D’Aiutolo: «A testa alta libereremo Montecorvino» Iodice: «Rossomando e compagnia sono sciacalli»

Adriano Rescigno

Non le mandano a dire Mariano Iodice e Giuseppe D’Aiutolo dalle piazze di Montecorvino Rovella. Il leader di Prima i Cittadini che facendo un passo indietro per la candidatura a sindaco, mettendosi a servizio di un centrodestra unito ed ora aspirante consigliere comunale tra le fila di Uniti per Rovella giudata dal candidato sindaco D’Aiutolo, precendente del primo cittadino uscente Egidio Rossomando al quale non vengono risparmiate vere e proprie cannonate sulle emergenze di Montecorvino, come non esce illeso Martino D’Onofrio, candidato sindaco della civica “Insieme per Cambiare. E’ proprio Iodice ad aprire le danze sulle problematiche stringenti del territorio e rivolgendosi ad un candidato di Insieme: «C’è un “insiemino” che va dicendo in giro per Macchia che faranno una scuola media. Non si può fare, denunciatemi, insieme alla dirigente scolastica – parlando dei codici scolastici – vado io come persona informata dei fatti dal magistrato a conferire. Noi di Prima i Cittadini, chidemmo anni fa a Rossomando un tavolo tecnico per la sicurezza scolastica visto che siamo al terzo mondo, niente, nessuna risposta. Dicono che io ho fatto chiudere la scuola a Macchia. Sono solo dediti alla vigliaccheria politica, sciacalli! Io ho difeso anche i figli di chi oggi mi attacca. Io me ne frego dei voti, io non raccatto voti illudendo i cittadini, io amo la legalità, e per favore, tutti coloro che non la amano, non mi votassero. La scuola, come la vogliono fare loro, non si può fare e se la fanno c’è un illecito della regione Campania che non esiterò a denunciare nel caso, come sempre. Nel Comune da anni persiste l’emergenza amianto, scuola, rifiuti, dopo anni e anni di solleciti, siamo ancora qui, con gli stessi problemi. Le verità vanno detto, un candidato deve mettersi a nudo dinanzi agli elettori, I nostri figli e nipoti soffrono per colpa non loro, a causa di questi epicurei della legalità», lasciando il microfono indicendo una conferenza stampa. Rincara la dose l’aspirante consigliere comunale Giuseppe Bellino: « Rossomando ed i suoi sono degli incapaci, sono la negazione del principio di buona governabilità del territorio». Interviene dunque Giuseppe D’Aiutolo: «Noi possiamo camminare a testa alta, abbiamo sempre agito e continueremo ad agire solo per il preminente interesse dei nostri concittadini. Chi oggi gira per le piazze chiedendovi il voto, lo fa mascherando un finto cambiamento, dopo cinque anni di non governo, non hanno le carte in regola e lo fanno solo per ambizione personale, buoni solo a rimescolare il fango e gettarlo sugli altri. Noi libereremo Rovella da questi elementi che non hanno fatto altro che il nulla per il territorio. Ridaremo la dignità alla città».




«Con loro il futuro dirigente dell’aeroporto, questa circostanza la dice lunga»

