Gli studenti del “Martucci” di nuovo in musica dopo l’accordo con il Comune

Erika Noschese

Gli studenti del Conservatorio Martucci di Salerno riprendono con gli eventi in programma, dopo l’incontro con il sindaco Napoli che ha disposto la co-gestione con il teatro Verdi dell’Auditorium. Dunque, studenti non più a lutto e, questa sera, terranno un concerto presso lo Yachting Club, nell’ambito della manifestazione Salotti Letterari. Intanto, il direttore Imma Battista si dice soddisfatta per l’esito dell’incontro con il primo cittadino di Salerno. «Gli argomenti discussi hanno superato il mero accordo sull’affidamento e sull’uso dell’Auditorium, per approdare all’importante determinazione di un utilizzo condiviso della struttura pubblica. Il Conservatorio e il Comune appronteranno insieme un progetto finalizzato alla crescita dell’offerta culturale della comunità tutta. A sostegno di tale impegno il sindaco e lo staff presente hanno accolto la proposta di una programmazione coordinata e partecipata con la quale accedere congiuntamente a comuni fondi», ha dichiarato il direttore Imma Battista. «Un incontro importante e proficuo». Così ha invece definito il primo cittadino l’incontro con il maestro Imma Di Battista, direttore del Conservatorio di Salerno, «dal quale è emerso un comune impegno per la crescita culturale, artistica e professionale della nostra comunità. Abbiamo concordato, in un clima di operosa collaborazione, le linee generali per una sinergia programmatica riguardo all’utilizzo condiviso dell’Auditorium e degli spazi ormai prossimi all’inaugurazione nel rispetto delle reciproche esigenze ed inelubili prerogative e responsabilità. Dopo aver, con grande fatica, recuperato e riaperto i contenitori per l’arte e lo spettacolo, ci concentriamo adesso sui contenuti puntando sempre all’eccellenza assoluta con passione e competenza», ha detto infine Napoli.




Concerto dell’Epifania a Vietri sul Mare

Sei gennaio in musica. Domani, 6 gennaio, alle ore 19.30 – presso l’Arciconfraternita della Ss. Annunziata e del Ss. Rosario di Vietri sul Mare – avrà luogo il “Concerto dell’Epifania”, organizzato e promosso dall’associazione “Estate classica”, sotto la direzione artistica di Nella Pinto, in collaborazione con la parrocchia di San Giovanni Battista dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’ Tirreni. Ad esibirsi, nel corso della serata, saranno le soprano Giada Campione e Roberta D’Alessio e i pianisti Chiara Donnarumma e Andrea Barbato.




Migliaia di persone ad Amalfi per festeggiare con Arisa

Migliaia di persone, la notte del 31 dicembre, hanno affollato Amalfi per il concerto di Arisa. Fans e curiosi provenienti da tutte le regioni d’Italia hanno fatto registrare, già da tempo, il sold out nelle strutture ricettive della città. Arisa, stella indiscussa della serata, ha fatto il suo ingresso in scena scendendo la scala monumentale del Duomo, dopo la fase di riscaldamento affidata alla Nientedimeno Swig Band, ha dato il via ad un intenso spettacolo per voce e piano. L’artista ha incantato con la sua armoniosità vocale e ha coinvolto il pubblico con la sua ironia. Le prime note che hanno colmato la piazza dominata dalle inconfondibili volte della cattedrale di Sant’Andrea sono state quelle di “Meraviglioso amore mio”, continuando poi per una lunga carrellata di successi che hanno compreso tra l’altro i due brani vincitori del Sanremo (Controvento e Sincerità), la hit dell’estate “L’esercito del selfie” cantata, assieme a due fan dopo un simpatico siparietto col pubblico, passando poi per “La Notte”, “Ho cambiato i piani”, “Malamorenò”, “La Notte” ed altri brani fino alla conclusione con “Pace”. Durante il concerto, Arisa ha omaggiato Pino Daniele cantando “ ‘O ssaje comme fa ‘o core”. Il dono speciale dell’artista ad Amalfi, nella notte di Capodanno, è stata per sua stessa ammissione una delle primissime esecuzioni live di “Vasame”, il brano che fa da colonna sonora al film “Napoli Velata” di Ferzan Ozpetec. Non sono mancati i momenti di grande ironia, che hanno visto l’artista giocare col pubblico, pungolarlo con qualche battuta in napoletano, fino al simpatico siparietto col sindaco di Amalfi Daniele Milano al quale, durante l’improvvisazione dei ritornelli di alcuni di brani tradizionali di liscio non pre- visti dalla scaletta e proposti al pubblico dopo che un fan aveva urlato “facci ballare!”, ha chiesto in cambio in omaggio una villa ad Amalfi con vista sul mare. Dopo il bel live dell’artista potentina, il Capodanno #NyeAmalfi2018, organizzato dal Comune di Amalfi, Assessorato agli Eventi retto da Enza Cobalto in collaborazione con SoliEventi ed il Comitato Natale e Capo- danno ad Amalfi, prodotto da Amalfi Events e con la direzione di Agostino Della Pietra, è andato avanti fino alle 5 del mattino con la musica dance del guest Dj Diego Ray e dei Dj resident Pio Mansi & Filippo Di Costanzo.




