Pagani/Nocera. Morosità dei commissionari: «terrorrismo mediatico»

PAGANI. “Ho la preoccupazione che si voglia creare un terrorismo mediatico, queste cose non fanno bene ne al Cogmo, ne al Mercato Ortofrutticolo, ne tanto meno all'ente gestore”. E' Domenico Tortora,  presidente del consorzio ortofrutticolo, che racchiude i grossisti del mercato di Pagani-Nocera,  a voler chiarire questa volta la posizione del Cogmo rispetto alle “morosità” segnalate qualche giorno fa dal presidente del mercato, Vincenzo Paolillo. “Gli associati non sono morosi, a parte qualche criticità per tre aziende che tra l'altro stanno già ripianando, stiamo parlando del nulla. Altro che problema di cassa dell'ente gestore”. I grossisti hanno voluto sciogliere qualsiasi dubbio sulla gestione e sulla morosità per i canoni da versare. “La gestione del Cogmo è tesa alla realizzazione di benefici comuni e a tutte le regole statutarie. Diffondere notizie di morosità espone questo consiglio in carica a vere e proprie diffamazioni allo scopo di distrarre probabilmente l'attenzione da altri importanti problemi. Con riferimento alla morosità per canoni di locazione della sede – hanno evidenziato – nulla più è dovuto all'ente gestore. La situazione debitoria di alcuni associati concessionari, purtroppo in gravi condizioni economiche scaturenti dalla crisi del comparto ortofrutticolo e generale, rappresentano una goccia in un mare, in quanto non sarebbero di numero superiore a tre le società in sofferenza sulla totalità di 60 stand”. Quello che invece chiedono a Paolillo è altro. “Dovrebbe chiarire perché con lo stesso impegno profuso nella riscossione di pochi spiccioli per canoni, non impegna le stesse energie nella richiesta dei ripianamenti ai soci dell'ente per un totale complessivo di circa 130mila euro, a partire dal comune di Nocera Inferiore e Corbara, Cogmo e Aoa. I primi tre per un solo esercizio, mentre la coperativa Aoa per ben due esercizi. Si aggiunge che il Cogmo deve versare per il ripianamento la somma di soli euro 19mila e che si dichiara fin d'ora disponibile a farlo. Il fatto grave è che il presidente  deve spiegare t il motivo per il quale i soci che attualmente rappresentano il consiglio di amministrazione dell'ente gestore non vengono richiamati al versamento o quantomeno esclusi dalle posizioni gestionali in quanto morosi. Il paradosso di tutta questa vicenda è rappresentato dal fatto che i veri debitori, con numeri elevati, stanno al comando e si permettono di abusare della loro posizione per non versare, anzi vessare, i commissionari che, vero è che avevano qualche morosità, ma non tale da giustificare tutto l'impegno da parte del consiglio di amministratore rappresentato da questi grandi debitori”. Il punto poi, dove incalzano i grossisti è anche un altro. “Non si spiega il motivo per il quale i veri attori professionisti del settore sono tenuti fuori dalla parte gestionale, laddove rappresentano il vero motore di sviluppo dell'area mercatale, dando impiego a 2500 persone, una fetta importante di economia locale.  Inoltre il presidente Paolillo dovrebbe rendere noto quanto ha incassato con la creazione delle nuove aree di parcheggio, che oltre a creare una serie innumerevole di disagio agli operatori, vengono gestiti privatamente senza possibilità alcuna di rendicontazione delle entrate, a fronte di spese sostenute per la loro realizzazione”.




Nocera/pagani. «Chiedo solo il rispetto delle regole». Vincenzo Paolillo replica alle accuse del Cogmo

