Delitto di Fratte: il pm chiede l’ergastolo per i Vaccaro ed Esposito

Delitto di fratte: ergastolo per Matteo Vaccaro, Guido Vaccaro e Roberto Esposito. È questa la richiesta formulata dal pubblico ministero Silvio Marco Guarriello al termine della requisitoria durata poco più di un’ora durante la quale ha ricostruito la dinamica dell’ evento delittuoso costato la vita ad Antonio Procida e Angelo Rinaldi. I due furono ammazzati a Fratte nel maggio 2016.




Il prof. Olivieri presenta il “report” della Reumatologia 2016 e fissa gli obiettivi per il 2017

i ricercatori Irel

i ricercatori Irel

il prof. Olivieri con il suo staff

il prof. Olivieri con il suo staff

POTENZA – “La Reumatologia in Basilicata, report 2016 e obiettivi 2017” questo il titolo e il tema di un’interessante tavola rotonda tenutasi venerdì 24 marzo presso la sala conferenze della A.O. San Carlo di Potenza, organizzata dal luminare reumatologo, prof. Ignazio Olivieri, past-president S.I.R. (Società Italiana di Reumatologia) titolato direttore la predetta branca specialistica, organizzatore del 17° congresso internazionale sulla malattia di Bechet (svoltosi a Matera dal 15 al 17settembre 2016)  autore di numerose pubblicazioni e articoli di Reumatologia su prestigiose riviste internazionali del settore ha collezionato una serie infinita di attestati e riconoscimenti, non ultimo e a furor di popolo, quello di “Lucano dell’anno” (2016). Ricco ed autorevole il parterre delle Autorità intervenute: il presidente della Regione Basilicata on. Marcello Pittella, il presidente il Consiglio Regionale on Franco Mollica, il sottosegretario al MIUR (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca) on. Vito De Filippo, il direttore generale della A.O. “San Carlo” dott. Rocco Valletta, il direttore generale del Dipartimento Salute dott. Vito Pafulli, il direttore generale l’ASM di Matera dott. Pietro Quinto, il direttore generale dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture dott. Giuseppe Cugno; assente per malattia il direttore generale dell’ASP di Potenza. Ha moderato i lavori, la dott.ssa Maria Rita Montebelli, medico internista presso la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli e autorevole firma del quotidiano Sanità. Questi i numeri del successo: nel 2016 sono stati eseguite 13.500 prestazioni di cui 2.000 prime visite, 291 ricoveri ordinari e 84 DH. Per quanto attiene i ricoveri ordinari, il 42% proviene dalla Basilicata e il 58% da: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Lazio, Abruzzo, Molise, Piemonte; mentre il 75% dei DH, proviene dalla Basilicata e il restante 25% da: Campania, Calabria, Puglia, Lombardia, ecc. La Reumatologia dell’A.O. San Carlo è dotata di 8 posti letto di degenza ordinaria e 4 di day hospital, si occupa della diagnosi, cura e ricerca di tutte le malattie reumatiche, tra cui le spondilo-artriti (spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artrite reattiva, artrite associata a colite ulcerosa e alla malattia di Crohn, forme indifferenziate, malattia di Behcet); ed effettua, le seguenti indagini strumentali: capillaroscopie, ecografie, densitometria ad ultrasuoni, morfometrie. Compongono lo staff  medico che supporta il prof. Olivieri, i dirigenti medici: Maria Stefania Cutro, Salvatore D’Angelo (consigliere nazionale SIR), Vincenzo Giasi, Pietro Leccese, Matilde Magaldi, Gianna Mennillo, Maria Montaruli, Giovanni Peruz e dulcis in fundo la prof.ssa Angela Padula (consorte del prof. Olivieri e medico di alto spessore scientifico e doti umane). Ad introdurre il Report 2016 della Reumatologia, (il tradizionale appuntamento annuale con cui il prof. Olivieri e il suo team, presentano i dati di un intero anno di duro lavoro) è il stato il Presidente della Regione on. Marcello Pittella il quale ha detto: “La firma del contratto da parte dei cinque ricercatori dell’Irel è un segnale di speranza che come Basilicata lanciamo ai giovani. Abbiamo deciso di continuare a investire nell’Istituto reumatologico lucano e in Olivieri perché la Basilicata è competitiva sul fronte della ricerca e grazie anche a questi asset abbiamo potuto riconquistare la posizione di Regione benchmark in Sanità”. Gli fa eco il prof. Olivieri che ha detto “Con l’assunzione di cinque ricercatori, tre medici e due biologi compiamo un ulteriore passo in avanti sul percorso verso l’Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) reumatologico. I tre ricercatori clinici si occuperanno della Malattia di Behçet, un asset strategico delle nostre attività e di sclerosi sistemica; mentre i due ricercatori biologi, lavoreranno in laboratorio sulla Genetica delle patologie reumatiche e l’Immunopatologia”. Altra novità anticipata dal presidente Pittella “l’avvio a breve di un corso di laurea in medicina in lingua inglese al Madonna delle Grazie di Matera in collaborazione col San Carlo; un’occasione di crescita per i due poli, il sistema sanitario lucano e di integrazione con le attività di ricerca che già vi si svolgono”. Tra i ricercatori assunti, Giuseppina Abignano, 41 anni di Atripalda (Avellino), laureata e specializzata a Napoli, nel 2009 trasferitasi a Leeds (Regno Unito), dove ha partecipato per due anni al Programma di Ricerca sulla Sclerodermia ed ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia poi come ricercatrice clinica dell’Istituto di Medicina reumatica e scheletro muscolare all’Università di Leeds. Ha ricevuto numerosi premi e menzioni nazionali e internazionali, per le sue ricerche, presentate in occasione di vari congressi di Reumatologia. Un valore aggiunto per l’Irel e la Ricerca Clinica Italiana sulla sclerodermia.
Pino Di Donato