Fiorella Mannoia incanta Salerno Grande assente il governatore De Luca

Erika Noschese

In una piazza Amendola gremita di persone, Salerno ha atteso l’inizio del nuovo anno con la famosa cantautrice Fiorella Mannoia. Tra Luci d’Artista ed una città blindata, la cantante ha atteso lo scoccare della mezzanotte con l’attrice italiana Serena Autieri che per l’occasione ha rivestito il ruolo di presentatrice, il sindaco Enzo Napoli, gli assessori Mariarita Giordano e Roberto De Luca ed altri componenti della giunta comunale. Da “Treni a vapore” a “Combattente”, da “Quello che le donne non dicono” a “Sotto il cielo d’Irlanda” Fiorella Mannoia ha coinvolto decine di migliaia di salernitani e turisti accorsi da tutta Italia. Dunque, la serata in piazza Amendola è stata condotta da Serena Autieri. Fiorella Mannoia e la sua Band hanno proposto i brani più celebri di una delle protagoniste più apprezzate della musica leggera e d’autore italiana. Fiorella Mannoia è una delle colonne sonore della vita di diverse generazioni che ha attraversato evidenziandone i momenti più importanti con canzoni come “Sally” o “Come si cambia per non morire”. Grande assente il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sempre presente in piazza in occasione del Capodanno. Non è chiaro il perchè De Luca abbia disertato la città l’ultima notte dell’anno ma una ragione c’è. Basti pensare, infatti, che solo in un’altra occasione, l’ex sindaco di Salerno non scese in piazza tra la gente la notte di Capodanno, a suo dire a causa di un raffreddore. A mezzanotte, brindisi con il sindaco Napoli ed alcuni membri della giunta comunale di Salerno, prima di dare il via allo spettacolo dei fuochi pirotecnici. Il primo cittadino di Salerno, a di- spetto degli altri anni, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a pronunciare un timido “è fantastica”, in riferimento alla piazza gremita di persone per poi rivolgere il suo augurio ai pre- senti. «Salerno piena di musica, gioia luce. Uno spettacolo emozionante, un augurio formidabile per l’anno appena cominciato», ha dichiarato il sindaco, al termine della festa. «Grazie alle migliaia di presenti, ai nostri concittadini ed ai tanti turisti e visitatori che stiamo accogliendo dall’inizio di Luci d’Artista. Salerno è viva ed ospitale. Una città con tante attrazioni artistiche, culturali, enogastronomiche che costruisce ogni giorno un futuro migliore». «Desidero ringraziare – conclude il sindaco Napoli – tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata a partire dai lavoratori e dai dirigenti del Comune di Salerno, le forze dell’ordine, la Protezione Civile, il personale medico e paramedico, le società impegnate nella mobilità e nella pulizia. Eccellente anche il piano di sicurezza che ha garantito un rigoroso e discreto controllo della situazione».




