Non basta il carattere: la Salernitana chiude con una sconfitta al “Curi”

 

di Fabio Setta

PERUGIA. Termina con una sconfitta la stagione della Salernitana. Il Perugia doveva vincere per far sì che si disputassero i play off e così è stato. La Salernitana, però, ha giocato nel complesso una buona partita, alimentando i rimpianti di non aver centrato l’accesso agli spareggi promozione in questo torneo di serie B, rivelatosi alla fine piuttosto mediocre. Al Curi i granata, svanite a causa dei repentini gol di Spezia e Frosinone, le residue speranze play off, hanno comunque giocato una buona gara, approcciando bene la sfida, non avendo inevitabilmente nulla da perdere e soprattutto non meritando di perdere. Bollini ha confermato il 4-3-3 schierando Mantovani esterno basso, poi uscito per infortunio sul finire del primo tempo, e il tridente ImprotaCoda-Rosina. Proprio Rosina, protagnista di un inizio vivace, dopo una trentina di minuti ha lasciato la contesa per un problema muscolare. Al suo posto dentro Donnarumma e Salernitana subito avanti grazie ad un regalo del portiere umbro che si è fatto sorprendere da un colpo di testa di Coda, su cross di Improta dalla destra, che sembrava piuttosto innocuo. La gioia granata è poi durata pochissimo. Ricci dopo appena un minuto con un bolide dal limite ha trovato il pari e poi prima del fischio finale del primo tempo ha trovato il gol del vantaggio con Di Carmine, bravo a capitalizzare un cross di Del Prete. A inizio ripresa, approfttando di un errore di Tuia in uscita, il Perugia ha poi trovato anche il terzo gol con Terrani. Subito dopo Ronaldo con un gran tiro dalla distanza ha segnato il gol del 3-2. La squadra di Bollini ha poi costruito altre occasioni per centrare un pareggio che avrebbe meritato e solo sfiorato con un gran colpo di testo di Odjer. Il Perugia con il passare dei minuti ha iniziato a tremare ma ha tenuto di fronte alla voglia granata di chiudere bene una stagione vissuta tra troppi alti e bassi e inevitabilmente condizionata dalla falsa partenza e da un girone d’andata al di sotto delle aspettative. Ora, però la società è chiamata a non aspettare gli eventi e a iniziare a programmare subito la prossima stagione. Da vivere da protagonista.

 




Salernitana, a Perugia per credere nel miracolo

 