Scafati. Rassegna natalizia, speso la metà del 2015. Il dettaglio dei costi.

Di Adriano Falanga

“Venditti, D’Alessio, Pooh, Amoroso, Raf, Neffa, Renga e Nek: era il nostro 2 gennaio, lo chiamavamo il concertone. Eravamo tanti, giovani e meno giovani, scendevamo a piazzale Aldo Moro per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, come una grande famiglia di famiglie”. E’ l’amarcord di Pasquale Aliberti, ricordando uno dei fiori all’occhiello della sua amministrazione: il concertone. Questo è il primo anno che l’evento non ci sarà, dopo la decisione del suo vice Giancarlo Fele di risparmiare sulle già precarie risorse economiche e ottimizzare gli eventi, realizzandone di più e in più punti della città. Quest’anno la rassegna natalizia costerà circa la metà rispetto agli altri anni, ad essere precisi, 34.210 euro, più il contributo di 17 mila per la realizzazione del presepe vivente nei Vetrai. Di questi, 20 mila sono coperti dalla sponsorizzazione offerta dall’Acse. La Promomusic Italia srl incasserà 8 mila euro più iva per l’esibizione del 26 dicembre dell’artista Tosca, presso la parrocchia di San Vincenzo Ferreri. L’Azzurra Spettacoli di Santa Maria Capua Vetere incasserà 16 mila euro più iva per le esibizioni di Amedeo Minghi (1 gennaio chiesa San Pietro apostolo) e Fiodaliso (6 gennaio, San Francesco di Paola). Il maestro Antonio Cascone di Gragnano riceverà 1500 euro per il concerto del trio Le Loving, tenutosi alla parrocchia SS. Vergine del Suffragio di Marra. L’agenzia Giocolandia Circus di Scafati incasserà 2500 euro per il servizio di animazione offerto sul corso Nazionale nei giorni 24 e 31 dicembre. All’associazione I Giullari del 2000 andranno infine 2970 euro per l’animazione su via Passanti e via De Gasperi, nei giorni 24 e 31 dicembre. Le attività su via Giovanni 23° sono state invece autofinanziate dai commercianti del posto.




