Studio Spes, fumata nera in Regione: “Ricevuti solo fogli bianchi senza dati”

Scritto da , 22 Ottobre 2020
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“Un finto esercizio di democrazia partecipata”. Parole dure quelle pronunciate dall’avvocato Franco Massimo Lanocita quando ieri mattina si è presentato presso l’ufficio regionale di via Generale Clark, a Salerno, per visionare i documenti relativi allo studio Spes, lo studio di Esposizione nella popolazione Suscettibile, per verificare la potenziale ricaduta di inquinanti nelle zone geograficamente interessate dalla presenza delle Fonderie Pisano. La richiesta era stata avanzata dal presidente dell’associazione Salute e Vita Lorenzo Forte e dal sindaco di Pellezzano Francesco Morra che, con insistenza, hanno chiesto di poter visionare i documenti per accertare un eventuale pericolo per la salute pubblica a causa delle fonderie Pisano. Nella mattinata di ieri l’amara sorpresa: stando a quanto riferisce l’avvocato Lanocita, infatti, sarebbero stati consegnati dagli addetti ai lavori una serie di fogli bianchi, di provenienza incerta (in quanto non firmati), con sopra evidenziati dei “trasferelli” indicanti la scritta “Studio Spes”. Il sindaco Morra si è recato per ottenere il rilascio della documentazione richiesta a seguito dell’accettazione di accesso agli atti concessa dai competenti organismi, con il Presidente del Comitato “Salute e Vita”, Lorenzo Forte, anch’egli infuriato per quella che è stata definita come “una presa in giro da parte della Regione Campania”. “E’ scandaloso – afferma il primo cittadino Morra – Non credo che l’atteggiamento posto in essere dai competenti organismi della Regione Campania sia da considerare meritevole di elogio. A seguito dell’accettazione di accesso agli atti, ci siamo recati a Salerno, dove non c’è stato consegnato niente, se non dei fogli bianchi relativi a una presunta relazione preliminare ascrivibile, presumibilmente all’Istituto Zoo Profilattico. Non abbiamo ricevuto alcuna utile informazione su questo importante Studio, che fotografa il grado di inquinamento nel Comune di Pellezzano, al confine con il territorio di Fratte nel Comune di Salerno dove sono collocate le Fonderie Pisano”. “Il dato che non si può sottacere – spiega il sindaco Morra – come indicato nella relazione preliminare di questi documenti che ci sono stati consegnati, riguarda la drammaticità cui è sottoposta l’intera area della Valle dell’Irno, fortemente contaminata da mercurio, cadmio ed altri agenti patogeniriscontrati in esami clinici eseguiti su alcuni residenti della zona, che risultano essere 5-10 volte superiori alle misure medie individuate come sopportabili dall’essere umano”. “Tuttavia – aggiunge l’Avvocato Lanocita, nell’udienza in Camera di Consiglio dello scorso 8 settembre è emerso che lo studio “Spes” si è concluso con la redazione di un elaborato finale contenente le risultanze definitive delle indagini compiute, che però non è stato depositato agli atti del procedimento”. Dello stesso parere il lf presidente del comitato e associazioni Lorenzo Forte: “Siamo rimasti esterrefatti e sconvolti dal comportamento posto in essere dai competenti organismi regionali. E’ un’ulteriore presa in giro ed un ennesimo schiaffo che la Regione Campania rivolge ai cittadini della Valle dell’Irno. Ma noi non ci fermeremo. Sabato mattina organizzeremo una conferenza stampa per spiegare come stanno realmente le cose. Quello messo in atto oggi è un abuso di potere e valuteremo anche eventuali reati penali, come il falso ideologico, da denunciare alle autorità competenti. Non è stato fatto alcun accesso agli atti. E’ stata fatta solo una finta. E ancora una volta la Regione ha sbattuto la porta in faccia ai morti e agli ammalati della Valle dell’Irno. Nonostante tutto, pur non trattandosi dei dati definitivi dello studio SPES, dalla relazione preliminare si evincono elementi gravi indicanti il forte inquinamento dei cluster della Valle dll’Irno”. Intanto, il sindaco Morra ha conferito mandato al legale dell’Ente di insistere nel giudizio pendente dinanzi al Tar Campania Salerno (dove il Comune di Pellezzano risulta costituito), con procedimento proposto dall’Associazione “Salute e Vita” contro e per l’annullamento del decreto regionale relativo all’autorizzazione del progetto di riesame e di adeguamento dell’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata alle Fonderie Pisano, per ottenere la documentazione richiesta affinchè si possano acquisire i risultati definitivi contenuti nello studio “Spes”, allo scopo di far luce su una questione di fondamentale importanza che investe la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente in cui essi risiedono.

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