De Luca show sull’acquisto di auto di servizio Cesaro: «Ho già dato mandato al mio legale»

Erika Noschese

E’ ancora scontro sulle auto blu. La Regione Campania, infatti, aveva stanziato 200mila euro per le automobili di servizio che, stando a quanto riferivano da Palazzo Santa Lucia, era stato fatto a insaputa dell’esecutivo regionale. La vicenda suscitò non poche polemiche con l’opposizione, dopo che il capogruppo di Forza Italia, Armando Cesaro, sollevò il polverone della polemica, portando alla revoca del decreto di acquisto, in regime di autotutela dalla Regione. Cesaro però rincarò la dose, sottolineando che quelle somme erano state stanziate dalla giunta De Luca, al capitolo 118 del bilancio gestionale, provocando il governatore chiedendogli il licenziamento di chi ha scritto il Bilancio. A tornare nuovamente sull’argomento è proprio il numero uno di Palazzo Santa Lucia che, nel corso del consueto appuntamento settimanale a Lira Tv, ha dichiarato: «Tutto quello che leggete su twitter e sentite accantonateli quarantotto ore, il tempo necessario per scoprire la verità, che sono fake news». «Il 90 per cento dei tweet sono palle, ha poi aggiunto il governatore. Prima di Natale esce un tweet del capogruppo di Forza Italia in cui si diceva che la Regione Campania spendeva soldi per l’acquisto di auto blu. Il presidente della Regione ha una macchina in leasing, 1600 di cilindrata come prevede la spending review. Chiamo il capo di gabinetto, l’assessore al bilancio, chiamo il dirigente, il direttore Uccello e dicono che non sanno niente. Facciamo la ricerca e scopriamo che un dipendente, Antimo Maiello, fa un decreto per acquistare auto senza dire niente a nessuno. Solo lui, nativo del paese del capogruppo di Fi, che dopo poche ore è pronto con il tweet. Abbiamo avviato un procedimento disciplinare verso Maiello. Per me meriterebbe il licenziamento, un atto di gravità estrema e vedremo se rivolgerci alla Procura della Repubblica». Le dichiarazioni di De Luca non sono passate inosservate tanto da spingere il capogruppo di Forza Italia alla Regione Campaia di querelare il governatore per tutelare la sua reputazione. «Ho letto con sconcerto le gravissime affermazioni che il Presidente della Regione Campania ha fatto nei miei confronti. Ho già conferito mandato ai miei legali per agire in tutte le sedi giudiziarie più opportune al fine di tutelare la mia reputazione. I presunti chiarimenti di De Luca sullo scandalo delle auto blu sono a dir poco farneticanti tant’è che a tutt’oggi non c’è ancora nessun atto di revoca di quel provvedimento. Io posso affermare di non conoscere personalmente il dottor Maiello, ma De Luca può affermare di non conoscerlo, di avere cioè un dirigente a sua insaputa? Va da sé che quelle risorse, in quel capitolo di spesa, non le mettono i dirigenti ma chi scrive il Bilancio e governa la Campania», ha dichiarato in merito Armando Cesaro. Ad esprimere solidarietà al capogruppo degli azzurri è Gaetano Amatruda che accusa l’ex sindaco di salerno di utilizzare la stessa tecnica sperimentata in passato: « Abbandona i suoi uomini e trova alibi. Rappresenta una realtà diversa dai fatti. Sulle auto blu solo l’azione di vigilanza di Forza Italia e Armando Cesaro ha evitato uno spreco di risorse. Al Capogruppo di Forza Italia, al centro di attacchi irragionevoli e volgari, la solidarietà di Forza Italia Salerno. Da anni ci confrontiamo con le tecniche diffamatorie e con la logica del sistema De Luca che stravolge la realtàOrmai De Luca è al tramonto politico, comprensibile il nervosismo», ha dichiarato.




