Franco Picarone: “La colpa è del sindaco, della giunta perchè la dentro nessuno è decente”

di Erika Noschese

Il terremoto giudiziario che ha colpito Palazzo di Città e Regione Campania mette in bilico troppi equilibri, a livello politico. Un dato oggettivo: Franco Picarone, attuale consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia non sembra aver stima del sindaco Vincenzo Napoli e non sembra aver apprezzato il suo operato. Il dado è presto tratto: dalle intercettazioni della Procura di Salerno emerge tutto il malcontento per una gestione poco serena degli appalti. Vittorio Zoccola e Franco Picarone non solo si conoscono ma, in più occasioni, hanno avuto modo di interagire telefonicamente. E si sono anche visti. Picarone aveva bisogno di Zoccola e il presidente delle cooperative sociali della città aveva bisogno di guadagnarsi la fiducia di un esponente di spicco della Regione Campania. Se mai ce ne fosse realmente bisogno. Dalle intercettazioni, il nome di Picarone esce fuori dalla parentesi di piazza della Libertà: gli amministratori della Spy Service & Control Security S.r.l.s. erano in contatto con l’allora consigliere Baldi il quale concordava, per conto terzi, l’incontro con il consigliere regionale. Ma quanto delicata la vicenda non è questo a stravolgere gli equilibri politici. Il 14 febbraio 2020 sono state registrate due conversazioni telefoniche del Consigliere Regionale Franco Picarone nelle quali l’uomo politico, in campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio 2020, “compulsava” i rappresentanti di cooperative sociali, in particolare Zoccola, ad “attivarsi” nel corso di un incontro da tenere per una cena programmata la “domenica sera” con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Passano dei mesi, a settembre del 2020 Picarone lamenta con Vittorio Zoccola “lo schifo”, riferendosi alla gestione dell’ufficio avvocatura e segretariato. Il consigliere regionale si lamenta della presa di posizione del consigliere, all’epoca dei fatti in maggioranza, Peppe Ventura: “chi ha gestito Peppe Ventura?”, si chiede a più riprese il presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia. Accuse anche ad Angelo Caramanno, assessore all’Ambiente e allo Sport uscente che, in occasione delle regionali, avrebbe sostenuto Simone Valiante. “Conta meno del due di briscole”, ha detto Picarone, mettendo all’angolo il consigliere, con le accuse di Zoccola. Picarone, nelle intercettazioni, si sente tradito non solo dall’amministrazione comunale di Salerno ma anche dalla famiglia Fiore che nulla avrebbe fatto per favorire la sua vittoria. Ad avere la peggio è sicuramente Caramanno: per il consigliere regionale e il presidente della cooperativa non ha alcuna valenza all’interno della giunta comunale. Picarone avrebbe così fatto un “patto di sangue” con il presidente della cooperativa: nessun tradimento ci sarebbe mai stato da parte sua, a differenza del sindaco e della sua giunta che avrebbe invece favorito Cascone alle scorse elezioni regionali. Franco Picarone ha dunque un ruolo centrale all’interno di questa inchiesta, non per reati eventualmente commessi ma per spiegare i reali rapporti, personali prima e politici poi, che intercorrono tra la maggioranza Napoli a Palazzo di Città e la maggioranza deluchiana in Regione Campania. Sarà proprio uno di questi protagonisti il tanto detestato “Garibaldi” del governatore De Luca? Per il momento non è dato saperlo, non basandosi su questi scenari.

Le intercettazioni/ Il consigliere regionale stringe “patto di sangue” con il presidente della coop dopo il “tradimento”