Scafati. 2016: un anno da cancellare

Di Adriano Falanga

“Anno bisesto, anno funesto” sostiene la tradizione. Un anno difficile per la città, se non il peggiore, sicuramente quello che sarà ricordato di più, dopo il 1993. Politiche ambientali: la Helios, gli allagamenti, il fiume Sarno, la carenza di verde e l’oblio della Villa Comunale. Politiche sociali: disoccupazione in crescita e aumento dei ragazzi che lasciano la città in cerca di migliori prospettive. Carenza di offerta scolastica con dietro la grave situazione del liceo Caccioppoli. Precarietà sanitaria: con il pronto soccorso ancora chiuso, precarietà viaria: con il traffico e l’anarchia di automobilisti e commercianti. Il tutto in un contesto di incertezza istituzionale, causata dalle dimissioni del sindaco a seguito della richiesta di arresto emessa dalla Procura Antimafia e con l’attuale commissariamento, su cui aleggia ancora la possibilità di scioglimento per infiltrazioni mafiose. Ripercorriamo quindi in sintesi le tappe più importanti, racchiuse mese per mese, che la città di Scafati ha vissuto. E dalla redazione di Cronache, nonché da chi firma questo articolo, i migliori auguri di un sereno e prospero anno nuovo.

DICEMBRE-Gennaio: il 2016 si apre sui cocci del flop decadenza. Forse la chiave di volta della crisi politico istituzionale che ha comportato la fine della consiliatura, molto più delle indagini dell’antimafia. Pasquale Aliberti, ricordiamo, ha gettato la spugna certamente dopo la pronuncia del riesame, ma alle spalle aveva oramai appena 9 consiglieri di maggioranza, sui 15 eletti nel 2013. Che la leadership alibertiana dopo la decadenza non era più la stessa, lo si è capitato quando lo stesso primo cittadino il 30 dicembre in conferenza stampa annuncia fulmini e saette. “Prendo atto che una maggioranza non c’è più – Apre la crisi Aliberti – Chiederò una verifica di maggioranza, ma non voglio tredici consiglieri disposti a darmi una generica fiducia, voglio tredici sì su alcuni punti fondamentali per andare avanti fino al 2018″.  Questi sono: Programmazione opere Più Europa, Puc, nuovo bilancio, sfiducia Coppola. E soprattutto, maggioranza con consiglieri eletti in maggioranza. Contestualmente, vengono azzerate giunta, deleghe e cda. In realtà si aprirà un lungo braccio di ferro su nomine e deleghe che il primo cittadino perderà, partorendo un topolino. L’Anac di Raffaele Cantone dichiara illegittime le nomine del presidente della Scafati Solidale Andrea Granata e dell’amministratore delegato della Scafati Sviluppo, Mario Ametrano. Entrambi sono stati consiglieri comunali nei due anni precedenti.

FEBBRAIO: Nuovo assetto della macchina comunale, ridefiniti i vertici dirigenziali. Confermati tutti i Dirigenti ma la vera grande novità sarà la Dirigenza all’Urbanistica affidata all’Ing. Nicola Fienga. Una promozione che segna anche l’uscita di Andrea Matrone, molto contestato dalle opposizioni per alcune sue azioni. Alcuni settori vengono rimbalzati tra i diversi dirigenti. Definita anche, dopo un mese, la nuova giunta. O meglio, Aliberti è chiamato a nominare due giunte in appena tre giorni, conseguenza del fermento tra i suoi fedelissimi. Ridistribuite anche le deleghe ai consiglieri comunali, anche in questo caso un lungo “travaglio” che lascia fuori una vittima eccellente: Mimmo Casciello. Il fedelissimo non firma ciò che Aliberti gli offre, ma resta comunque al suo posto. La città vive la prima escalation di furti e rapine, tiene banco la polemica dopo la proposta di “ronde” lanciata da Mariano Falcone di Noi Con Salvini. Queste però non prenderanno mai piede.