di Marco De Martino

SALERNO. Signori, si chiude. Cala il sipario, questa sera al “Curi” di Perugia, sul campionato della Salernitana. Un torneo che, tutto sommato, lascerà l’amaro in bocca in tutto l’ambiente granata. Per il tempo perso in sede di calciomercato, per il tempo perso nella prima parte del girone d’andata prima di capire che Sannino non fosse l’uomo giusto per guidare questa squadra e per il tempo perso nel porre i dovuti correttivi ad una rosa non ancora in grado di compiere il definitivo salto di qualità. Il che non significa dire che non si sia allestita una buona squadra, soprattutto nel mese di gennaio, ma che non tutti gli uomini scelti (e non stiamo parlando soltanto di calciatori…) fossero “da Salernitana”. Sulla scorta di queste esperienze bisognerà ripartire già da domani mattina, ma prima andrà onorato l’impegno di Perugia. Non sarà facile uscire indenni dal catino umbro. Il derby stravinto ha assorbito le residue energie mentali e fisiche ai calciatori, i quali troveranno ad attenderli un Perugia ancora in lotta per raggiungere l’ambita quarta posizione, che le darà l’accesso diretto alle semifinali, ed un ambiente che, come avviene da 23 anni a questa parte -ovvero da quando si ruppe il gemellaggio- sarà a dir poco ostile. Il miraggio di una improbabile qualificazione ai play off, eventualità scaturibile solo in caso di successo al “Curi” e di sconfitte di Spezia, Frosinone e Novara, dovrà comunque conferire a chi scenderà in campo quel minimo sindacale di motivazioni per onorare il match. Alberto Bollini, che ha raggiunto il gruppo solo oggi direttamente in Umbria, manderà in campo la formazione migliore a sua disposizione anche a causa delle tante assenze. Non sono partiti alla volta di Perugia Terracciano, Perico, Schiavi, Luiz Felipe e Joao Silva, tutti infortunati e che hanno chiuso la loro stagione anzitempo unitamente allo squalificato Minala. Dentro dunque Bittante sulla corsia destra di difesa, con Bernardini, Tuia e Vitale che completeranno il reparto. A centrocampo Odjer prenderà il posto di Minala, mentre dovrebbero essere riconfermati sia l’ex di turno Della Rocca che Zito. Qualche minuto potrebbe essere concesso a Busellato e magari anche a Grillo. In attacco largo all’altro ex Sprocati, che peraltro ha firmato l’ultimo successo del Grifone contro i granata, a Coda, a caccia del record personale di marcature distante due gol, e verosimilmente ad Improta. Altra panchina dunque per Donnarumma, all’ultima uscita in maglia granata e che spera di salutare Salerno con una segnatura. Oltre al bomber incompreso di Torre Annunziata saranno in tanti a lasciare la Salernitana. La stagione non è ancora finita e già si pensa alla prossima. La grande giostra del calcio è di fermata, pronta a ripartire tra due mesi. Sperando che, stavolta, la Salernitana non sia solo una comprimaria di lusso ma torni tra le protagoniste indiscusse della serie B.

 




Bollini maschera la Salernitana

SALERNO. La Salernitana apre le porte dei suoi allenamenti ma sono poche le indicazioni, in ottica formazione, che si possono trarre dalla sgambata amichevole sostenuta ieri dai granata al rinnovato stadio “Vecchio” di Capaccio Scalo. Davanti a quasi un migliaio di appassionati, gli uomini di Bollini hanno sconfitto una rappresentativa locale con il punteggio di 6-0. Busellato, Odjer, Ronaldo e Improta hanno siglato le marcature nella prima frazione, Donnarumma ed il baby Carraffiello hanno chiuso il tabellino nella ripresa, fatta disputare sulla breve distanza di trenta minuti. Non hanno preso parte all’amichevole a scopo precauzionale Della Rocca, Coda, Bernardini e Rosina, che hanno lavorato a bordo campo agli ordini del preparatore atletico. Tutti e quattro non dovrebbero essere in dubbio per il derby. Una giornata molto intensa quella della Salernitana che in mattinata aveva lavorato sotto il sole cocente allo stadio Arechi. Lavoro atletico specifico per gli uomini di Alberto Bollini che hanno aperto la seduta con un riscaldamento tecnico seguito da un lavoro tattico e da conclusioni in porta. Tornando al dato tecnico, ieri Bollini ha mischiato le carte, utilizzando molti giovani. La sensazione è che comunque il tecnico granata abbia già in mente la formazione da opporre all’Avellino. In difesa, davanti a Gomis, agiranno Perico e Vitale sulle corsie esterne, Tuia (reduce da due gare choc) e Bernardini in mezzo. A centrocampo Bollini punterà sulla voglia di rivalsa di Minala dopo la figuraccia rimediata con il Frosinone, oltre a quella di Zito, grande ex dell’incontro. A completare il reparto dovrebbe esserci Ronaldo, sempre che il trainer lombardo non decide di gettare subito nella mischia lo scalpitante Busellato. In attacco Coda è inamovibile, nonostante il periodo poco felice. Ai suoi lati nel tridente dovrebbero agire Sprocati e Rosina, anche se non sono da escludere mosse a sorpresa come l’innesto di uno tra Donnarumma e Joao Silva dal 1’. Questa mattina alle ore 10:30 al campo “Mary Rosy” a porte chiuse i granata torneranno ad allenarsi.




