Centro commerciale “La Fabbrica” è in area pericolosa, il meetup chiede chiarimenti

Il meetup Amici di Beppe Grillo adesso scende in campo sulla questione del centro commerciale “La Fabbrica”. Non pochi i dubbi sottolineati dal gruppo che hanno inoltrato ieri una richiesta di chiarimenti proprio al Comune di Salerno. «Nell’ambito della sua opposizione alla nascita di nuovi centri commerciali nel territorio del comune di Salerno, che contribuiscono inesorabilmente alla morte economica dei piccoli commercianti già in ginocchio a causa della crisi economica, il meetup Amici di Beppe Grillo Salerno ha inviato ieri una richiesta di chiarimenti sull’insediamento imminente del centro commerciale “La Fabbrica” nella zona industriale – scrivono in una nota i componenti del meetup – oltre ad aspetti di carattere formale inerenti all’autorizzazione del centro commerciale, che già sono oggetto di ricorso al Tar, la richiesta di chiarimenti ha messo all’attenzione dell’amministrazione comunale alcuni punti fondamentali: la pericolosità dell’insediamento a pochi metri di distanza da un’azienda a rischio d’incidente rilevante secondo la direttiva Sevesi come la Sol Gas Primari che svolge da decenni attività di stoccaggio e distribuzione di gas pericolosi; tale circostanza è aggravata dal fatto che, non essendo stata interessata la Sol durante le autorizzazioni, l’industria non ha potuto aggiornare il piano di sicurezza in esterna approvata dalla Prefettura di Salerno, che regolamenti le procedure di evacuazione in caso di incidente – continuano – in più l’illeggitimità del cambio di destinazione d’uso dell’area da industriale a commerciale, avvenuta non con delibera di consiglio comunale ma con delibera giunta; giova ricordare che l’area dove adesso si insedierà “La Fabbrica” fu oggetto nel 2004 nella questione della delocalizzazione della ex Mcm che prevedeva lo spostamento di un’attività industriale da Fratte in zona industriale con il mantenimento dei posti di lavoro; tale delocalizzazione fu approvata in consiglio comunale e quindi la variazione da attività industriale a commerciale doveva essere preceduta da un analogo passaggio in consiglio comunale, cosa che non e’ avvenuta». Infine i componenti del meetup hanno sollecitato alcuni provvedimenti: «Per tali motivi il meetup ha chiesto all’amministrazione comunale quali provvedimenti intenda prendere per garantire la sicurezza dei futuri frequentatori del centro commerciale e se intende annullare i provvedimenti abilitativi del centro commerciale che sono già oggetto di ricorso al Tar».




Parlamentarie terminate dopo proteste. Grillo: Tutto regolare

Ira per il sistema “lumaca” e l’incubo dei ricorsi alla finestra. E’ caos per le parlamentarie del M5S dopo i problemi tecnici del sistema Rous- seau usato dagli iscritti per scegliere i possibili membri di Camera e Senato della prossima legislatura. Dopo numerose proteste sul web e l’ipotesi di una proroga fino ad ggi, sul blog di Beppe Grillo arriva l’annuncio: “Le parlamentarie del MoVimento 5 Stelle si sono concluse. C’è stata una grande partecipazione. Il voto si è svolto con regolarità e in sicurezza grazie alla verifica via sms di tutti coloro che hanno partecipato alle votazioni”. Gi esiti? “I risultati delle votazioni sono stati affidati a due notai che li custodiranno fino a domenica. Le liste definitive saranno annunciate questa domenica a Pescara”, luogo del meeting a Cinque stelle. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di ricorsi che trascinino il movimento in nuovi patemi giudiziari (esemplare il caso Cassimatis che di fatto regalò Genova al centrodestra). La rabbia però è già montata: molti non sono riusciti a esprimere la loro preferenza, altri non hanno trovato il proprio nome nella lista dei papabili che correranno al proporzionale nelle elezioni del 4 marzo. Alcuni sono stati “scremati” dallo staff chiamato a verificare la presenza dei requisiti dei ‘candidabili’. Ma non è tutto, perchè è spuntato anche un audio diffuso da Marco Canestrari, autore con Nicola Biondo (entrambi ex pentastellati) di ‘Supernova – Com’è stato ucciso il Movimento Cinque Stelle’.




Il PUC per far rinascere Belvedere: le idee del grillino Farina

 

di Carmine LANDI

BATTIPAGLIA. Te lo dò io il Puc: a parafrasare Beppe Grillo, stavolta, è Enrico Farina, facilitatore battipagliese del Movimento 5 Stelle, nonché candidato al consiglio regionale della Campania.

Le attenzioni urbanistiche del pentastellato si soffermano su uno dei più complicati rioni cittadini, ossia il quartiere di Belvedere: le considerazioni del giovane psicologo sono frutto di un’intensa rete di colloqui con i cittadini della popolosa area periferica.

«La rinascita del quartiere di Belvedere – dichiara Farina – deve necessariamente ripartire dallo sviluppo di aree di socializzazione tra i cittadini, ed è per questo che bisogna riportare l’attenzione su tre grandi temi che riguardano il nostro quartiere».

Tre linee direttrici, dunque, che a parer dell’attivista a cinque stelle andrebbero sottoposte direttamente all’attenzione di Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, membri della triade commissariale che regge le sorti dell’amministrazione battipagliese: «bisogna realizzare un’area verde nel quartiere Belvedere, completare il collegamento stradale tra Battipaglia e Bellizzi e realizzare un calendario di iniziative culturali per ampliare la vivibilità ed i momenti di socializzazione del rione».

Farina, però, non si limita a dare degli orientamenti, ma indica all’amministrazione anche una metodologia: «il dibattito tra i cittadini e l’ascolto delle esigenze condivise è il primo passo per la rinascita di questo importante e popoloso quartiere di Battipaglia che, a causa di una scadente gestione politica, è stato relegato al ruolo di mera area dormitorio. È ora di rimettere il cittadino al centro delle istituzioni».