Capodanno in piazza nel salernitano: i concerti del 31dicembre e 1 gennaio

Erika Noschese

Grandi eventi nel salernitano per salutare il 2017 ed accogliere il nuovo anno a suon di musica. A Salerno, lavori in corso per ospitare il concerto di Fiorella Mannoia, una delle protagoniste più importanti della musica leggera che salirà sul palco di piazza Amendola alle 21.45, tra le Luci d’Artista che resteranno accese tutta la notte di San Silvestro. A condurre la serata l’attrice Serena Autieri. La band che accompagnerà Fiorella Mannoia è composta da Carlo Di Francesco (percussioni e produzione musicale), Davide Aru (chitarre), Diego Corradin (batteria), Luca Visigalli (basso), Claudio Storniolo (pianoforte e tastiere). La scaletta che seguirà l’amata cantautrice è ancora work in progress ma non mancheranno i suoi successi, tra cui “Combattente”, “Come si cambia”, “Che sia benedetta”, “Quello che le donne” e “Sally”, solo per citarne alcune. La decisione definitiva spetterà poi all’artista e Di Francesco. Alle 24 poi consueto brindisi di Mezzanotte ed a seguire lo spettacolo di Fuochi Pirotecnici. La provincia di Salerno si appresta a dare il benvenuto al 2018 con della buona musica: a Cava de’ Tirreni – in attesa del concertone del 6 gennaio con Roberto Vecchioni – dalle 11 alle 18 del 31 dicembre, artisti locali si esibiranno lungo corso Umberto I. La sera del 1 gennaio, ad animare piazza Europa per il classico “Capodanno con i cittadini” sarà invece Arisa, contesa già da Amalfi e Benevento. A Castelcivita, in piazza Santa Sofia, i cittadini brinderanno al nuovo anno con gli Almamegretta, a partire dalle 22. A Nocera Inferiore, invece, cresce l’attesa per il concerto del 1 gennaio, in piazza Diaz che ospiterà i Tiromancino. Il 2018 inizierà a suon di musica anche a Ravello dove alle 11 si terrà il tradizionale concerto di Capodanno presso l’auditorium Oscar Niemeyer. Per la città di Salerno, Capodanno è anche sinonimo di tradizione e, dunque, anche quest’anno si terrà il tradizionale appuntamento presso il teatro Verdi. L’appuntamento è il 1 gennaio, alle 18.30 e alle 21.30 con l’Orchestra Filarmonica Salernitana che proporrà i più noti brani di musica classica. Ad Amalfi, la notte di San Silvestro sarà accompagnata dai tradizionali appuntamenti con le sfilate delle bande “Città di Minori”, “La banda del Din Din”, “Capodanno Folk Amalfitano” e “Gruppo Folk Pogerolese” che invaderanno le strade di uno dei Comuni più belli della Costiera Amalfitana dal mattino fino alla notte, attendendo così lo scoccare della mezzanotte per il consueto brindisi e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici sul Lungomare, prima del Capodanno in piazza Duomo alle 00.30 con Arisa. Ad Agropoli, invece, il 1 gennaio, dalle 21, si terrà il Gran Concerto di Capodanno in piazza Vittorio Veneto.

A Vietri sul Mare ritorna il tradizionale brindisi

Ritorna il tradizionale brindisi di fine anno a Vietri sul Mare. Appuntamento domani mattina con l’ottava edizione del “Cin Cin – Brindiamo Insieme”, organizzata dai commercianti di Vietri sul Mare, con il patrocinio del Comune ed il supporto della Pro Loco e dell’associazione ristoratori. Spettacoli, musica, dance ed animazione per i bambini intratterranno residenti e visitatori dalle ore 11,00 fino al tardo pomeriggio. Alle 12,00 musica live con i Via Toledo; poi l’esibizione di Gianni Pelella, meglio noto come Giovanni Ca’ Chitarra. Ancora spettacolo della compagnia “Saranno Vietresi” ed esibizione dello studio danza di Maria Cardamone.