Salernitana, Bollini pensa a Joao Silva

 

di Marco De Martino

SALERNO. Potrebbe essere Joao Silva la novità più importante proposta da Alberto Bollini nell’undici della Salernitana che affronterà dal 1’ il Carpi domani pomeriggio allo stadio Cabassi. Il centravanti portoghese, molto apprezzato dal tecnico, molto meno dalla tifoseria, dovrebbe essere il partner di Coda e Rosina nel tridente atipico schierato in terra emiliana. Un tridente visto all’opera contro il Bari all’Arechi il 25 aprile scorso che diede risposte discrete soprattutto nella prima frazione. Bollini sarebbe deciso a puntare su Joao Silva, ancora a secco di gol in questa stagione dove per la verità ha giocato molto poco, perché più fresco rispetto ai compagni sia dal punto di vista fisico che mentale. Il portoghese potrebbe partire sulla corsia sinistra per poi accentrarsi posizionandosi accanto a Coda in fase di possesso, con il conseguente spostamento di Rosina nella posizione di trequartista alle loro spalle. Ad ogni modo questa ipotesi è ancora tutta da valutare nonostante manchino poche ore all’inizio del match contro gli uomini di Fabrizio Castori. Ieri infatti Bollini, nella seduta sostenuta dal gruppo all’Arechi, ha provato il tridente classico con Sprocati e Rosina sugli esterni e con Coda al centro. La sensazione è che il trainer deciderà all’ultimo momento, così come per gli altri ballottaggi. Uno di essi rigaurda l’ultimo posto disponibile a centrocampo. Ronaldo ed il rientrante Odjer sono certi di un posto da titolare, il terzo se lo giocheranno Della Rocca e Zito con il primo leggermente favorito. In difesa, assente Vitale, tornerà a destra Perico con Bittante, disastroso contro il Frosinone, che sarà dirottato a sinistra. Al centro della retroguardia altro ballottaggio, stavolta tra Tuia e Schiavi, con Bernardini che dovrebbe conservare la sua casacca da titolare. Oggi seduta di rifinitura alle 10 al campo Volpe ed a porte chiuse, seguita dalla stesura della lista dei convocati da parte di Bollini, dal pranzo ed infine dalla partenza alla volta dell’Emilia. Sull’autobus non saliranno gli squalificati Minala e Vitale e gli infortunati Busellato e Luiz Felipe.

 