MARZO: Decide di pentirsi e raccontare la sua verità Alfonso Loreto, ai pm Russo e Cardea, “Funzin” comincia a spiegare i rapporti con il Palazzo. Tremano i nomi eccellenti, tra politici e imprenditori. Si insedia la commissione d’accesso a Palazzo Mayer, Aliberti si dichiara tranquillo, così avrà modo di dimostrare la bontà dell’apparato amministrativo. Dopo sei mesi però, i commissari chiederanno lo scioglimento. E’ giallo sulla sorveglianza degli immobili comunali, uno dei servizi comunali finiti sotto l’occhio del ciclone giudiziario. Cronache ne parlò già nell’aprile del 2015, denunciando un sistema curioso di rinnovo della convenzione, scaduta da anni, e relativa anche ad immobili non più esistenti: meno strutture, più costi. La segretaria comunale Immacolata Di Saia querela il presidente del Consiglio comunale Pasquale Coppola, l’avrebbe spintonata negli uffici dell’ente. Scatta la controquerela per diffamazione. Polemiche per la nomina al servizio Avvocatura di Ivano Donnarumma, Aliberti scarta professionisti più titolati, per il giovane avvocato, che risulta da poche settimane iscritto all’albo professionale. Donnarumma sul finire del mandato decide di dimettersi, rifiutando il rinnovo.

APRILE: Scafati Solidale, la loro nomina è stata “congelata” dallo scorso dicembre, decidono di dimettersi dal cda Luca Celiberti e Raffaele Di Rosa. Più avanti si scoprirà il vero perché. Si dimette dalla presidenza di Scafati Sviluppo Antonio Mariniello, sovraccaricato di responsabilità dopo la revoca dell’ad Ametrano. Il noto medico scafatese ritornerà al suo posto quando Ametrano sarà rinominato, avendo superato i due anni di interdizione. Nasce Identità Scafatese: Stefano Cirillo, Bruno Pagano e Daniela Ugliano restano in maggioranza, sfilandosi dai fedelissimi. Sonora protesta dei liceali del Caccioppoli, costretti a fare lezione in una succursale unico corpo fabbrica con una industria conserviera. Al sindaco viene contestata l’aver bloccato il progetto di un nuovo liceo nella proprietà della famiglia Scarlato, oltre e non permettere, per vincoli urbanistici, la costruzione di ulteriori aule nella struttura di via Niglio. Stop ai lavori del nuovo centro sociale di Mariconda. Addio a mezzo milione di euro di fondi Piu Europa, resta una struttura incompleta e grezza. Si va in Tribunale con la ditta appaltatrice. Nasce il giallo sulla relazione prodotta dagli ispettori del Mef lo scorso anno e tenuta “secretata” dal primo cittadino. Gli ispettori del ministero hanno mosso una ventina di osservazioni contro la gestione finanziaria dell’ente.

MAGGIO: Progetti Obiettivo 2008, chiuse le indagini, si va in giudizio. La Corte dei Conti contesta una illegittima erogazione dei contributi finalizzati al raggiungimento di obiettivi e chiede la restituzione di circa 488 mila euro. Sono 19 gli indagati, già messi in mora nel 2014, tra cui il sindaco Pasquale Aliberti, gli ex assessori Giacinto Grandito, Filippo Sansone, Mario Santocchio, Guglielmo D’Aniello, Stefano Cirillo, Cristoforo Salvati. Presentato in Regione Campania il nuovo Piano Ospedaliero dell’era Enzo De Luca, decisa la riapertura del pronto soccorso del Mauro Scarlato. Resta ad oggi ancora chiuso. I Revisori dei Conti certificano lo stato di pre dissesto del Comune, è deficit strutturale. Comincia il tira e molla per l’approvazione del bilancio, Identità Scafatese si smarca. La maggioranza diserterà la seduta consiliare, perché senza numeri. Ex Copmes, inaugurati i capannoni del lotto C. L’annuncio era “a breve la vendita e le volture”. Da allora non si è saputo più nulla.

