve il calendario di appuntamenti ed incontri. Formiamo la classe dirigente di domani, così daremo un futuro migliore alle nostre terre”.

Come immagini il consiglio comunale di Salerno tra un anno?

“Lo immagino pieno di gente nuova, competente e formata. Con il nostro corso proponiamo un cambio di mentalità, mai più gente usata come un numero prima delle elezioni ma cittadini formati, che condividono un’idea di città e pronti per governare i processi di cambiamento ed affrontare le cambiali che erediteremo dalla politica sciagurata del passato”

Consigliere comunale da tre anni e consigliere provinciale da un anno, ha fatto un primo bilancio a fine anno con il suo evento “1 anno tutto d’un fiato”. Quale iniziativa l’ha resa piu’ fiero ?

“Ricordando che sono all’opposizione di questo triste sistema politico che ci governa, abbiamo realizzato centinaia di iniziative e progetti a costo zero per i cittadini che sono un miracolo organizzativo vista la ricaduta che stanno avendo per la collettività: dall’ app fiato sul collo che, scaricabile gratuitamente sui cellulari, azzera le distanze con le istituzioni permettendo di inviare in 10 secondi foto e segnalazioni di disservizi agli uffici competenti, alla Casa della Salute con decine di medici volontari con cui abbiamo erogato più di mille visite gratuite, ricordando il progetto “Piazze del Cuore”con cui ormai abbiamo reso i principali quartieri di Salerno cardioprotetti. Ricordiamo poi che abbiamo fatto istituire la materia di “Storia salernitana” nelle scuole ed abbiamo fatto visitare Comune, Provincia e luoghi simbolo a più di tremila studenti in tre anni. Da consigliere provinciale con il progetto di valorizzazione della Provincia d’Amare abbiamo visitato più di cento comuni e messo in rete centinaia di associazioni ed energie positive delle nostre terre. La più grande soddisfazione è che stiamo dettando un’idea di città e coinvolgendo migliaia di cittadini ed anime sane della città e della provincia, “Fiato sul Collo” ormai è un mantra per chi esige il rispetto dei diritti e non vuole elemosinarli, tra gli interventi sono orgoglioso del restyling iniziato dopo decenni al Porticciolo, della pulizia continua delle spiagge con i cittadini e delle 500 missioni compiute finora” Adesso per le regionali cosa fara’? “Ormai abbiamo messo in moto un vero e proprio movimento del cambiamento con centinaia di cittadini, attivisti ed amministratori illuminati che chiedono di portare questa verve e queste istanze anche in un Ente che decide la vita di milioni di cittadini ed il futuro di interi territori. Per questo ho dato la mia disponibiltià ad essere candidato alla Regione, continuando un percorso civico, mettendo al centro le vere priorità della gente e proposte concrete”.

E per quanto concerne le tematiche della regione ?

“Immagino serva un cambiamento radicale nell’organizzazione della sanità pubblica, basta il metodo di selezione dettato da chi fa i comitati elettorali a questo o quel politico, i medici devono fare i medici ed i primari devono essere quelli più bravi a salvare la vita della gente e non i leccapiedi o portavoti di questo o quel politico, come spesso avviene. Siamo la prima Regione d’Italia per morti evitabili, bisogna assolutamente invertire questo dato drammatico. La gestione dei fondi regionali, deve essere anche qui applicato un metodo meritocratico, i fondi vanno destinati a progetti ed idee che arricchiscano davvero il territorio e non che ingrassino le casse solo di questa o quella schiera di supporter politici. Serve altro anche per i trasporti, una maggiore integrazione con le Università ed i giovani del territorio, un grande piano per arginare il dramma della fuga di cervelli. Sto pensando ad una grande iniziativa per far tornare le “genialità” e le menti eccellenti campane, fuggite a fare fortuna altrove per assenza di opportunità e di meritocrazia. Inoltre dobbiamo fare una battaglia vera sui temi ambientali, si deve fare un piano gigantesco di bonifiche, istituire registri dei tumori e capire perchè così tanti campani si ammalino. E’ un dramma su cui urge un cambio di marcia rispetto alle politiche di questi anni”.

Lei ha rapporti stretti con Luigi De Magistris, che di recente ha espresso favore per il nome di Costa come candidato governatore. Cosa ne pensa ?