Salernitana, Sprocati ai box: l’esterno tiene in ansia Bollini

di Marco De Martino

SALERNO. Da carneade a pilastro della Salernitana il passo è stato breve per Mattia Sprocati. L’esterno d’attacco, arrivato in punta di piedi e tra lo scetticismo generale a gennaio dalla Pro Vercelli, si è ritagliato progressivamente un ruolo sempre più importante all’interno della compagine granata, conquistando la fiducia di allenatore, compagni e tifosi a suon di prestazioni convincenti. La stessa società punta su di lui anche per il futuro e non è un caso che Fabiani prima in quel di Vercelli e Lotito poi martedì scorso dopo il match con il Bari ne abbiano lodato le qualità. E proprio il copatron ha sottolineato, nel dopo gara coi galletti, quanto l’assenza di Sprocati abbia pesato nell’economia della partita: «Con lui ed Improta sugli esterni -ha affermato Lotito- avremmo potuto sfondare sulle fasce e far male al Bari». Col senno del poi non si è mai fatta la storia ma è pur vero che l’assenza di Sprocati si è sentita. Un’assenza che potrebbe perdurare: l’infortunio muscolare che l’ha colpito alla vigilia della gara con il Bari potrebbe infatti minarne la presenza anche nel big match di lunedì contro il Frosinone, sempre all’Arechi. Anche ieri mattina, al campo “Mary Rosy”, dove si sono svolti gli allenamenti della Salernitana, Sprocati ha lavorato a parte in compagnia del lungodegente Massimiliano Busellato (che potrebbe rientrare nel derby con l’Avellino) per il perdurare dell’affaticamento muscolare al bicipite femorale sinistro. La sua presenza contro i ciociari dunque resta in forte dubbio. Se ne saprà di più oggi pomeriggio, quando all’Arechi a porte chiuse a partire dalle 18, il gruppo granata riprenderà la preparazione. Come detto ieri c’è stata la ripresa dopo un giorno di riposo assoluto concesso da Bollini. I calciatori impegnati nella gara di martedì contro il Bari hanno svolto un lavoro aerobico seguito da esercitazioni per il possesso palla e da un lavoro tattico. Il resto della squadra ha aperto la seduta con un riscaldamento seguito da possesso palla, partite a tema ed esercitazioni tattiche. A parte quella relativa a Sprocati, ieri è arrivata sempre dall’infermeria un’altra cattiva notizia. La stagione del giovane difensore Luiz Felipe Ramos Marchi è già finita e con lei, forse, la sua esperienza in maglia granata. La risonanza magnetica a cui si è sottoposto ha infatti evidenziato una lesione muscolare di secondo grado al retto femorale. La prognosi è di sei settimane. Per Luiz Felipe soltanto sette presenze, condite da un gol molto pesante, nel derby contro il Benevento. Dopo aver strappato la fiducia di Sannino, con Bollini ha giocato soltanto a Bari, per giunta da terzino sinistro, per essere poi definitivamente accantonato tanto da non scendere mai più in campo. Non un grosso assillo dunque per Bollini che contro il Frosinone confermerà il 4-3-3. In attacco salgono le quotazioni di Improta, mentre Rosina e Donnarumma saranno ancora una volta in ballottaggio. Bittante e Ronaldo invece rimpiazzeranno gli squalificati Perico ed Odjer.




Salernitana con il mal di gol: 2 reti nelle ultime cinque gare

di Fabio Setta

SALERNO. Il secondo 0-0 consecutivo, era già accaduto all’andata contro Ascoli e Pisa, certifica la crisi dell’attacco granata. Nelle ultime cinque gare, i granata hanno segnato solo due reti, entrambe nel match vinto contro il Latina, mentre sono rimasti a secco nelle altre quattro. Nelle diciassette gare del girone di ritorno ben sette volte la Salernitana non ha segnato e in tutto sono solo 13 i gol realizzati. Peggio dei granata hanno fatto soltanto Pro Vercelli e Latina che di gol ne hanno segnati dodici. Le difficoltà della squadra di Bollini a trovare la via del gol sono ulteriormente certificate dal digiuno di Massimo Coda, capocannoniere granata con tredici gol. L’ex Parma non segna, infatti, da ben sette partite. L’ultimo gol in casa dell’Entella, 686 minuti fa. A secco ancora Donnarumma, ultima rete contro il Brescia alla 30^ e Rosina, a secco dal match contro il Pisa, cinque giornate fa. Non è invece riuscito a trovare il primo gol in granata Joao Silva, unico attaccante della rosa ancora fermo a quota zero. Quindi se la Salernitana può vantare in questo girone di ritorno un ruolino importante, con un terzo posto con 27 punti alle spalle di Spal e Trapani, lo dee soprattutto alla difesa. Gomis non subisce gol da 230 minuti, ovvero dalla rete di De Giorgio all’Arechi in Salernitana-Latina e soprattutto per la nona volta è riuscito a conservare inviolata la propria porta. Sono solo nove le reti subite dai granata, miglior difesa del ritorno, mentre all’andata sono state ben venti nelle prime diciassette giornate. Rispetto all’andata, sono nove i punti in più totalizzati. Merito anche del quindicesimo pareggio stagionale ottenuto contro il Bari, il settimo a reti inviolate, in quarto in casa dopo quelli con Pisa, Novara e Cittadella. Sesto pareggio invece della gestione Bollini, il cui bilancio si completa con nove vittorie e sette sconfitte, per un totale di 33 punti, con una media di 1,5 a partita. Lo 0-0 tra Salernitana e Bari mancava, infine, dalla stagione 1996/97. Da quel match si era registrata una media di quattro gol a partita. Il bilancio complessivo ora è di otto successi granata, l’ultimo nel 2008/09, sei pareggi e cinque vittorie del Bari.