Adriano Rescigno

Non le manda a dire Francesco Pastore dai microfoni di LiraTv, candidato allo scranno più alto del Consiglio comunale per il centrodestra, il quale, parafrasando le sue parole sta conducendo una “battaglia per la libertà”; concetto ribadito anche in merito ai problemi relativi all’aeroporto di Salerno che per la sua ultimazione necessita di decine di espropri suscitando l’ira dei residenti. «Gli espropri sono un problema fondamentale perchè espropriare 100 famiglie ed oltre nella prima casa, non si può fare così. Non si può espropriare una famiglia con una lettera, immaginando uno sviluppo non chiaro ai tanti. Io dico a quelle famiglie che sarò seriamente vicino a loro e non consentirò a nessuno di venire sul mio territorio e fare delle barbarie. Il fatto che chi ha l’onore di dirigere l’aeroporto sia candidato nelle liste che a noi sono avverse la dice lunga. Non saremo servi di nessuno se non dell’autonomia» Pastore che descrive come l’avversario come un’entità che mina alle fondamenta la città e la sua vita politica e culturale come obiettivo principale l’ultimazione del «piano urbanistico che farà voltare pagina su una serie di regole fondamentali. Il piano di sviluppo della marina di Pontecagnano Faiano, che è un provvedimento ad hoc che riguarda quella parte della città per chiedere la modifica di una serie di norme di convivenza civile tra residenze, attrazioni turistiche ed il mare. Altro aspetto fondamentale di questo programma è la realizzazione di una serie di opere pubbliche, il rifacimento delle due piazze e dei due corsi. Piazza Sabbato la immagino destinata ai bambini mentre piazza Risorgimento un grande agorà che attrae le persone che dal sagrato della chiesa vanno sul corso. Il corso Umberto lo stesso, si arriverà a Sant’Antonio, completando l’opera già iniziata; riqualificazione di Corvinia, ampliamento dei luoghi di aggregazione; un campo sportivo. Un’opera alla quale sono molto legata è piazza San Benedetto, dedicata al nostro patrono e che sarà realizzata a Faiano alle spalle del convento e sarà il luogo dedicato all’identità e al senso di appartenenza. A questo sarà affiancata la riorganizzazione dei servizi comunali con una società che si occupi di manutenzione. Usciremo e troveremo le modalità per gestire la modalità di raccolta differenziata dei rifiuti con un’isola ecologica, cercando di lasciare il consorzio che mensilmente lascia i dipendenti senza stipendi. Attueremo le modalità per una gestione diversa dei rifiuti. Daremo così opportunità ai giovani, alle persone al di sopra dei 50 anni e tramuteremo questa loro disperazione in speranza. Guarderemo a tutti, alle persone con diverse abilità su cui abbiamo già fatto tanto. Guarderemo a tutti, alle persone con abilità diverse». Non mancano dunque le stoccate ai deluchiani protagonisti di un accordo (Giuseppe Bisogno – Giuseppe Lanzara – ndr) che ha meravigliato e fatto storcere il naso a molti.




Claudio Marchese si racconta: «Pellezzano merita dignità Pronto a sfidare Morra»

Erika Noschese

Pellezzano Libera pronta ad entrare nel vivo della campagna elettorale. La lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Claudio Marchese è stata ufficialmente presentata nella mattinata di sabato. Tra i nomi in campo per un posto in consiglio comunale ci sono: Angelo Avallone, Erminio Carotenuto, Sabatino Iuliucci, Clemente Landi, Gaetano Landi, Fabiola Maddaloni, Pasquale Marruccelli, Martina Masullo, Mario Mercorella, Franca Napodano Palatucci, Anna Maria Ricciardi, Salvatore Russo, Giuseppina Salvati, Tiziano Sica, Monica Sola e Nicola Striano. A poche ore dalla presentazione della lista abbiamo scambiato due chiacchiere con Claudio Marchese, pronto ad affrontare la campagna elettorale per tentare di conquistare lo scranno più alto a Palazzo di Città.

Claudio Marchese, candidato alla carica di primo cittadino a Pellezzano. Quali sono i punti più importanti del suo programma elettorale?

«Il mio programma elettorale prevede, innanzitutto, di ridare dignità a questo paese che ultimamente si è un po’ perso. Partiremo sicuramente dalla valutazione del bilancio per capire l’agibilità politica dell’ente. Poi, ci concentreremo su quella che è la valutazione, che ultimamente è stata molto carente, è mi riferisco soprattutto alla viabilità e al taglio dell’erba. Ovviamente, rimanderò tutto in un discorso più ampio per quelli che sono gli altri punti del programma ma noi stiamo focalizzando i due elementi che considero essenziali».

Un comune come quello di Pellezzano da dove dovrebbe ripartire, dopo il voto del 10 giugno?

«Dovrebbe ripartire dall’agibilità dell’ente, come ho già detto, e quindi dalla possibilità di poter sistemare alcune cose che sono effettivamente carenti e sono sotto gli occhi di tutti, come le buche, l’igiene e la raccolta differenziata. Non è possibile che in questo comune si debba sempre utilizzare del volontariato per… anche se il volontariato è una cosa che potrebbe essere ben organizzata ma per volontariato non intendo le solite associazioni ma i cittadini in prima persona».