Franco: è come non le sò, le sò bene
Vittorio: che tenete una merda all’Ufficio Avvocatura è Segretario, . .fanno schifo.
Franco: ufficio … Vii/orio: Avvocatura è Segretario .. .
Franco: è uno schifo lo sò bene …
Vittorio, però ti posso dire una cosa con tutta sincerità, .. quando ci stavo io sul Comun la questione era gestita Politicamente è Amministrativamente, … mò che non ci stò più io là sopra, è successo di tutto è di più … ,
Vittorio: tu lo sai io ti voglio è ti stimo però non parlare così.
Franco: hè io ti voglio bene è ti stimo pure a tè … (si accavallano le voci) ..
Vittorio: non puoi venirmi a dire un fatto politico è non politico …
Franco: io dico che non è stato gestito … la Politica è non è stat gestita l’Amministrazione, ma chi lo doveva gestire era questa Giunta è le persone che tu voti, .. non io, pere hè io stò alla Regione,
Vittorio: ha Franco, … allora .L’avvocatura dopo quello che è successo …
Franco: ma che centra l’avvocatura, la Politica dove stà ..
Vittorio: ma tu hai capito giorno otto bisognava discutere arriva là è si presenta con una memoria difensiva aggiuntiva, …
Franco: la politica dove stà … chi ha gestito Peppe Ventura, .. chi ha gestito … la politica dove stà ti dico chi ha gestito a Peppe Ventura, …. significa che là non se nè fregato nessuno, due chi ha gestito i fatti amministrativi prima che esplodessero, ..
Vittorio: Franco … Franco … ti voglio bene
Franco: per me quando ci stavo io non succedeva niente di tutto questo, …
Vittorio: il fatto che Angelo Caramanno stà portando a Simone Valiante ti ho fatto chiamare da Fabio Polverino, .. te Io ha detto ..
Franco: si ma Angelo Caramanno è uno che conta meno del due di briscola, … lo sai meglio di me …
Vittorio: quello è lui che ha combinato tutto
Franco: è facile additare Angelo Caramanno, ma io ti dico che la colpa è del Sindaco, la colpa è di Savastano, la colpa è dell’Amministrazione, di Loffredo, … la colpa è di tutta la Giunta, perchè la non ci stà uno decente, .. la dentro .. uno …
Vittorio: Ma l’assessore al ramo chi è, scusa
Franco: uno deficiente non c’è, … uno decente non c’è … ci stava ed ero io, .. uno decente, .. non ci sta mi puoi dire quello che vuoi tu, .. non ci sta ..
Vittorio: che dobbiamo fare va bene,mò vediamo il giorno otto
Franco: allora tutto quello che vuoi tu, però quando ci stavo io queste cose si prevenivano,. È io stavo portando a soluzione il problema dall’esterno, .. poi la fatto esplodere definitivamente Peppe Ventura, .. perché il problema è che sulle questioni Vittorio ci devi sbattere la testa, te le devi studiare e le devi portare avanti, … amministrativa, è la politica si fà quando tu ti rendi conto che uno può fare danni lo devi gestire, … chi la gestita a questa gente se nè sono fregati, poi vengono pure da tè è ti danno al pacca sulla spalla, …
Vittorio: ma dove stai… alla segreteria ..
Franco: io stò girando per i seggi, e sono pure un pò indignato francamente perchè poi devo vedere amici miei che l’hanno presa in quel posto da questa gente, è lì votano pure , … nel passato è nel presente, … io non mi dimentico mai la parole che hai detto a mè sotto casa mia, .. “io ti porto faccio un accordo di sangue con tè ” ..
Vittorio: è Franco stammi a sentire ….
Franco: io quest’accordo di sangue con tè non l’ho mai tradito…
La preoccupazione di Zoccola:
Vittorio: tu non hai capito che se il giorno trenta andrà male ..
Franco: ti capisco tu il giorno trenta rischi che salta tutto al 90 %
Vittorio: nò ci dobbiamo trovare un lavoro tutti quanti.
Franco: è si ti capisco … ti capisco …. però Vittorio ti voglio dire una cosa a mè l’altra volta mi hanno fatto di nuovo il servizio, .. nel senso che Cascone e Fiore si sono presi i voti di partito da tutte le parti, te lo dissi l’altra volta, … a Savastano gli hanno mosso i voti che riescono a muovere loro, … e non lo fanno uscire perchè esce Fiore, .. io mi sono dovuto impegnare da solo ed escono un altra volta perchè sono bravo, .. però è roba mia, .. roba mia è dopo facciamo i conti, … perchè questa volta non mi “sto”‘ … non è che vado a fare un altra volta il servizio per loro sulla Regione, ..
Vittorio: voglio vedere proprio
Franco: se lo possono dimenticare. Va bè questo poi resta quà, io mò devo vedere il risultato è devo aspettare.