Salernitana, resta l’amaro in bocca ma i play off sono ancora possibili

di Fabio Setta

SALERNO. Alla fine resta inevitabile un po’ di amaro in bocca. L’entusiasmo sugli spalti, i play off a un passo avevano lasciato immaginare ben altra gara. La sfida con Bari termina in parità ed è un punto che potrebbe servire poco a entrambe. La Salernitana con Joao Silva titolare al posto di Sprocati ha provato a vincere. Soprattutto nel primo tempo quando la squadra di Bollini ha prodotto il massimo sforzo, creando anche diverse occasioni. Le conclusioni di Coda e Minala, il gol annullato a Joao Silva avrebbero meritato maggior fortuna. Anche perché nei primi 45’ il Bari di Colantuono ha giocato in maniera remissiva, arretrando molto il baricentro. Fluida e a tratti bella la manovra granata, con una linea di centrocampo molto stretta e pronta a pressare subito sui portatori di palla biancorossi. Soprattutto sugli esterni la squadra granata è riuscita a sfondare, anche se alcuni dei più attesi, come Rosina e Coda hanno reso al di sotto delle aspettative. Joao ha giocato con grande impegno ma non era certo lui che avrebbe dovuto risolvere la partita. E’ mancato, come si suole dire, soltanto il gol. Nel secondo tempo, poi, un po’ perché il Bari ha preso le contromisure, un po’ perché la Salernitana ha allenato il ritmo è mancata quella forza per cercare il gol vittoria. Forse i cambi di Bollini sono stati tardivi. L’ingresso di Zito se non una svolta tecnica ha dato una scossa morale alla squadra che, infatti, negli ultimi minuti, compresi i sette di recupero ha provato a vincere la gara, non riuscendo però mai a inquadrare lo specchio della porta. Merito o colpa anche dell’atteggiamento dei giocatori del Bari che troppo spesso, tollerati dall’arbitro, hanno scelto la strada ella classica perdita di tempo. I pugliesi, eccezion fatta per una conclusione a inizio ripresa di Fedele, non sono praticamente mai entrata in area di rigore. Le continue interruzioni hanno inevitabilmente spezzato il ritmo dei granata che hanno comunque raccolto a fine gara l’applauso dei sedicimila dell’Arechi. Un applauso all’impegno e alla volontà con quell’amaro in bocca per quel traguardo play off che ora è più lontano ma ancora alla portata.