Pellezzano è comune commissariato a causa della sfiducia di alcuni consiglieri di maggioranza all’ex sindaco Pisapia. Quanto può aver influito, secondo lei, negativamente per Pellezzano?

«Senz’altro in maniera negativa. Credo non ci sia mai stato un commissario in questo comune. E’ la prima volta che si verifica ed evidentemente ci sono responsabilità che i cittadini ben conoscono e sanno a chi addebitare. E’ un’amministrazione che si è spaccata, non sappiamo su quali punti programmatici o personali ma è chiaro che è la prima volta che succede ed è estremamente negativo per la cittadinanza, la popolazione avere questo comune commissariato che, di conseguenza non è agibile».

Fino a poche ore fa i suoi avversari erano due, Morra e Pisapia ma quest’ultimo pare abbia trovato impedimenti burocratici che potrebbero fermare la sua corsa verso Palazzo di Città.

«A me dispiace se per motivi burocratici una lista possa sparire dalla competizione. Certamente è un danno per la presenza e la democrazia. Non posso addentrarmi in altri tipi di ragionamenti perché non conosco le motivazioni che hanno portato all’esclusione della lista pertanto posso solo dire che mi dispiace perché è un danno per la democrazia».

Tra i due chi avrebbe temuto di più?

«Io non temo nessuno e neanche la mia squadra e i miei candidati. Stiamo portando avanti il nostro ragionamento e lo portiamo avanti con convinzione, sottoponendoci al giudizio insindacabile degli elettori. La nostra prima vittoria è stata esserci perché sembrava che la competizione dovesse essere a due. A noi non ci appassionano le faide familiari o le guerre guelfi e ghibellini. Siamo altro e lo vogliamo dimostrare con la nostra presenza e lo stiamo facendo».

La sua è una lista civica che comprende al suo interno nomi di spicco. Il boom della Lega e il risultato del centro destra alle elezioni amministrative crede possa essere confermato alle amministrative?

«Si, la mia è una lista civica come lo sono anche le altre. Certamente c’è un’ispirazione, almeno da parte mia ma evidentemente non tutti i candidati la vedono come me, molti hanno aderito semplicemente al progetto e alla possibilità di poterlo concretizzare, alternativo per il territorio. Io sono un elettore del centro destra ed è noto e non lo smentisco e quindi mi fa doppiamente piacere sapere che ci sono persone che condividono le mie posizioni politiche all’interno della mia lista ma ci sono anche persone che vogliono impegnarsi per il bene della comunità e sono felice di poter rappresentare il centro destra almeno nella parte più sana di questo termine anche in questa competizione elettorale, pur essendo marginale in questa competizione».

Se potesse lanciare un appello agli elettori cosa direbbe?

«Io direi semplicemente loro che se come me non gli appassiona la guerra interna noi siamo l’alternativa. Sostanzialmente, questo è il messaggio che abbiamo inteso mandare e lo faremo diventare sempre più forte col passare del tempo. Abbiamo capacità, professionalità e la volontà di affrontare e tentare di risolvere i problemi di questo comune e per farlo diventare migliore, più bello, più vivibile sotto tutti i punti di vista, sia per i servizi che per la vivibilità stesso di questo territorio».




Genni Criscuolo: «Uno sportello d’ascolto per le esigenze della cittadinanza»

L’idea principale è quella di rispondere al bisogno dei cittadini, dando delucidazioni, prestando aiuto e valorizzando le idee. Genni Criscuolo è candidato al consiglio comunale a sostegno del candidato a sindaco Giuseppe Lanzara. «In questi ultimi anni abbiamo assistito al palesarsi di una imprescindibile esigenza: il bisogno di una amministrazione vicina alla cittadinanza, trasparente e capace di ascoltare le necessità, le segnalazioni ed i consigli degli abitanti.Per questo motivo, insieme a tutti i componenti del movimento civico “Centro Democratico per Pontecagnano Faiano”, stiamo lavorando per esaudire questo desiderio. Istituiremo uno sportello d’ascolto, al quale ogni cittadino potrà presentare le proprie domande, parlare con persone competenti di problemi con i figli, con il lavoro, con la burocrazia, sottoporre i propri problemi di competenza amministrativa e, se vorrà, anche i propri consigli per aiutarci a risolvere le problematiche», ha dichiarato il futuro coordinatore, spiegando l’intento di realizzare una piattaforma online per il progetto.Lo sportello d’ascolto è un luogo in cui è possibile dare voce ai propri disagi, le proprie difficoltà ed i propri dubbi, ma anche un luogo dove sarà possibile riportare le proprie iniziative e le proprie idee che solitamente trovano mille ostacoli e difficoltà. Le problematiche saranno ascoltate attivamente, ed il cittadino sarà aiutato ad orientarsi nel caos dei servizi comunali spesso fraintesi e poco accessibili.




