Pisano: in campo ci sono tre ipotesi

di Brigida Vicinanza

Sarebbero tre i siti individuati dai Pisano per la delocalizzazione dell’opificio ora situato a Fratte in via de’ Greci. Dopo aver presentato il progetto in sede ministeriale a Roma, pare che la proprietà ora abbia tutte le carte in regola per spostarsi altrove. Con molta probabilità in provincia di Salerno, dove i Comuni che sarebbero stati contattati avrebbero già firmato una lettera di intenti in accordo con la proprietà. Ora ai Pisano tocca soltanto la scelta del luogo per la delocalizzazione e quindi avviare le procedure, per buona pace degli operai, che a questo punto vedrebbero il proprio futuro lavorativo al sicuro. Potrebbe essere la battaglia vinta dai Comitati e dalle associazioni a tutela della vita, che quindi dovrebbero attendere soltanto i movimenti giusti e la fase di spostamento dell’opificio. Ma sono ancora sul piede di guerra intanto per quanto riguarda le emissioni atmosferiche nel mese di agosto, periodo in cui l’Arpac ha dovuto effettuare gli ultimi controlli a camini accesi. Camini già spenti da due giorni, con il lucchetto messo dalla Magistratura che è tornato a chiudere i cancelli della Fonderia. Intanto ieri mattina le preoccupazione del presidio permanente sono andate a bussare direttamente in sede regionale, dove i componenti hanno potuto chiacchierare con i funzionari per capire le eventualità della riapertura nel caso si dovessero palesare risultati positivi per quanto riguarda i controlli Arpac. L’ente Regione però è stato ovviamente “scavalcato” dalla Procura e dalla Magistratura che ha apposto i sigilli, che rimarranno comunque fino a quando non si saprà cosa uscirà dai controlli. Al di là di questi ultimi tiene comunque banco la questione Aia per i Pisano. Insomma, pare che via de’ Greci in ogni caso è una zona che la proprietà dovrà abbandonare. Per oggi è prevista comunque un’ulteriore raccolta firme, da parte del Comitato Salute e Vita e del Presidio Permanente, che ascolteranno e accoglieranno le richieste dei residenti. Ma a questo punto la volontà, pare si sia trasformata in realtà e la palla passa ai Pisano, che dovrebbero scegliere soltanto dove collocarsi, in accordo con i Comuni che hanno firmato la lettera di intenti.




La Regione concede 20 giorni in più ai Pisano per la documentazione dell’Aia

di Andrea Pellegrino

La Regione Campania concede venti giorni di proroga alla società Pisano per produrre la documentazione per l’istanza di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale. Lo scorso 27 luglio la Regione Campania aveva avanzato richiesta di archiviazione della Via (Valutazione di incidenza ambientale) per carenza documentale, sollecitando così i Pisano a predisporre i nuovi atti che sarebbero dovuti arrivare all’attenzione del dipartimento della salute e delle risorse naturali entro trenta giorni. Troppo pochi per i Pisano che hanno così chiesto una proroga agli uffici regionali, «dettata – si legge nella nota – dalla necessità di disporre di tempi tecnici adeguati che consentano di espletare i rilievi ambientali in campo, accertamenti da traslare nelle tavole progettuali». Da qui la concessione di ulteriori venti giorni, fermo restando – scrive il dirigente Antonello Barretta – «i provvedimenti della Procura della Repubblica di Salerno che ha disposto il sequestro preventivo dell’installazione lo scorso 24 giugno». La documentazione che i Pisano dovranno presentare (anche al Comune di Salerno e alla Provincia di Salerno) servirà per consentire il prosieguo del procedimento di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale, rilasciata nel 2012 e finita al centro di una inchiesta penale che ha portato anche ai sigilli allo stabilimento di via Dei Greci. Allo stato, inoltre, la fabbrica – sotto l’occhio attento dell’autorità giudiziaria – è sottoposta da giorni ai controlli dell’Arpac di Salerno dopo l’ultima sospensione dell’Aia.




Inaugurata la nuova sede Aia della sezione di Salerno

SALERNO. Salerno si conferma al vertice dell’arbitraggio nazionale. Grande entusiasmo ieri sera per l’apertura di una nuova sezione intitolata a Sabato Memoli situata in Corso Garibaldi a Salerno. A fare gli onori di casa c’èra il presidente Pietro Contente e l’ex arbitro di serie A Pietro D’Elia, oltre all’ex assistente di gara Narciso Pisacreta, il presidente del Comitato Regionale Arbitri Campano Virginio Quartuccio e l’arbitro Carmine Russo della sezione di Nola, che domani dirigerà il match di serie A tra Inter e Sampdoria. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente nazionale dell’Aia (Associazione Nazionale Arbitri) Marcello Nicchi (nelle foto di Alfonso Genovese) il quale si è mostrato positivo sul momento attraversato dalla classe arbitrale:”Le sensazioni che avverto sono positive, basti pensare che durante la mia gestione sono state aperte 43 sezioni su 211 segno di una continua innvazione strutturale”. L’ex arbitro originario di Arezzo si è poi soffermato sulla crescita esponenziale degli arbitri di Salerno: “Salerno conferma di avere arbitri ai massimi livelli che crescono velocemente in un’ambiente sano che non può che fargli bene”. Un’ultima considerazione sul derby farsa con la Nocerina:”Premesso che l’arbitro in quel caso non ha colpe, è stata una brutta pagina anche perchè lo sport dovrebbe essere solo spettacolo e divertimento”. Non poteva mancare la benedizione del nuovo locale ad opera di Padre Filippo Catalano del Convento di San Francesco che ha effettuato una benedizione. Padre Filippo, nel benedire la nuova sezione, si è lasciato andare anche ad un augurio particolare: “Auguro agli arbitri di questa sezione di non essere come l’arbitro di Borussia Dortmund-Napoli”. Dopo la benedizione via ai festeggiamenti con l’apertura dello spumante, prima di raggiungere il teatro Ghirelli dove c’è stato l’incontro con tutti i presidenti e gli arbitri delle 17 sezioni della Campania. Antonio Mandia