Vendita Salernitana e festa granata: tutti i tifosi con il fiato sospeso ancora

di Erika Noschese

Proprietà e festa per i 102 anni di sua Maestà. L’attenzione dei tifosi salernitani è tutta per questi due elementi, entrambi a brevissima scadenza. Ma, mentre per l la nuovo proprietà sembra non esserci, oggi, alcuna certezza per la festa granata qualcosa di nuovo c’è. L’amministrazione comunale di Salerno poco e nulla farà: “Abbiamo già dato”, ha dichiarato l’assessore allo Sport Angelo Caramanno evidenziando che, il Comune è all’opera per organizzare comunque qualcosa per ricordare una data importante, in un anno storico per i granata: i 102 anni dalla nascita della Us Salernitana 1919. “Quest’anno sarà un anno più tranquillo, più sobrio: abbiamo già dato il nostro contributo importante con queste iniziative tecniche che sono in corso. Vediamo da qui a sabato se possiamo avere un altro momento di gioia ma senza esagerare. In qualche quartiere c’è un po’ di movimento – ha aggiunto l’assessore Caramanno – Questa serie A ce la dobbiamo godere e dobbiamo stare in buona salute. Per la vicenda dell’accesso allo Stadio è un altro tono da sciogliere. Lo scopo principale è mantenere la serie A a tutti i costi e avere una proiezione verso il futuro”. Nel frattempo, i quartieri si sono già organizzati e, verosimilmente, anche sabato 19 giugno la città si colorerà di granata, come accade ogni anno. Come giusto che accada quest’anno. Intanto, il sindaco di Salerno fa il punto della situazione sulla cessione della squadra per la questione della multiproprietà che coinvolge Claudio Lotito. “Io ho sostenuto in più tornate che l’attuale gruppo dirigente della squadra, che ha dato prova di portare la squadra in serie A, è un gruppo particolarmente attrezzato dal punto di vista delle capacità operative: sono certo che sarà in grado di risolvere le problematiche che attualmente lo intrattengono; io non entro nel merito degli aspetti societari ma mi sono detto pronto ad accogliere eventuali difficoltà, fare la mia parte nei limiti delle mie competenze ed essere a disposizione per eventuali mediazioni e quanto possa servire ma le competenze vanno divise”, ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco, dunque, nell’ambito delle competenze e della legge si dice pronto a tutto per aiutare i la società: “noi siamo pronti a tutto ma la squadra deve risolvere i suoi problemi nei tempi e nei modi previsti dalla legge e associazioni sportive. Io non posso ipotecare le determinazioni del Coni e degli istituti sportivi, hanno regole rigorose alle quali intendono far sottostare i vari associati. Grande attenzione, non si perda un solo secondo per arrivare alla conclusione”, ha aggiunto Vincenzo Napoli.




Serie A, stadio Arechi riparte da un nuovo impianto a led

di Erika Noschese

Adeguare la capienza, sistema di illuminazione ex novo, riqualificare la tribuna stampa, adeguamento delle panchine: sono solo alcuni degli interventi programmati dall’amministrazione comunale di Salerno per permettere alla Salernitana di disputare la serie A allo stadio Arechi. Ieri mattina, il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore allo Sport Angelo Caramanno e l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio hanno presentato gli interventi prioritari che, a breve, partiranno tanto che, già la gara del prossimo 15 agosto, potrebbe essere disputata a Salerno. Il primo intervento riguarda proprio l’impianto di illuminazione che non è adeguato per la serie A e, nell’ambito di un appalto già avviato, che permette la sostituzione in led di corpi illuminanti, con un risparmio energetico significativo. Inoltre, sarà garantita l’integrazione all’impianto di illuminazione, con pali mobili che consentirà di dare risposte immediate ai requisiti richiesti dalla Lega nazionale professionisti di serie A. si tratta, in questo caso, di un investimento pari circa a 700mila euro. Successivamente, si procederà con l’adeguamento della tribuna stampa, con i relativi servizi igienici; interventi, questi, che rientrano nell’ambito della procedura di una progettualità già avviata per poi procedere con interventi non strettamente legati ai criteri evidenziati dalla Lega nazionale: perdite d’acqua all’altezza dei giunti della tribuna d’onore; c’è un problema relativo all’acqua che penetra attraverso le scale d’accesso laterali. Altri interventi riguarderanno gli spogliatoi, per garantire una maggiore ospitalità ai giocatori; la sicurezza, complessiva. Per questi primi interventi, la Regione Campania ha concesso all’amministrazione comunale un finanziamento pari a 2 milioni di euro, oltre ai 400mila euro per integrare i tornelli che consentono un passaggio della capienza da 36 a 42, con sei doppi tornelli, uno doppio nei distinti e due doppi nelle tribune che consentono di passare da 21mila a 31mila e oltre con questi nuovi varchi. “Abbiamo già avviato una gara, in corso, per il perimetro esterno allo stadio Arechi, in corrispondenza delle attività commerciali”, ha anticipato l’assessore all’Urbanistica e la Mobilità Mimmo De Maio che, di fatto, scongiura il rischio di chiudere le attività in occasione delle gare. Una gara pari a circa 540mila euro, già in corso mentre la gara per i tornelli sarà espletata nelle prossime settimane e consentirà di avere un’ulteriore disponibilità di costi. “Noi abbiamo già avviato le procedure per le priorità e quello più significativo riguarda i corpi illuminanti, con 600mila euro per acquistare e installare i nuovi led e siamo già partiti. La gara del 15 agosto della coppa potrebbe già avvenire allo stadio Arechi perché con i piloni sostitutivi integrativi degli attuali potremmo iscriverci e dare le risposte che la Lega ci ha chiesto – ha dichiarato l’assessore De Maio – Nell’elenco delle priorità non c’è l’impianto audio ma se c’è la necessità faremo una verifica anche da questo punto di vista”.