Francesco Pastore senza paura: «Il mio è un esercito»

Erika Noschese

Buona la prima per il candidato sindaco di centro destra Francesco Pastore. Ieri sera, in una piazza Sabbato gremita, il candidato alla carica di primo cittadino per il centro destra ha presentato la squadra che insieme a lui affronterà questa tornata elettorale. «Ringrazio tutte le forze che hanno scelto di credere nel nostro progetto a partire da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Il Popolo della Famiglia, Città Attiva, Popolo Democratico – UdC, Siamo Pontecagnano Faiano. Ringrazio ancora tutti i partiti e le associazioni che hanno già confermato l’appoggio pieno e convinto alla coalizione: Noi con l’Italia, Movimento Nazionale per la Sovranità, Insieme per la Città, Pensionati per Pontecagnano Faiano, Bene Comune, Pontecagnano Faiano Libera, Impegno Popolare, Impegno e Solidarietà, Gera Av, Fare Città, Uniti per Pontecagnano Faiano, Città Ideale, Picentia Universitas, Movimento Italiano Disabili, Populus, Viviamo la Città, Attiviamoci, Il Punto», ha dichiarato il candidato sindaco poche ore prima del primo appuntamento con i cittadini che segna, così, l’inizio ufficiale della sua campagna elettorale. «E’ un esercito il mio», ha esordito Pastore presentando la squadra che tenterà di conquistare Palazzo di Città per il dopo Ernesto Sica. Francesco Pastore che dalla sua vanta già un’importante esperienza amministrativa contenderà il demanio elettorale al consigliere comunale uscente Angelo Mazza, Giuseppe Lanzara, Giovanni Luongo e Luigi Ferro.

Cantalamessa e Gigi Casciello omaggiano Pastore

Forza Italia e la Lega si presentano con lo smoking all’apertura della campagna elettorale di Pastore, schierando rispettivamente Gigi Casciello e Gianluca Cantalamessa per quel segnale ulteriore di unità e dimostrazione di forza rispetto alle altre compagini. Testimonianze di stima ed applausi scroscianti per l’assessore uscente che nel corso delle settimane ha saputo incassare il si di tutto il centrodestra e della maggior parte dei movimenti civici del territorio essendo esso stesso il trait d’union tra la freschezza di pensiero e la voglia di fare classica della gioventù e l’esperienza amministrativa. Con la verve che lo caratterizza il delfino di Ernesto Sica non ha dubbi sulla riuscita di questa impresa elettorale per dare lo slancio di rinnovamento ad un territorio dalle potenzialità molteplici ed importanti.




Mariano Iodice sorprende tutti, ora è unica lista per D’Aiutolo

Erika Noschese

Colpo di scena a Montecorvino Rovella. A meno di 24 ore dallascadenza per la presentazione delle liste, il candidato sindaco Mariano Iodice, a capo della lista Prima i cittadini, decide di fare un passo indietro e favorire così la creazione di un unico polo di centro destra, sul territorio. Dunque, si sarebbe avviato un dialogo tra la lista di Iodice e quella di D’Aiutolo per ragionare sulla composizione di un’unica lista per possa così permettere di compattare il centro destra e sfidare i due candidati del Pd. L’accordo sembra essere ormai ad un passo dal concludersi e l’ormai ex leghista di Montecorvino sembra essere davvero pronto a fare un passo indietro per il bene del territorio e nel nome di una coesione interna al centro destra. «Ho sempre dichiarato di non avere l’orgasmo di fare il primo cittadino, qui è sempre stata una politica di servizio e, se serve compattare il centro destra a Montecorvino, sono pronto a fare un passo indietro», ha dichiarato Iodice, pronto a sfidare e cacciar via il partito democratico, insieme a D’Aiutolo a cui lo lega un rapporto lungo 20 anni. Una scelta strategica, a quanto pare, che mira a lanciare il guanto di sfida ai due avversari del centro sinistra. Ora, a poche ore dalla scadenza, è in corso l’ultimo dei ragionamenti: i nomi di coloro che dovranno tentare di conquistare Palazzo di Città. Nomi forti, come sostiene Mariano Iodice, che potrebbero riuscire in quest’impresa, anche grazie al suo dietrofront. Si prospetta una corsa a quattro. Non resta che attendere l’ok definitivo.




D’Agostino: «Morra unica scelta possibile per il territorio»

Adriano Rescigno

«Concludo l’amministrazione Pisapia con la mediaglia al petto di essere stato il più acceso e coerente nell’opposizione. Insieme a Francesco Morra l’amministrazione che verrà sarebbe stato il giusto mix di esperienza e forze giovani del territorio».

Dopo aver fatto chiarezza sui retroscena politici nel centrodestra su Pellezzano con una lunga lettera aperta ai cittadini, per capirne un pò di più, abbiamo chiesto all’autore, Giovanni D’Agostino, fino al 10 giugno consigliere comunale di Officina Pellezzano, di rispondere alle nostre domande. La lettera l’hanno letta tutti, ma cos’è successo?

«Non è successo niente, ho soltanto raccontato il fallimento delle trattative del centrodestra a causa di chi ha voluto intrufolarsi sul territorio senza conoscerne le dinamiche ed ha causato un disastro politico».

Con lei e Berritto in lista Morra avrebbe messo in cassaforte l’ elezione già sabato alla presentazione delle liste, adesso si riapre lo scenario. Corsa a tre o due? Lei cosa farà?

«Corsa a due, Morra – Pisapia. Cosa farò… sono stato chiaro nella lettera. Officina Pellezzano ascolterà tutti i candidati, valuteremo i programmi ed esprimeremo il nostro voto. Io personalmente rimango coerente alla mia posizione». Ovvero? «Già 10 mesi fa indicavo Francesco Morra come unica scelta possibile. Al di là delle ideologie, degli slogan. E’ l’unico che può coagulare intorno a se un patto amministrativo serio per il territorio, basato sui programmi, al di là dei partiti. Puntare su Morra era stata una scelta condivisa con il coordinamento cittadino e provinciale di Forza Italia e Fratelli d’Italia, poi qualcuno del territorio si è intromesso credendo di saperne di più ed il disastro è stato servito». Entro sabato però il colpo di scena per Officina Pellezzano potrebbe essere servito… «Potrebbe, ma per quanto mi riguarda ogni strada è chiusa. Non credo di essere per niente vicino alle posizioni di Giuseppe Pisapia. Con Marchese non abbiamo trovato una intesa e Morra ha escluso me e Berritto. Ascolto, valuto ed andrò a votare».

Rimangono i 5 stelle…

«Mi dispiace che non ci sono in questa tornata elettorale, potevano fornire l’alternativa giusta rispetto a chi si avanza candidature solo per sedere in Consiglio comunale». Dopo 18 anni di vita politica attiva dunque questa volta si rimane fermi ai box? «Non ho manie di protagonismo, non sento la necessità di essere per forza candidato. La politica si fa per passione e per perseguire il bene del territorio. Bene che si può perseguire anche al di fuori dal palazzo».




D’Agostino attacca il centrodestra e presenta la lista Officina Pellezzano

Giovanni D’Agostino svela i retroscena delle trattative del centro destra. L’espressione di Fratelli d’Italia sul territorio di Pellezzano confessandosi su Facebook ne ha per tutte ed a 5 giorni dalla presentazione delle liste mette in campo Officina Pellezzano. Un’altra civica, una cosa non è ancora chiara: sarà una lista di appoggio oppure D’Agostino sarà il quarto candidato allo scranno di sindaco? Il testo integrale della lettera ai cittadini.《 Dopo settimane di silenzio, è giunto il momento di fare chiarezza su come le segreterie provinciali dei partiti di centro destra hanno condotto le trattative in vista delle elezioni comunali di Pellezzano del prossimo 10 giugno. All’indomani di una serie di interminabili riunioni fui indicato come candidato sindaco di coalizione, ma nel mentre venivo “incoronato” mi veniva espressamente richiesto di condurre la trattativa per una intesa programmatica con la lista Impegno Civico con Francesco Morra candidato sindaco. Accordo che fu concluso in poche ore, con buon pace di tutti per la bontà del progetto che avrebbe coniugato “freschezza” politica ed esperienza per un compito gravoso come quello di amministrare Pellezzano. Colpo di scena! Il mattino seguente alcuni “personaggi in cerca d’autore”, rinnegando i precedenti accordi e sconfessando, quindi, l’operato delle stesse segreterie presentarono a Morra richieste irricevibili quanto questuanti che nulla avevano a che fare con il bene dei cittadini e con le citate intese programmatiche. Tali farneticanti richieste provocarono una insanabile rottura che ha impedito la rappresentanza del centro destra all’interno di una civica. Il tutto nel silenzio più assordante da parte della segreteria di Forza Italia, che consente a chiunque di spendere il proprio nome sui territori. Non contenti di questo disastro politico ed a sole due settimane dalla presentazione delle liste, mi si è chiesto di organizzare una civica, sfruttando la “verginità” di Officina Pellezzano, senza la forza di esprimere una candidatura che sia una. Giornate intere a fare colloqui per selezionare candidati, rinunziando a giorni di festa da trascorrere con la famiglia, condite da telefonate in cui si è avuto anche l’ardire di chiedere “come va?”, senza preoccuparsi che, non solo non erano in grado di darmi una mano, ma il loro coordinatore cittadino faceva riunioni con i novelli “duri e puri” di Pellezzano per la composizione di una lista concorrente. Capitolo a parte meritano costoro che, capitanati da un condottiero che è stato il primo ad aver “sputato” su Forza Italia, dopo averci mangiato insieme per mesi, e sul sottoscritto rei di aver fatto accordo con la “sinistra”, dimenticando che solo alcune settimane prima aveva richiesto la candidatura della figliola nel Movimento 5 Stelle, ovviamente rifiutata. Alla faccia della coerenza sbandierata ai quattro venti. “Mai con D’Agostino” citava qualche giorno fa un giornale riportando la dichiarazione, poi ritrattata, di questi novelli “capo’ de noialtri”. Parafrasando questo titolo e dopo un attenta e ponderata riflessione annuncio: mai con loro. Ero e resto uomo di destra, ma non posso più avere a che fare con questi partiti, comprendendo finalmente le motivazioni dei deludenti risultati amministrativi al cospetto degli ottimi risultati politici. Continuerò la mia azione politica dentro e fuori le istituzioni attraverso l’associazione Officina Pellezzano, che ho creato insieme a tante amiche ed amici che ringrazio per la vicinanza, la voglia, la forza, l’immenso senso civico e lo smisurato amore per Pellezzano.Da domani mattina ascolteremo tutti i candidati ed opereremo la scelta migliore senza queste inutili e dannose “zavorre”. Forza Pellezzano – lanciando l’hashtag – #torneraibellissima》.




Inarrestabile la marcia di Morra Oggi nuovo comitato elettorale

Adriano Rescigno

E’ inarrestabile la marcia del candidato sindaco Francesco Morra leader del polo civico “Impegno Civico” che questa mattina sarà impegnato a Capriglia di Pellezzano, in via Casa Forte, per l’apertura di un altro comitato elettorale, strategicamente utili alla causa della compagine civica in quanto fungono da punto di incontro e laboratorio di idee e tamatiche da aggiungere alle linee programmatiche da concretizzare una volta conquistato lo scranno da primo cittadino. Mano salda ner vergare la progettualità, c’è di tempo fino al 12 maggio prossimo per l’ultimazione delle liste elettorali in virtù di un voto da esprimere nella giornata del 10 giugno. Con il Movimento 5 stelle scomparso dalla mappa della geografia politica cittadina dopo la ritirata di Salvatore Miccio a causa di divergenze interne al Movimento; la furia francese e la ritirata spagnola di Claudio Marchese in un primo momento nome gettonato per la cadidatura a sindaco di un centrodestra desaparecido, “Impegno Civico”, alla luce dei pareri raccolti lungo le strade cittadine in un clima di campagna elettorale da assalto alla baionetta può contare, aspettando la conferma ultima dell’urna del voto di due elettori su tre. Giovani, professionisti ed una ristretta fascia di inoccupati dunque preferiscono la freschezza e l’innovazione del programma elettorale di Morra che trasversalmente, dalla problematica dell’evasione dei tributi comunali, al taglio dell’erba passando per il decoro urbano terminando nelle tematiche di sicurezza e raccolta rifiuti senza cadere nel banale slogan si candida ad essere realizzato grazie alla giusta dose di forze giovani ed esperienza dei presenti tra le fila del polo civico, che vanta nomi del calibro di Anna Aurelio, Michele Murino, Gerardo Pastore e Andrea Marino, personalità ben radicate sul territorio con alle spalle una consolidata stima umana e professionale. Una panzer dunque, e sembra che sia proprio l’avversaio da battere, “Impegno Civico” che per ridurre ancor di più il grado di separazione tra il parlato, il realizzabile ed il realizzato, è in dirittura di arrivo nell’allestire incontri tematici e progressivi sul tema della sicurezza urbana affinchè attraverso il dialogo e l’interscambio di esperienze amministrative anche in materia di vivibilità e sostenibilità del territorio, Pellezzano ritorni ad essere non solo l’avamposto di Salerno, bensì faro guida per tutti i territorio della valle dell’Irno, nodo che collega l’area produttiva di Salerno con il segmento culturale della Provincia, rappresentato dalla zona universitaria. L’appuntamento è dunque per le 11.15 di questa mattina a Capriglia aspettando la restante parte della rosa degli eleggibili da presentare la mattina del 10 giugno agli elettori.




Amministrative 2018, Pellezzano: E’ D’Agostino il quarto candidato sindaco

Erika Noschese

Quattro candidati per una poltrona. Quella più importante, s’intende. In quel di Pellezzano, a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste, regna tutt’oggi il caos assoluto. Così, tra candidature prima annunciate e poi ritirate, liste incomplete ed aspiranti consiglieri, per la carica di primo cittadino spunta un quarto nome. Si tratta di Giovanni D’Agostino, già consigliere comunale ed espressione di Fratelli d’Italia. Obiettivo? Unire il centro destra sotto un’unica grande ala ed evitare così che alle amministrative si presentino due liste come sta già accadendo per il centro sinistra, diviso tra Giuseppe Pisapia e Francesco Morra. Quest’ultimo, sarebbe dovuto essere il nome che avrebbe avuto nella sua lista anche alcuni esponenti (tre per l’esattezza) di Forza Italia, uno della Lega e uno di Fratelli d’Italia. Un accordo siglato, stando a quanto riferiscono i beninformati ma poi saltato. E neanche a dirlo, ancora una volta per il dicktat del governatore De Luca che si sarebbe “ribellato” ai nomi del centro destra che avrebbero riempito la lista di Morra. Attualmente, la situazione è tutt’altro che chiara. Il nome del candidato sindaco scelto dal centro destra, infatti, sembrava essere quello di Claudio Marchese che si sarebbe però scontrato con il parere negativo dell’onorevole Enzo Fasano e di Forza Italia in generale che hanno più volte chiesto di puntare su un altro personaggio della politica locale. Nome che non era arrivato ma che oggi sembra essere quello di D’Agostino che starebbe tentando di conquista Marchese per formare una sola lista. Vox Populi, riferiscono che quest’ultimo starebbe trovando non poche difficoltà a completare la rosa dei nomi che si sfiderà a suon di comizi pubblici i suoi avversari per tentare di conquistare un Comune commissariato per via delle dimissioni rassegnate da buona parte della maggioranza. Cosa accadrà? Al momento sembra difficile anche solo tentare di immaginarlo, se non altro per la gran confusione che vige, a 45 giorni esatti dal voto. D’Agostino conquisterà Morra? E, più di tutto, almeno il centro destra riuscirà ad essere compatto in questa tornata elettorale? Ai posteri l’ardua sentenza.