Carmine Ansalone: «Investire sul materiale umano»

«Il denaro e il potere pubblici non sono utilizzati per la povera gente ma per arricchire persone che fanno male non solo a se stesse ma soprattutto agli altri. Ciò che dobbiamo capire è che il vero investimento è il “materiale umano”». È con queste parole che Carmine Ansalone, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Salerno (che raggruppa anche Cava, Costiera e Valle dell’Irno) con Liberi e Uguali, chiude la sua campagna elettorale. «Investire in formazione ed educazione, in Università e ricerca significa avere la possibiltà di pensare al futuro. Stiamo vivendo un momento buio, in cui si configura un problema non solo economico ma etico, morale – sottolinea il candidato Ansalone – L’unica chance, per mettere in atto questo progetto, è la politica, perché la politica è costruzione. La politica è risposta complessa a problemi com- plessi. Per questo chiedo un voto consapevole: sono arrivato alla candidatura alla Ca- mera dei Deputati perché sono stato legittimato da un per- corso. Sarà una sfida difficile – conclude Carmine Ansalone – ma le condizioni per fare bene, soprattutto in futuro, ci sono tutte».




Ansalone: «La figura del De Luca papà si è ormai sovrapposta a quella del De Luca presidente»

«La vera politica, come la intendo io, è il contrario della privatizzazione dei processi politici, nella quale si confondono politica, amministrazione e familismo». Sono queste le parole di Carmine Ansalone, candidato di Liberi e Uguali nel collegio uninominale di Salerno, alle prossime elezioni del 4 marzo. Una riflessione che muove i passi dalla conferenza stampa che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto nella mattinata di lunedì per illustrare il nuovo piano ospedaliero. Una «anomalia democratica», la definisce Ansalone, attraverso la quale «il padre governatore da, in campagna elettorale, conferenze stampa per dire che siamo i migliori del mondo e per fare promesse, immaginando di recuperare consensi per il figlio. Gli incontri con la stampa si fanno per illustrare i risultati ottenuti, non per parlare di cose ancora non fatte. Abbiamo letto di cifre astronomiche: mezzo miliardo di euro. Vorremmo sapere da dove sono stati recuperati questi soldi o se, addirittura, abbiamo riacquistato la sovranità monetaria e ce li stampiamo da soli. Battute a parte, questo è un chiaro esempio di utilizzo del potere in chiave domestica e tramite questi atteggiamenti stiamo diventando lo zimbello d’Italia perché la figura del De Luca papà si è ormai sovrapposta a quella del De Luca presidente della Regione. Questa situazione in cui si confondono livello pubblico e livello privato è imbarazzante in primo luogo per i cittadini: è fin troppo facile puntare su temi sensibili e annunciare cose che, tra l’altro, sono state già annunciate tempo addietro. La cittadinanza, in tal modo, è letteralmente a uso e consumo di un candidato. Allo stesso tempo, è imbarazzante per la classe dirigente salernitana, a cui chiedo di ribellarsi in nome della propria intelligenza e di quella collettiva».«Noi siamo in campo, con tutte le nostre forze, per scardinare un sistema che ha imbalsamato un territorio, a danno degli stessi cittadini – conclude Carmine Ansalone – Vogliamo far respirare aria nuova e restituire libertà e confronto attraverso un processo democratico trasparente e chiaro».




Programmi, appelli, promesse: il confronto nella sede di Cronache

Adriano Rescigno

Ansalone sprona al confronto, gli altri del collegio rispondono presente. Carmine Ansalone, nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano Le Cronache, esponente di Liberi e Uguali candidato alla Camera dei Deputati all’interno del collegio uninominale di Salerno, ha invitato al confronto i suoi colleghi candidati in merito ai programmi elettorali ed ai temi della politica. Al confronto organizzato dalla nostra redazione venerdì 16 febbraio, venerdì, alle ore 11 e che si svolgerà nei nostri stessi locali, sono stati invitati tutti gli esponenti delle forze politiche presenti in campo che hanno avanzato la loro candidatura in rappresentanza del territorio per uno scranno a palazzo Montecitorio. Dunque, un incontro aperto ai candidati del collegio uninominale di Salerno per la Camera dei Deputati.

Gli invitati

Per il centro sinistra ci sarà Piero De Luca, per il centro destra Gennaro Esposito, nemmeno a dirlo Carmine Ansalone di Liberi e Uguali e per il Movimento 5 stelle Nicola Provenza. Tra gli altri invitati anche Pio Antonio De Felice di Potere al Popolo che senza battere ciglio ha dato la sua adesione, così come Francesco Vota di CasaPound che per primo aveva chiesto un confronto tra tutti i candidati presenti nel collegio uninominale. Per il Popolo della Famiglia ci sarà Raffaele Adinolfi mentre per il Partito Comunista Alessandro Sergio. Per una Sinistra Rivoluzionaria, candidata alla Camera, ci sarà Valentina Curci mentre Giovanna Picardi per Forza Nuova. Chiude Maria Assunta Carmosino candidata tra le fila di Allenaza Liberal Popolare – Autonomie.  “Mi faccio promotore attraverso le colonne di questo giornale di un appello: sui temi della politica è auspicabile un confronto tra i can- didati del collegio di Salerno”, questa la richiesta del candidato di Liberi e Uguali.

