Nomine di agenzie e società regionali, deciderà tutto e solo Vincenzo De Luca

di Andrea Pellegrino

La legge è di «razionalizzazione, adeguamento e semplificazione della normativa regionale» ma sostanzialmente amplia i poteri del presidente della Regione Campania. Si tratta del provvedimento che accompagna il bilancio della Regione. Nel testo si accorpano alcune società regionali e si fondono, tra l’altro, Arpac ed Arcadis. Un processo in via di definizione ma che dovrebbe concretizzarsi in tempi brevissimi. Ma come è stato per le aziende sanitarie locali, anche per le strutture regionali sarà il solo Vincenzo De Luca a decidere i vertici. E cade anche l’obbligatorietà di scelta di funzionari interni per la guida di agenzie e società regionali. Insomma, si torna al passato. Ma con un elemento in più. Non dovrà essere neppure la giunta regionale a ratificare le nomine di vertice. Sarà solo e soltanto Vincenzo De Luca che sceglierà i nuovi manager in base ai requisiti minimi. Così come è stato per la sanità, anche per le altre strutture il governatore avrebbe accentrato tutti i poteri, escludendo così organi collegiali ma anche politici da qualsiasi scelta. Per ora il tutto sarebbe passato inosservato, anche sotto il silenzio da parte delle opposizioni.




Alluvione, vertice tecnico in Comune. La posizione dei 5 Stelle

NOCERA INFERIORE. Vertice, nelle scorse ore, tra il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, l’ingegner Pasquale Mazzarro, direttore dell’Arcadis, Gianfranco Giordano, rappresentante del Genio Civile e l’ingegner Prisco, direttore della Protezione Civile. L’incontro è stato incentrato sui lavori per la messa in sicurezza delle aree a rischio alluvioni. A margine dell’incontro, Torquato ha spinto per l’avvio immediato degli interventi, in particolare i lavori di rafforzamento degli spondali appartenenti ai lotti funzionali relativi alle aste fluviali. Il primo cittadino di Nocera Inferiore, inoltre, ha chiesto alla Regione Campania di anticipare gli interventi tra via Cuomo e Via Pascoli rispetto ai lavori del terzo lotto. Il Comune provvederà ai lavori di pulizia dei tratti tombati del fiume Cavaiola nella parte che da via Atzori procede verso via Fucilari e Via Matteotti, fino all’intersezione con via Citarella. Da lunedì prossimo il Consorzio di Bonifica provvederà anche ai lavori di pulizia dell’alveo nocerino nel tratto che va da via Astuti a via Cuomo.Intanto, gli attivisti del Movimento cinque stelle di Nocera Inferiore si scagliano contro il progetto Grande Sarno e in particolare contro l’ennesima intervista con il geometra Giancarlo Giordano, «noto funzionario del Genio Civile, nonché altrettanto noto per la partecipazione politica a Nocera Inferiore». Scrivono i pentastellati: «Come intuivamo ormai da mesi, è passato ai fatti subito dopo l’evento alluvionale dello scorso 29 ottobre, istituendo un discutibile comitato “Pro vasche” (in pratica coniando il concetto di contro-comitati), coinvolgendo i cittadini vittime dell’evento calamitoso e sfruttando l’onda emotiva degli accadimenti, senza che a supporto vi siano credibili pareri di ingegneri geologi e biologi sulle vasche relative al Gps, e quindi senza tener conto o spiegare quali siano i pro ed i contro. Questo ci preoccupa perché denotiamo un certo personalismo, troppo faziosamente politico e poco imparzialmente tecnico, facendo risultare imbarazzante tutto ciò per un rappresentante dell’ente che avrebbe molto da chiarire, piuttosto, in merito ai veri problemi strutturali irrisolti, almeno negli ultimi 5/6 anni.
Di certo concordiamo sul fatto che un’esondazione come quella di questi giorni della Solofrana, oltre ai danni dal punto di vista idrogeologico, rappresenti un problema serio di contaminazione delle sostanze inquinanti, ecco perché abbiamo chiesto l’immediato intervento di Arpac. Ci chiediamo: per quale motivo bisogna sempre far passare il messaggio tedioso e fasullo, ai Cittadini, che non esiste la soluzione di equilibrio capace di salvare “la Salute dagli inquinanti dei suoli e, allo stesso tempo, salvare il Territorio dalla violenza delle esondazioni”?Com’è possibile che ci sia tutta questa ostinazione a portare avanti la costruzione delle Vasche come panacea di tutti i mali? Nonostante tale progetto faccia “acqua da tutte le parti”, specie per l’aspetto dell’inquinamento e l’idea di farle a valle, dove raccoglierebbero acque che da Solofra, e non solo, giungono a valle piene di metalli pesanti ed altri elementi tossici, compromettendo anche le falde sottostanti. Ancora una volta, si trascura in modo scandaloso il controllo degli inquinanti e la bonifica, oltre che gli interventi ordinari, omettendo il fatto importante che gli argini sono rimasti praticamente gli stessi costruiti dai Borboni. Inoltre sottolineiamo che poco si è fatto, se non ultimamente, circa la pulizia ed il dragaggio, cosa che sa tanto di “pezza a colori e fumo negli occhi” per trovare alibi agli occhi della popolazione.….