PAGANI. «Non intendo entrare in polemica con nessuno e quella del Consiglio di amministrazione non è una presa di posizione contro qualcuno ma solo il rispetto delle regole». Il presidente del mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani, Vincenzo Paolillo (nella foto), risponde alle accuse piombate sulla dirigenza del Consorzio in seguito ai fatti che hanno visto il Cogmo sfrattato dalla propria sede per il mancato versamento dei canoni di locazione. Per Paolillo è stato necessario e doveroso porre fine al comodato d’uso a titolo gratuito dei locali utilizzati dal Consorzio Operatori Grossisti del Mercato Ortofrutticolo per il bene della stessa struttura:«Le richieste avanzate dall’associazione di categoria, la maggiore parte sono state tutte evase tranne quella del fitto gratuito anche perché noi non siamo un Ente di beneficenza come altri ma manteniamo questa struttura, sia nella manutenzione sia nei lavori, proprio perché i proventi vengono dai flussi dei veicoli in entrata e dai canoni dei fitti che consentono di offrire i servizi al mercato, di far fronte ai debiti contratti in passato e di fare nuovi lavori di manutenzione». Precisazioni chiare quelle del presidente Paolillo che probabilmente daranno il via a una nuova serie di polemiche con il Cogmo, il cui direttivo aveva protestato per una mancanza di patti che lo stesso Paolillo avrebbe stipulato un anno e mezzo fa per affidare a titolo gratuito la sede in cui tutt’ora risiede. In tal senso, Paolillo si rivolge al presidente dell’associazione dei commissionari, Domenico Rosario Tortora, soffermandosi su una dichiarazione rilasciata durante la conferenza stampa di lunedì mattina:«Penso e spero che il Presidente del Cogmo quando afferma che questa è una “via senza ritorno” si riferisca a tutt’altro perché per noi parlano i fatti».
E ancora, Paolillo risponde anche al consigliere regionale Alberico Gambino, intervenuto questa mattina in favore del Cogmo e contro il Cda del mercato, reputando giuridicamente scorretti gli incassi per proventi derivanti dall’utilizzo della struttura mercantile da parte dei concessionari:«Gambino? Non mi stupisce in quanto anche in un consiglio comunale di fronte a un pagamento dichiarò  “Per pagare e morire c’è sempre tempo!”. Gambino tra l’altro ha dichiarato che questa città, con tutte le sue attività, può risorgere solo se si sogna: pregherei qualcuno di andare a svegliarlo! Gambino sa cosa significare amministrare: è vero che deve fare la politica ma il rispetto delle regole viene prima di tutto».  E infine: «Sono aperto ad ogni pubblico confronto e ad ogni chiarimento in ogni sede opportuna o indicata dagli attori».




Nocera/Pagani. Mercato ortofrutticolo, è guerra Cogmo-Consorzio

Dopo la richiesta di sfratto da parte della dirigenza del mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani e le accuse di morosità legate al mancato pagamento dei canoni di locazione per due anni, arriva la risposta del Cogmo che respinge le accuse convocando, questa mattina, una conferenza dove il presidente Domenico Rosario Tortora e il consiglio dell’associazione dei commissionari spiegano la loro verità, puntando il dito il presidente del Consorzio Vincenzo Paolillo, il quale non avrebbe mantenuto vecchi accordi che avrebbero permesso al Cogmo di usufruire della struttura in cui risiede a titolo gratuito.

«I canoni di locazione non venivano pagati in attesa di una delibera di Consiglio che approvasse l’utilizzo in comodato d’uso gratuito – spiega Tortora – A tal proposito, oltre un anno e mezzo fa è stata protocollata una richiesta di uso gratuito della sede, concordata con impegno personale del Presidente Paolillo che sosteneva fosse assurdo e illogico che il Cogmo pagasse per l’utilizzo della sede che riteneva, tra l’altro, non idonea per spazi e condizione strutturale tanto da prometterci l’assegnazione dei vecchi locali della Direzione. Se questo accordo tacito non fosse mai esistito, questo denota ancor più l’incapacità gestionale di chi, avendo la legge dalla sua parte, non opera in modo proficuo. Sia chiaro dunque una cosa: non abbiamo pagato perché morosi ma perché ci era stato chiesto di farne a meno». Tortora precisa che tale decisione è arrivata in maniera paradossale visto che gli avvocati delle due parti avevano raggiunto un accordo atto ad evitare lo sfratto che, alla fine dei conti, è stato comunque firmato.

