Super Berardi, Salernitana qualificata

Scritto da , 3 ottobre 2013

di ENZO SICA

SALERNO. Non è una serata di grande calcio e si vede subito. Salernitana e Messina, che si ritrovano dopo nove anni di fronte l’una all’altra, con le seconde linee in campo, danno vita ad una gara scialba, impalpabile che nel primo tempo vive di soli due tiri in porta. Il primo dell’attaccante Costa Ferreira del Messina  al 25’ che obbliga Berardi ad una grande parata con palla deviata in angolo ed il secondo di Ricci, al 28’ che finisce a lato della rete difesa dall’ex granata Iuliano. Tutto qui? Be’, si perché le uniche emozioni le danno gli spettatori presenti con un tifo incessante per la squadra di casa che per la gara secca di Coppa Italia, primo turno di Lega Pro, sono presenti in almeno 2000 sugli spalti dell’Arechi considerando che c’è anche la serata di Champions League che tiene lontano il grande pubblico. C’è però un grande tifo dalla curva sud, soprattutto, per la squadra di Sanderra.  Va stigmatizzato, però, il comportamento di inizio serata di una ventina di teppisti che all’arrivo del pullman della squadra peloritana si sono resi protagonisti di un fitto lancio di pietre all’indirizzo del torpedone. C’è stato, però,  il pronto intervento delle forze dell’ordine che ha riportato la situazione alla normalità costringendo questi pseudo tifosi granata alla fuga.  Sanderra ha schjerato inizialmente il 4-3-3 con l’esordio di Mendicino a fare reparto con Ricci e Topouzis. Poi già nel corso del primo tempo ha arretrato Ricci dietro le due punte perché il gioco latitava tantissimo. E si è vista qualche bella trama di gioco anche se non ci sono state azioni che hanno messo in difficoltà i peloritani.

Nella ripresa è cambiata, in parte, la musica. Già al 6’ Topouzis, su angolo di Chirieletti ha costretto Iuliano ad una grande parata sulla linea di porta. Il Messina non si è scoraggiato anche se mancando del bomber Corona in attacco (entrato in campo dopo il gol granata) non ha dato mai la sensazione di essere pericoloso negli ultimi metri. L’ingresso di Montervino per uno spento Zampa e soprattutto di Guazzo, al centro dell’attacco al posto del greco Topouzis, ha dato vitalità e linfa al reparto che proprio con il principe ha avuto l’impernnata giusta al 22’. Cross di Rizzi su passaggio di Montervino e Guazzo, ben appostato in area, ha lasciato partire un tiro imprendibile per Iuliano. Qualificazione ottenuta? Ma neanche per sogno perché i giallorossi del Messina si sono portati in avanti e al 37’ hanno raggiunto l’insperato pareggio con Costa Ferriera, uno dei migliori in campo, che si è incuneato nella difesa granata e  ha lasciato partire un diagonale che si è insaccato alla destra di Berardi.

Si è andato ai tempi supplementari che sono vissuti su qualche azione sporadica della squadra di Catalano, più motivata in alcuni frangenti rispetto i granata apparsi stanchi e inconcludenti. Praticamente quasi in dieci visto che Mendicino non aveva molta birra in corpo e lo stesso Sanderra gli voleva solo far disputare, come aveva detto alla vigilia, solo 50 minuti  Mah! La gara si è anche fermata per oltre due minuti nel primo tempo supplementare per l’infortunio occorso all’assistente Damiano Margani di Latina che si è ripreso grazie alle cure dei sanitari granata. Nel secondo tempo supplementare l’ingresso di Gustavo al posto di Ricci ha prodotto qualcosina di più in attacco. Sanderra sperava di evitare la lotteria dei rigori. Ma non è stato così. Dopo oltre due ore di gioco si va al tiro dagli undici sotto la curva ospite. Segnano Guazzo, Gustavo e Montervino. I messinesi li sbagliano con Quintoni, Lasagna, parato da Berardi e Guilana. Vince la Salernitana che esorcizza, finalmente il passaggio al secondo turno della competizione tricolore dove incontrerà sempre all’Arechi il Catanzaro.

SALERNITANA-MESSINA 4-1 (dopo calci di rigore)

MARCATORI. 22’ s.t.Guazzo, 37’ s.t.  Costa Ferreira

SALERNITANA (4-3-3): Berardi, Chirieletti, Sbraga, Siniscalchi, Rizzi, Capua, Perpetuini,  Zampa (dal 17’ s.t. Montervino),  Ricci (dal 1’ s.t.s. Gustavo), Mendicino, Topouzis (dl 19’ s.t. Guazzo). A disp: Iannarilli, Tuia, Luciani, Esposito, Montervino,  Guazzo, Gustavo. All.Sanderra

MESSINA (4-4-2): Iuliano, Cucinotta (27’ s.t. Corona), De Bode, Ignoffo, Quintoni, Simonetti, Guilana, Guerriera, Gherardi (dal 30’ s.t. Lasagna), Buongiorno (dal 1’ p.t.s.Bolzan), Costa Ferreira. A disp: Lagomarsini, Chiazzo, Bolzan, Silvestri, Siciliano, Lasagna, Corona. All. Catalano

Arbitro. Pagliardini di Arezzo

Note. Spettatori 1887, incasso non comunicato, ammoniti Guilana, Cucinotta, Ghepardi, Simonetti, Angoli 8 a 2 per il Messina. Recupero 1 tempo 2’, sec.temp.3’, supp. 1 tempo rec.2’,

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