Salernitana-Bari, mezzogiorno di fuoco

di Marco De Martino

SALERNO. E’ già tempo di play off all’Arechi. Perché di questo si tratta. Salernitana-Bari è già uno spareggio per entrare nelle magnifiche sei che si contenderanno la promozione in serie A. E per Salerno ricominciare a parlare di questo obiettivo è qualcosa di assolutamente straordinario. Un sogno. E, come tutti i sogni, va coltivato. Magari restando chiusi in un silenzio scaramantico, ma va coltivato. Ed oggi a sognare saranno in almeno quindicimila. L’Arechi sarà uno spot per il calcio italiano. Due tifoserie appassionate, calorose, viscerali, che si scambieranno cori, birre ed abbracci, prima e dopo i 90’ di gioco. L’amicizia ultratrentennale tra salernitani e baresi è un dogma che non può essere infranto tanto facilmente, così come il fatto che Salernitana e Bari si daranno battaglia in mezzo al campo senza esclusione di colpi. I granata si presenteranno alla sfida di questa mattina in una condizione psicofisica migliore rispetto ai galletti. Almeno sulla carta. Bollini sa però che la sua squadra, se non è stimolata a dovere, può rientrare nel circolo vizioso da cui è uscita a gennaio ed in cui è però incappata a Trapani ed a Terni. E così il trainer granata è pronto a cambiare ancora una volta interpreti nel suo 4-3-3 divenuto ormai intoccabile. Dentro i “titolarissimi” in difesa con Perico e Tuia che, dopo aver goduto di un turno di riposo a Vercelli, riprenderanno il loro posto nel pacchetto a quattro rispettivamente al posto di Bittante e Schiavi. Un quintetto che verrà naturalmente completato da Gomis, Bernardini e Vitale. A centrocampo, nonostante le assenze forzate dell’infortunato Busellato e dello squalificato Ronaldo, Bollini ha già pronte le alternative. Odjer sarà la mezzala a destra, Minala verrà dirottato in regia mentre Zito fungerà da mezzo sinistro. L’ex avellinese, che sarà ancora una volta fischiato dai baresi, sarà preferito a Della Rocca, il quale rappresenterà l’unica alternativa in panchina. In avanti altro giro, altra staffetta tra Rosina e Donnarumma. L’ex di turno più atteso avvicenderà il torrese, che si riaccomoderà in panchina dopo la chance avuta –e non sfruttata…- al “Piola”. Conferme d’obbligo per Coda e Sprocati, tra i più in forma del momento del gruppo. Di contro il Bari sta attraversando, proprio nel momento cruciale della stagione, il suo periodo più nero. Infortuni a raffica (sono out Cassani, Romizi, Raicevic, Brienza e Floro Flores) e squalifiche (il talentuoso Parigini s’è beccato due giornate) sono coincisi con risultati negativi in sequenza e tutte le conseguenze che questi comportano, ovvero contestazione degli ultras biancorossi ed allenatore –Colantuono- messo seriamente in discussione. Una panchina che, in caso di sconfitta all’Arechi, salterà quasi automaticamente. Insomma, quello di oggi sarà un Bari ferito, arrabbiato, all’ultima spiaggia. E proprio per questo la Salernitana dovrà stare ancora più attenta e concentrata…




Salernitana, in 15mila all’Arechi per spingere i granata ai play off

di Marco De Martino

SALERNO. Non cadrà il record stagionale stabilito con il Verona, nè il dato fatto registrare in occasione del match giocato nella passata stagione, ma Salernitana-Bari verrà ancora una volta accompagnata da uno scenario da brividi. L’Arechi, nonostante l’orario insolito delle 12,30 peraltro in un giorno di festa, verrà assiepato da almeno quindicimila spettatori. A parlare sono i numeri fatti registrare dalla prevendita che ieri ha fatto segnare un dato di tutto rispetto: sono infatti oltre quattromila i biglietti staccati fino a ieri sera. Un dato che è destinato a crescere ulteriormente nelle prossime ore e che si avvicinerà e molto probabilmente supererà le quindicimila unità. Questo perché vanno considerati i 4583 abbonati di fede granata ed i circa duemila sostenitori del Bari che arriveranno dalla Puglia per rinnovare lo storico gemellaggio con i fratelli salernitani. Fuori dal campo canti e balli accomuneranno ancora una volta le due tifoserie, ma durante i 90’ ognuna soffrirà per le rispettive compagini, appaiate a quota 50 in classifica e dunque dirette rivali per il raggiungimento di un posto nel perimetro play off. La Salernitana ha la possibilità di giocare lo scontro diretto davanti al proprio pubblico ed in una condizione psicofisica migliore rispetto ai galletti, in piena crisi di risultati e duramente contestati dai propri sostenitori al termine del match di sabato contro il Verona. Bollini sa che un calo di concentrazione potrebbe costare caro ai suoi e così il tecnico ha catechizzato il gruppo già ieri mattina al campo Mary Rosy alla ripresa degli allenamenti. I calciatori che hanno giocato al Piola di Vercelli hanno svolto un lavoro in palestra e in piscina mentre il resto della squadra ha aperto la seduta con un lavoro tecnico e per la velocità seguito da esercitazioni per il possesso palla, tiri in porta e partita. Unici assenti gli infortunati Busellato (che ieri tra l’altro ha festeggiato il compleanno) che ha svolto un lavoro atletico specifico, e Luiz Felipe che ha sostenuto una seduta fisioterapica dopo il guaio muscolare della settimana scorsa. Per questa mattina è prevista la seduta di rifinitura: l’appuntamento per Coda e compagni è per le ore 11.30 al campo Volpe a porte chiuse. Bollini potrebbe operare diverse variazioni nell’undici iniziale rispetto a Vercelli. In difesa dovrebbe fare il suo rientro Perico sulla corsia destra e Tuia al centro della difesa rispettivamente al posto di Bittante e Schiavi. A centrocampo, al posto di Ronaldo, ci sarà Zito. In attacco Rosina avvicenderà Donnarumma.