GIUGNO: Il Prefetto diffida l’amministrazione ad approvare il bilancio. E’ corsa ai numeri. Pasquale Aliberti azzera le deleghe di giunta e cda Acse. E’ braccio di ferro con le proposte di Identità Scafatese, sostenute dall’assessore al bilancio Raffaele Sicignano, che si dimetterà il giorno del voto in consiglio comunale (dimissioni mai ratificate da Aliberti). In aula si consuma l’inciucio, il bilancio passa grazie all’astensione dei dissidenti, e al voto di Michele Raviotta e Filippo Quartucci, che passano in maggioranza. Sarà anche l’ultima volta che si vedranno in consiglio comunale. Michele Grimaldi denuncia il “papocchio” Scafati Solidale, l’ente è stato per anni gestito come un’Istituzione, con tanto di cda oneroso, quando poi di fatto era una posizione organizzativa. Scatta l’esposto alla Corte dei Conti. Il giovane Gaetano De Lorenzi nominato a capo del “settore Scafati Solidale”. Il Gip Donatella Mancini respinge la richiesta di arresto per i fratelli Aliberti, derubricando il reato a “corruzione elettorale”. La Dda ricorre al riesame.

LUGLIO: Oltre cinquecento scafatesi sfilano per la marcia per la salute: Helios, Canale San Tommaso e Antenna Wind i temi su cui protestano i residenti di contrada Cappelle e Mariconda. Entra nel vivo la questione ambientale. Pasquale Aliberti avvia le verifiche sui “consiglieri evasori”, una decina di amministratori comunali risultano non in regola con i tributi comunali, posizione che li rende incompatibili, se non saldano il dovuto. Si dimette, questa volta irrevocabilmente, Antonio Mariniello dalla presidenza della Scafati Sviluppo, gli subentra Alfonso Di Massa, volto noto della politica scafatese e nel 2013 sostenitore alibertiano. A ruota, passa in minoranza Alfonso Carotenuto, suo “figlioccio” politico. Si allarga l’inchiesta sul voto di scambio, che vede già indagati il sindaco Pasquale Aliberti, con moglie consigliere regionale Monica Paolino, il fratello Nello Maurizio, la segretaria comunale Immacolata Di Saia e lo staffista Giovanni Cozzolino. Sul registro degli indagati finiscono anche Andrea e Anna Ridosso, l’ex componente del Cda della partecipata comunale Acse, Ciro Petrucci, l’ex consigliere comunale e provinciale Raffaele Lupo, il consigliere comunale Roberto Barchiesi, ex zio acquisito di Alfonso Loreto. Si dimette anche Pasquale De Quattro, dietro promessa di un posto al Consorzio delle Farmacie (non ci andrà mai però), gli subentra Dalila Borriello. Nuovo Cda Acse, Gaspare Mascolo subentra a Eduardo D’Angolo, entrano anche il consigliere comunale Mimmo Casciello e l’avvocato Maria Teresa Starace. Scoppia l’emergenza ratti in centro, in Procura anche un esposto di cinque residenti di via Ferraris contro i disagi provocati dalla Helios.

AGOSTO: tiene banco, come sempre da decenni, l’inquinamento del fiume Sarno. In questo periodo il corso d’acqua è vittima degli sversamenti abusivi e/o incontrollati di alcune industrie conserviere. La puzza, soprattutto la sera, si mischia con quella emessa dalla Helios. La città a tratti diventa invivibile, e l’aria irrespirabile.