L’attacco di Roberto Celano (FI): “Fare meno chiacchiere e più fatti”

“Il “copione” è sempre lo stesso. Con enfasi si grida al miracolo, sottacendo che, invero, ciò che si decanta come “straordinario” non è altro che ciò che già è stato  annunciato in passato e poi non realizzato per incapacità ormai manifesta delle Istituzioni locali. Lo stadio Arechi urge di manutenzione ordinaria e straordinaria da qualche lustro”. Lo ha dichiarato il capogruppo al Comune di Forza Italia, Roberto Celano che punta il dito contro l’amministrazione comunale. “Sin dalla fine del 2016 gli “amministratori dei miracoli” gridavano che avrebbero a breve acquisito i finanziamenti relativi alle Universiadi per un restyling atteso e necessario dell’Arechi. La copertura parziale della Tribuna rappresentava il sogno difficile da realizzare. Già in programma invece, fu annunciato, erano l’installazione del maxi-schermo e dei sediolini, il rifacimento dei bagni, degli spogliatoi ed il restyling della tribuna stampa. L’occasione sarebbe stata  propizia, fu detto,  anche per rendere agibile la Curva Nord, restituendo ai tifosi uno spazio inutilizzabile ormai da anni, con l’installazione dei tornelli. Si sarebbe dovuto intervenire anche sull’impianto di illuminazione – ha dichiarato Celano – Le opere, in pratica, che si “riannunciano” oggi. Il termine dei lavori era previsto per la fine del 2018. Dopo qualche anno, grazie alla promozione in A che li impone con urgenza,  si annunciano come ennesimo miracolo quegli interventi già promessi e mai realizzati e che solo ora con estremo ritardo si spera saranno terminati per l’avvio del campionato. Si riesce, dunque, a “vendere” come una nuova conquista ciò che già in passato era dato per certo, senza scusarsi del ritardo, senza spiegare i motivi per cui non furono utilizzati del tutto i fondi delle Universiadi, pensando di far leva ancora una volta sull’incapacità dei salernitani di ricordare “palle’ e promesse reiterate nel tempo e poi disattese”. Da qui l’appello a far prevalere “i fatti evitando di dir grazie al “padrone” più volte per gli stessi fondi che la regione, tra l’altro, ha ricevuto a sua volta per l’organizzazione delle Universiadi al fine di ristrutturare gli impianti e non ha utilizzato in tempo utile. Meno show ed annunci, più fatti e rispetto per la città e la verità”.

Il sindaco Vincenzo Napoli: “Arechi sarà pronto per la serie A così come lo sarà città capoluogo”

“Lo stadio Arechi sarà pronto per la serie A”. Lo ha annunciato il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli che, ieri mattina, ha preso parte alla presentazione degli interventi di riqualificazione del campo di calcio cittadino. L’intervento più significativo resta l’adeguamento illumino tecnico del campo, con provvedimenti di ausilio dell’attuale sistema illuminante con altri aggiuntivi provvisori e “man mano che andremo avanti sostituiremo tutto l’impianto con fari a led che renderanno, in via definitiva, lo stadio all’altezza delle sue prerogative. Già da subito, con questo ausilio, lo stadio è in condizioni idonee per giocare la serie A”, ha dichiarato il primo cittadino. “La città di Salerno sta assumendo sempre più un ruolo, a scala territoriale, di grande rilevanza. Con il ripascimento, la grande architettura, piazza della Libertà che da qui a qualche tempo verrà inaugurata, abbiamo una città in bellissima veste e accogliere le tifoserie italiane contribuirà a creare una condizione tale da rendere la città di Salerno particolarmente competitiva per bellezze e per capacità di accoglienza; noi siamo una città sicura, bellissima e quanti ci visiteranno porteranno a casa un ricordo affascinante – ha detto ancora Napoli accendendo i riflettori sul ruolo che, in questa fase, gioca la serie A, con un’azione di marketing territoriale – Credo sia un fatto reputazionale importantissimo perché saranno i nostri ambasciatori in Italia e oltre, la città di Salerno – grazie alla squadra in serie A – avrà un suo indotto laterale del quale noi sapremmo trarre buon frutto”. Con i granata in serie A, infatti, l’amministrazione comunale sta pensando anche alla migliore accoglienza per i tifosi delle squadre ospiti nella città capoluogo, per valorizzare al meglio le bellezze cittadine.




