Sventata una truffa da un’anziana donna salernitana

Scritto da , 13 giugno 2014

A casa di una anziana donna salernitana ultra ottantenne, in Via L. Cacciatore a Salerno, si è presentato il solito truffatore, ben vestito e dai modi gentili, che ha bussato alla porta tentando di farsi aprire spacciandosi per l’avvocato del figlio della anziana signora.

Il truffatore ha affermato di dover riscuotere la somma di 2.500 Euro in quanto il figlio della donna aveva causato un incidente stradale ed era necessario risarcire il danno alla parte lesa onde evitare ulteriori guai ed aggravi di spesa.

Per rendere credibile la richiesta il truffatore ha proposto all’anziana di farla parlare al telefono cellulare col figlio che avrebbe così potuto asseverare la veridicità della situazione.

La vittima del tentativo di truffa, anche grazie ai consigli che il Questore di Salerno, Antonio De Iesu, ha fornito agli anziani salernitani nel corso degli incontri della campagna di comunicazione “Difendiamoci”, non ha abboccato all’amo e memore di altri casi analoghi avvenuti a Salerno nei confronti di altre persone anziane e riportati dagli organi d’informazione, ha deciso di chiamare lei stessa, dal suo telefono, il figlio per chiedergli chiarimenti al riguardo.

A questo punto, vista la lucidità mentale e la determinazione della donna, il truffatore si è allontanato velocemente dall’abitazione e non ha potuto portare a termine il raggiro.

Sul posto è stata inviata una Volante della Polizia a seguito della denuncia fatta dalla vittima del tentativo di truffa.

Sono in corso indagini per l’identificazione del truffatore.

Visti i frequenti episodi positivi che vedono gli anziani salernitani sempre più capaci di difendersi dai truffatori, il Questore di Salerno, Antonio De Iesu, invita ancora una volta le persone della terza età ed i loro familiari a tenere alta la guardia verso questa forma di criminalità che non accenna a diminuire e invita gli anziani a non farsi convincere da persone che gli chiedono danaro a qualsiasi titolo, avvicinandoli per strada o presso il loro domicilio, e a non aprire mai la porta di casa a sconosciuti, anche se si spacciano per rappresentanti di società di servizi, compagnie assicurative o studi legali.

 

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