Salerno Energia, si cambia Arriva Sabino De Blasi

Andrea Pellegrino

Cambio al vertice di Salerno Energia. Ad Antonio Ferraro, attualmente alla guida dell’Aeroporto di Pontecagnano, subentra l’avvocato Sabino De Blasi, deluchiano do,c e presente, negli anni, in diversi consigli d’amministrazione delle società municipalizzate. Completano il consiglio d’amministrazione, Mario Caravano, più volte candidato per il Consiglio comunale di Salerno e già componente del cda di “Salerno Solidale”, e l’avvocato Mariagrazia Montera, figlia del presidente dell’ordine degli avvocati di Salerno, Americo. Le nomine risalgono alla fine della scorsa settimana. Ora si dovranno formalizzare solo i nomi dei revisori dei conti. L’ex presidente, invece, si dedicherà esclusivamente allo scalo “Costa d’Amalfi”, attualmente chiuso in attesa delle decisioni di Gesac. Nelle prossime ore nuove nomine sono attese anche per il Cgs, società partecipata dell’Asi di Salerno. Anche qui ci sarebbero da nominare i revisori contabili. Resta in piedi il nodo Di Nesta, il direttore generale della Provincia di Salerno, finito nel mirino della Corte dei Conti e sull’uscio di Palazzo Sant’Agostino in vista della dichiarazione del dissesto. Per lui s’immagina una presidenza di una società municipalizzata.




Asi, Antonio Visconti accetta la presidenza ma con riserva

di Andrea Pellegrino

Ha accettato con riserva, il commercialista Antonio Visconti, cognato di Andrea Prete, indicato alla presidenza dell’Asi di Salerno. Entro 15 giorni definirà la propria posizione. Tra i dubbi del neo presidente c’è la grande massa debitoria in capo al consorzio. Sullo sfondo anche la situazione del Cgs, l’azienda partecipata dell’Asi, che rischierebbe la messa in liquidazione. Nel consiglio di amministrazione confermati il consigliere comunale di Salerno Horace Di Carlo e il cavese Giuseppe Bisogno. Entra anche l’architetto Calabrese all’interno del consiglio di amministrazione. Non sono mancati malumori sulla mancata nomina di Mimmo Volpe, prima indicato alla presidenza poi come membro del Cda. Volpe, già reduce da una sconfitta alle Provinciali per mano del Pd, era stato indicato proprio da Palazzo Sant’Agostino come membro del consiglio di indirizzo con la promessa politica di far scalare i vertici del consorzio, ma a quanto pare per Volpe non è arrivato nulla. Non si esclude che il sindaco di Bellizzi possa rinunciare anche all’incarico all’interno del consiglio di indirizzo.




Asi, consulenze da 500mila euro in un anno: tra queste incarichi legali e tecnici

di Andrea Pellegrino

Alla fine anche Americo Montera avrebbe abbandonato la guida dell’Asi per problemi economici. A quanto pare, così come denunciato già dal predecessore Felice Marotta – rimasto pochissimo al timone del Consorzio – i bilanci non sarebbero così rosei. Anzi, l’ammontare delle consulenze liquidate nel 2015 sarebbero da capogiro. Oltre alle spese per gli organi istituzionali e per la gestione complessiva del Consorzio Asi. Così meglio un commissariamento, così come auspicato dallo stesso Marotta qualche mese fa. Una soluzione condivisa a quanto pare anche da Vincenzo De Luca, che spazzerebbe via in un solo colpo tutto l’apparato politico che ruota intorno ai consigli dell’Asi e del collegato Cgs. Ma i riflettori pare si siano accesi su un lungo elenco di consulenze liquidate nell’anno 2015. Valore complessivo, poco più di 500mila euro. Tra questi molti incarichi legali e tecnici. Compresi gli studi Brancaccio e Carbone. C’è chi come l’avvocato Rosa Maria Landi con studio a Baronissi si è vista liquidare una consulenza legale da 60mila euro. Nell’elenco anche una buona pattuglia di ebolitani, con in testa il vicesindaco Cosimo Pio Di Benedetto (ha avuto incarico legale da 6.440 euro) e a seguire gli avvocati Gianmarino Chiappa e Stefania Cavaliere. Ancora Gianpiero Fortunato, attualmente consulente giuridico amministrativo del Comune di Salerno e William Rossi che ha ricevuto una consulenza fiscale 10.500 euro.