Baby calciatori senza doccia «E’ stata colpa di un guasto»

di Erika Noschese

“Stamattina (ieri per chi legge ndr) ho provveduto a contattare gli uffici competenti e mi è stato riferito di un guasto alla condotta idrica”. Così l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno in merito al disagio che hanno vissuto, venerdì sera, alcuni baby giocatori impegnato a disputare una partita, valevole per il campionato G i o v a n i s s i m i provinciale Under 14, presso lo stadio Rinaldo Settembrino di Fratte. I giocatori, infatti, al termine della partita non hanno potuto fare una doccia calda a causa della mancanza d’acqua. L’assessore Caramanno già nella mattinata di ieri si è attivato per capire cosa fosse accaduto: gli uffici competenti riferiscono di un guasto alla condotta idrica. Dunque, nessun malfunzionamento per le docce come inizialmente si era ipotizzato. A sollevare le polemiche il dirigente della squadra di casa, la Asd Giuseppe Gallozzi che,venerdì sera, ha provato a chiedere spiegazioni alla Salerno Sistemi senza ottenere alcuna risposta in merito. Intanto, i baby calciatori della squadra avversaria, l’Oasi Scafati, di un’età compresa tra i 12 e i 14 anni, hanno provveduto a segnalare l’accaduto all’arbitro e non si escludono provvedimenti, quali sanzioni amministrative, per la Asd Giuseppe Gallozzi. “Già far tornare a casa i nostri ragazzi è un problema, figuriamoci ragazzini di 12 e 13 anni, far ritorno verso Scafati senza la possibilità di una doccia calda”, aveva infatti dichiarato il dirigente della squadra di casa che, se avesse saputo del guasto, avrebbe fatto rinviare la partita proprio per non causare disagi né ai giocatori né alle loro famiglie.




Petrone contro Caramanno: «Serve assessore all’Ambiente»

di Erika Noschese

Non c’è pace, a Palazzo di Città, per l’assessore All’ambiente Angelo Caramanno. A tradirlo, stavolta, è la stessa maggioranza del sindaco Napoli che gli contesta, ancora una volta, l’operato. L’ultimo attacco, se non altro per ordine cronologico, arriva dalla consigliera ambientalista Sara Petrone che esprime tutto il suo dissenso per le condizioni di degrado in cui versa la città di Salerno attraverso i social. “Non se ne può più, ci vuole un assessore all’ambiente…”, ha infatti scritto la Petrone, riscontrando anche un certo “apprezzamento” da parte dei suoi amici virtuali. Segno, questo, che il lavoro svolto dall’assessore all’ambiente fino ad oggi non è servito a riportare il decoro in una città che si appresta ad ospitare un discreto numero di turisti e visitatori con l’avvicinarsi dell’evento più chiaccheierato “Luci d’artista”. L’assessore Caramanno, del resto, non è nuovo ad attacchi da parte dei suoi fedelissimi. Già il governatore, alcune settimane fa, a Lira TV aveva dichiarato che Salerno doveva tornare ad essere “una bomboniera”. Cosa ne sarà della poltrona dell’assessore? Al momento non è dato saperlo ma non si esclude la possibilità che lo stesso Caramanno possa prendere atto delle accuse che, a più riprese, gli vengono scagliare contro e decidere, di conseguenza, di di dimettersi.Nulla di nuovo sotto il cielo di Palazzo di Città dove, ad oggi, lo stato di degrado è ormai sotto gli occhi di tutti, con non poche polemiche e sollecitazioni anche da parte dei cittadini salernitani che sempre più spesso accusano l’amministrazione comunale. Che sia la volta buona per il tanto atteso ritorno di Roberto De Luca? Staremo a vedere. Intanto, forse rimproverata dal sindaco, la Petrone ha cancellato il post, prova inconfutabile della sua sfiducia.