Salernitana, Bollini non cambia: a Vercelli ancora con il 4-3-3

 

di Marco De Martino

SALERNO. Avanti con il 4-3-3. Niente 4-2-fantasia per la Salernitana, ma a Vercelli ci sarà spazio ancora una volta per il modulo prediletto dal tecnico Bollini. Il secondo tempo del match con Latina, in cui le quattro punte schierate dalla Salernitana, Donnarumma, Coda, Rosina e Sprocati, hanno letteralmente fatto ammattire la retroguardia pontina rivoltando come un guanto l’esito del match, aveva riempito gli occhi dei tifosi i quali chiedevano a Bollini di riproporre quello schieramento per dare l’assalto ai play off. L’allenatore granata però va avanti per la sua strada, come d’altronde aveva già fatto capire al termine della partita con i laziali: “Rosina e Donnarumma insieme sono difficili da schierare, vanno gestiti per preservare gli equilibri raggiunti dalla squadra”. Che, tradotto, vuol dire che lo schieramento iperoffensivo visto lunedì scorso potrà essere riproposto ma solo in determinate circostanze. Dunque al Piola non si cambia modulo, ma qualche interprete invece varierà. Ad esempio in difesa ci sarà nuovamente Perico. Il rientro del terzino destro consentirà a Tuia di tornare al centro della difesa con Bernardini. Tornerà dunque tra le riserve Schiavi, unica alternativa, con Bittante, ai titolari visto che ieri si sono fermati Luiz Felipe e Mantovani. Il brasiliano ha riportato una sospetta lesione muscolare al quadricipite destro: le sue condizioni saranno valutate nelle prossime 48 ore. L’ex capitano del Torino Primavera ha terminato anzitempo la seduta d’allenamento, svoltasi ieri mattina all’Arechi, a causa di un affaticamento muscolare alla coscia destra. Il primo salterà la gara di domani, mentre il secondo potrebbe essere almeno convocato. Sicuramente out, restando in tema d’infortuni, Busellato che sta continuando nel lavoro atletico specifico finalizzato al recupero dal malanno muscolare subito a Benevento. Intanto questa mattina la squadra, a partire dalle 10, rifinirà la preparazione al Volpe. Successivamente verrà diffusa da Bollini la lista dei convocati i quali, dopo pranzo, partiranno alla volta del Piemonte. Tornando alla possibile formazione anti Pro Vercelli, Bollini dovrebbe modificare anche l’assetto del centrocampo visto il rientro di Minala dalla squalifica. A fargli posto sarà Della Rocca. Verso la conferma sia Odjer che Ronaldo. In avanti dovrebbe infine esserci il tridente che ha affrontato il Latina, Sprocati-Coda-Rosina. Donnarumma, ancora una volta, sarà costretto a vestire i panni dell’uomo della Provvidenza.