Inconferibilità, la nomina di Calabrese al Cgs pronta ad approdare all’Anac

di Andrea Pellegrino

E’ pronto un quesito all’anticorruzione per valutare l’eventuale incompatibilità ed inconferibilità degli incarichi attributi a Nello Fiore e Gerardo Calabrese. Entrambi sono finiti nell’occhio del ciclone di esclusi e di oppositori politici, pronti a chiedere chiarezza in merito alle loro nomine. Per Fiore, che è consigliere regionale, di recente si è profilato il rinnovo alla carica di presidente del Consorzio Asis e da Napoli e da Salerno non si escluda che da qui a breve parti l’esposto all’anticorruzione di Cantone. Lo stesso per Gerardo Calabrese, il cui caso potrebbe essere già contemplato nel decreto legislativo numero 39 dell’8 aprile 2013. L’ex assessore all’ambiente è stato nominato qualche mese fa – dopo la personale sconfitta elettorale – a capo del Cgs, società collegata all’Asi di Salerno. Si tratta di una società pubblica che, benché a totale capitale dell’Asi, potrebbe avere gli stessi effetti e le stesse condizioni che spettano ai nominati del consorzio di sviluppo industriale. Comprese le norme di incompatibilità ed incoercibilità che disciplinano che «coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della provincia, del comune o della forma associativa tra comuni che conferisce l’incarico, ovvero a coloro che nell’anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell’amministrazione locale che conferisce l’incarico, nonchè a coloro che siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di province, comuni e loro forme associative della stessa regione, non possono essere conferiti: gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione; gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello provinciale o comunale; gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione».




Calabrese si piazza al Cgs con i voti del centrodestra

di Andrea Pellegrino

Da qualche giorno Gerardo Calabrese è il nuovo presidente del Cgs di Salerno. Il consorzio che fa riferimento all’Asi ha il suo nuovo assetto gestionale. Lo sconfitto assessore all’ambiente, non rieletto al Consiglio comunale e non riconfermato in giunta, ha trovato la sua nuova collocazione politica: guiderà il consorzio che gestisce gli impianti tecnologici e delle Aree Industriali del Cratere Salernitano e l’impianto di depurazione di Battipaglia. Il nuovo assetto è stato eletto all’unanimità dal consiglio dell’Asi, compreso dai membri politicamente più distanti dalla gestione deluchiana del consorzio. E’ il caso del sindaco di Eboli Massimo Cariello, sempre più vicino allo schieramento di Vincenzo De Luca, e ad un ritorno, dunque, alle origini. Ex Rifondazione, Cariello è poi passato al Nuovo Psi (quindi a destra) per poi aprire, durante l’attuale mandato sindacale ad Eboli, all’area centrista che sostiene Vincenzo De Luca in Regione Campania ed al Comune di Salerno. Confermato, inoltre, come amministratore unico del Cgs, Salvatore Arena, ex consigliere regionale all’epoca dell’Udeur di Clemente Mastella. Arena era stato nominato al Cgs, invece, in quota Cirielli, durante la passata consiliatura a Palazzo Sant’Agostino. Vicepresidente, invece, sarà Pasquale Cirino, vicino agli ambienti democrat. Costituito il Cgs, la prossima settimana toccherà direttamente all’Asi, dove Felice Marotta, recentemente nominato alla presidenza, ha rassegnato le dimissioni dopo aver valutato lo stato di salute del consorzio di sviluppo industriale di Salerno, precedentemente guidato dall’avvocato Gianluigi Cassandra, ex candidato sindaco alle amministrative 2016. Sullo sfondo resta l’ipotesi di un possibile commissariamento da parte della Regione Campania ma fino ad allora l’assemblea dei soci potrebbe nominare un nuovo presidente. E nell’aria circola il nome di Anna Ferrazzano, un tempo berlusconiana, da qualche tempo deluchiana. Si avvicina sempre più, invece, la nomina all’Asis per Ermanno Guerra, l’ex assessore alla cultura rimasto fuori dall’esecutivo di Vincenzo Napoli. Guerra dovrebbe prendere il posto di Nello Fiore che allo stato siede sulla poltrona dell’Asis e contemporaneamente in Consiglio regionale. L’ex assessore, tra i più votati di Progressisti per Salerno alle amministrative, potrebbe lasciare il posto in aula consiliare all’atto della nomina.