“Il ministro all’ambiente Costa ha dimostrato che può essere un uomo importante per la Campania, già nel suo percorso di vita lavorativa , quando da generale si distingueva per la sensibilità e l’impegno messo nel combattere il dramma della Terra dei Fuochi. Penso che possa essere un ottimo governatore di questa Regione, se decidesse di scendere in campo sarebbe una buona notizia per i campani”.




Via Monti e via Croce tra accuse e rinvii ma la maggioranza cede

di Erika Noschese

Nulla da fare, per il momento, per la Ztl in via Monti e il ripristino del doppio senso di marcia in via Benedetto Croce. In un acceso consiglio comunale che ha visto alcuni membri, anche della maggioranza, contrastare duramente l’operato del sindaco Napoli è stato disposto il rinvio della mozione che riguarda entrambi i punti, oggetto di discussione ormai da diversi mesi. Per l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Mimmo De Maio, infatti, in entrambi i casi, si tratta di temi che fanno parte del piano generale del traffico urbano, attualmente in fase di approvazione. Il prossimo 22 novembre, infatti, scadranno i termini per la presentazione delle osservazioni e solo successivamente si potrà discutere delle due tematiche che sembrano creare non pochi grattacapi al sindaco Vincenzo Napoli. Per il consigliere del gruppo misto Mimmo Ventura, invece, si tratta di una problematica seria che andava affrontata senza ulteriori rinvii. «Come presidente della commissione mobilità ho ricevuto la petizione sottoscritta da alcuni residenti della zona che chiedono l’installazione di una telecamera per la Ztl – ha detto Ventura – Si tratta di un problema mai risolto e non si può rinviare ulteriormente». Attacchi all’operato della maggioranza soprattutto da parte dei consiglieri Cammarota e Celano. Secondo quest’ultimo, in particolare, si tratta di un «vergognoso tentativo di procrastinare una questione delicata». A sorprendere maggiormente sembra però essere stato proprio un membro della maggioranza, Corrado Naddeo che si è schierato contro i “suoi”. Naddeo – nonostante gli attacchi – si dice contrario alla Ztl preferendo l’installazione di paletti dissuasori – così come il consigliere Pessolano – mentre Di Carlo chiede di avere marciapiedi a norma e vigilanza costante. Il rinvio ha visto il no convinto, oltre che dell’opposizione, anche dei consiglieri di maggioranza Stasi, Gallo, Naddeo, D’Alessio, Felice Santoro e Stabile. Momento di duro confronto per il doppio senso di via Benedetto Croce. Naddeo, in particolare, senza mezzi termini ha parlato di un «metodo fascista» in quanto non sarebbe stata data l’opportunità ai consiglieri di discutere. E potrebbe essere proprio via Benedetto Croce il nodo più complicato da scogliere. A chiedere il doppio senso di marcia, attraverso una mozione, sono stati infatti 21 consiglieri tra maggioranza e opposizione, molti dei quali si sono poi detti favorevoli al rinvio, in attesa di avere ulteriori delucidazioni. «Via Croce è la strada d’accesso alla città di Salerno, dobbiamo essere certi di quello che facciamo», ha detto il primo cittadino di Salerno spiegando le ragioni della richiesta di rinviare il punto che dovrebbe però essere discusso al prossimo consiglio comunale, insieme alla Ztl di via Monti. «Stiamo abortendo la democrazia», ha infatti detto il consigliere di maggioranza. Parole dure anche da parte del consigliere Nico Mazzeo che si è detto favorevole al rinvio ma pronto ad attaccare – con ogni mezzo a disposizione – la sua stessa maggioranza se dopo il 22 – con la scadenza dei termini di osservazione – non ci sarà una presa di responsabilità e ampia discussione sulle due questioni. Il consigliere di maggioranza Mazzeo chiede che nel frattempo ci siano pattuglie dei vigili a perlustrare la zona e carroattrezzi pronti ad intervenire in caso di necessità. Al centro dell’attenzione anche il Puc: i consuglieri D’Alessio, Gallo e Naddeo che hanno chiesto di revocare l’articolo relativo alle norme tecniche di attuazione per evitare che le zone agricole diventino oggetto di edificazione. Ed è qui che il sindaco Napoli interviene, a difesa della consigliera Sara Petrone mentre i tre consiglieri ormai definiti “dissidenti”chiedono di ridurre l’abbandono di terreni incentivandone l’utilizzo per scopi di utilità sociale.