Scafati. Caro-Natale, Comune nel mirino

di Adriano Falanga

Tra luci, eventi, pubblicità, la rassegna natalizia è stato un affare da oltre 175 mila euro, senza considerare l’iva dove dovuta. In cambio, un afflusso di visitatori tra i più alti di sempre. Circa 18 mila hanno visitato il Presepe Vivente del quartiere Vetrai, si stima che un 25% di questi sia arrivato da fuori città. Il concertone di Nek  (nelle foto a lato) del 2 gennaio ha portato in piazzale Aldo Moro qualcosa come 15 mila spettatori, secondo le stime degli organizzatori. Ma hanno registrato il pienone anche i mercatini al polverificio Borbonico, e i diversi concerti tenuti nelle diverse periferie: Enzo Avitabile a San Pietro, Le Loving a Santa Maria delle Grazie, i Neri per Caso a San Vincenzo. Mancano ancora i concerti del 6 gennaio: Orchestra Polifonica a Santa Maria delle Vergini e l’Orchestra da Camera della Campania al Santuario di Bagni. Le polemiche però sono state tutte per il concertone di Nek, il suo cachet è stato considerato molto oneroso. L’artista nazionale ha portato a casa 90 mila euro più iva, a cui vanno aggiunti i costi per i camerini e le transenne. Soldi in gran parte ricadenti sulla casse comunali, appena 23 mila euro è la somma che arriva dall’Acse e dal Consorzio Interprovinciale delle Farmacie, che non sono certo sponsor privati. Soddisfatto l’assessore al Commercio Nicola Acanfora (nella foto) : “quella che sta volgendo al termine è stata una rassegna natalizia importante e imponente, abbiamo cercato di dislocare i vari eventi in tutta la città, partendo dal centro e toccando tutte le periferie”. Acanfora fa un plauso agli organizzatori del “Natale in Villa”, una manifestazione organizzata da associazioni private, e non inserita nella Rassegna. Dopo le migliaia di visitatori dei primi giorni, l’evento ha chiuso i battenti tra le difficoltà degli organizzatori: “ci hanno lasciato soli”. L’assessore però promette: “un evento che con qualche miglioramento può divenire un appuntamento annuale”.

1-acanforaTira le somme Acanfora: “Scafati ha vissuto un grande Natale, tutti insieme come una grande famiglia, anche questo serve ad una città per migliorarsi e ritrovarsi, le polemiche le lascio a quella opposizione che ha un idea totalmente diversa di città, una città senza luminarie, senza il grande presepe vivente, uno dei più belli della Campania, senza il concertone. Una opposizione che vuole una città morta e che prende come esempio spesso e volentieri la città di Pompei – il campanilismo di Acanfora – anche il nostro vicino Nando Uliano (sindaco di Pompei, ndr) oltre alle luminarie ha messo in campo una rassegna natalizia seppur ridotta rispetto alla nostra, ma questo vuol dire che siamo d’esempio anche per i comuni limitrofi. Infine voglio ringraziare i commercianti che si sono dati da fare per mettere in piedi nel loro piccolo alcuni eventi all’interno della rassegna, gli amici del Centro Plaza, di via Passanti e via della Resistenza, per ricordarne alcuni”. E la Consulta del Commercio? Che ruolo ha avuto in questa kermesse? “Nessuno – conclude Acanfora – nessuna proposta, nessuna collaborazione. Assolutamente nulla”. Il Cachet di Nek peserà sulle casse comunali per 20 mila euro sul bilancio 2015 e i restanti 80 mila sul bilancio 2016. Cinque rate mensili da devolvere all’agenzia PromoMusic Italia srl di Orta di Atella: 20 mila entro il 31.12.2015, 3 rate da 20.466,67 nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e il saldo di 19.520 entro aprile.




Scafati. Concerto fine anno Il Nek…tare del gran successo

SCAFATI. Arriva l’atteso concertone di fine anno. Ad esibirsi sul palco allestito in piazzale Aldo Moro, l’artista italiano Nek. Vero nome Filippo Neviani, nato il 6 gennaio 1972, incontra la musica a nove anni quando incomincia a suonare chitarra e batteria. Nel 1991, dopo aver suonato per locali con i White Lady, arriva secondo a Castrocaro e l’anno successivo esce il suo primo disco, intitolato Nek, che diventa poi il suo definitivo nome d’arte. Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria giovani con un brano sul tema dell’aborto, “In te”, che lo porta al terzo posto. Torna a Sanremo con “Laura non c’è” nel 1997, brano che lo consacra anche fuori confini italiani. Partecipa nacora al Festival di Sanremo 2015 con “Fatti avanti amore”. La canzone si classifica seconda al Festival, battuta al ballottaggio finale da  Il Volo e davanti a quella di Malika Ayane. Vince anche il premio della Sala Radio-Tv-Web e quello per il miglior arrangiamento. Il 2 marzo esce “Prima di parlare”. Spopola in Estate con la cover di Se Telefonando di Mina. L’artista nativo di Sassuolo porterà a casa un cachet “tutto compreso” di quasi 110 mila euro. Sono attese almeno diecimila presenze.
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Nocera S. Il parco dell’arte per avvicinare Nocera alle contaminazioni artistiche contemporanee

NOCERA SUPERIORE. L’ampio spazio che fronteggia la Scuola Media Pascoli-Fresa di Nocera Superiore si è vestito di verde per iniziativa delle docenti Maria Anna Giugliano e Rosanna Ascione. Piantine grasse, piante officinali e piante ornamentali delimitano con le loro rispettive essenze arboree ampi spazi dove troveranno posto opere di prestigiosi maestri contemporanei che con la loro presenza daranno un volto nuovo non solo alla Scuola Fresa ma all’intera città. «Il Parco -dice il Dirigente Scolastico, dott. Michele Cirino- segna l’apertura di una pagina nuova per questa scuola che, aprendosi al bello, prepara un futuro migliore alle giovani generazioni». Ormai è davvero imminente l’inaugurazione del “Parco dell’Arte” al quale lavora con certosina passione il Prof. Giovanni Cuofano, già ideatore dell’ambizioso progetto di trasformare i rifiuti in opere d’arte. Intuizione, questa, che fece vincere alla scuola nocerina il Leone d’argento alla Biennale di Venezia. Il parco dell’arte, -che domani verrà salutato da un concerto arricchito da  coro e danze che avrà luogo nella locale Biblioteca “Aldo Moro” con inizio alle 19.30-, riprende una contaminazione dell’arte contemporanea con la natura che è stata già ampiamente sperimentata in altre città, a cominciare da Catanzaro. Qui è nato il prestigioso “Parco della biodiversità”, ormai ricco di opere ragguardevoli che si radicano nella natura, premurosamente vigilati nella loro conservazione dal civismo dei  residenti. Tra le prime grandi sculture ad entrare nel parco della scuola Fresa ci sarà un Pinocchio gigante a forma di caffettiera napoletana, opera di Riccardo Dalisi che col suo dono ha propiziare un modo nuovo di avvicinare i ragazzi all’arte.




Al Diana di Nocera Inferiore Espedito De Marino e Tony Esposito raccontano Roberto Murolo e Pino Daniele

Espedito De Marino e Tony Esposito Domenica 8 Novembre 2015 presso il Teatro Diana di Nocera Inferiore (SA) alle ore 21.00 per omaggiare due grandi artisti: Roberto Murolo e Pino Daniele. “Airone Comunicazione” ha messo insieme i due musicisti che hanno avuto modo d’essere accanto a Murolo e a Daniele per raccontare al pubblico dell’agro nocerino sarnese l’intreccio straordinario di passioni, ritmi, melodie, armonie partenopee contaminate dal Cold Jazz, dal Blues, dal Pop e da altro … Esposito e De Marino si rincorreranno sul palco intersecando la tradizione e l’innovazione, senza pletoriche orchestrazione ma nei rinnovati messaggi dei “modus vivendi” degli immortali Murolo e Daniele. Presenteranno la Canzone Napoletana (e non solo …) fra sound etnici, latino – americani, gitani – andalusi.

 




L’orchestra del Martucci tra Part e Mercury

Primo evento questa sera, alle ore 21, nell’incantevole cornice della Villa Comunale di Vietri Sul Mare, inserito nel cartello della XVII edizione dei Concerti d’ Estate. Ritorna l’orchestra del Conservatorio Statale di musica di Salerno “G.Martucci” , diretta da Massimiliano Carlini, a suggellare la pluriennale collaborazione tra la massima istituzione musicale del capoluogo e la rassegna di Villa Guariglia.

