Cinque Stelle, garantiti gli uscenti nei collegi

Andrea Pellegrino

Luigi Di Maio sarà numero uno del collegio proporzionale di Napoli 1; Roberto Fico, invece, guiderà la lista plurinominale del collegio Napoli 2. Ieri sera sono state rese pubbliche le candidature dei collegi plurinominali del Movimento 5 Stelle, fuoriuscite dalla due giorni di parlamentarie. A Salerno, conduce l’uscente Angelo Tofalo, primo della lista plurinominale del Movimento 5 Stelle. Segue Anna Bilotti, già collaboratrice dell’europarlamentare Isabella Adinolfi. Al terzo posto Cosimo Adelizzi, a seguire Michela Rescigno. Tra i supplenti, Vito Avallone, Raffaella Vitale e Salvatore Milione, componenti del “presidio permanente” per la chiusura delle Fonderie Pisano. Chiude Stefania Clemente. Al Senato, invece, conduce l’uscente Sergio Puglia, segue Emilia Giordano. Solo terzo il salernitano Andrea Cioffi. Ancora Luisa Angrisani. Tra i supplenti, Pasquale Milite di Nocera Inferiore, Felicia Guadiano, il salernitano Francesco Virtuoso e Stefania Guarracino. Conduce il collegio senatoriale “Campania 2”, l’uscente Paola Nugnes, attiva nella battaglia sul compostaggio di Salerno, dopo l’ispezione dell’Anac di Raffaele Cantone. Nel pomeriggio di ieri Di Maio ha presentato anche il programma. Il candidato premier del Movimento 5 Stelle ha annunciato lo slogan per la prossima campagna elettorale: ‘partecipa, scegli, cambia’; ed ha, poi, lanciato i venti punti del programma. Un discorso da leader istituzionale convinto che il Movimento abbia i numeri e il prestigio per sparigliare con la “testa e il cuore” che caratterizzeranno la squadra. “Decideranno gli italiani se mandarci al governo, ma noi dobbiamo mettercela tutta. Ci siamo noi e poi ci sono gli altri che  continuano ad attaccarci. Hanno ragione: fanno bene ad avere paura. Siamo la prima forza politica del paese e il primo Movimento in Europa”, ha scandito il candidato alla presidenza del consiglio dei ministri del Movimento. Il Rosatellum e’ una legge “strana, l’hanno fatta contro di noi, ma dai conti potremmo triplicare i seggi”, ha prefigurato e ha lanciato un warning agli altri partiti: per i collegi uninominali (che saranno noti nei prossimi giorni) “vedrete i nostri nomi nei prossimi giorni. Loro credono di aver già vinto”, hanno contattato alcuni dicendo” ‘ti prego non ti candidare con loro ci rovini’, fra i nomi scelti “ci sono 300 persone che faranno tremare i polsi” a chi pensa di avere la vittoria in tasca.




Fi: prende quota Ciccone, spunta Marrazzo

Andrea Pellegrino

Nelle prossime ore Enzo Fasano stilerà la lista dei candidati. Dopo il mandato ricevuto dalla direzione provinciale, il coordinatore provinciale ha avviato le consultazioni interne. Sul tavolo ci sono decine di candidature, molte delle quali rispondono a correnti interne al partito. «Il direttivo provinciale di Forza Italia – si legge nel documento – ha affrontato i temi della campagna elettorale e la scelta delle candidature in un dibattito ampio, nel quale ogni singola posizione ha trovato sintesi in un programma unitario che accompagnerà il partito verso il 4 marzo. Si è ritenuto che la scelta dei candidati debba tenere conto di requisiti che si considerano essenziali per la storia di Forza Italia e le indicazioni date da tempo dal presidente Silvio Berlusconi: consenso, appartenenza, militanza ma anche rinnovamento e apertura a competenze ed eccellenze della città e della provincia. Ed a fronte delle tante disponibilità pervenute dal- l’interno del partito, dal mondo delle professioni, dell’impresa e della cultura, è stata data delega al Coordinatore provinciale, sen.Enzo Fasano, perché rappresenti, in linea con il mandato ricevuto ed in continuo contatto con il gruppo dirigente, tutte le proposte di candidatura al Coordinamento regionale ed ai vertici nazionali del partito. La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e in tutto il territorio provinciale verranno costituiti comitati elettorali per rendere ancora più forte la presenza di Forza Italia e per rappresentare, in maniera quanto più diffusa e capillare possibile, il programma del Centrodestra». Secondo un primo schema, per il collegio di Salerno città (Camera dei Deputati) in pole position ci sarebbe Lello Ciccone mentre nelle ultime ore sarebbe spuntato – per una candidatura in provincia – anche il nome di Pasquale Marrazzo. A nord Forza Italia dovrà cedere i posti a Fratelli d’Italia mentre la partita è completamente aperta nell’area Sud, ad eccezione del collegio di Battipaglia che potrebbe essere ceduto ad un alleato. Nel listino blindato – per la Camera dei Deputati – il primo elenco contempla: Mara Carfagna, lo stesso Fasano, Roberto Celano e Gigi Casciello. Da chiarire la posizione di Guido Milanese che potrebbe essere dirottato al Senato. Ancora Ernesto Sica e Marzia Ferraioli. Sul tavolo c’è anche la richiesta dei caldoriani che hanno calato la carta Fasolino. In più la sorpresa Monica Paolino. Il direttivo, inoltre, traccia già la linea programmatica: «Questa campagna elettorale sarà anche l’occasione per rilanciare l’azione politica del partito in un territorio che da un lato soffre l’invasiva presenza del sistema deluchiano in ogni aspetto della vita sociale e produttiva, dall’altra paga i guasti provocati dai Governi di centrosinistra e da un inefficiente ed autoreferenziale governo regionale. In questa prospettiva ci confronteremo con tutte le forze produttive, sociali, culturali, del volontariato e del terzo settore per costruire insieme una piattaforma programmatica per una Salerno libera, che possa uscire dalle secche di una depressione economica che non dà alcuna prospettiva alle nuove generazioni. Sarà una battaglia difficile ma esaltante, certi che da Salerno daremo un contributo essenziale per la vittoria di Forza Italia e del Centrodestra. E lo faremo anche denunciando i guasti provocati dal “sistema deluchiano” e dando una nuova idea di governo di Salerno e dei nostri territori».




Collegi, scoglio quote rosa Oggi s’incontrano Fi e Fdi

Andrea Pellegrino

Collegi e quote rosa. Lo scoglio principale per i partiti è questo. Secondo un primo calcolo ogni formazione almeno dovrà trovare tre donne da calare nei rispettivi collegi. Forza Italia avrebbe già il suo asso: Licia Polizio, legale salernitana, avvocato di Francesca Pascale. Se Mara Carfagna dovesse scegliere il collegio (blindato) napoletano, per la Polizio si aprirebbe certamente una candidatura in pole position nel proporzionale di Camera o Senato. Non fosse altro che l’altro collegio proporzionale sarebbe già occupato da Antonio Fasolino. Tra le altre quote rosa, Forza Italia può contare su Sonia Senatore, Fabiana Gattola e Marzia Ferraioli. Meno probabile un ritorno di Elvira Morena. Oggi Forza Italia e Fratelli d’Italia dovrebbero «incontrarsi a Teano» per sancire finalmente l’unione, in vista delle elezioni. Ma naturalmente l’ultima parola spetterà ai due protagonisti della disputa: Mara Carfagna ed Edmondo Cirielli. Tra le candidate dei Fratelli d’Italia in campo ci sarebbero già Luisa Maiuri e Imma Vietri che dovrebbero trovare posto tra i collegi uninominali (da condividere con gli altri alleati) e la lista sul proporzionale di Fdi. Di certo Alberico Gambino correrà nell’Agro nocerino Sarnese. Un primo collegio (uninominale) che gli azzurri dovranno cedere agli alleati. Così come da piazzare ci sarebbe Guglielmo Vaccaro, candidato da blindare in quota Parisi. Ancora l’Udc che in Campania punta su Nunzio Testa. Nella “quarta gamba” la quota rosa dovrebbe essere occupata da Maria Rosaria Sica. Sempre in casa azzurra, Fabio Mammone, vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, lancia l’appello: «Vorrei un atto di orgoglio da parte di chi, avendo fatto poco, facesse un passo indietro, per dare spazio e fiducia a forze nuove, già politicamente impegnate e realmente consapevoli del coevo disagio sociale. Vorrei che il centro destra ed, in particolare chi decide le candidature, ritornasse a guardare con attenzione alle doti degli uomini da schierare ed all’impegno dagli stessi profuso per l’intera comunità».