Verde pubblico, chiesta la revoca dell’appalto alle coop

di Andrea Pellegrino

Annullare le procedure di gara per l’affidamento del verde pubblico alle coop e rivedere i capitolati d’appalto. La richiesta del consigliere comunale Peppe Ventura – già avanzata durante l’ultima seduta di Consiglio comunale – è stata formalizzata e inviata all’attenzione del sindaco Vincenzo Napoli e dell’assessore all’ambiente Angelo Caramanno. Ventura accende i riflettori sull’appalto e sui servizi, alcuni dei quali sarebbero veri e propri duplicati, alcuni dei quali effettuati anche dalle medesime persone. Troppe anomalie per il consigliere comunale dei “Davvero Verdi” che porterebbero “ad un spreco di danaro pubblico” di quasi un milione di euro. Nel capitolato alcune voci non troppo trasparenti: come quelle riguardanti le sole aperture e chiusure dei parchi per un costo di 15mila euro circa alla medesima coop che gestirebbe il verde pubblico. Altra procedura sotto la lente d’ingrandimento è quella relativa all’affidamento del parco del Seminario, al cui interno ci sono due campi di calcio e anche un punto ristoro. Tutto da rivedere, insomma, e nell’attesa sospendere le procedure in corso. Parole ed atti di Ventura che sono stati ripresi dai consiglieri comunali d’opposizione Roberto Celano (Forza Italia) e Ciro Russomando (Attiva Salerno) che hanno chiesto la convocazione della commissione trasparenza. «Le dichiarazioni di Peppe Ventura – spiegano Celano e Russomando – sono molto gravi. Il collega consigliere ha evidenziato che alcuni dipendenti di cooperative risulterebbero in servizio contestualmente e negli stessi orari sia per la manutenzione di strade che per i servizi di gestione dei parchi». «Si tratterebbe, se la denuncia fosse fondata – proseguono – di una vera e propria truffa ai danni di una comunità tartassata dai tributi più alti d’Italia, pur dovendo convivere con condizioni di degrado non più tollerabili. Tutto questo merita una approfondimento da parte della commissione trasparenza».




«Abbandonati dalle istituzioni: ridateci il lavoro e la dignità»

di Erika Noschese

«Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, non è stata rispettata una legge che avrebbe dovuto tutelarci». Parla così Lucia Perfetto, una dei 49 dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno due, ad oggi ancora in attesa di una ricollocazione, come prevede la legge 14 del 2016. Lucia, ancora in attesa della ricollocazione.

Qual è, attualmente, la situazione?

«Noi siamo 49 dipendenti, rimasti fuori dal consorzio in quanto in liquidazione; alcuni si sono cantierizzati in quanto erano già sui cantieri e sono stati assunti dai rispettivi Comuni per cui lavoravano; noi che eravamo la parte operativa che lavorava per tutti i Comuni siamo rimasti fuori. Ora siamo in disponibilità, questo significa che non c’è certezza per il futuro e noi chiediamo alle istituzioni regionali, provinciali e comunali di farci capire la nostra situazione lavorativa. Siamo tutelati da una legge, la 14 del 2016, che dice che tutti i lavoratori dei consorzi dovevano essere assunti prima degli altri, nei vari settori di Salerno Pulita, Eco Ambiente e così via, assunti in secondo momento. La legge non è stata rispettata la legge e noi ci siamo trovati senza lavoro; da maggio non prendiamo soldi, dovevamo percepire l’80% della disponibilità e fino ad oggi – da 4 mesi – non abbiamo preso neanche un mese di disponibilità».

Un futuro sempre più incerto per voi. Se potessi lanciare un appello alle istituzioni cosa chiederesti?

«Sì, il nostro futuro è sempre più incerto. Noi dipendenti del consorzio chiediamo rispetto, c’è una legge che ci rispetta e gli organi competenti devono restituirci lavoro e dignità. Noi siamo persone che abbiamo sempre lavorato e dopo 20 anni non esiste questa situazione che ci vede senza lavoro, senza stipendio, senza certezze sul futuro. Personalmente, mi sento abbandonata dalle istituzioni e noi non ci fermiamo, vogliamo il rispetto dei nostri diritti. Tutti devono lavorare, è chiaro, ma a noi il lavoro è stato tolto e non credo sia giusto».

Tante sono le battaglie che hanno visto protagonisti voi esodati. Cosa avete intenzione di fare, ora?

«Noi andremo avanti con le nostre battaglie e abbiamo chiesto aiuto al direttore dell’Eda, al presidente e proprio ieri (mercoledì per chi legge ndr) siamo stati dal sindaco Napoli e dall’assessore Caramanno per chiedere di farci sapere quale sarà il nostro destino. Il sindaco ha assunto la responsabilità di parlare con il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola per chiedere delucidazioni in merito alla nostra situazione mentre l’assessore Caramanno ci ha assicurato che si sarebbe preoccupato di capire la situazione, in termini economici e chiarire la situazione con il consorzio».