SETTEMBRE: E’ polemica sulla destinazione dei 40 milioni di euro dei fondi Piu Europa, in città esistono cinque scuole comunali vulnerabili al rischio sismico, che potevano essere adeguate. “Ma il sindaco ha preferito investire tutto nella manutenzione stradale” spiega il docente universitario Gianpiero Russo. Seconda ondata di furti e rapine, a Bagni i residenti esausti decidono di scendere in strada e presidiare, pacificamente, le aree soggette a prostituzione. Avranno successo. Dopo le dimissioni anticipate di Alfredo D’Ambruoso, Aliberti decide di creare una poltrona di comandante della Polizia Municipale a rotazione. Ogni 15 giorni si alterneranno infatti i tre ufficiali, oggi capitani, Antonio Cavallaro, Ferdinando Raiola e Pasquale Cataldo. La staffetta dura ancora oggi. Scoppia lo scandalo “Furbetti del Cartellino”, la città sotto i riflettori dei media nazionali per il fenomeno assenteismo. Sospesi e indagati nomi eccellenti, tra cui lo staffista Giovanni Cozzolino, e il comandante dei Vigili in pectore Antonio Cavallaro. Indagata anche la super dirigente al Piu Europa Gabriella Camera, si dimetterà dopo pochi giorni. Finisce il lavoro della commissione d’accesso: chiesto lo scioglimento.

OTTOBRE: La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore nomina un commissario straordinario alla Helios, per gli opportuni adeguamenti. Finisce indagato per reati ambientali l’amministratore delegato. Sul registro degli indagati nel filone dell’antimafia, anche il ragioniere capo Giacomo Cacchione, a seguito delle sue stesse dichiarazioni rese al pm Vincenzo Montemurro. Avviata in consiglio comunale la procedura per la decadenza di Marco Cucurachi e Mimmo Casciello, entrambi ritenuti incompatibili rispettivamente per un debito fiscale e per il doppio ruolo di vice presidente Acse e consigliere comunale.

NOVEMBRE: Terza escalation microcriminalità, la città nella morsa dei ladri e dei vandali. Nessuna zona è risparmiata. Mimmo Casciello si dimette da consigliere comunale e ritorna alla vice presidenza Acse. La Guardia di Finanza di Scafati notifica 15 avvisi di conclusione indagini nei confronti di altrettanti dipendenti comunali coinvolti nell’indagine dell’assenteismo dal posto di lavoro, tra cui quattro Vigili Urbani. Non è chiaro se il Comune ha avviato nei loro riguardi procedimento disciplinare. Il Tribunale del Riesame accoglie l’appello della Dda: Si all’arresto di Pasquale Aliberti, negato invece al fratello Nello Maurizio. C’è stato un patto elettorale continuato, fin dal 2008, con gli esponenti criminali locali. Decisione congelata fino al pronunciamento della Cassazione. Aliberti costretto a dimettersi.

DICEMBRE: Arriva a palazzo Mayer il commissario prefettizio, è il Prefetto Vittorio Saladino, calabrese, già Prefetto di Rimini. La sua caratura lascia pensare ad un successivo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Condannata, tra gli altri, la consigliera regionale Monica Paolino dalla Corte dei Conti a restituire 21 mila euro di rimborsi ritenuti illegittimi. La città di Scafati mostra segni di sofferenza, il traffico è impazzito, vige l’anarchia tra automobilisti e commercianti indisciplinati. Nota positiva l’enorme successo dell’ottava edizione del Presepe vivente del Quartiere Vetrai. Si confermano le migliaia di visite degli anni precedenti, l’evento è fenomeno culturale della città, ritenuto tra i più estesi e suggestivi della Regione. Realizzato dalla comunità parrocchiale di Santa Maria Delle Vergini, con patrocinio economico del Comune di 17 mila euro. Dopo anni, addio al concertone del 2 gennaio, si esibiranno nelle diverse parrocchie Amedeo Minghi, Fiordaliso e Tosca. La rassegna gode di un contributo Acse di 20 mila euro, costerà in totale quest’anno circa 50 mila euro, presepe compreso. Un euro a residente. E’ crisi.