Francesco Vota: «Non temo nessun confronto. Noi di CasaPound abbiamo temi validi e programmi attendibili da proporre. Sento cose in giro che esulano dalla realtà. Vorrei confrontarmi, e lo farò con piacere, in prima persona con il candidato del Pd Piero De Luca visto che si muove come se avesse già vinto. Sono stato a Fuorni, ed in nostri concittadini non sono per niente convinti e contenti de “Salerno capitale dell’accoglienza”. E allora vorrei chiedere a Piero De Luca se voterà lo ius soli, se al posto di valorizzare le zone desertificate economicamente dal Pd continuerà a scegliere il jobs act». Pio De Felice per Potere al Popolo invece: «Parteciperò molto volentieri a questo confronto diretto per informare i cittadini su chi dice cose vere e chi le racconta edulcorate. Bisogna parlare di lavoro, di sicurezza, che sembrano essere stati totalmente abbandonati. Sono molto felice di questa iniziativa che permetterà il confronto tra chi è portatore di tesi diverse». Gennaro Esposito candidato per il centro destra invece: «Credo che gli elettori hanno estremamente bisogno, per evitare l’appiattimento del consenso e dell’indecisione, di momenti di confronto come quello organizzato dalla vostra redazione. Sono ben felice dell’appello proposto dall’amico Carmine Ansalone e di accettare il vostro invito. E’ una manifestazione di interesse verso i lettori e verso gli elettori che va a riscoprire il vero senso della politica, il confronto nel bene delle comunità». Raffaele Adinolfi per il Popolo della Famiglia: «Felice di accettare il vostro invito. I nostri programmi sono figli del buonsenso e della difesa dei nostri veri valori. Una simile iniziativa è da lodare».




«Confronto tra i candidati del collegio di Salerno»

Adriano Rescigno

«Mi faccio promotore attraverso le colonne di questo giornale di un appello: sui temi della politica è auspicabile un confronto tra i candidati del collegio di Salerno». Parla così Carmine Ansalone, da sempre vicino al Pd e sostenitore, in particolare di Tino Iannuzzi, prima di accettare la candidatura nel nuovo movimento di Pietro Grasso, nel Collegio Uninominale Salerno per la Camera dei Deputati.

Perchè Liberi e Uguali, espressione della sinistra, non è in coalizione e viaggia da solo?
«Liberi e Uguali nasce da una problematica politica enorme rappresentata dal Partito democratico di Renzi. Siamo una enorme espressione di dissenso verso quel modo di intendere la politica e l’amministrazione del Paese».

Su quale perno ruota il suo programma elettorale?
«Non c’è nessun programma elettorale. La politica non si fa con i programmi ma con parole che esprimono un valore. La lista della spesa non è politica. La politica è pensiero, è cultura».

Si spieghi meglio.

«La politica è un rapporto da ricostruire tra i problemi della comunità ed una rappresentanza possibile. Cosa che manca da 25 anni dove in Parlamento sono arrivate persone nominate che la gente non conosce o che non ha mai visto presenti sui territori di appartenenza. Con le candidature proposte al collegio uninominale, oggi, si sta cercando di recuperare quel rapporto fiduciario e di credibilità tra la politica e gli elettori, tra le istituzioni ed il territorio».

Lei cita spesso tre grandi temi che la politica ha da affrontare, quali sono?
«Il primo tema è il recupero della dignità del lavoro e della sua dimensione esistenziale. La tutela dei diritti del lavoro. Affrontare la sfida della costruzione di nuovi lavori e professionalità che vada a riscrivere il rapporto equo tra capitale e lavoro, che da troppo tempo non lo è. Il secondo tema è la scuola, la formazione permanente, la ricerca, l’università da riformare su criteri di accessibilità a tutti e di alta selezione, garantendo a tutti di concretizzare il proprio diritto allo studio ma solo ai migliori di arrivare. Il terzo ed ultimo tema è l’Europa. Una Europa democratica. Il governo della democrazia europea con la consapevolezza che la crisi italiana è prima di tutto crisi della democrazia che coincide con la crisi dello stato nazione. Solo una Europa democratica con istituzioni democratiche rappresenta il processo virtuoso per affrontare i temi globali》