Scafati. Canale San Tommaso, Casciello scrive all’Arcadis: “siamo esasperati”

In merito alle attività amministrative già programmate per il riavvio dei lavori del collettore sub 1 del Canale San Tommaso, il consigliere comunale Mimmo Casciello scrive all’Arcadis per sollecitare il soggetto attuatore per le attività di risanamento:

“Egregio Direttore,

Le scrivo in quanto esasperato, come tanti miei concittadini  dall’odore nauseabondo emanato dalle acque inquinate del Canale San Tommaso. Un canale, divenuto ricettacolo di liquami fognari e materiale industriale, che si presenta oramai, come vera e propria fogna a cielo aperto. In un esposto presso la Procura della Repubblica di Nocera, accompagnato da ben 1250 sottoscrizioni, abbiamo riposto tutta nostra speranza, affinché essa si adoperi, secondo competenze, agli opportuni controlli, per individuare eventuali responsabilità e punire penalmente i colpevoli del protrarsi degli sversamenti illegali. Al contempo è  assolutamente  necessario, rimettere in moto il processo di disinquinamento del canale San Tommaso, attraverso il completamento  del  collettore sub 1 , per consentire il convogliamento dei reflui al depuratore. Lavori che nel passato avevano subito notevoli rallentamenti fino ad arenarsi, in conseguenza di infiltrazioni camorristiche, che hanno posto in amministrazione giudiziaria, l’impresa aggiudicataria dei lavori. Ad oggi, acquisito il necessario parere dell’Avvocatura dello Stato sullo schema di contratto  è possibile procedere nelle attività. A tale  proposito, preoccupato dall’esistenza di una situazione divenuta, oramai, insostenibile, soprattutto con l’approssimarsi della stagione calda, quando le esalazioni maleodoranti si acuiscono, La imploro, di dare massima priorità alle attività amministrative  già programmate, per il definitivo superamento del contesto di criticità ambientale in atto per il Canale San Tommaso. Le chiedo altresì, la possibilità di un incontro presso la vostra sede, per prendere visione del progetto esecutivo e ricevere  comunicazione in merito ad un crono programma che tengo conto del periodo presunto del  riavvio dei lavori e la loro durata”.




Scafati. Allagamenti, Aliberti: “Siamo esasperati, giovedì in Arcadis useremo maniere drastiche”

Scafati, Il sindaco Pasquale Aliberti esasperato per i continui allagamenti della sua città pronto a sbattere i pugni sul tavolo con l’Arcadis.

In merito alla Conferenza dei Servizi prevista per giovedì prossimo alla sede di Arcadis durante la quale sarà discusso il progetto Grande Sarno, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti dichiara: “La situazione allagamenti a Scafati come in tutto l’Agro è diventata insopportabile. Giovedì prossimo in Arcadis faremo valere le nostre ragioni. Il progetto Grande Sarno non può più attendere, se qualche sindaco o ambientalista di facciata avrà ancora il coraggio di opporsi alle vasche di esondazione, giuro passerò alle maniere drastiche: porterò con me una mazza! Dire “no” alle vasche di esondazione è come accettare che le nostre Città siano sommerse dall’acqua anche per poche gocce di pioggia. Non possiamo rischiare di perdere fondi importanti, ben 210 milioni di euro finanziati dalla Comunità Europea che ci consentiranno di risolvere definitivamente il problema degli allagamenti.

L’incontro in Arcadis sarà anche l’occasione per discutere con il nuovo D.G., Pasquale Marrazzo l’inizio dei lavori per la realizzazione della rete fognaria, progetto finanziato dalla Regione Campania per circa 37 milioni di euro e già appaltato. E’ impensabile che non riesca ancora a partire a causa della burocrazia!

In quella sede, inoltre, porteremo anche una nostra proposta di interventi straordinari per tamponare alcune situazioni emergenziali determinate dall’aumento della portata del fiume Sarno. Siamo esasperati, non possiamo contare sempre e solo sui pochi mezzi che abbiamo a disposizione e sull’ottimo lavoro della Protezione Civile, della Polizia Municipale e del Genio Civile. Comprendiamo le critiche dovute alla rabbia, ci scusiamo per le difficoltà che in cui ci troviamo, consapevoli, però, che la risoluzione non dipende da noi ma da livelli di competenza istituzionali che fanno capo ad altri Enti”.