Costiera. Al via oggi a Scala il “MedLab Turismo 2016” per promuovere un polo d’innovazione

Si apre stamattina alle 9, presso l’Auditorium di Scala, il MedLab Turismo 2016. La start-up campana Mediterraneo Lab ha coinvolto importanti attori del settore turistico, nazionali ed internazionali, per confrontarsi sul progetto H.I.T.S., ovvero la strategia di promozione della qualità del prodotto turistico della nostra regione attraverso la costituzione di un “Hub d’innovazione per un turismo sostenbile”. Il workshop Medlab turismo 2016 è patrocinato dal Comune di Scala, Provincia di Salerno, Comunità Montana Monti Lattari, Confindustria Salerno, Assoreti Pmi, Unimpresa Salerno e Fondazione Univerde. Mediterraneo Lab S.C. intende promuovere un Polo d’Innovazione che abbia come finalità la diffusione della cultura tecnica e scientifica in ambito turistico, la promozione dello sviluppo locale sostenibile, sostenga le misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese, programmi la formazione professionale innovativa e inclusiva al mondo del lavoro attraverso una Business School e, infine, quella della promozione della Campania nel mondo. All’evento, che si terrà nella splendida cittadina della Divina Costa d’Amalfi, interverranno numerosi esperti del turismo e i tour operator dell’incoming dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dall’Iran. Il programma del workshop analizzerà dapprima i principali fattori critici che caratterizzano l’offerta campana, in particolare la digitalizzazione e la destagionalizzazione dell’offerta e infine il potenziamento dei servizi per favorire l’incoming straniero. «Il laboratorio che abbiamo costituito – afferma Giampiero Zito, promotore del MedLab Turismo e amministratore della start-up Mediterraneo Lab – intende avviare un programma di sviluppo delle imprese da promuovere all’estero, che vede nel turismo, inteso come offerta territoriale che include servizi e prodotti locali, il primo settore dove concretizzare interventi di stimolo e sostegno allo sviluppo». «Siamo convinti che attraverso l’innovazione, la capacità di fare sistema, l’analisi attenta dei flussi di turisti stranieri sia questo territorio che altri come il Cilento, l’area archeologica di Paestum, l’area Flegrea e i numerosi siti naturali e artistici della nostra Regione – continua Zito – possano migliorare la propria branding reputation soprattutto nell’ottica di offrire nuovi servizi rispondenti alle esigenze dei turisti stranieri».




Castel San Giorgio. «Non mi dimetto per evitare l’arrivo del commissario»

CASTEL SAN GIORGIO. Alla fine niente di fatto. Clima teso in consiglio comunale ieri sera. Battibbecchi continui e interventi fiume. Ma in conclusione niente di eclatante da segnalare. Il sindaco di Castel San Giorgio, Pasquale Sammartino ha affermato facendo tremare l’aula: «E’ la prima volta che un sindaco in questa cittadina è attaccato da maggioranza e opposizione. Sono pronto a dimettermi ma non lo farò fino a quando sarà possibile, per evitare la maledizione del commissariamento». Continua ad avere le ore contate il primo cittadino: è scontro aperto con parte della sua maggioranza, dopo che lo stesso ha revocato le deleghe ai suoi assessori, Giovanna Di Leo e Vincenzo Lamberti del Pd, Maria Sica di Fdi, e a Manuel Capuano e Francesco Spinelli, indipendenti. Il tutto è scaturito dopo che nella riunione del consiglio del 18 marzo scorso, quando i componenti della maggioranza non si erano presentati nelle assise. «E’ stato – dice Giuseppe Velluto, capogruppo di Partecipazione e trasparenza per il cambiamento – un incidente di percorso non dovuto alla nostra volontà, noi siamo leali e corretti nei confronti dell’amministrazione e non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno». Sammartino nei giorni scorsi attraverso un manifesto pubblico non ha risparmiato critiche ai dissidenti interni alla sua coalizione. «L’amore che nutro verso la mia comunità mi ha permesso di ingoiare tanti, troppi bocconi amari, di far finta molte volte di non sentire e di condividere prerogative e decisioni attribuite dalla legge alla mia sola competenza e responsabilità. – ha detto il primo cittadino – Adesso però basta, da questo momento andrò avanti per la mia strada a realizzare gli impegni assunti e voltare pagina, e ciò fino a quando i numeri e i meccanismi normativi me lo consentiranno. Non sono mai stato attaccato alle poltrone e mai lo sarò». «A noi – dice Paola Lanzara, leader della minoranza – delle beghe interne alla maggioranza non interessa niente, è grave che l’inattività della maggioranza derivante da questi contrasti si rifletta negativamente sulla comunità, da mesi ormai Castel San Giorgio è un paese in ginocchio, con tanti problemi irrisolti, tra i quali il Puc, il cimitero, viabilità, Codola, la mancata metanizzazione e con le strade dissestate e piene di buche. Inoltre da mesi non abbiamo ricevuto risposta alle nostre 12 interrogazioni su argomenti importanti come il pozzo a Santa Croce, la prevenzione contro gli incendi boschivi e la messa in sicurezza della fascia pedemontana. Noi faremo una opposizione dura ma costruttiva nell’interesse dei cittadini che ci hanno votato».
Già sarebbe stata avviata una raccolta di firme tra i consiglieri di maggioranza e opposizione per sfiduciare il primo cittadino. Nei prossimi giorni se ne saprà forse di più.