Bilancio consolidato del comune di Salerno esercizio 2018. Approvato con 23 voti a favore e 6 contrari. Stasi spiega che la sua intenzione era quella di astenersi ma riconosce un impegno concreto da parte dell’assessore Della Greca. Ed è proprio l’assessore al Bilancio che fa il punto della situazione: 6 milioni e 434mila euro di utile per quanto riguarda le partecipate di cui oltre 2milioni al Comune di Salerno come entrate e 4milioni sono invece capitalizzate per le società. «Il dato importante sono i residui delle partecipate e le fondazioni che chiudono in utile, ad eccezione dell’ente ambito che è un soggetto in liquidazione», ha spiegato Della Greca che punta l’attenzione sul patrimonio netto complessivo pari ad oltre 691milioni. L’assessore al Bilancio ha poi spiegato che i problemi maggiori riguardavano il Cst su cui presto penderà una delibera per il recesso e l’Ausino che non è mai stata riconosciuta.

Area mercatale di via Vinciprova. L’amministrazione comunale sta lavorando alla riqualificazione delle aree mercatali. Nel mese di gennaio, infatti, partiranno i lavori per la riqualificazione del mercato di via Piave mentre a via Vinciprova sparirà definitivamente il mercato etnico: i venditori in regola potranno però spostarsi al mercato di via Robertelli. Contrario al provveimento il consigliere Stasi che chiede all’amministrazione di non togliere il mercato ai senegalesi. Parla invece di inclusione la consigliera Paola De Roberto secondo cui spostando i senegalesi in via Robertelli si favorisce l’inclusione mentre per Naddeo l’idea era proprio quella di avere un mercato etnico. I provvedimenti vengono approvati, con il solo voto contrario – per la maggioranza – di Pietro Stasi.




Via Benedetto Croce, i consiglieri non ci stanno «Provvedimento in Consiglio»

di Andrea Pellegrino

Braccio di ferro politico sulla mozione firmata da ventuno consiglieri comunali (di maggioranza e opposizione) per la riapertura al doppio senso di circolazione di via Benedetto Croce. Sindaco Napoli e assessore alla mobilità De Maio hanno ribadito la necessità di ritirare il punto iscritto all’ordine del giorno della seduta di lunedì. Il caso era approdato nel consiglio di maggioranza di venerdì, poi ieri mattina la comunicazione ai consiglieri comunali interessati. «Non si può ritirare il punto – spiega il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Celano – se non con una votazione in aula. Naturalmente, per quanto mi riguarda, proseguo la battaglia, proponendo anche valide soluzioni per i residenti preoccupati per i posti auto. In tal senso abbiamo verificato la possibilità di realizzare parcheggi modulari da via Sabatini. Il ripristino del doppio senso di circolazione è per me un atto dovuto da parte dell’amministrazione comunale, altro che ritiro». Resta fermo sulla sua posizione Pietro Stasi (Moderati per Salerno), tra i firmatari della mozione: «Nessun passo indietro, ero e resto per l’apertura del doppio senso. Per quanto mi riguarda resta quello che ho scritto e sottoscritto». L’argomento deve approdare in aula, per Antonio D’Alessio, consigliere comunale di Campania Libera: «La sede di discussione è l’aula consiliare, è sbagliato scappare dai confronti. In quella sede si affronterà il problema e si valuteranno i pro e i contro della proposta». Peppe Ventura (Davvero Verdi) sollecita interventi sul Viadotto Gatto: «Sono due anni che attendiamo, due anni di proposte e promesse. Viadotto Gatto e via Benedetto Croce camminano insieme. Si pensi all’illuminazione e alla messa in sicurezza del viadotto, poi dopo possiamo anche pensare al senso unico lungo via Croce. Inoltre – prosegue Ventura – se dovesse restare così la situazione, dovremmo rivedere anche la sosta, istituendo le strisce blu dedicate ai residenti, eliminando l’attuale zona franca». Ribadisce il suo sostegno Felice Santoro (Campania Libera): «Ci deve essere una votazione anche per il ritiro, vediamo quanti saranno favorevoli o no». Un “dietrofront repentino sarebbe gravissimo”, spiega il consigliere comunale DemA, Dante Santoro: «Oltre al doppio senso in via Croce si apra anche una discussione seria sul parcheggio al Genio Civile».