ll festival quest’anno è il capofila degli eventi cofinanziati con PO FESR Campania 2007 – 2013 Ob. O. 1.12 con DD.GR. n.197/2013 e n.692/2013: La Scoperta della Campania – Sessione “Giugno 2014 – Gennaio 2015” . Il faro di Erchie che svetta dalla costa a picco sul Mediterraneo, riletto artisticamente da Giancapetti (il maestro della ceramica scomparso lo scorso 18 gennaio), è l’immagine del festival E si propone come una dedica a colui che seguiva abitualmente la rassegna, riservandosi un posto in seconda fila. Anche per questa edizione, parallelamente ai concerti, si terrà la Mappa del Gusto, il format nato con il festival ed organizzato con la preziosa collaborazione della Coldiretti di Salerno che mette in campo i ristoranti del territorio per la preparazione di un menù dedicato, realizzato utilizzando solo prodotti d’eccellenza del territorio, fondendosi con l’edizione 2014 del progetto di Campagna Amica “Colti e mangiati”. Il direttore Massimiliano Carlini ha inteso principiare il programma con l’opera più famosa del compositore estone Arvo Part, Fratres. E’ questa una pagina destinata ad un’ampia varietà di organici strumen­tali, andando dai dieci strumenti della prima stesura (1977) al duo e all’orchestra da camera. La versione per violino e pianoforte si è imposta maggiormente nell’uso, ma la possibilità di passare da un organico all’altro è garantita dalla semplicità della struttura che Pärt ha chia­mato tintinnabuli: netta distinzione della composizione in due blocchi, canto e accompagna­ mento, ma anche gioco di specchi che collega gli strumenti “fratelli” facendoli risuonare fra loro come un’eco di campane. Le due componenti vanno sempre di pari passo, secondo regole precise, legate all’attrazione che la parte “oggettiva”, eterna (l’accordo), esercita sulla parte libera. Seguirà la Sinfonia n. 82, in Do Maggiore composta da Franz Joseph Haydn nel 1788, “L’Orso”. Il sottotitolo in realtà non si deve al compositore: fu assegnato nell’Ottocento, quando il tono popolare dell’ultimo movimento stimolò la nascita di un arrangiamento pianistico intitolato «Danza dell’orso». Sembra difatti che l’andamento ballabile del brano sia assimilabile a una nota danza di strada, che generalmente viene associata ai goffi movimenti dell’animale. Ma, dettagli a parte, quello che va sottolineato è il tono popolareggiante di tutta la Sinfonia, come di tutto il ciclo parigino. Ai francesi piaceva così; e Haydn non era certo uno che trascurava i gusti del committente(l’esperienza decennale alla corte del Principe Esterházy lo dimostra). Spesso la scrittura predilige la semplicità armonica: bassi chiari e prolungati, in grado di portarsi dietro tutto il resto dell’orchestra (l’uso del fagotto nel primo movimento, ad esempio). Gli sviluppi non sono mai eccessivamente elaborati, e la raffinatezza della scrittura orchestrale è sempre commisurata alle grandi potenzialità degli organici parigini. Il movimento lento, Allegretto, ha una grazia un po’ rustica; il Minuetto lavora sull’orchestra con decisione, evitando fronzoli troppo nobili. Ma è il finale, con quelle note lunghe nel registro grave che alludono esplicitamente al suono della cornamusa, a segnare il contatto più diretto con la dimensione folklorica. Naturalmente Haydn resta entro i confini del gioco intellettuale; ma strizza continuamente l’occhio alla musica di strada, trascrivendo in musica l’idea astratta che il mondo colto si era fatto del repertorio popolare. Il programma saluterà una seconda parte “extra-colta” con un portrait di Astor Piazzolla, composto da Milonga de la Asunçion e Violentango, che attiverà, così, quel melò rioplatense, quel romanzo ardente e frusciante che è fuga dal fantastico. Finale affidato ad una particolare trascrizione della Bohemian Rhapsody di Freddie Mercury, una canzone del del gruppo musicale britannico dei Queen, scritta per l’album “A night at the Opera” del 1975. È celebre per la sua particolare struttura musicale: infatti, a differenza dei classici brani dei Queen, qui non è presente alcun ritornello, ma si hanno diverse parti principali – un’introduzione cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un a-solo di chitarra, un passaggio lirico e una sezione hard-rock.

Olga Chieffi