Intanto, dall’incontro con l’assessore all’Ambiente e il sindaco Napoli nulla di nuovo è stato raggiunto: incerti i tempi per la ricollocazione pur avendo, dall’assessore Angelo Caramanno, massimo impegno senza potersi però sbilanciare sui tempi di attesa. «Stiamo parlando di 49 esodati appartenenti ad uno dei settori più importanti, è assurdo», ha dichiarato Angelo Rispoli segretario della Csa Fiadel che chiede l’intervento del vice presidente regionale Fulvio Bonavitacola affinché convochi consorzio di Bacino ed Eda per trovare una soluzione immediata per la ricollocazione.




«Ordinanza giusta ma attenti ai bisogni dei salernitani»

di Erika Noschese

«Carattere anticipatorio che va nella giusta direzione di anticipare tempi e problemi». Così l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno commenta l’ordinanza emessa dal sindaco Enzo Napoli che vieta la circolazione delle auto diesel fino ad euro 4 e ai ciclomotori fino ad euro 2. Il divieto sarà in vigore dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 18.30. L’ordinanza sindacale si rende necessaria a causa dello sforamento di biossido d’azoto in città. A lanciare l’allarme, nei giorni scorsi l’Arpac di Salerno che ha evidenziato come sia in via Vernieri, nella zona Carmine, che a Fratte, registrano alterazioni dallo scorso 1 gennaio, con una tendenza al superamento del valore medio annuale del biossido di azoto nell’aria. L’ordinanza sindacale sarà in vigore fino al miglioramento dei dati relativi al Pm10 e al biossido d’azoto. «Questa è una bella ordinanza perché fa seguito ad un’ordinanza del 2013 già esistente che riguardava i ciclomotori euro 1 e le auto euro 3. Oggi noi anticipiamo un po’ tutto ciò che accade valorizzando l’attenzione dell’ente sull’inquinamento in genere perché come siamo attenti alle discariche siamo attenti anche al mare e all’aria, andando incontro anche a questo fenomeno dell’inquinamento derivante dall’utilizzo dei mezzi fino ad euro 4 che dal 2020 non saranno più idonei alla circolazione e andiamo anticipiamo i tempi», ha dichiarato l’assessore Caramanno sottolineando come in occasione di manifestazioni come Luci d’Artista si renda necessaria la circolazione di autobus ancora più a norma e lo stesso vale per i mezzi utilizzati per fini commerciali. «Con quest’ordinanza siamo stati attenti ad orari e giorni, per dare la possibilità di potersi muovere per il lavoro. Non possiamo mettere le mani delle tasche delle persone e che oggi non hanno la possibilità di cambiare le auto ma bisognerebbe incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici: questo dipende da una pigrizia di fondo che genera questo elevato utilizzo delle auto – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente – Molti nostri concittadini, infatti, spesso cercano il posto auto proprio accanto a dove devono recarsi altrimenti non si spiega come mai ci sono aree di parcheggio che non sono piene, a distanza accettabile dal luogo da raggiungere, e poi auto in doppia fila sotto i portoni. Ironizzo, sia chiaro ma oltre ad un utilizzo di necessità c’è anche un utilizzo dettato dalla pigrizia». L’assessore ha poi puntato l’attenzione anche sulla balneabilità: «Ad oggi credo ci sia solo un tratto interessato dal divieto di balneazione ma più che altro sono sempre fattori istantanei che generano qualche problema. Noi dobbiamo risalire alle cause che non sono relative al mare in sé quanto piuttosto ad una provenienza da verificare. Ci siamo ritrovati anche in alcune contraddizioni con il mare eccellente e poi il giorno successivo sporco ed è evidente che dobbiamo lavorare su un sistema di prevenzione». E sull’emergenza rifiuti l’assessore Caramanno ha sottolineato che con l’amministrazione comunale «attualmente stiamo lavorando bene anche sulla prevenzione. Mi sembra ci sia anche un miglioramento e non credo che attualmente ci siano profili per parlare di una nuova emergenza rifiuti in citta».