Collegi, Fisciano va con Salerno

Andrea Pellegrino

Via libera ai collegi uninominali e proporzionali. Cambia quello di Salerno città, nella circoscrizione della Camera “Campania 2”. Fisciano e Mercato San Severino, inizialmente accorpati al collegio uninominale di Battipaglia, passano a Salerno che ricomprenderà, ora, tutta la Valle dell’Irno, Cava de’ Tirreni e Costiera Amalfitana. Ed è proprio su questa modifica che non mancano le polemiche. In particolare da parte di Mdp e di Alfredo D’Attorre che ai tempi dei Ds fu segretario provinciale proprio a Salerno. «A Salerno si accorpano San Severino e Fisciano alla città, per rafforzare le prospettive Pd dove probabilmente sarà candidato il figlio di De Luca. E in Campania 1 si spostano comuni come Boscoreale e Boscotrecase accorpati con Torre del Greco, sulla base di richieste di consiglieri regionali del Pd come Casillo e altri. Ci sono impronte pesantissime ed evidentissime sulle modifiche», incalza il deputato. Intanto, con il via libera del Rosatellum, si delineano le prime candidature. In Forza Italia le liste sarebbero direttamente in mano a Silvio Berlusconi che vorrebbe rinnovare gran parte dell’attuale flotta parlamentare. Secondo un primo schema: gli attuali deputati uscenti (i big, in particolare), potrebbero traslocare al Senato, mentre gli attuali senatori sarebbero più a rischio ricandidatura. Naturalmente dipenderà anche dal numero dei mandati sulle spalle. Tra i nomi nuovi in casa azzurra circolano quelli del rettore Aurelio Tommasetti, dell’avvocato Licia Polizio, di Rosanna Ferraioli e di Antonio Lombardi. In cerca di una candidatura i salernitani Roberto Celano (attuale capogruppo consiliare di Forza Italia) e Lello Ciccone. A Sud la via azzurra porterebbe verso i sindaci Costabile Spinelli (Castellabate) e Giovanni Fortunato (Santa Marina) mentre a nord il tandem Gambino – Cirielli avrebbe già «blindato» i collegi. Qui, però, ci sarebbe da piazzare anche Guglielmo Vaccaro che arriva in quota “Energie per l’Italia” all’interno del centrodestra. Gli uscenti Enzo Fasano e Franco Cardiello, entrambi senatori, vorrebbero un posto nel listino ma non si esclude che almeno a uno dei due tocchi il collegio uninominale. Un posto, inoltre, per Antonio Fasolino del Nuovo Psi. Intanto sempre all’interno del centrodestra ci sono da chiarire le posizioni degli alleati. Mastella, ad esempio, ha già programmato la rifondazione del suo Udeur. Il 16 dicembre il sindaco di Benevento ha dato appuntamento alla stazione marittima di Napoli. A Salerno il ritorno di Mastella (possibile candidato nel collegio di Benevento) porterebbe con sé vecchi esponenti, tra cui l’ex assessore regionale Luigi Nocera e l’ex assessore comunale Augusto De Pascale. Anche Noi con Salvini prepara la lista in Campania, con in testa Mariano Falcone che potrebbe essere capolista al Senato. Complessa la partita in casa Pd. Il collegio di Salerno andrà quasi certamente a Piero De Luca mentre Tino Iannuzzi, dalla Camera, traslocherà a Palazzo Madama. Certa e blindata la posizione di Angelica Saggese, in bilico quelladi Sabrina Capozzolo. Trattative per Franco Alfieri e Luigi Cobellis, entrambi intenzionati ad approdare al Senato. Soprattutto il primo che avrebbe già messo le mani avanti: “O mi candidano o neppure la mia famiglia voterà il Pd”. Sull’ex sindaco di Agropoli pende anche la recentissima condanna della Corte dei Conti per il mancato utilizzo dei beni confiscati ai clan della zona. Nel listino dovrebbe approdare anche Michele Ragosta, ormai orfano del Campo Progressista di Pisapia mentre c’è da chiarire la posizione dei socialisti. In pole position c’è Enzo Maraio, attuale consigliere regionale del Psi pronto al salto di qualità. Quanto agli altri partiti: dai Cinque Stelle ancora nessuna notizia in merito al criterio di scelta dei candidati. Non si esclude che gli uscenti (o almeno parte di essi) possano ritornare in campo. Angelo Tofalo avrebbe già opzionato il collegio di Salerno e sarebbe pronto a sfidare De Luca jr. Infine Mdp che correrà con Grasso premier. I nomi più accreditati al momento sono quelli di Federico Conte (per la Camera dei Deputati) e di Andrea De Simone (per il Senato della Repubblica).