De Luca: «Lanciamo sfida a Lombardia e Veneto, chiederemo al Governo l’autonomia» Caldoro: «Auto blu e clientele, ecco la sua Regione». Cinque Stelle: «Stessi livelli di Lettonia»

Andrea Pellegrino

«Abbiamo un bilancio importante, straordinario. La Campania e’ nel pieno di una svolta storica e strutturale che dobbiamo stabilizzare. Abbiamo avuto possibilita’ di rateizzare debito in venti anni. Abbiamo avviato anche un’iniziativa radicale sul versante entrate. Abbiamo messo mano a questione dei canoni idrici creando struttura apposito. Una grande operazione di risanamento». A dirlo, nella conferenza stampa di fine anno, e’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Potevamo spendere e lasciare ad altri i problemi. Siamo ad una svolta sui dati economici, avere Pil in crescita e’ un miracolo cui contribuisce la scelta di politica economica fatta dalla Campania. Poi e’ cresciuta un’identita’ campana che prima non c’era. Essendo uno che gira ai territori sento fierezza della propria identita’. Abbiamo rifiutato la logica della clientela politica. E’ un’istituzione che garantisce i diritti di tutti. Dobbiamo proseguire il lavoro senza distrazioni – dice De Luca – A gennaio approveremo in consiglio regionale la richiesta al Governo dell’autonomia, primi al Sud, per un riequilibrio dei poteri e per lanciare sfida a Lombardia e Veneto. Specie sui costi standard». Replica Stefano Caldoro: «Auto blu, clientele e posto ai figli ..La Campania di De Luca». Poi i Cinque Stelle: «La Regione che si porta dietro un disavanzo di oltre cinque miliardi di euro, che ha sotto gestione commissariale la peggiore sanità d’Italia per livelli di assistenza, che paga 120mila euro al giorno all’Europa per la mancata applicazione del piano rifiuti, dove trasporti da terzo mondo ancora rimandano immagini di gente stipata in locomotive sempre più simili a carri bestiame, per De Luca ha invece le carte in regola per poter avanzare richiesta di autonomia al Governo – dicono il capogruppo regionale M5S Gennaro Saiello e il consigliere regionale Valeria Ciarambino – Una palese manovra propagandistica, quella del governatore della Campania, che forse non sa che, dall’ultima fotografia scattata da Istat, Svimez e Caritas, con 17.600 euro medi di reddito pro-capite, il territorio da lui amministrato ha raggiunto in Europa gli stessi livelli di povertà della Lettonia centrale o della puszta ungherese». «Come Movimento 5 Stelle siamo da sempre a favore dell’autonomia delle regioni, ma non è lavorando sugli slogan che questo processo verrà portato a compimento. A De Luca – proseguono Ciarambino e Saiello – dovrebbero spiegare che per chiedere l’attribuzione di competenze in base all’articolo 116 della Costituzione, devi essere una Regione virtuosa, in condizione di equilibrio di bilancio tra entrate e spese, dimostrare di avere le carte in regola per poterti occupare di alcune di materie disciplinate direttamente dallo Stato. Requisiti che la Campania non avrà mai con un’amministrazione che non si accorge neppure di aver finanziato un parco auto blu o di aver sbagliato l’ente a cui affidare un fondo da 5,5 milioni. Oggi De Luca si rende autore dei soliti proclami spot che ci propina da due anni e mezzo, dimenticandosi che da governatore e plenipotenziario alla sanità oggi ha già tutti gli strumenti per potersi occupare della Campania e che la responsabilità del disastro attuale non dipende certo dalla mancata autonomia, ma dalla sua pessima gestione. La sanità è al collasso, l’agricoltura è in stato comatoso. Ecco il quadro che De Luca porterà a gennaio al tavolo del governo. Servono interventi strutturali per uscire dal baratro. Non è con l’autonomia che si potrà sperare di rilanciare questa regione».




