Studenti in campo per far conoscere le opere d’arte

Scritto da , 1 Aprile 2019
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Informatici in erba mettono a disposizione le loro prime competenze per una miglior fruizione del patrimonio della Pinacoteca Provinciale di Salerno. Parte da qui la convenzione Asl di alternanza scuola lavoro di durata triennale fra Palazzo Sant’Agostino e l’Istituto Superiore “Focaccia” dai caratteri innovativi e volta alla creazione di un archivio informatico delle opere custodite nella Pinacoteca. Protagonisti gli studenti della classe 3A1 Informatica del plesso di via Pio XI, i quali, sotto la guida della professoressa Adriana Pecoraro, nell’arco del triennio, si dedicheranno dapprima allo studio storico dei quadri, per poi catalogarli e sistematizzarli in un archivio online. Infine, (nell’anno scolastico 2020/2021) la realizzazione di un’app che consentirà a cittadini e turisti di accedere in maniera più facile e veloce alle informazioni sulle singole opere. La convenzione, firmata lo scorso 8 marzo dal presidente della Provincia, Michele Strianese, e dal dirigente scolastico dell’istituto “Focaccia”, Maria Funaro, nonché promossa dal direttore del settore Musei, Biblioteche e Pinacoteche della Provincia, Ciro Castaldo, è stata ben accolta dai 20 studenti della classe 3A1. «Questo progetto ci sta permettendo di scoprire lo splendido patrimonio della nostra Pinacoteca. Nessuno di noi l’aveva mai visitata prima d’ora – hanno dichiarato i ragazzi – Il nostro obiettivo è portare a termine un lavoro esaustivo per i futuri visitatori, includendo anche contenuti in lingua inglese». Piena soddisfazione anche da parte della professoressa Adriana Pecoraro:«Una grande opportunità per i nostri studenti che, nell’arco del triennio, metteranno le loro conoscenze informatiche al servizio della collettività e dell’arte. Per la prima volta si caleranno nel ruolo dell’archivista, con la possibilità di studiare da vicino le opere custodite qui sul nostro territorio. Per questo motivo, avranno accesso anche ai volumi della Biblioteca Provinciale di via Laspro. Per molti di loro si tratta di un’attività del tutto nuova. Insomma, una vera e propria congiunzione di saperi!».

Giovanna Naddeo

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