Oltre al caso delle presunte morosità, il Cogmo ha anche lamentano la mancanza dei dovuti interventi di manutenzione e riqualificazione non solo della sede ma anche di buona parte della struttura mercatale, considerata insicura e pericolosa. Ed è proprio su questo particolare che Tortora ripassa la mano visto che di recente l’Ente Gestore avrebbe impiegato 15mila euro per organizzare l’evento “Benvenuto 2016”: «Denunciamo pubblicamente il totale lassismo di questo Ente che, anziché provvedere alla ristrutturazione del Mercato, pensa a sponsorizzare feste, festini non ultimo “Benvenuto 2016”, con il quale se ne vanno in aria bel oltre 15 mila euro che in maniera sicuramente più proficua avrebbero portato benessere al mercato. Per questo motivo abbiamo fatto richiesta di rendicontazione e copertura economica: vogliamo capire in quel verbale del consiglio di amministrazione è stata approvata tale cosa ma soprattutto perché questo spreco di denaro quando a noi serve una pezza di asfalto? Perché ci viene detto che i fondi non ci sono? Qui si parla di ordinaria amministrazione». Calcoli alla mano, il presidente Cogmo spiega che di questi 15 mila euro, solo due sarebbero stati sponsorizzati, mentre gli altri 13 proverrebbero dalle casse del consorzio ortofrutticolo e dei commissionari. E ancora: «Ci siamo visti costretti a denunciare al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, lo stato di abbandono di tutti noi commissionari che continuiamo a lavorare in una struttura diventata uno scheletro di cemento vista l’assenza delle più elementari misure di sicurezza».

Il Cogmo smentisce anche una presunta spaccatura tra i suoi soci in seguito alla scelte di sostenere Confcommercio mettendo a disposizione del neo presidente Luigi Amendola i locali di via Mangioni per aprire la prima riunione: «E’ falso sostenere che questa associazione di sia frantumata. Sosteniamo Confcommercio perché molti nostri associati sono parte di esso e uno dei nostri consiglieri, Marcello Sforza, fa parte del neonato direttivo di Confcommercio ed è anche per questo che abbiamo deciso di mettere a loro disposizione, in comodato d’uso, la nostra sede. Il una situazione di tale immobilismo abbiamo deciso insieme di aderire a Confcommercio allo scopo di condividere le problematiche degli investitori privati. La nostra partecipazione ci consente di avvicinare gli imprenditori alle Banche, alla Camera di Commercio, Inps, Inail ed Enti che possono coadiuvare gli operatori del commercio».

Infine, conclude Tortora: «Siamo a un punto di non ritorno. Qualcuno vuole scatenare delle guerre al nostro interno per poter agire sottobanco e fare i propri interessi. Siamo soci del mercato e non possiamo far finta di nulla: bisogna intervenire».

 

Dopo la richiesta di sfratto da parte della dirigenza del mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani e le accuse di morosità legate al mancato pagamento dei canoni di locazione per due anni, arriva la risposta del Cogmo che respinge le accuse convocando, questa mattina, una conferenza dove il presidente Domenico Rosario Tortora e il consiglio dell’associazione dei commissionari spiegano la loro verità, puntando il dito il presidente del Consorzio Vincenzo Paolillo, il quale non avrebbe mantenuto vecchi accordi che avrebbero permesso al Cogmo di usufruire della struttura in cui risiede a titolo gratuito.

«I canoni di locazione non venivano pagati in attesa di una delibera di Consiglio che approvasse l’utilizzo in comodato d’uso gratuito – spiega Tortora – A tal proposito, oltre un anno e mezzo fa è stata protocollata una richiesta di uso gratuito della sede, concordata con impegno personale del Presidente Paolillo che sosteneva fosse assurdo e illogico che il Cogmo pagasse per l’utilizzo della sede che riteneva, tra l’altro, non idonea per spazi e condizione strutturale tanto da prometterci l’assegnazione dei vecchi locali della Direzione. Se questo accordo tacito non fosse mai esistito, questo denota ancor più l’incapacità gestionale di chi, avendo la legge dalla sua parte, non opera in modo proficuo. Sia chiaro dunque una cosa: non abbiamo pagato perché morosi ma perché ci era stato chiesto di farne a meno». Tortora precisa che tale decisione è arrivata in maniera paradossale visto che gli avvocati delle due parti avevano raggiunto un accordo atto ad evitare lo sfratto che, alla fine dei conti, è stato comunque firmato.

