Sulle note di Kuimba, al via il Cantagiovani

Scritto da , 1 maggio 2018
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Presentata ieri mattina la rassegna-concorso, giunta alla XI edizione, diretta da Silvana Noschese, dedicata alla coralità.

Di OLGA CHIEFFI

Ieri mattina, nel Salone del Gonfalone di Palazzo di Città, ospiti di Mariarita Giordano, assessore alle Politiche Giovanili ed all’Innovazione del Comune di Salerno, Silvana Noschese, direttore artistico del Cantagiovani, Sergio Pagano, presidente dell’Associazione Estro Armonico e Tiziana Caputo, presidente dell’Associazione Laes, hanno illustrato alla stampa l’articolato programma del Cantagiovani 2018, sull’ onda sonora di Kuimba, di Victor C. Johnson, lanciata dai giovani cantori del Calicanto. Il festival, nato più di due lustri fa, oggi ha un doppio valore: offrire ai giovani la possibilità di crescere seguendo lo spirito della coralità esplorando i nuovi modi di essere e stare in gruppo ed al tempo stesso ricordare tre persone che hanno dedicato la vita ai giovani, al canto e che non sono più accanto a noi solo fisicamente, Dante Cianciaruso, Paola Galdi e Francesca Viscido, tre catalizzatori della musica in città. Cantare vuol dire unire le voci, voci di persone normali, che nella vita hanno avuto la fortuna di avvicinarsi al canto corale e ne hanno fatto una passione, quasi una malattia, perché, rotto il ghiaccio, hanno scoperto che cantare richiede impegno, ma apre il cuore. Cantare vuol dire tirar fuori ciò che si ha dentro attraverso la propria voce e far in modo che arrivi a chi ascolta. Lavorare su se stessi con gli altri, insieme a loro confluire in un’unica voce, la voce del Coro. Cantare vuol dire dar vita a un’esperienza umana fondata su qualcosa di ineffabile e sfuggente: la ricerca di un suono, del proprio modo di far musica, della musica stessa. È un viaggio ricco di situazioni ora faticose ora entusiasmanti: dal far convivere le diversità di ognuno a realizzare progetti, dall’affrontare le difficoltà tecniche a raccogliere gli applausi del pubblico. Ogni esperienza vissuta insieme costituisce allo stesso tempo un punto d’arrivo, un passo in avanti, lo stimolo a ripartire di slancio alla ricerca di nuovi obiettivi. Questa è l’essenza del “Cantagiovani”, la Rassegna-Concorso che richiama a Salerno giovani voci dall’intero territorio nazionale e che il 4 e il 5 maggio animerà ben sette location di Salerno città, trasformandole in “scuole di coralità ” e vere e proprie aule da concerto. Da venerdì 4 maggio il Salone dei Marmi di Palazzo di Città, la chiesa di S. Anna, l’Istituto Comprensivo Statale “Gennaro Barra”, la chiesa della Santissima Annunziata e l’arenile di Santa Teresa ospiteranno ben 250 giovani che hanno fatto della coralità la loro passione, e del coro il proprio luogo d’incontro, di socializzazione , di confronto, di divertimento.  Venerdì, alle ore 10.30, ci sarà l’accoglienza dei partecipanti nel Salone dei Marmi di Palazzo Guerra. Alle 11.30 si svolgeranno i primi tre laboratori in programma: nella chiesa di S. Anna si studierà concertazione e direzione con il maestro sloveno Stojan Kuret e la cantante Martina Burger; nel Salone dei Marmi le giovani voci affronteranno il tema ” Essere/Crescere in gruppo” con Maria Vittoria Lanzara . Dopo la pausa pranzo ancora a studiar la voce, l’espressione vocale e corporea con Maria Teresa Rega e Simona Totaro e dalle 19.30 il concerto di apertura nella chiesa della Santissima Annunziata. Sabato l’appuntamento con i laboratori è per le 9.00. Per circa tre ore i ragazzi saranno impegnati ad arricchire il proprio bagaglio di competenze ed a mettersi alla prova con una verifica tecnico/vocale, esecutiva ed esperienziale. Dalle 14.30, poi, ci sarà nella chiesa di Sant’Anna (via S. Teresa, 6) il concorso Cantagiovani numero undici; dalle 18 alle 19, l’arenile di Santa Teresa diventerà la location ideale del Flash Mob con Open Singing ed alle 19.30 tutti nella chiesa della Santissima Annunciata per il concerto di chiusura e la premiazione dei vincitori. Tre saranno i premi da assegnare: a i migliori programmi ed esecutori di musica antica dedicato a Dante Cianciaruso; al miglior direttore di coro, intitolato a Paola Galdi, ed alla formazione che saprà emozionare il pubblico in ricordo di Francesca Viscido.

 

 

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