Ventuno firme di consiglieri per il doppio senso in via Croce

di Andrea Pellegrino

Ventuno firme di consiglieri comunali per riaprire il doppio senso di circolazione lungo via Benedetto Croce. Diciannove per estendere la zona a traffico limitato in via Monti. Sono queste le due proposte che potrebbero approdare in Consiglio comunale durante la prossima seduta. Questa mattina la conferenza dei capigruppo per fissare l’ordine del giorno e la data. Torna la battaglia bipartisan per ripristinare il doppio senso di circolazione in via Benedetto Croce, all’ingresso della città di Salerno. Una battaglia sostenuta anche da una raccolta di firme che fu intrapresa dai cittadini e dai partiti qualche mese a fa a Salerno città e nella vicina Vietri sul Mare. Un provvedimento, però, osteggiato duramente dall’amministrazione comunale e da parte dei consiglieri comunali di maggioranza. Ma ora sulla scrivania del primo cittadino arriveranno le firme di 21 consiglieri comunali di opposizione e di maggioranza per riproporre il provvedimento, più volte bocciato. La proposta vede protagonisti Nico Mazzeo (consigliere comunale di maggioranza e primo firmatario) e Roberto Celano (consigliere comunale di minoranza). Tra i firmatari, oltre l’opposizione (ad eccezione di Antonio Cammarota), c’è il gruppo socialista al completo, poi i consiglieri comunali Mimmo e Peppe Ventura, Horace Di Carlo, Felice Santoro, Corrado Naddeo, Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Pietro Stasi, Antonio Fiore, Rosa Scannapieco, Lucia Mazzotti e Paky Memoli. Ieri mattina, inoltre, la commissione viabilità ha ospitato l’assessore alla mobilità Mimmo De Maio che ha chiarito gli aspetti del nuovo piano traffico, al cui interno c’è una simulazione che prevede vantaggi e svantaggi rispetto alla riapertura del doppio senso di circolazione. Il piano, nello specifico, prevederebbe – a detta dell’equipe che ha redatto lo strumento – la perdita di stalli di sosta. Più volte, però, alcuni consiglieri comunali e anche esperti del settore hanno dimostrato come gli stalli presi in considerazione dallo studio siano praticamente abusivi. Più volte è stata richiesta, senza fortuna però, una fase sperimentale che potesse permettere di valutare sul campo e non solo sulla carta, i benefici o gli eventuali svantaggi del doppio senso di circolazione lungo via Croce. «Ho protocollato la richiesta – spiega Nico Mazzeo – che è ampiamente condivisa dai consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. Non escludo che nelle prossime ore si possano aggiungere altri colleghi di maggioranza. Spero che il sindaco Napoli prenda in considerazione l’iniziativa, così come prenda in considerazione lo studio sul viadotto Gatto e faccia partire gli interventi di manutenzione previsti».




I controlli edilizi dei carabinieri non graditi a Fausto Vecchio

di Andrea Pellegrino 

«Invece di fare i controlli edilizi pensate alla sicurezza». L’attacco è diretto ed arriva dal presidente del Consiglio comunale di Eboli Fausto Vecchio durante una accesa seduta consiliare. Vecchio fa nomi e cognomi e punta dritto al comandante della compagnia dei carabinieri di Eboli, reo – a suo dire – di aver predisposto, in sinergia con la polizia municipale, dei controlli sul territorio. Uno dei quali, a quanto pare, nei pressi dell’abitazione proprio del presidente del Consiglio comunale. Controlli edilizi su cui sono stati accesi i riflettori da qualche settimana ma non graditi al presidente dell’Assise che avrebbe elencato in aula altre priorità legate alla sicurezza, tema, tra l’altro, sollevato dall’opposizione che ne ha chiesto una seduta ad hoc. Sul caso, oltre la protesta dell’opposizione e tra tutti di Damiano Cardiello, “vittima” di un ulteriore episodio spiacevole avvenuto sempre a Palazzo di Città, è intervenuto anche Edmondo Cirielli che porterà la vicenda all’attenzione del ministro dell’Interno. Incalza il commissario cittadino dei Fratelli d’Italia, Donato Gallotta: «Come sostenuto dall’onorevole Cirielli siamo di fronte ad una polemica molto grave contro le Istituzioni che compiono quotidianamente il loro dovere. Siamo di fronte ad accuse che, quando partono da altre Istituzioni, rischiano sembrare intimidazioni e si auspica che il sindaco Massimo Cariello prenda immediatamente le opportune distanze da quanto è accaduto nell’ultima seduta di consiglio comunale». Dura e nuova protesta, invece, da parte del consigliere comunale di Forza Italia, Damiano Cardiello che annuncia: « Non parteciperò più ai consigli comunali. Segnali preoccupanti che rendono impossibile lo svolgimento dell’attività di consigliere comunale». «Durante il mio intervento – racconta il consigliere – sul tema “manutenzione triennio 2016/2018” sono stato aggredito verbalmente da un dipendente comunale, indagato per corruzione per vicende legate proprio alla funzione. Grazie alla presenza degli agenti della Polizia Municipale, il dibattito ha avuto regolare corso. Nel finale il dipendente, non nuovo a tali gesti nei confronti di consiglieri comunali di minoranza ha continuato ad adottare sguardi poco rassicuranti». «Ho inviato – prosegue Cardiello – comunicazione al Prefetto e al Ministero dell’Interno, avente ad oggetto la conseguente indisponibilità a presenziare nei prossimi consigli comunali al fine di salvaguardare non solo l’immagine di consigliere comunale ma anche la propria incolumità» .