Pagani. Alzato il quadro della Madonna delle Galline

PAGANI. Madonna delle Galline 2016: alzato il quadro. Ieri sera, in piazza D’Arezzo è statoi nnalzato al termine della messa (nella foto). E intanto, su Facebook è partito l’hashtag #3aprile2016 con tanto di “mietteceamanatoja”. Da ieri è partito il conto alla rovescia per la la festa più attesa da tutti i paganesi. Tra circa un mese, tempo permettendo, la “Mamma delle Galline” uscirà dal suo santuario per percorrere buona parte delle strade cittadine ed essere accolta dai fedeli tra canti, tammorre, balli e tanti prodotti tipici.
A un mese esatto dalla festa, che quest’anno ricorre il 3 aprile, davanti al Santuario Mariano del 1600 circa verrà innalzata la sacra effige della vergine compatrona di Pagani.  L’evento è molto atteso in città, si prevede affluenza di tantissime persone anche sotto la pioggia. Il quadro sarà alzato, però, in orari diversi, anche nei toselli storici paganesi, quelli di Franco Tiano (l’Africano), di Gioacchino Moscariello e il “Tosello ncopp ‘a strettola” di Paolo Mandiello, meglio conosciuto come “Pauluccio ‘a rosa nera”. Nei quartieri tradizionalmente allestiti per la festa si ballerà per buona parte della serata di domani, per una festa che sarà solo l’assaggio di quella che ci sarà tra un mese. Intanto, le voci si rincorrono: potrebbe essere confermata per quest’anno la presenza di più di venti toselli in città.alzata del quadro a pagani 2016




Pagani. Spettacoli organizzati per raccogliere fondi per i giovani di Cracovia 2016

PAGANI. Raccolta fondi per i giovani, presentazione dello spettacolo di beneficenza. Oggi, alle 10.30, nella parrocchia San Sisto II di Pagani, don Giuseppe Pironti, responsabile del Servizio diocesano di Pastorale giovanile, presenterà la rassegna teatrale Check-in – Si va in scena.
L’iniziativa è stata organizzata come raccolta fondi per sostenere i giovani che, a luglio 2016, parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù in programma dal 26 al 30 luglio a Cracovia.
Otto gli spettacoli organizzzati e messi in programma, che si terranno sempre nell’Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani.
Si comincia domenica 29 novembre con “Arezzo 29 in 3 minuti… Taxista veloce” portato in scena dalla compagnia Tra palco è realtà.
È previsto anche uno spettacolo fuori abbonamento, si tratta di “C’era una volta Scugnizzi… e ci sarà ancora”, che andrà in scena il 6 dicembre  prossimo al Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore.