Cava de’ Tirreni, ecco l’elenco degli scrutatori

Questa mattina, la Commissione elettorale comunale, ha proceduto, in seduta pubblica, secondo la normativa anticovid, al sorteggio degli scrutatori effettivi e supplenti, ed alla relativa assegnazione dei seggi, per le prossime consultazioni elettorali amministrative e del referendum del 20 e 21 settembre 2020.

Il sorteggio è stato effettuato tra coloro, inoccupati ed iscritti all’Albo Comunale degli Scrutatori e che hanno presentato la manifestazione di interesse ad essere sorteggiati, che non abbiano già svolto la funzione di scrutatori alla precedente elezione e che non siano canditati in quelle prossime.
L’elenco completo degli scrutatori effettivi e supplenti è consultabile sul sito istituzionale del Comune: www.cittadicava.it




ESEGUITO SEQUESTRO PREVENTIVO DI CONTI CORRENTI BANCARI, BENI MOBILI ED IMMOBILI PER IL REATO DI USURA

Nell’odierna mattinata, la Sezione Operativa D.I.A. di Salerno, in esecuzione di decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore (SA), ha sottoposto a sequestro beni immobili intestati ad un professionista di Cava de’ Tirreni (SA) e alla consorte, entrambi coinvolti in un’attività usuraria.

Le indagini – avviate in seguito alle propalazioni di un collaboratore di Giustizia rese nell’ambito di parallelo procedimento trattato dalla D.D.A. di Salerno – sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e condotte dalla Direzione Investigativa Antimafia.
In particolare, le attività investigative svolte dalla D.I.A. su delega del Sostituto Procuratore Dott. Angelo Rubano – in coordinamento investigativo con il Dott. Vincenzo Senatore della D.D.A. – hanno consentito di accertare che i due indagati, a fronte di un prestito complessivo di 160.000 Euro, si facevano trasferire da un imprenditore edile immobili siti in Cava de’ Tirreni del valore di 333.000 Euro, con una transazione economica sproporzionata in relazione alle concrete modalità del fatto e con un acclarato tasso d’interesse usurario.

In particolare, la parte offesa, imprenditore edile, su commissione di una persona del luogo, ristrutturava un complesso immobiliare sito in Cava de’ Tirreni con plurime unità immobiliari di proprietà di quest’ultimo, pattuendo quale corrispettivo in natura dei lavori effettuati il trasferimento di n. 2 unità immobiliari ristrutturate, il cui controvalore è stato ritrasferito ai soggetti attinti dal sequestro.

Dalle risultanze delle intercettazioni ambientali, dalle audizioni di soggetti a conoscenza della vicenda e dai riscontri documentali-patrimoniali, emergeva la conferma del fatto che il ricavato della vendita degli immobili (spettanti alla parte offesa, a titolo di corrispettivo per i lavori di ristrutturazione eseguiti sulla proprietà del committente dei lavori) fu corrisposto agli indagati tramite un’operazione negoziale collegata.

Le investigazioni hanno, peraltro, acclarato come gli autori dell’attività usuraria svolta fossero legati da rapporti con pregiudicati anche appartenenti al Clan Zullo, operante a Cava de’ Tirreni (SA).




Cava de’ Tirreni, albero precipita su passante: un morto

Tragedia questa mattina a Cava de’ Tirreni dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato letteralmente travolto da un albero crollato, a causa delle forti raffiche di vento. La tragedia si è consumata questa mattina, alle 8 circa, a viale Crispi nei pressi dal Palazzo Comunale. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, a fare crollare l’albero, un pino, le forti raffiche di vento che questa notte si sono abbattute su tutto il territorio provinciale. L’uomo  stava camminando sul marciapiede adiacente la villa.

Immediati i soccorsi, ma non c’è stato nulla da fare per il malcapitato.  I soccorsi hanno dovuto faticare non poco per  liberare il corpo dall’albero caduto, che ha letteralmente divelto la recinzione della villa.




Escursionisti dispersi in località Croce, salvati dalla polizia

Nel tardo pomeriggio di domenica 10 novembre, verso le ore 17 giungeva una telefonata al numero unico d’emergenza “112”, da parte di due persone che, durante un escursione in montagna in località Croce, nei pressi del Castello Arechi, avevano perso l’orientamento e non erano più in grado di raggiungere l’auto. Prontamente veniva inviato sul posto un equipaggio  dell’Ufficio Prevenzione Generale – Sezione Volanti della Questura, che in base alle indicazioni della Sala Operativa si poneva alla ricerca dei dispersi, coadiuvati anche da una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri. Le ricerche venivano effettuate in tutte le stradine adiacenti alla zona della scomparsa e nel frattempo personale della Sala Operativa riusciva a ricontattare i due soggetti e a geolocalizzarli. Gli operatori pertanto si inoltravano ancor di più nella fitta vegetazione e nonostante l’oscurità e la pioggia incessante continuavano senza sosta nelle ricerche. Solo dopo alcuni minuti, gli agenti udivano delle richieste di aiuto e con l’ausilio di torce, riuscivano a raggiungere i due che venivano ritrovati infreddoliti e con i vestiti fradici. Gli agenti provvedevano alle prime cure del caso facendo riscaldare e rifocillare i due dispersi che non riportavano fortunatamente conseguenze lesive.

Anche nel pomeriggio di ieri, 11 novembre, un episodio analogo vedeva impegnato due equipaggi della Sezione Volanti della Questura e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni nella ricerca di un uomo che si era perso nella zona di Croce lato Cava de’ Tirreni. Immediatamente scattavano le ricerche, anche con i volontari della Protezione Civile, e dopo pochi minuti si riusciva a stabilire prima un contatto telefonico e poi visivo con l’uomo che veniva individuato e tratto in salvo dalla zona impervia da cui non riusciva a fare rientro causa oscurità e maltempo. Anche in questo caso fortunatamente l’uomo non riportava conseguenze lesive.

 




Attimi di paura per la consigliera Altobello, travolta da un furgone

Adriano Rescigno

Viva per miracolo la consigliera comunale Pd Annetta Altobello, travolta con la sua auto da un furgoncino posteggiato al termina della salita di via Garzia, alle spalle di Palazzo di Città, probabilmente posteggiato senza freno a mano. La consigliera raggiunta al telefono ha detto di stare bene, avverte solo forti dolori alla schiena dovuti all’impatto. Per il sinistro avvenuto intorno alle 11.00 non c’è stato bisogno dell’intervento dell’ambulanza. Sul posto 2 pattuglie dei vigili urbani.




Usura a Cava, tutti a processo

Pina Ferro

Droga, usura pluriaggravata, estorsioni continuate aggravate dal metodo mafioso ed intestazione fittizia dei beni. Con queste accuse sono stati rinviati a giudizio Dante Zullo, il figlio Vincenzo Zullo e Vincenzo Porpora, tuttidi Cava de’Tirreni. I tre erano finiti in manette lo scorso mese di maggio. Ad ammanettarli furono gli agenti della squadra mobile della questura di Salerno ed i carabinieri del reparto territoriale di Nocera inferiore in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno. Padre figlio e Porpora compariranno dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno il prossimo 30 gennaio quando avrà inizio il processo. L’operazione dello scorso mese di maggio giunse a conclusione di una attività investigativa avviata nel 2015. Nel corso del blitz gli investigatori sottoposero a sequestro due società di Cava de’Tirreni del settore dei trasporti privati e del noleggio e vendita di autovetture, inoltre, furono eseguite perquisizioni nei confronti di altri quattro indagati di cui tre provenienti dal’area di Scafati – Castellamare di Stabia, attualmente coinvolti nell’attività di usura e in un caso nel delitto di riciclaggio anche loro a processo. Oltre una decina le vittime di usura che furono identificate.Le indagini condotte dalla Mobile di Salerno e dal reparto territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore e coordinate dalla Procura Distrettuale Anitmafia di Salerno hanno consentito di documentare la presenza e l’operatività di un gruppo facente capo a Dante Zullo, già condannato in passato per partecipazione ad associazione mafiosa, coadiuvato dal figlio Vincenzo Zullo, sottoposto fino a pochi anni fa alla misura della sorveglianza speciale e da Vincenzo Porpora che nonostante fosse ai domiciliari ha continuato a commettere delitti. Secondo l’impianto accusatorio in ben due casi Dante Zullo facendo leva sul suo riconosciuto spessore criminale è riuscito a coinvolgere nella propria organizzazione persone che da vittime si sono trasformati in parte attiva dei delitti posti in essere. È accusato di usura invece Vincenzo Porpora: l’indagine era partita da una pescheria di Cava dei Tirreni, il cui titolare aveva avuto dei problemi economici ed aveva chiesto €6800 in prestito, ma poi per questo prestito Porpora gli aveva chiesto interessi per quasi €4000.




Cava, Corte dei Conti: gravi irregolarità contabili

di Andrea Pellegrino

Comune di Cava de’ Tirreni: riscontrate gravi irregolarità contabili e finanziarie nell’approvazione dei bilanci consuntivi riferiti agli anni 2012 e 2013. Questo è quanto emerge dalla decisione della Corte dei Conti che, dopo aver esaminato i chiarimenti forniti dal Comune, li ha ritenuti insufficienti a garantire il superamento delle criticità segnalate e che metterebbero, a serio rischio l’attendibilità dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente anche per il futuro. Dalla relazione, inviata al Comune di Cava de’ Tirreni, emergono irregolarità di tale gravità della situazione economico-finanziaria riferita al 2012 e al 2013 che si configurerebbero le condizioni per attivare le verifiche sulla regolarità della gestione amministrativa e contabile dell’ente da parte dei giudici contabili prevista dall’art.148 bis del Tuel, Accertamenti questi non attivati  anche se  la Corte dei Conti si è riservata di verificare, in sede di controllo sui successivi rendiconti, se siano stati adottate le misure correttive prospettate dal Comune nel corso delle controdeduzioni. Diverse le irregolarità alle quali il Comune non è stato in grado di fornire giustificazioni a sostegno di gestioni (2012 e 2013 ed in parte anche per quanto riguarda l’esercizio 2014) caratterizzate da una serie di violazioni di natura contabile che metterebbero a serio rischio l’equilibrio di bilancio. Le criticità, peraltro, evidenziate già dai revisori dei Conti del Comune di Cava de’ Tirreni nel corso della redazione dei questionari allegati ai rendiconti di gestione coinvolgono quasi per intero la struttura dei documenti contabili esaminati dalla Corte. Si va dal ritardo ingiustificabile nell’approvazione del consuntivo del 2012 avvenuto nel mese di maggio 2013, alla mancata riscossione dei tributi, che in alcuni casi non raggiungono il 50%, meno della  metà delle somme iscritte in bilancio, alla gestione delle entrate non ripetitive che il Comune ha invece utilizzato per far fronte a spese di natura corrente che in quanto  eccezionali potrebbero per il futuro non verificarsi e quindi in assenza di una riduzione delle spese potrebbero seriamente compromettere l’equilibrio di bilancio. Ma i Giudici contabili hanno evidenziato anche una gestione non in linea con i nuovi principi contabili per quanto attiene ai debiti fuori bilancio riconosciuti non sempre attraverso una valutazione puntuale dei requisiti di riconoscibilità. Negativo anche il giudizio per quanto riguarda la gestione ed i debiti nei confronti delle Società partecipate dell’Ente, dall’Ausino al Cstp, al Consorzio di Bacino che vanterebbe un credito milionario, alla Metellia, al Consorzio Farmaceutico. Preoccupante invece appare la gestione dei residui cancellati o mantenuti senza una previa rigorosa verifica dei requisiti imposti dalla legge e che in qualche modo minerebbero la veridicità della reale consistenza dell’ avanzo di amministrazione che comunque secondo la Corte dovrebbe essere accantonato per far fronte, tra l’altro come prospettato dagli stessi revisori dei conti ad eventuali debiti pregressi. Spetta ora all’amministrazione Servalli adottare  con tempestività le misure idonee a scongiurare eventuali provvedimenti da parte della Corte dei Conti rimuovendo le irregolarità accertate. Allo stesso modo i Revisori dei Conti del Comune  dovranno vigilare e consegnare una dettagliata relazione entro i prossimi tre mesi  alla Sezione della Corte dei Conti in merito all’avvenuto superamento di tutte le irregolarità riscontrate. Una decisione dunque davvero pesante e che pregiudica di non poco il lavoro a cui è chiamato l’attuale amministrazione che si ritrova a dover fare i conti, il termine è più che appropriato con gestioni del passato.