L’ira di Napoli: D’Alessio, Stasi, Naddeo e Gallo ora fuori dalla maggioranza

di Andrea Pellegrino

Stavolta le conseguenze politiche non sono mancate. Il voto ribelle dei quattro consiglieri comunali ha fatto infuriare il sindaco Napoli e alcuni colleghi di maggioranza. Sul patibolo (politico) ci sono Antonio D’Alessio, Corrado Naddeo, Leonardo Gallo e Pietro Stasi, tutti responsabili della bocciatura alla modifica statutaria che aboliva la figura del difensore civico. Un vertice di maggioranza al termine della seduta consiliare che ha chiuso le porte proprio ai quattro consiglieri comunali. La linea è quella dell’esclusione e non solo, a quanto pare, per l’ultima votazione. D’altronde da tempo ormai i quattro appartenenti a gruppi politici differenti non nascondono insofferenza nei confronti dell’amministrazione comunale. Solo durante la scorsa seduta giunsero da D’Alessio, Naddeo e Gallo diverse accuse a gran parte dell’impianto amministrativo e gestionale dell’era Napoli. Ieri mattina lo strappo definitivo con il voto sfavorevole alla modifica dello statuto comunale che di fatto ha messo ko la maggioranza.




Difensore civico al Comune, la maggioranza si spacca: no all’abrogazione

di Erika Noschese

E’ ancora una volta la figura del difensore civico a spaccare la maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Napoli. Tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale tenutosi ieri, infatti, le modifiche allo statuto comunale che, di fatto, prevedeva l’abrogazione della figura del difensore civico. «Non è più obbligatorio e noi preferiamo abrogare la figura del difensore civico», ha infatti dichiarato il sindaco Napoli, scatenando l’ira della “sua” maggioranza. Per il consigliere Ermanno Guerra però, il difensore civico altro non farebbe che appesantirebbe i “lavori” oltre a portare un aggravio di costi. «Negli ultimi anni c’è stata una ventata di partecipazione», ha poi aggiunto il presidente della commissione Statuto e regolamento. Per il presidente della commissione Trasparenza si parla di uno statuto che risale ormai a 27 anni fa ma, soprattutto, «non si può abrogare uno statuto mai stilato». Immediata la replica del consigliere Cammarota anche in merito alla questione relativa “ai soldi”: «Basta prenderne uno a titolo gratuito – ha detto il consigliere d’opposizione – Ecco io farei il difensore civico senza prendere soldi». Si tratta, secondo Cammarota, di una figura importante che favorisce il controllo, senza contare che alle amministrazioni comunali è concesso delegare un difensore civico provinciale o regionale. «I veri giudici saranno i cittadini – ha attaccato Dante Santoro – Il difensore civico è una figura essenziale e non è ammissibile che un mese fa è stato commissariato l’organo mentre oggi lo volete abrogare». Standing ovation per il consigliere di maggioranza Antonio D’Alessio che, al termine del suo discorso, è stato applaudito dai presenti, tra cui una delegazione del Meet Up amici di Beppe Grillo Salerno che ha contrastato il sindaco Napoli alla richiesta di abrogare la figura del difensore civico. «Lo statuto non serve a quest’amministrazione ma anche a chi viene dopo», ha infatti dichiarato D’Alessio che ha trovato consenso anche nelle parole del consigliere Gallo, contrario al l’abolizione della figura: «Dopo 10 dire alla città di Salerno che abroghiamo il difensore civico non è positivo. E’ uno strumento che tutela i cittadini». Favorevole alle dichiarazioni del sindaco Napoli il capogruppo del Psi Massimiliano Natella secondo cui in questo momento è necessario che l’amministrazione dia risposte concrete ai cittadini: «Il Comune ha tutti gli strumenti necessari alla partecipazione popolare», ha detto Natella, annunciando così che avrebbe votato parere favorevole all’abrogazione, così come gli altri due socialisti Paolo Ottobrino e Veronica Mondany. Contrario anche Pietro Stasi secondo cui la figura del difensore civico avrebbe evitato tanti “grattacapi” all’amministrazione come la vicenda che riguarda Eduardo Bruscaglin, ancora in causa con il Comune di Salerno. Duro con il primo cittadino anche il consigliere di maggioranza Naddeo: «Gli strumenti democratici non sono mai eccessivi e non si può derubricare la figura del difensore civico. Ci interroghiamo sui costi della democrazia?», si chiede Naddeo. Vota a favore dell’abrogazione – ma per l’ultima volta – il consigliere di maggioranza Di Carlo: «Il difensore civico dei cittadini sono io, siamo noi», ha dichiarato provocatoriamente. Dunque, con 20 voti contrari – tra cui quello di Stasi, Gallo, D’Alessio e Naddeo – il consiglio comunale boccia la mozione per l’abrogazione della figura del difensore civico.