Oltre al caso delle presunte morosità, il Cogmo ha anche lamentano la mancanza dei dovuti interventi di manutenzione e riqualificazione non solo della sede ma anche di buona parte della struttura mercatale, considerata insicura e pericolosa. Ed è proprio su questo particolare che Tortora ripassa la mano visto che di recente l’Ente Gestore avrebbe impiegato 15mila euro per organizzare l’evento “Benvenuto 2016”: «Denunciamo pubblicamente il totale lassismo di questo Ente che, anziché provvedere alla ristrutturazione del Mercato, pensa a sponsorizzare feste, festini non ultimo “Benvenuto 2016”, con il quale se ne vanno in aria bel oltre 15 mila euro che in maniera sicuramente più proficua avrebbero portato benessere al mercato. Per questo motivo abbiamo fatto richiesta di rendicontazione e copertura economica: vogliamo capire in quel verbale del consiglio di amministrazione è stata approvata tale cosa ma soprattutto perché questo spreco di denaro quando a noi serve una pezza di asfalto? Perché ci viene detto che i fondi non ci sono? Qui si parla di ordinaria amministrazione». Calcoli alla mano, il presidente Cogmo spiega che di questi 15 mila euro, solo due sarebbero stati sponsorizzati, mentre gli altri 13 proverrebbero dalle casse del consorzio ortofrutticolo e dei commissionari. E ancora: «Ci siamo visti costretti a denunciare al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, lo stato di abbandono di tutti noi commissionari che continuiamo a lavorare in una struttura diventata uno scheletro di cemento vista l’assenza delle più elementari misure di sicurezza».

Il Cogmo smentisce anche una presunta spaccatura tra i suoi soci in seguito alla scelte di sostenere Confcommercio mettendo a disposizione del neo presidente Luigi Amendola i locali di via Mangioni per aprire la prima riunione: «E’ falso sostenere che questa associazione di sia frantumata. Sosteniamo Confcommercio perché molti nostri associati sono parte di esso e uno dei nostri consiglieri, Marcello Sforza, fa parte del neonato direttivo di Confcommercio ed è anche per questo che abbiamo deciso di mettere a loro disposizione, in comodato d’uso, la nostra sede. Il una situazione di tale immobilismo abbiamo deciso insieme di aderire a Confcommercio allo scopo di condividere le problematiche degli investitori privati. La nostra partecipazione ci consente di avvicinare gli imprenditori alle Banche, alla Camera di Commercio, Inps, Inail ed Enti che possono coadiuvare gli operatori del commercio».

Infine, conclude Tortora: «Siamo a un punto di non ritorno. Qualcuno vuole scatenare delle guerre al nostro interno per poter agire sottobanco e fare i propri interessi. Siamo soci del mercato e non possiamo far finta di nulla: bisogna intervenire».

 




Pagani. Confcommercio, si voterà il 21 dicembre in un clima sereno

Pagani. Sembra ritornare il sereno all’interno della Confcommercio paganese dopo il periodo di commissariamento della struttura a seguito delle dimissioni del presidente Franco Fezza. Una vacatio che di certo non ha contribuito a rilanciare, ad ogni livello e con ogni strumento, la già depressa economia cittadina stritolata tra la mancanza di infrastrutture e concorrenza sleale.  Il prossimo 21 dicembre, intanto, si andrà ai voti per eleggere il nuovo presidente e le altre cariche dell’associazione che raggruppa imprese, attività professionali e lavoratori autonomi. Un appuntamento fondamentale per dare stabilità ad un settore nevralgico per lo sviluppo della città. E tutto questo potrebbe partire proprio da una delle più grandi realtà economiche presenti a Pagani, ovvero il Mercato Ortofrutticolo. Questo perché intorno alla figura del candidato alla presidenza della Confcommercio Luigi Amendola, titolare di una nota attività commerciale nel centro cittadino e da sempre in prima linea per difendere l’economica locale, si sarebbe concentrato il sostegno del COGMO, il Consorzio degli operatori grossisti della struttura di via Mangioni guidato da Domenico Rosario Tortora e imprenditori impegnati in diversi settori come Vincenzo Calce.  “In molti – dichiara Amendola – mi hanno chiesto di fare un passo avanti intercettando il malessere economico che si vive in città. Fa male vedere che l’economia della città, che non vive di grandi industrie ma solo di commercio locale, si stia spegnendo giorno dopo giorno, che numerose e storiche serrande chiudono definitivamente i battenti. Pagani e la sua economia hanno bisogno di nuova vitalità e di un serio, attuabile e concertato piano di rilancio”.