Salerno: nessuna mitigazione odori. Miasmi dal compostaggio

di Andrea Pellegrino

Odori nauseabondi dal sito di compostaggio di via De Luca a Salerno. Scoppia la protesta dei residenti e degli imprenditori della zona che hanno segnalato i disagi all’indomani della riapertura dell’impianto di smaltimento dei rifiuti. Un riavvio tra le polemiche per l’assenza – a quanto pare – di alcuni interventi per la mitigazione degli odori. Tra l’altro nelle vicinanze c’è anche un centro medico, oltre che attività commerciali e abitazioni. Il caso è stato sollevato già da qualche settimana dal consigliere comunale Horace Di Carlo che ha fatto iscrivere l’argomento all’ordine del giorno della commissione ambiente chiedendo chiarimenti all’assessore all’ambiente Angelo Caramanno. Ma la risposta al momento ancora non è arrivata mentre aumentano i disagi, le proteste e anche la preoccupazione dei residenti della zona. Secondo una prima valutazione, nell’impianto di Salerno mancherebbero alcune fondamentali misure per l’abbattimento di odori e per la salvaguardia dell’ambiente circostante. Misure che dovrebbero riguardare l’area in cui si conservano i rifiuti. Horace Di Carlo avrebbe chiesto di prendere visione del progetto dell’impianto già finito sotto i riflettori dell’Anac ed anche della Procura della Repubblica di Salerno che prosegue la sua inchiesta sulla gestione del sito dopo le segnalazioni che sono giunte nel tempo direttamente dall’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone.E non si escludono sviluppi nel breve futuro mentre gli stessi residenti ed imprenditori di via De Luca sono pronti ad inoltrare una propria denuncia all’autorità giudiziaria.




«Palazzetto dello sport? Puntiamo a costruire una palestra sostenibile, gestita da più società»

Erika Noschese

Il Palazzetto dello sport? Un’ipotesi che potrebbe presto tramontare, definitivamente. Almeno stando alle parole dell’assessore all’Ambiente e allo Sport Angelo Caramanno che, invece, vorrebbe accendere i riflettori sulla possibilità – sicuramente più concreta – di una palestra sostenibile, alla portata di società sportive, con una comune gestione. Ad oggi, infatti, si continua a parlare di Palazzetto dello sport con un progetto tutt’altro che concreto e realizzabile. Eppure, il sogno di donare ad una città come quella di Salerno un impianto sportivo degno di questo nome resta in piedi: «Il palazzetto? Qualcosa dobbiamo fare – ha dichiarato l’assessore Angelo Caramanno, intervenuto ieri in occasione dell’inaugurazione del nuovo campetto del liceo Severi – Ora, stiamo vedendo con la Regione di finanziare quest’intervento ma resto dell’idea che, a prescindere dal grande palazzetto, a noi serve una grande palestra». Secondo l’assessore allo Sport, infatti, Salerno avrebbe bisogno di un impianto sportivo di almeno 1500 posti perchè «oggi, gli sport che tirano in questa città hanno bisogno di spazi con queste dimensioni – ha poi aggiunto Caramanno – Penso, ad esempio, al Ruggi Basket: la signora Ruggi come farebbe ad entrare nel palazzetto per fare allenamento se, appena attacca l’interruttore, i costi sono già elevati?». Da qui, dunque, l’ipotesi di una palestra sostenibile per le piccole società sportive – che avrebbero difficoltà a gestire un palazzetto – mettendo insieme, magari, più società». E di impianti sportivi, Salerno ne ha bisogno. A breve dovrebbe entrare a pieno regime anche il campo di Sant’Eustacchio che favorirà attività minori e soprattutto supporterà i rioni che ne hanno bisogno, come ha sottolineato l’assessore. «Ci siamo, ormai. Ne abbiamo discusso con l’assessore Savastano anche per l’impatto che avrà sulle politiche sociali. Problemi non ce ne sono sotto questo punto di vista – ha dichiarato Caramanno – Per quanto riguardo invece i micro impianti siamo avanti: abbiamo fatto quella famosa delibera di indirizzo che è andata avanti, abbiamo stabilito i criteri per l’assegnazione di questi impianti e per la partecipazione, stiamo cercando di utilizzare tutto quello che abbiamo». E tra gli impianti sportivi su cui punta l’amministrazione comunale anche lo stadio Vestuti: «Lavoreremo sulla pista, l’impianto di illuminazione ma mi piacerebbe riportare anche il Vestuti ai suoi fasti, come impianto di riferimento per la città – ha dichiarato l’assessore – Questo progetto di Finanza, per alcuni aspetti, ha rallentato anche delle linee di sviluppo.- Il progetto c’è, è seguito con grande attenzione e competenza da chi di dovere ma nel frattempo che il medico studia il malato muore». Nel frattempo si cerca di intervenire anche sul campo di calcio «ma il mio sogno è riportarlo in condizioni degne della storia della città», ha aggiunto Caramanno.