Vietri, sabato primo Consiglio. De Simone: “Procediamo spediti”

Si terrà sabato mattina il primo Consiglio comunale dell’era De Simone a Vietri sul Mare. All’ordine del giorno, oltre il giuramento del sindaco, la presentazione della giunta comunale e l’elezione del presidente del Consiglio comunale. «Stiamo procedendo speditamente – afferma il primo cittadino Giovanni De Simone – con sabato partirà ufficialmente questa consiliatura». Intanto dal giorno successivo alla proclamazione si è già al lavoro, anche in vista dell’imminente stagione estiva. Al via i lavori per la realizzazione del pontile di Marina di Vietri per il collegamento delle vie del mare, c’è anche il via libera per l’acquisizione della storica Torre Vicereale che sarà nella disponibilità, ora, del Comune. «Potenziamo l’infopoint turistici – dice De Simone – con l’apertura di sedi a Marina, Raito e Dragonea e con un rafforzamento dei servizi e dell’offerta. In più stiamo ci siamo attivati per garantire un presidio del 118 a Marina di Vietri sul Mare». In programma anche la stagione degli appuntamenti estivi: «Stiamo predisponendo gli atti per partecipare al Poc della Regione Campania per ottenere finanziamenti per il nostro cartellone di eventi che accompagneranno la stagione estiva». Ancora attenzione all’ambiente: «Attiveremo con l’Arpac un piano di monitoraggio per le onde elettromagnetiche e quindi delle antenne presenti sul territorio». Infine, conclude De Simone: «Al vaglio c’è anche la riorganizzazione della macchina comunale». Sono solo i primi punti che segnano l’avvio della nuova amministrazione di Vietri sul Mare: «Siamo partiti immediatamente e lavoriamo intensamente per programmare e progettare e mettere in pratica quel che abbiamo promesso in campagna elettorale».




«Quei rincari erano una contraddizione» I socialisti spiegano la loro astensione in Consiglio su Tari e tassa di soggiorno

«Nessun atteggiamento “schizofrenico” come qualcuno ha giudicato la nostra astensione al voto sul provvedimento relativo all’aumento della tassa di soggiorno». Il gruppo del Psi composto da Massimiliano Natella, Paolo Ottobrino e Veronica Mondany, definisce la sua posizione avuta in Consiglio Comunale sul regolamento proposto dall’assessore. «Sì, è vero che parte dei nostri correttivi erano stati accolti dall’assessore al Bilancio ma è altrettanto vero che il risultato finale non andava nella direzione da noi auspicata: evitare proprio quegli aumenti che avrebbero disincentivato il turismo. Anzi ulteriori ritocchi verso l’alto erano stati aggiunti». Tanto è vero, chiariscono i tre consiglieri comunali socialisti, «che anche altri, nella nostra maggioranza, hanno colto la contraddizione, astenendosi dal votare». Del resto, aggiungono i socialisti, «con i maggiori controlli avuti in questi mesi sull’evasione, il provvedimento dell’amministrazione non avrebbe avuto necessità di essere». In più «l’aumento della tassa di soggiorno, sommata all’aumento della Tari, colpisce un settore risorsa della città e potrebbe addirittura favorire le strutture di altri comuni vicini in un effetto domino che colpirebbe una delle principali economie della città di Salerno costruita con anni di sacrificio e investimenti, proprio da questa amministrazione».