NOCERA INFERIORE/PAGANI. Mercato ortofrutticolo: nominati i tre revisori dei conti e approvato il bilancio dell’ente

NOCERA INFERIORE/PAGANI. Mercato ortofrutticolo: nominati i tre revisori dei conti e approvato il bilancio dell’ente. Ieri pomeriggio si è riunita l’assemblea dell’ente mercatale per la nomina del collegio dei revisori dei conti e per l’approvazione del bilancio.

Il collegio contabile sarà presieduto Salvatore Barba di Nocera Inferiore (indicato dal Comune di Nocera Inferiore. Componenti: i commercialisti Gianluigi Iovane di Angri (su indicazione della Regione), e Rocco Guadagno, detto Rino, di Pagani (segnalato dal Comune di Pagani), quest’ultimo noto anche per essere il marito del consigliere comunale Maria Rosaria Esposito di Pagani, ex assessore a Sant’Egidio del Monte Albino.

Hanno votato a favore del bilancio i comuni di Pagani e di Angri, mentre tutti gli altri enti (tra cui la Provincia di Salerno e il Cogmo, i rappresentati dei commercianti con lo stand nel mercato) presenti si sono astenuti. Un’astensione che potrebbe portare a difficoltà nei rapporti tra i vari ento soci del mercato ortofrutticolo.




NOCERA/PAGANI. Il mercato, un terreno minato

di Lucia TROTTA

PAGANI. La più importante realtà agroalimentare del sud Italia è diventata un campo minato. Il mercato ortofrutticolo di Nocera – Pagani, negli ultimi mesi, è al centro di un dibattito non di natura economico sociale, come qualcuno potrebbe naturalmente immaginare, o auspicare, ma di carattere prevalentemente politico. Bei vecchi tempi quando, questo “serbatoio di voti”, faceva parlare di se, esclusivamente per prodotti e generi agroalimentari, commercializzati da e per l’Italia e estero. Oggi, invece, avvantaggiati anche dall’uso, proprio o improprio che dir si voglia, dello strumento dei social network, non mancano le diatribe a distanza tra la “politica” del territorio, dimenticando molto spesso il ruolo “principale” della struttura mercatale: gestire, rilanciare e riappropriarsi delle caratteristiche che negli anni lo hanno reso primo per dimensione e movimentazione di “merce”. Il fine politico, nella forma e nella sua ufficialità, però è questo. Parola d’ordine: commissariare. Lo dice il centro destra con il rieletto, Alberico Gambino di Fratelli d’Italia, lo sostiene il centro sinistra con Luca Cascone, anche egli consigliere regionale eletto nelle fila della lista “De Luca Presidente”. Nel mezzo l’attuale presidente, Vincenzo Paolillo, anche egli candidato e non eletto alle ultime elezioni regionali con il Nuovo Centro Destra. Tutto accade nelle ultime 24 ore. Mentre Cascone organizza un tavolo per “studiare” la realtà del mercato e, viste le personalità invitate, veicolare possibili fondi europei, Gambino scrive e in una interrogazione chiede il commissariamento per poter procedere “al trasferimento della proprietà ai comuni, alla stipula dei contratti di locazione con i concessionari ed alla sistemazione della gestione attiva e passiva della struttura”. Paolillo, il presidente pro tempore, non ci sta e replica a muso duro. Nelle ultime settimane ha dovuto anche rispondere al fuoco che gli giunge, ormai da ogni luogo, compreso quello del Cogmo, il consorzio degli operatori del mercato ortofrutticolo. “ Sembra che il consigliere regionale (Gambino) appartenga a quei mestieranti politici che dopo essere stati la malattia hanno la presunzione di diventare la cura. Chiede il commissariamento dell’Ente gestore del mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera un ente da me presieduto, che nonostante le difficoltà e la crisi, riesce a licenziare un bilancio di esercizio 2014 in attivo, annoverandosi tra le poche partecipate in Italia ad ottenere tale risultato.
Dimostrando coi fatti che oggi una corretta gestione non grava in alcun modo sui soci pubblici e privati a differenza di quanto avvenuto in passato. Quegli stessi soci che pure dovrebbero ricapitalizzare perdite per oltre € 110.000,00 generate nel corso delle annualità 2007 2008 e di cui il Consigliere regionale dovrebbe avere conoscenza in quanto all’epoca dei fatti sindaco di Pagani e quindi socio maggioritario dell’Ente consortile mercato ortofrutticolo Pagani- Nocera. Come Sindaco non ottempera a un suo deliberato per poi cavalcare elettoralmente a distanza di anni queste inadempienze nella veste di consigliere regionale”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia finisce poi, sotto il tiro del collega di maggioranza Cascone. “Domani proveremo a sviluppare una riflessione, con l’intento di individuare prospettive serie e concrete, sul futuro del mercato ortofrutticolo. Registro però con stupore che dell’argomento si è interessato anche il collega Alberico Gambino che ora chiede il commissariamento dell’ente che gestisce la struttura. Gambino nulla ha fatto quando poteva, ovvero quand’era al governo della città di Pagani, e non mi pare si sia prodigato sulla questione nell’arco dei cinque anni di governo regionale di centrodestra da lui sostenuto. Il suo appare, a questo punto, un intervento davvero singolare ed opportunistico ma soprattutto largamente fuori tempo massimo. Indubbiamente il commissariamento è un percorso possibile per porre le basi perché il mercato ortofrutticolo possa tornare ad essere punto di riferimento per il rilancio del territorio, proprio com’era anni fa. Non c’è più tempo da perdere, è arrivato il momento di superare la gestione fallimentare, priva di idee e prospettive, messa in atto da Gambino e dai suoi colleghi di partito negli ultimi anni e che ha portato all’attuale situazione di disastro dell’intero agro nocerino”. A questo punto, arriva la puntualizzazione di Gambino. “Il collega Cascone è stato inopportuno, risibile e finanche mal indirizzato – tuona – sono sicuro che alla base vi è un errore di percorso e di noviziato oppure, al massimo, di scarsa e cattiva conoscenza dei fatti”.

STASERA L’INCONTRO SUL FUTURO DEL MERCATO. Questa sera venerdì 17 luglio 2015 alle ore 18,30 al Bar Vergati di Pagani si terrà un incontro pubblico sul tema “Il Mercato Ortofrutticolo di Nocera – Pagani, Volàno per l’Economia del Territorio”.
Dopo i saluti di Giusy Fiore (Capogruppo Pd di Pagani) sono previsti gli interventi di Luca Cascone (consigliere regionale De Luca Presidente in Rete), Roberto De Luca (Responsabile Economia Pd Salerno), Massimo Petrosino (Consigliere Comunale di Nocera Inferiore e Capogruppo Consiliare) e Vittorio Sangiorgio (Presidente Coldiretti Salerno).




«I sindaci di Pagani e Nocera non voglio acquisire il mercato»

PAGANI/NOCERA. «Non possiamo più aspettare. Abbiamo bisogno di decollare». Il Cogmo lancia l’ennesimo allarme e chiede l’intervento della Regione Campania sul mercato ortofrutticolo di Pagani-Nocera. «Basta con le catene ai piedi –urla Domenico Tortora, presidente del consorzio dei commissionari, i commercianti che operano nel mercato- Siamo stufi di promesse fatto dal consiglio di amministrazione della struttura. I due Comuni di Nocera Inferiore e di Pagani non sono propensi ad acquisire il mercato, perché lo ritengono un fardello. I sindaci di questi Comuni devono capire che qui si dà lavoro per  2500 famiglie,  abbiamo 56 associati che producono un fatturato di 250 milioni di euro l’anno».
Per la Regione, e per i commissionari, è fondamentale l’acquisizione da parte dei due comuni della struttura mercatale per  garantire investimenti pubblici. Sull’intera vicenda acquisizione, a dire di Tortora, la Regione con De Luca vuole vederci chiaro.
Intanto, il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone dichiara: «Nessuno scontro con Vincenzo Paolillo (presidente del consiglio di amministrazione della struttura mercatale, ndr), il Mercato ortofrutticolo è una priorità per il Comune di Pagani». L’intervento del primo cittadino arriva dopo le polemiche innescate dall’assenza del delegato paganese alla riunione del Cda che ha approvato il bilancio
«Da mesi non partecipo al CdA e all’assemblea in virtù di una posizone netta che ho assunto rispetto a quanto accaduto in assemblea – ha affermato Bottone – Non devo chiarire a nessun altro la posizione del Comune di Pagani. Sto lavorando insieme al sindaco di Nocera Inferiore per dare al Consorzio un assetto definitivo e per definire in tempi brevi l’acquisizione della proprietà del struttura».