Soldi per le auto blu all’insaputa del direttore generale regionale

Andrea Pellegrino

Fondi per le auto blu all’insaputa della dirigenza. Dopo il caso sollevato dal capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro, l’amministrazione regionale chiarisce: «Non sapevamo nulla di quell’atto, sarà revocato». Con decreto del 18 dicembre, il dirigente Gestione Beni Cassa Economale e supporto sedi aveva provveduto a stanziare 200mila euro per parco macchine di rappresentanza. Da qui l’accusa di Cesaro: «Il governo De Luca azzera le risorse della legge sul Dopo di Noi, taglia gli stanziamenti ai disabili e al welfare, continua a far pagare il ticket sanitario ai campani, ma non esita a spendere centinaia di migliaia di euro per assicurarsi l’odioso privilegio dell’auto blu, peraltro, come leggiamo nel decreto, con procedure velocissime». Dopo pochi minuti è il Movimento Cinque Stelle a chiedere chiarezza: «Sicuramente – dichiara Saiello – la sorpresa De Luca l’ha fatta a tutti quei cittadini campani che gli hanno espresso la propria preferenza e a cui aveva promesso, tra le tante bugie elettorali, la dismissione delle auto blu». Non tarda ad arrivare la precisazione del direttore generale della Regione Campania, Silvio Uccello: «Il Decreto Dirigenziale n. 392 del 18/12/2017 è stato adottato dal Dirigente della U.O.D “Gestione Beni Cassa Economale e supporto sedi”, a completa insaputa della Direzione Generale che ne ha avuto notizia attraverso i medesimi organi di stampa. Stante la illegittimità dell’atto e della procedura seguita dal detto Dirigente, si provvederà con immediatezza alla revoca del decreto dirigenziale in questione, in sede di autotutela». Infine la controreplica del gruppo regionale di Forza Italia: «Va dato merito al presidente del nostro Gruppo regionale, Armando Cesaro, di aver smascherato anche questa volta gli sprechi della giunta De Luca e di aver costretto ad annullare in fretta e furia una determina vergognosa e offensiva per tutti i campani. E’ gravissima la giustificazione della Regione Campania secondo la quale si tratterebbe di un provvedimento ‘a insaputa’ della dirigenza. Vorrebbe dire che la macchina amministrativa è totalmente fuori controllo», hanno concluso i consiglieri regionali di Forza Italia della Campania.

La replica/ Cinque Stelle: «Costretti a svolgere lavori da inquirenti»

«Dapprima De Luca emana una delibera, pubblicata sul Burc, con la quale affida alla sola Ept del feudo deluchiano di Salerno, in liquidazione e sotto gestione commissariale, la somma cinque milioni e mezzo con la quale pianificare il rilancio e la promozione del comparto turistico dell’intera regione. Poi, quando la notizia diventa un caso mediatico, sostiene di essersi sbagliato e annuncia un’errata corrige che ancora stiamo aspettando. L’indomani lo stesso governatore finge di saltare dalla sua poltrona alla notizia diffusa dalla stampa di un decreto dirigenziale per l’acquisto di un nuovo parco auto blu, individua nel dirigente il capro espiatorio e revoca l’atto. Delle tre l’una: o è incapace, o è in malafede, oppure semplicemente ci prova, sperando di farla franca». Parla così il capogruppo M5S in Consiglio regionale Gennaro Saiello. «Oramai nel Palazzo del Consiglio regionale – sottolinea Saiello – siamo costretti a svolgere anche un lavoro da inquirenti. Ogni giorno siamo impegnati a spulciare ogni atto, ogni delibera, ogni provvedimento che questa gente prova ad adottare con l’unico obiettivo di distribuire favori a se stessi e agli amici degli amici. E’ questo l’utilizzo che De Luca e la sua maggioranza da due anni e mezzo tentano di fare della cosa pubblica».

Emilio Borrelli: «Il dirigente va rimosso. Procedere con la verifica per il licenziamento»

“Il dirigente che, autonomamente, ha deciso di stanziare fondi per l’acquisto di auto di servizio va rimosso immediatamente e si deve avviare un procedimento per valutare se ci sono gli estremi per il licenziamento”. Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “è davvero inspiegabile e inaccettabile che un dirigente prenda una decisione del genere senza aver avuto indicazioni in tal senso dalla Giunta su cui poi ricadono le conseguenze di una scelta che ha il sapore del privilegio”.




Manca il numero legale e salta la pomeridiana, Fi all’attacco

di Andrea Pellegrino

Alla ripresa dei lavori dopo un’ora di sospensione è saltata la seduta pomeridiana del Consiglio della Campania. Per la seconda volta consecutiva non è stato raggiunto ieri pomeriggio il numero legale. L’Aula avrebbe dovuto approvare il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, il testo unico per le politiche giovanili e il Regolamento (passato lunedì in Commissione) che autorizza i consiglieri delegati del presidente De Luca ad usare le cosiddette aule blu. Una richiesta avanzata ieri dal capogruppo di Fi Armando Cesaro.”In Aula la maggioranza per ben due volte ha fatto mancare il numero legale per sottrarsi alla discussione e al voto sul regolamento che concede le auto blu, con autista, ai consiglieri del presidente Vincenzo De Luca. E’ evidente che hanno vergogna a metterci la faccia, dato che in più occasioni hanno ribadito lotta ai privilegi”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro, che annuncia di aver insistito, in sede di conferenza dei capigruppo, che l’argomento “venga trattato come primo punto all’ordine del giorno della prossima seduta”. “Staremo a vedere – conclude il consigliere azzurro – a quanta ipocrisia politica della maggioranza dovremo ancora assistere”.




Auto blu, la commissione slitta ancora, insorge il Movimento 5 Stelle

“Slitta in Regione nuovamente la riunione Commissione e le auto blu mettono in crisi la maggioranza”. Tiene ancora banco quindi la questione per quanto riguarda l’uso delle auto blu. «Questa volta è stata sconvocata la riunione della Commissione Affari istituzionali che aveva all’ordine del giorno la discussione sul regolamento che disciplina l’uso delle auto blu. E’ la quarta volta che accade. La maggioranza di centrosinistra non ci mette nelle condizioni di esaminare il regolamento. Ormai è una telenovela. Lo dicano chiaramente che vogliono le auto blu». A ribadirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, membro della Commissione Affari istituzionali. «In ballo c’è l’uso delle auto blu da concedere anche per e ai numerosi consiglieri delegati del presidente della Campania Vincenzo De Luca – sottolinea – ci sembra di essere nella Prima Repubblica infatti le logiche sono sempre le stesse». Al centro delle polemiche quindi tutta la lista dei consiglieri politici di De Luca che potrebbero fare uso delle auto blu: da Franco Alfieri, consigliere regionale mancato, sindaco di Agropoli, approdato ultimamente a Palazzo Santa Lucia con l’incarico di consigliere politico del presidente delegato alla caccia, pesca ed agricoltura. Anche il neo nominato Luigi Carmelo Della Greca che arriva direttamente da Salerno, super dirigente al bilancio ai tempi di De Luca sindaco. Ancora un altro salernitano: Enrico Coscioni che si occupa di sanità,. Ci sono poi Biagio Iacolare, Nello Di Nardo, Sebastiano Maffettone (che è anche presidente della Fondazione Ravello), Costantino Boffa, Patrizia Boldoni. Mario Mustilli (che si occupa di economia), Paolo De Joanna, Francesco Caruso ed Umberto Siola.




Auto blu ai consiglieri politici: Fi attacca, la giunta corregge il tiro

di Andrea Pellegrino

Viaggeranno in auto blu i consiglieri politici del presidente Vincenzo De Luca. Proprio così, a leggere testualmente la delibera ed il nuovo regolamento. Una auto per coloro che sono stati accontentati politicamente con un incarico più onorifico che tecnico. La giunta regionale ha infatti approvato il nuovo regolamento che disciplina l’utilizzo delle auto blu che saranno con tanto di autista. E, sempre secondo la delibera, dovrebbero essere tredici i fortunati destinatari dell’auto regionale. Partiamo da Franco Alfieri, consigliere regionale mancato, sindaco di Agropoli, approdato ultimamente a Palazzo Santa Lucia con l’incarico di consigliere politico del presidente delegato alla caccia, pesca ed agricoltura. Anche il neo nominato Luigi Carmelo Della Greca che arriva direttamente da Salerno, super dirigente al bilancio ai tempi di De Luca sindaco, viaggerà in auto blu con autista. Ancora un altro salernitano: Enrico Coscioni che si occupa di sanità, dopo non essere stato rieletto in aula consiliare. Ci sono poi Biagio Iacolare, Nello Di Nardo, Sebastiano Maffettone (che è anche presidente della Fondazione Ravello), Costantino Boffa, Patrizia Boldoni – che oltre ad occuparsi di turismo a Palazzo Santa Lucia è anche a capo della Scabet – poi Mario Mustilli (che si occupa di economia), Paolo De Joanna, Francesco Caruso ed Umberto Siola. Pare che faccia eccezione Luca Cascone, unico consigliere regionale eletto che beneficerà dell’auto blu, grazie alla delega ai trasporti. «Tornano le auto blu con autista, anche per i 13 consiglieri del presidente De Luca. Ma non dovevamo metterle all’asta?», incalza il presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania Armando Cesaro, commentando le disposizioni della Giunta Regionale che modificano il regolamento per l’assegnazione e l’utilizzo delle autovetture di servizio. «Capisco che la Campania deve camminare ‘A testa alta’ e che con un’auto blu anche i consiglieri del presidente ci fanno una certa figura, – ironizza Cesaro – ma è davvero sorprendete che si giustifichi questa scelta con ragioni di ‘razionalizzazione, trasparenza e contenimento delle spese’, come recita l’articolo 1 del nuovo Regolamento». «Senza contare – sottolinea il presidente dei consiglieri campani di Forza Italia – che le funzioni di consigliere del presidente devono essere svolte a costo zero. Ci aspettiamo chiarimenti», conclude Cesaro. Segue il tweet di Severino Nappi, responsabile nazionale Politiche per il Sud di Forza Italia e Vicecoordinatore Forza Italia Campania con delega alle amministrazioni locali, che cinguetta: «Consiglieri De Luca: a testa alta? No, in auto blu. Ennesima doppia morale della Giunta De Luca che come al solito predica bene ma razzola male. Auto blu per i 13 consiglieri di De Luca. Fortuna che avevano promesso di metterle all’asta». Ma in serata arriva la replica da parte dell’assessore Sonia Palmeri: «I Consiglieri del Presidente, citati nella delibera in quanto inseriti tra le dirette collaborazioni, nell’annunciata deliberazione successiva – richiamata nello stesso regolamento e che sarà adottata per l’attuazione entro trenta giorni – non rientreranno tra i possibili fruitori. Inoltre come previsto dalla delibera, saranno autorizzati solo singoli spostamenti motivati da specifiche ragioni di servizio che non comprendono, per tutti, “spostamenti tra abitazione e luogo di lavoro”. Abbiamo solo adeguato alle sopravvenute normative nazionali un regolamento datato – ha dichiarato l’assessore al Demanio Sonia Palmeri – senza ampliamenti, e senza assegnazione di alcuna autovettura ad personam».




Canfora come Renzi, in vendita l’auto blu della Provincia

Canfora come Renzi mette in vendita le auto blu. Ma il neo presidente della Provincia di Salerno non ha utilizzato ebay per mettere in vendita l’auto presidenziale in dotazione all’autoparco provinciale. Ieri è stato pubblicato il bando firmato dal dirigente provinciale Angelo Michele Lizio. Si tratta di un’audi A6, immatricolata nel 2009. L’automobile potrà essere acquistata sia da un’azienda che da un privato, secondo il criterio del prezzo più alto. Insomma una vera e propria asta, con il prezzo base fissato a 9500 euro. Entro l’11 novembre (entro le ore 12,00) gli interessati dovranno formalizzare la propria offerta e spedirla, in busta chiusa, al settore patrimonio e sicurezza sul lavoro della Provincia di Salerno. Nello stesso giorno, alle ore 13,00, ci sarà l’apertura delle buste e l’aggiudica dell’auto che dovrà essere pagata – si legge nel bando – in un’unica soluzione.

Andrea Pellegrino