Sventolio di bandierine per la prima del Giffoni

Scritto da , 22 Luglio 2021
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Arriva con quindici minuti di anticipo sulla tabella di marcia Vincenzo De Luca. Il governatore della Campania allunga la falcata nella Cittadella del Cinema di Giffoni quando l’orologio supera di un quarto d’ora le dieci. Il patron del festival Claudio Gubitosi lo accoglie insieme al primo cittadino del piccolo borgo dei Picentini Antonio Giuliano, al presidente dell’Ente autonomo Pietro Rinaldi e al managing director Jacopo Gubitosi. Sullo sfondo lo sventolio di bandierine italiane ed europee, saldamente nelle mani di giurati di tutte le età, costruisce un set dalla atmosfera magica e coinvolgente nel segno di una necessaria cooperazione istituzionale che parta innanzitutto dal livello locale. “Con questa cinquantunesima edizione -esordisce l’ideatore e direttore del festival- alziamo al cielo un grido di felicità con l’auspicio di trasformarlo il prossimo anno in un grido di libertà. Ripartire singifica anche tornare a viaggiare partendo dalle nostre radici, dalla nostra casa, dalla nostra regione. Il territorio è per noi linfa vitale, ossigeno nei polmoni”. “Con la pandemia -prosegue Gubitosi- abbiamo reagito come abbiamo fatto lo scorso anno. Giffoni si fa e si fa in totale sicurezza perché i ragazzi e tutte le persone presenti possano stare in buona salute. Basta pensare all’innovativo sistema di purificazione e di sanificazione dell’aria che utilizziamo nelle nostre sale grazie al brevetto di Refinair, innovativa azienda salernitana. C’è costato un grande sforzo, anche economico, ma è necessario farlo”. Il patron di Giffoni si rivolge al governatore della Campania: “Ringrazio il presidente De Luca per la sua presenza. Lo ringrazio per il bellissimo messaggio che ci ha inviato in occasione del nostro incontro di presentazione del programma che abbiamo avuto a Bergamo qualche settimana fa”. Gubitosi si sofferma sulla consegna dei passeggini alle quarantaquattro famiglie di Giffoni Valle Piana che dall’inizio del 2021 hanno avuto un figlio. Un dono speciale per celebrare la famiglia e sostenere la natalità ospitato sul blue carpet, nel cuore della Cittadella. “Queste sorprese Giffoni le fa -dice con orgoglio-. È il nostro inno alla vita, una dichiarazione d’amore che vuole costruire il futuro”. Il festival spegne quest’anno la sua cinquantunesima candelina. Il suo patrimonio materiale è pari a quello immateriale fatto di emozioni e relazioni, corrette pratiche del sentire e dello stare insieme. “In questa edizione -spiega Gubitosi- ci sarà più Italia, ci sarà più Campania. In questi giorni abbiamo tenuto un bellissimo incontro al Museo Archeologico di Pontecagnano e poi a Scampia. In questo festival siamo orgogliosi di poter essere in due occasioni al fianco del sindaco di Procida, capitale italiana della Cultura 2022. Siamo pronti poi con Verde Giffoni, progetto dedicato ai temi dell’ecologia e della sostenibilità nel quale la nostra provincia verde, Avellino, avrà un ruolo importante. Insieme a Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei daremo vita ad un progetto interessantissimo insieme ai ragazzi di Scampia che non saranno semplici visitatori ma protagonisti. Abbiamo, inoltre, chiuso accordi con i festival di cinema della Campania, in particolare con quelli di periferia, come strumento di cooperazione e di collaborazione all’interno della più complessiva rete creata con i festival e le rassegne di tutta Italia”. “Vogliamo ripartire così – conclude Gubitosi- dai ragazzi per i quali abbiamo un fortissimo senso di rispetto. Quest’anno, poi, saranno sul palco e saranno protagonisti perché sono autonomi ed è giusto che abbiamo questa responsabilità”.

m.g.

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