De Luca e Provenza i due figli d’arte LeU sfida il sistema

Adriano Rescigno

«Nessun avversario particolare, sarà lotta all’ultimo voto». Fratelli d’Italia lancia la sua armata alla conquista del collegio di Salerno con Gennaro Esposito, candidato alla camera. «Sono orgoglioso di questa candidatura. Dalla prima ora ha aderito al progetto di Fratelli d’Italia, e gli organi di partito dopo aver vagliato le varie esperienze politiche hanno deciso di proiettarmi in questa avventura nel bene delle comunità. Con la mia candidatura viene proposta e portata avanti la sfuma- tura che rappresenta Fratelli d’Italia all’interno del disegno politico del centro destra». « Non c’è nessun avversario in particolare, tutti sono nemici e tutti molto accreditati. Sarà una lotta all’ultimo voto». Contro il sistema nepotistico salernitano invece Ansalone «La mia idea di politica è molto distante dal sistema che si è instaurato a Salerno. La democrazia sostanziale è cosa di estremamente diverso» . Parole di Carmine Ansalone, esponente di “liberi e uguali” in corsa per uno scranno alla camera dei deputati nel collegio di Salerno che raggruppa insieme alla città, la valle dell’Irno, Cava de’ Tirreni e la Costa d’Amalfi.«Per ragioni profonde, ad inizio gennaio ho rassegnato le mie dimissioni dall’assemblea nazionale del Partito democratico. Un partito è l’organizzazione collettiva di una speranza, a Salerno è altro. Si è instaurato un sistema che impedisce la selezione di dirigenti liberi e capaci ed il P.d, non c’è. A Salerno attraverso il voto si chiede la legittimazione di un sistema ad impostazione nepotistica. Bisogna ricercare la libertà non la condizione domestica di essa. Non ho nemici e non sono contro qualcuno o qualcosa, sono per esprimere in maniera libera le mie idee e ricerco il con- senso buono che porta alla buona politica. Mi pongo come punto di raccordo tra la rappresentanza vera ed i problemi della gente, gli interessi diffusi». Per questioni di regolamento interno non ha rilasciato dichiarazioni Nicola Provenza del Movimento 5 stelle, mentre Raffele Adinolfi del “Popolo della famiglia” è ottimista:«Se si risveglia la co- scienza di tutti coloro i quali credono nei nostri valori, ideali e religione dominante non avremo problemi a raggiungere il 3%».




Forza Italia, Postiglione pronto a candidarsi Articolo 1-Mdp: domani conclude i giochi

Erika Noschese

Continua il toto nome sui possibili candidati alla Camera e al Senato in provincia di Salerno. Stando ad alcune indiscrezioni, Umberto Postiglione, ex prefetto di Agrigento e Palermo, nonché ex commissario straordinario della provincia di Roma starebbe pensando ad un ritorno in campo, chiedendo un posto nelle liste di Forza Italia. Intanto, nella giornata di martedì gli alleati di centro destra si incontreranno per definire la divisione dei collegi. Lunga la carriera dell’ex prefetto Postiglione – che già nel 2015 pensava a scendere nuovamente in campo candidandosi alla carica di sindaco nella sua città natale, Angri – che ha rivestito il ruolo di capo dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati  e confiscati alla criminalità organizzata. Intanto, a poco meno di due mesi dalle politiche 2018, i partiti sono a lavoro per comporre le lista da presentare poi ai vertici nazionali. Nella giornata di lunedì Antonio Tajani, dovrebbe occuparsi delle candidature in Campania, fornendo così un primo quadro generale dei possibili candidati alla Camera e al Senato. Resta ancora il problema della cosiddetta quarta gamba – composta da Noi con l’Italia – che ha chiesto quattro posti ma se ne vedrà assegnare solo tre: Napoli, Avellino mentre l’ultimo sarà Salerno o l’Agro nocerino sarnese che vedrà in pole position l’avvocato Guglielmo Scarlato, tra i più accesi sostenitori del “no” al Referedum costituzionale del 2016, nonosntante la vecchia scuola democristiana che lo ha caratterizzato. Intanto, nel collegio Salerno Città resta in pole position il rettore Aurelio Tommasetti nonostante si sia fatto avanti anche Lello Ciccone. Se quest’ultimo nome dovesse prendere quota al punto da ottenere una conferma, al rettore potrebbe essere assegnato un altro seggio. A chiudere il cerchio delle candidature anche Articolo1-Mdp che nella giornata di domani dovrà fornire un quadro definitivo, con i nomi dei componenti delle varie liste. Dopo il nome di Carmine Ansalone che ha detto addio al Pd per entrare a far parte di Liberi e Uguali, il nuovo movimento politico del leader Pietro Grassi, nato dalla fusione di Art.1 Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, c’è ancora quale tassello da sistemare.